Grado della Celebrazione : FERIA
Colore liturgico: BIANCO
LITURGIA DEL GIORNO
I Lettura At 28,16-20.30-31
Paolo rimase a Roma, annunciando il regno di Dio.
Salmo (Sal 10)
Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto.
Vangelo Gv 21,20-25
Questo è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e la sua testimonianza è vera.
MESSA DELLA VIGILIA
Grado della Celebrazione : SOLENNITA’
Colore liturgico: ROSSO
LITURGIA DEL GIORNO
I Lettura Gen 11,1-9
La si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra.
Salmo (Sal 32)
Su tutti i popoli regna il Signore.
II Lettura Rm 8,22-27
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.
Vangelo Gv 7,37-39
Sgorgheranno fiumi di acqua viva.
LODI
http://www.maranatha.it/Ore/pas/pas7/lodSABpage.htm
PRIMI VESPRI DELLA DOMENICA DI PENTECOSTE
http://www.maranatha.it/Ore/pas/pent/vesSABpage.htm
COMPIETA
http://www.maranatha.it/Ore/CompQu/SabCPage.htm
SANTI DEL GIORNO
Oggi si ricordano san Giovanni I, ?-526, papa, martire sotto Teodorico. Sostenne per amore di Cristo e della Chiesa la persecuzione del re ariano Teodorico, che lo aveva inviato a Costantinopoli presso l’imperatore Giustino I a perorare la causa degli Ariani. Morì in carcere a Ravenna e il suo corpo fu trasferito a Roma nella basilica vaticana, dove venne onorato come martire.
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San Felice da Cantalice, 1515.1587, appatrenente all’ordine dei frati minori cappuccini. Felice Porro nacque a Cantalice (Rieti), quasi certamente nel 1515; giovanissimo si trasferì a Cittaducale dove prestò servizio nella famiglia Picchi come pastore e contadino. Nel 1544 decise di assecondare il desiderio di farsi Cappuccino. Dopo il Noviziato a Fiuggi, nel 1545 emise i voti nel convento di San Giovanni Campano. Quindi sostò per poco più di due anni nei conventi di Tivoli e di Viterbo-Palanzana per poi trasferirsi nel convento romano di San Bonaventura (Santa Croce dei Lucchesi sotto il Quirinale), dove nei rimanenti quarant’anni fu questuante per i suoi confratelli. Ebbe temperamento mistico, dormiva appena due o tre ore e il resto della notte lo trascorreva in preghiera. Per le strade di Roma assisteva ammalati e poveri: devotissimo a Maria era chiamato «frate Deo gratias» per il suo abituale saluto. Venne canonizzato da Clemente XI nel 1712

(Peter Paul Rubens, Felice da Cantalice, coll.priv)
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san Erik IX, re di Svezia, Erik era figlio di Jedward (Edward) da cui il patronimico Jedvardsson e fu nominato re dai popoli dello Svealand nel 1150. Cristiano animato da grande zelo, organizzò una spedizione nella vicina Finlandia pagana, lasciandovi Enrico, vescovo della vecchia Uppsala (Gamla Uppsala) per continuarvi l’evangelizzazione. La tradizione presenta Erik IX come il fondatore del dominio svedese sulla Finlandia, che portò all’unione dei due Stati per quasi 650 anni fino al 1809. Durante una guerra che coinvolgeva i Paesi Scandinavi e la Danimarca, il 18 maggio 1161, re Erik IX «il Santo», in lotta contro il principe danese Magnus Henriksson, mentre partecipava alla Messa nella chiesa della Trinità di Ostra Aros (Uppsala di oggi), fu attaccato dai nemici. Il re volle continuare ad assistere alla celebrazione della Messa fino alla fine e solo dopo si volse contro gli assalitori. Morì per un colpo alla gola durante la battaglia. Fu sepolto nel duomo di Gamla Uppsala e il popolo cominciò da subito a venerarne le reliquie.
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San Felice di Spalato, vescovo, martire sotto Diocleziano
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San Venenzio, ?- 253, ha grande seguito tra i fedeli a Camerino e in tutta l’Italia centrale
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Oggi si celebra la memoria liturgica di Leonardo Murialdo, 1828-1900, ricordato dal Martirologio anche il 30 marzo, dies natalis, fondatore della congregazione di S.Giuseppe.
“l’uomo che prega è il più potente del mondo…. la preghiera è l’anima e la forza dell’uomo. Sia fatta con umiltà, confidenza, perseveranza. Non basta, però, pregare, bisogna pregare bene, cioè con il cuore”.
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