Archive for 2011

VIAGGIO DEL PAPA A MADRID PER LA GMG: I VIDEO, LE FOTO, I PODCAST

agosto 24, 2011

http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2011/08/viaggio-del-papa-madrid-per-la-gmg-i.html

San Bartolomeo apostolo / Altri santi del giorno

agosto 24, 2011

Bartolomeo di Cana in Galilea menzionato dai Vangeli nel gruppo dei Dodici, viene identificato con Natanaele, amico dell’apostolo Filippo, del quale il Signore disse: «Ecco un vero israelita nel quale non c’è inganno». Alle parole del Maestro rispose con la professione messianica: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re di Israele» (Gv 1, 43-51); 21, 2). Tre giorni dopo la chiamata di Natanaele si celebrarono le nozze di Cana.

Altri santi del giorno:

Santa Giovanna Antida Thouret Vergine

San Taziano (Tazione) di Claudiopoli Martire

San Bartolomeo apostolo (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

 

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 24 agosto 2011) con commento comunitario

agosto 23, 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,45-51)

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

La storia della matita

agosto 23, 2011

di Paulo Coelho

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo la lettera. A un certo punto, le domandò:
“Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me. ”
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
“È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto. ”
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.
“Me è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! ”
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza sarai sempre una persona in pace col mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. ‘Dio’: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
“Seconda qualità, di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette si usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro te.
“Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione. ”

Santi del giorno

agosto 23, 2011

Rosa da Lima (+1617), vergine (calendario romano e ambrosiano)
Claudio e compagni (+285), martiri di Egea (calendario mozarabico)

Santa Rosa da Lima (cliccare sull’immagine per ingrandirla)
Nasce: il 20 aprile 1586 a Lima, Perù
Nome di battesimo: 
Isabella
Memoria liturgica:
 23 agosto
Relazione con altri santi: 
S. Rosa aveva una grande devozione per S. Caterina da Siena.
Conosciuta per: 
essere stata la prima americana a essere canonizzata
Santa patrona: 
delle Americhe, delle persone derise per la loro religiosità, di coloro che sono contro la vanità.E’ anche tra i santi patroni della GMG di Madrid.
Imita la santa: 
non cercare la strada della gloria terrena, cerca di vivere ogni giorno restando il più fedele possibile alla tua vocazione, e accetta le sofferenze con serenità, come doni di Dio.
Sapevi che? 
S. Rosa da Lima non era una suora ma una terziaria laica. Passò la maggior parte della sua vita nella casa di famiglia, lavorando sodo per contribuire al mantenimento della famiglia.Mistica e visionaria, S. Rosa patì molte sofferenze, fisiche e psichiche, ricevendo anche una stigmata invisibile.

Julian Carron (presidente fraternità Comunione e Liberazione), I GIOVANI E LA BUSSOLA DEL CUORE

agosto 23, 2011

Caro direttore, quando penso a un giovane di oggi che si sta aprendo alla vita, sono invaso da una tenerezza infinita: come si orienterà in questa babele piena di opportunità e di sfide in cui gli tocca vivere? Basta vedere la televisione, o accostarsi a un’ edicola o a una libreria per vedere la varietà di opzioni che si trova davanti. Scegliere quella giusta è un’ impresa ardua. Ma se da una parte è commovente pensare a un ragazzo che si trova davanti a una simile sfida, mi meraviglia ancor di più il fatto che colui il quale ci ha posto nella realtà non abbia avuto alcun ritegno nel correre un simile rischio. Fino al punto di scandalizzare coloro che vorrebbero risparmiarlo a se stessi e agli altri, figli, amici o alunni che fossero. Il Mistero, tuttavia, non ci ha lanciato nell’ avventura della vita senza fornirci di una bussola con cui potessimo orientarci. Questa bussola è il cuore. (more…)

Meeting di Rimini (Comunione e Liberazione)

agosto 23, 2011

http://www.meetingrimini.org/?id=1

<a href=”http://www.youtube.com/v/q92Q5TAO6o0&hl=en_US&feature=player_embedded&version=3” target=”_blank”>

E’ Cristo risorto il fondamento ultimo e definitivo dell’esistenza, la certezza della nostra speranza e i cristiani di oggi, più che mai, sono chiamati a testimoniarlo. Questo il cuore del messaggio, a firma del segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone, che il Papa ha inviato ai partecipanti al 32.mo Meeting per l’amicizia dei popoli, in corso a Rimini. La lettura, all’inizio della Messa di apertura celebrata dal vescovo della città, mons. Francesco Lambiasi. Il servizio della nostra inviata, Gabriella Ceraso: (more…)

Benozzo Gozzoli, Dipinti

agosto 23, 2011

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/benozzo_gozzoli.htm

benozzo_gozzoli_047_discesa_dalla_croce

Discesa dalla croce  (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

A Maria

agosto 22, 2011

Pensieri del Santo Curato D’Ars

GMG 2011. Gloria

agosto 22, 2011

In link il gloria cantato alla messa del 21 agosto a chiusura della GMG 2011: al minuto 34,00 circa della linea di scorrimento della registrazione.

(questo link è attivo solo alcuni giorni, altri link in proposito più sopra): http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-21&ch=1&v=79443&vd=2011-08-21&vc=1

Ecco un’altra versione del Gloria della GMG 2011:

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Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Martedì 23 agosto 2011) con commento comunitario

agosto 22, 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,23-26)

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

GMG di Madrid (Rai, Sulla via di Damasco) / Video-immagini delle giornate della GMG / Mosaico fotografico della GMG

agosto 22, 2011

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-20&ch=2&v=79117

Il link sopra è attivo solo alcuni giorni

<a href=”http://www.youtube.com/v/o6uyxOSAgx0&rel=0&hl=it_IT&feature=player_embedded&version=3” target=”_blank”>

Ecco il link: http://gpcentofanti.wordpress.com/2011/08/21/mosaico-fotografico-della-gmg/

Debussy e Strauss, concerti sulla Rai / Gassman legge poesie in alcuni luoghi della Toscana

agosto 22, 2011

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-20&ch=31&v=79193&vd=2011-08-20&vc=31

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-21&ch=31&v=79212&vd=2011-08-21&vc=31  (spero che sia tutto di buona qualità e garbato come il primo quarto d’ora)

Questi link sopra sono attivi solo alcuni giorni.

Calendario mariano. 22 agosto. Beata Vergine Maria Regina / Santi del giorno

agosto 22, 2011

Dal canto al Vangelo della liturgia di oggi

Ti salutiamo, Regina del cielo;
tu che portasti in grembo il Salvatore,
intercedi per noi, Vergine umile e gloriosa.

(Gentile da Fabriano, Incoronazione della Vergine, Paul Getty Museum, Los Angeles)

La celebrazione di Maria Regina fu istituita da Pio XII nel 1955 per il 31 maggio; il rinnovamento liturgico voluto dal Concilio la pone a complemento della solennità dell’Assunta, perché formano un unico mistero. « L’immacolata Vergine…, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte » (LG 59). La regalità messianica è lo stato a cui sono destinati tutti i cristiani. Maria per prima e più di tutti realizza in sé la promessa di Gesù: « Per voi, che avete perseverato con me nelle mie prove, io preparo un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno, e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele » (Lc 22,28.30) (tratto da http://www.maranatha.it)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/24150

Dall’ Angelus di Benedetto XVI, tenuto il 22 agosto 2010

“La piccola e semplice fanciulla di Nazaret è diventata la Regina del mondo! Questa è una delle meraviglie che rivelano il cuore di Dio. Naturalmente la regalità di Maria è totalmente relativa a quella di Cristo: Egli è il Signore, che, dopo l’umiliazione della morte di croce, il Padre ha esaltato al di sopra di ogni creatura nei cieli, sulla terra e sotto terra (cfr Fil 2,9-11). Per un disegno di grazia, la Madre Immacolata è stata pienamente associata al mistero del Figlio: alla sua Incarnazione; alla sua vita terrena, dapprima nascosta a Nazaret e poi manifestata nel ministero messianico; alla sua Passione e Morte; e infine alla gloria della Risurrezione e Ascensione al Cielo. La Madre ha condiviso con il Figlio non solo gli aspetti umani di questo mistero, ma, per l’opera dello Spirito Santo in lei, anche l’intenzione profonda, la volontà divina, così che tutta la sua esistenza, povera e umile, è stata elevata, trasformata, glorificata passando attraverso la “porta stretta” che è Gesù stesso (cfr Lc 13,24). Sì, Maria è la prima che è passata attraverso la “via” aperta da Cristo per entrare nel Regno di Dio, una via accessibile agli umili, a quanti si fidano della Parola di Dio e si impegnano a metterla in pratica.”

Santi del giorno: http://www.santiebeati.it/08/22

G.Ravasi. Il mondo non è monocromo

agosto 22, 2011

arcobaleno

Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte. «Laudata sii, Diversità delle creature, sirena del mondo-». Misurato come sempre, D’Annunzio intonava questo roboante inno alla Diversità tra le creature, sul modello del celebre cantico di san Francesco. In verità, non è detto che l’essere diversi e molteplici sia sempre un incanto. Un altro famoso poeta come William Blake, che aveva per primo definito la Bibbia «il grande codice» della nostra cultura, doveva però riconoscere in una sua lirica che «entrambi leggiamo la stessa Bibbia giorno e notte / ma tu leggi nero dove io leggo bianco!». Sta di fatto, comunque, che la varietà della mente, dei cuori, delle esperienze è da considerare come un arcobaleno dotato di un suo fascino: immaginate che tristezza un mondo monocromo o un’umanità daltonica! La diversità è strutturale alla realtà, come ci ricorda la battuta che sopra ho citato e che è attribuita a un grande statista tedesco, Konrad Adenauer (1876-1967). La sua è una considerazione che intreccia due coordinate. L’una è verticale ed è l’unità -celeste- del genere umano: in tutti noi corre la stessa linfa e abbiamo il medesimo tessuto -adamico-, siamo creature umane basilarmente uguali. L’altro asse è orizzontale e si sfrangia in mille prospettive, rivelando così la pluralità e quindi le differenze. C’è una suggestiva metafora rabbinica che afferma: Dio ha fatto tutti gli uomini con lo stesso conio ma, a differenza delle monete che risultano uguali, le creature umane sono tutte diverse (si pensi solo alle impronte digitali). In questo mese di viaggi in luoghi estranei, scopriamo allora l’arazzo mirabile della diversità e dunque il rispetto e la tolleranza.

G.Ravasi da “Il Mattutino”, in Avvenire del 2 agosto 2011

Beato Angelico, Dipinti

agosto 22, 2011

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/beato_angelico.htm

006_incoronazione_della_Vergine

Incoronazione della Vergine (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 22 agosto 2011) con commento comunitario

agosto 21, 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,13-22)

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

Preghiera a Maria per i giovani

agosto 21, 2011

Conserviamo nella mente e nel cuore le bellissime parole di Papa Benedetto e la sua preghiera per i giovani insieme a quella del Beato Giovanni Paolo II.

0 Vergine Maria,
a te raccomandiamo la nostra gioventù,
in particolare i giovani chiamati a seguire più da vicino il Figlio tuo.
Tu conosci quante difficoltà essi devono affrontare, quante lotte, quanti ostacoli.
Aiutali a pronunciare anch’essi il loro “si” alla chiamata divina, come tu facesti all’invito dell’Angelo.
Attirali accanto al tuo cuore, perché possano comprendere con te la bellezza e la gioia che li attende, quando l’Onnipotente li chiama alla sua intimità, per costituirli testimoni del suo Amore e renderli capaci di allietare la Chiesa con la loro consacrazione.
O Vergine Maria, ottieni a tutti noi di poter gioire con te, nel vedere che l’amore portato dal Figlio tuo è accolto, custodito e riamato.
Ottieni che possiamo vedere anche ai nostri giorni le meraviglie della misteriosa azione dello Spirito Santo.
(Beato Giovanni Paolo II)

La prossima GMG sarà a Rio de Janeiro nel 2013 (18-23 luglio) / Le foto della GMG di Madrid

agosto 21, 2011

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cliccare sulle immagini per ingrandirle.

La croce verso Rio

http://tg24.sky.it/tg24/mondo/photogallery/2011/08/21/giornata_mondiale_gioventu_papa_ratzinger_madrid_racconto_per_immagini.html

http://www.gmg2011.it/gmg2011/s2magazine/index1.jsp?idPagina=60

http://www.flickr.com/groups/gmg2011/pool/

http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=16&sqi=2&ved=0CIcBEBYwDw&url=http%3A%2F%2Fwww.jmj2011madrid.org%2Fit%2Fin-cammino%2Fla-croce-e-licona-della-gmg%2Ffoto-croce%2Fcategory%2F5-valladolid&rct=j&q=foto%20gmg&ei=om5STv7TIpD1sgbiiMGhDQ&usg=AFQjCNGyS-Jy9kUX70Gav9ZTX-sD2ECgRw&cad=rja

Mosaico fotografico della GMG

agosto 21, 2011

Búscate en el mosaico JMJ Cliccare sull’immagine per ingrandirla

Veglia GMG 2011: video integrale, con la consacrazione dei giovani al Sacro Cuore di Gesù

agosto 21, 2011

Signore Gesù Cristo,
Fratello, Amico e Redentore dell’uomo,
guarda con amore i giovani qui riuniti
e apri loro la sorgente eterna
della tua misericordia
che sgorga dal tuo cuore aperto sulla Croce.
Docili alla tua chiamata,
sono venuti per stare con te e adorarti.
Con preghiera ardente
li consacro al tuo Cuore
perché, radicati e fondati in te
siano sempre tuoi, nella vita e nella morte.
Giammai si allontanino da te!
Concedi loro un cuore come il tuo
mite e umile
perché ascoltino sempre la tua voce
e i tuoi insegnamenti,
compiano la tua Volontà
e siano in mezzo al mondo
lode della tua gloria,
perché gli uomini
contemplando le loro opere
diano gloria al Padre con il quale vivi,
felice per sempre
nello Spirito Santo
nei secoli dei secoli.

Vi sono state richieste, per la GMG di Madrid del 2011, per “sollecitare il Santo Padre alla Consacrazione della Gioventù del Mondo in questo evento al Cuore di Cristo per mezzo del Cuore Immacolato di Maria”.

Una grazia profonda, immensa, spiritualmente, umanamente, culturalmente.

http://www.radiovaticana.org/it1/index.asp raggiunto il link passare con la freccetta su video e poi cliccare su web tv.Andando con la freccetta nello schermo che appare selezionare agenda: segnando la data del 20 agosto si arriva al video della veglia, raggiuntolo cliccare su on demand: l’atto di consacrazione lo si trova facendo avanzare la linea di scorrimento della registrazione fino alle ore 2, 49 minuti, 25 secondi circa.

Questo è il video registrato della veglia trasmessa da Rai 1 (A sua immagine).Questo link è attivo solo per alcuni giorni: http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-20&ch=1&v=79097&vd=2011-08-20&vc=1

Qui per vedere l’atto di consacrazione bisogna far scorrere la linea di scorrimento della registrazione fino ad 1 ora e 34 minuti.

Calendario mariano. 21 agosto. Nostra Signora di Knock

agosto 21, 2011

Il 21 agosto 1879  la Madonna, S. Giuseppe e S. Giovanni Evangelista apparvero nel timpano sud della chiesa parrocchiale di Knock alla presenza di circa 15 persone di diverse età, tra i 6 e i 75 anni. I testimoni hanno descritto la Beata Vergine Maria vestita con abiti bianchi con una corona brillante sul suo capo. Sulla fronte una rosa d’oro. Era in atteggiamento di preghiera con gli occhi e le mani alzate verso il cielo. San Giuseppe in piedi sulla destra della Madonna era girato verso di lei un atteggiamento di rispetto. Anche i suoi abiti erano bianchi. San Giovanni era sulla sinistra della Madonna. Era vestito con i paramenti bianchi, come un vescovo. Sembrava predicasse ed aveva un  libro aperto nella mano sinistra.

Giovanni Paolo II nel 1979 ha commemorato il centenario dell’apparizione,  Madre Teresa di Calcutta ha visitato il Santuario nel giugno del 1993

Grande Maria,
più grande di Maria,
più grande delle donne,
Madre della gloria eterna,
Madre della Luce Dorata,
Onore del Cielo,
Tempio della Divinità,
Fontana dei Giardini,
Serence come la luna,
fulgida come il sole,
giardino recintato,
Tempio del Dio vivente,
Luce di Nazareth,
bellezza del mondo,
Regina della Vita,
Scala del Cielo,
Madre di Dio.

Prega per noi.

(Litania irlandese, XI sec )

Speciale GMG 2011: tra l’altro con il video integrale della messa finale (dom 21 agosto)

agosto 21, 2011

http://www.gmg2011.it/

sopra: il nuovo sito ufficiale italiano.

Radio pope-up: giovani a Madrid http://www.radiopopeup.com/radio/

GMG su facebook http://www.facebook.com/giornatamondialedellagioventu

Network fotografico: http://pope2you.net/

http://213.99.37.68/

sopra sito ufficiale GMG

http://youtube.com/madrid11

sopra Youtube GMG

www.madrid11.com/radio

Sopra: Radio GMG in varie lingue

http://www.livestream.com/madrid11tv

sopra: web tv GMG

Sotto, link per l’inno ufficiale della GMG 2011:

http://www.gmg2011-cheminneuf.it/inno-madrid.html

e gli inni di tutte le precedenti GMG:

http://www.gmg2011-cheminneuf.it/inni-gmg.html

Significato del logo della GMG e storia della cattedrale dell’Almudena (Madrid): http://gpcentofanti.wordpress.com/2011/06/24/13169/

Discorsi ed omelie del papa a Madrid: http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2011/08/discorsi-ed-omelie-del-papa-madrid.html

Si concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli che devotamente parteciperanno a qualche sacra funzione o pio esercizio da svolgersi a Madrid durante la “XXVI Giornata Mondiale della Gioventù” e alla sua solenne conclusione, purché, confessati e veramente pentiti, ricevano la Santa Comunione e piamente preghino secondo le intenzioni di Sua Santità.

Si concede l’Indulgenza parziale ai fedeli, ovunque si trovino durante il predetto incontro, se, almeno con animo contrito, eleveranno le loro preghiere a Dio Spirito Santo, affinché spinga i giovani alla carità e dia loro la forza di annunziare con la propria vita il Vangelo.

Domenica 21 agosto 2011

09:00 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Il punto sulla GMG
09:25 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Santa Messa per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù e recita dell’Angelus Domini all’Aeroporto Cuatro Vientos di Madrid
12:35 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Voci dalla GMG

17:00 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Il punto sulla GMG
17:25 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Incontro con i volontari della XXVI GMG alla nuova Fiera di Madrid
18:25 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale Barajas di Madrid
19:05 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Immagini, parole e suoni della GMGI programmi qui segnalati in rosso si possono seguire a questo link: http://www.telepace.it/webtv.phpTutti gli appuntamenti con il papa si possono vedere anche, ad es., a questo link: http://www.radiovaticana.org/it1/index.asp raggiunto il link passare con la freccetta su video e poi cliccare su web tv.Andando con la freccetta nello schermo che appare si può anche selezionare agenda: segnando le date dei dei vari giorni si possono vedere, ad es., le registrazioni video, immediate o quasi, dei vari interventi del papa (ma talora qui non vi è la traduzione simultanea).Icona e croce della GMGVideo messa finale (questo link è attivo solo alcuni giorni, altri link in proposito più sopra): http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-21&ch=1&v=79443&vd=2011-08-21&vc=1

Pietro Annigoni, Dipinti / Carlos Santana, Hymns for peace / Oscar Reynolds, musica andina

agosto 21, 2011

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/pietro_annigoni.htm

pietro_annigoni_003_angelo_1970

Angelo (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-18&ch=31&v=78856

I link di rai replay sono attivi solo per alcuni giorni.

Vedre anche il sito di Carlos Santana: http://www.santana.com/

http://karumanta.com/

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Domenica 21 agosto 2011) con commento comunitario

agosto 20, 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-20)

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Il papa confessa quattro giovani

agosto 20, 2011

http://www.abc.es/20110820/sociedad/abci-papa-confiesa-cuatro-jovenes-201108201019.html

Signore donaci di attingere, in una cammino sereno e graduale, a questa grande grazia e di attingervi sempre più spesso.Anche i santi, anche se, come san Paolo, non erano consapevoli di aver commesso dei peccati, correvano spesso a questo sacramento dove trovavano sempre più l’amore di Dio, la sua misericordia, comprensione, la sua luce, il suo discernimento pacificante, equilibrato, ogni bene spirituale e materiale che nella sapienza di Dio li avrebbe autenticamente aiutati nel cammino verso la pienezza di vita.Non tutti gli errori sono anche peccati perchè per peccare veramente bisogna farlo contro lo Spirito, cioè rinnegando volontariamente una consapevolezza interiore che ci è stata donata (e non qualcosa di cui non siamo, non moralisticamente ma nello Spirito, consapevoli), inoltre nella confessione, ad es., il Signore ci aiuta ad accogliere la nostra umanità, la nostra crescita graduale, a comprendere le nostre stanchezze, difficoltà, e ci aiuta, ancora ad es., gradualmente a scoprire le autentiche vie della nostra personalissima crescita, che talora non consistono nel non ripetere più gli stessi errori, spesso tra l’altro involontari (come certi gesti di nervosismo), ma magari ad aprire in cose anche piccole il cuore a Dio: un momento di richiesta sincera di venire aiutato ad avere fiducia nel suo amore, un rinunciare ad una chiusura, ad una ripicca, verso il fratello che ci ha trattato male…
Sono solo piccoli spunti per la scoperta sempre più profonda di questo grande misterioso dono dell’amore di Dio, della sua vicinanza…

GMG 2011. Ostensorio della Cattedrale di S.Maria di Toledo

agosto 20, 2011

Questa sera, per l’adorazione eucaristica durante la veglia, sarà usato l’Ostensorio monumentale della Cattedrale di Toledo. Si tratta di un’opera che può essere considerata un capolavoro dell’oreficeria spagnola: realizzato da Arfe, famiglia di argentieri specializzati nell’arte dell’oreficeria, dal 1517 al 1524, è alto quasi tre metri ed è in oro e argento. Di ispirazione gotica, fu commissionato dal cardinale Cisneros. Lo si può ammirare nelle tradizionali processioni del Corpus Domini che si celebrano tutti gli anni per le strade di Toledo.  L’ostensorio è costruito grazie a 12.500 bulloni che lo fissano, 5.600 pezzi diversi e 260 piccole figure, sono stati utilizzati 183 kg di argento e 18 di oro.

Le origini degli ostensori risalgono al XIII secolo, quando iniziò a celebrarsi la festa del Corpus Domini. Grazie alle opere di Arfe la Spagna diventò il punto di riferimento mondiale nella costruzione di ostensori monumentali.

File:Custodia de la Catedral de Toledo.jpg

Oggi anche più di 50 chiese nel centro della città ospiteranno veglie di adorazione e di preghiera, che si  svolgeranno anche in spazi pubblici, come ad esempio il Parco del Retiro. Lì ci sarà una tenda, organizzata dalle suore missionarie di Madre Teresa, dove i giovani potranno recarsi per adorare Gesù esposto nell’Ostensorio dalle 10 a mezzanotte.

A sua immagine: Le grotte di Frasassi, il santuario della Madonna

agosto 20, 2011

http://www.asuaimmagine.rai.it/

raggiunto il link cliccare a sua immagine sabato (sulla destra della pagina, dopo: le ragioni della speranza) e poi sul video viaggio nelle meravigliose grotte…

Cammini dello Spirito

agosto 20, 2011

http://www.vatican.va/spirit/spirit_search_author_it.htm

Duccio di Buoninsegna, Dipinti / Nek, Lascia che io sia

agosto 20, 2011

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/duccio_di_buoninsegna.htm

duccio_di_buoninsegna_004_apparizione_agli_apostoli_1311

Apparizione agli apostoli (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

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dal sito youtube di Nek: http://www.youtube.com/user/NekOfficial

“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Mt 22, 37).Ben più di un comandamento, la meravigliosa rivelazione della vera natura dell’uomo, la promessa donata nel rivelarsi dell’affascinante amore di Dio per noi.

Speciale GMG 2011 / Ore 20,20 Veglia di preghiera della GMG presieduta da Benedetto XVI (GMG grande grazia per tutti, in questa misteriosa settimana tra l’Assunta e Maria Regina (lun 22 agosto)

agosto 20, 2011

http://www.gmg2011.it/

sopra: il nuovo sito ufficiale italiano.

Radio pope-up: giovani a Madrid http://www.radiopopeup.com/radio/

GMG su facebook http://www.facebook.com/giornatamondialedellagioventu

Network fotografico: http://pope2you.net/

http://213.99.37.68/

sopra sito ufficiale GMG

http://youtube.com/madrid11

sopra Youtube GMG

www.madrid11.com/radio

Sopra: Radio GMG in varie lingue

http://www.livestream.com/madrid11tv

sopra: web tv GMG

Sotto, link per l’inno ufficiale della GMG 2011:

http://www.gmg2011-cheminneuf.it/inno-madrid.html

e gli inni di tutte le precedenti GMG:

http://www.gmg2011-cheminneuf.it/inni-gmg.html

Significato del logo della GMG e storia della cattedrale dell’Almudena (Madrid): http://gpcentofanti.wordpress.com/2011/06/24/13169/

Discorsi ed omelie del papa a Madrid: http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2011/08/discorsi-ed-omelie-del-papa-madrid.html

Si concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli che devotamente parteciperanno a qualche sacra funzione o pio esercizio da svolgersi a Madrid durante la “XXVI Giornata Mondiale della Gioventù” e alla sua solenne conclusione, purché, confessati e veramente pentiti, ricevano la Santa Comunione e piamente preghino secondo le intenzioni di Sua Santità.

Si concede l’Indulgenza parziale ai fedeli, ovunque si trovino durante il predetto incontro, se, almeno con animo contrito, eleveranno le loro preghiere a Dio Spirito Santo, affinché spinga i giovani alla carità e dia loro la forza di annunziare con la propria vita il Vangelo.

Sabato 20 agosto 2011

09:00 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Il punto sulla GMG
09:55 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Santa Messa con i seminaristi nella Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena di Madrid
12:20 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Voci dalla GMG

18:00 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Voci dalla GMG
19:35 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Visita alla Fondazione “Instituto S. José” di Madrid
20:20 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Veglia di preghiera con i giovani all’Aeroporto Cuatro Vientos di Madrid
22:30 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Il punto sulla GMGI programmi qui segnalati in rosso si possono seguire a questo link: http://www.telepace.it/webtv.phpTutti gli appuntamenti con il papa si possono vedere anche, ad es., a questo link: http://www.radiovaticana.org/it1/index.asp raggiunto il link passare con la freccetta su video e poi cliccare su web tv.Andando con la freccetta nello schermo che appare si può anche selezionare agenda: segnando le date dei dei vari giorni si possono vedere, ad es., le registrazioni video, immediate o quasi, dei vari interventi del papa (ma talora qui non vi è la traduzione simultanea).Logo GMG

20 agosto. Santi del giorno

agosto 20, 2011

La carità procede da tre cose: da un cuore puro, da una coscienza buona e da una fede sincera. Dobbiamo la purezza al nostro prossimo, la buona coscienza a noi stessi, la fede a Dio.
La purezza consiste in questo, che qualsiasi cosa si faccia sia ad utilità del prossimo e per l’onore di Dio. Ma è anzitutto davanti al prossimo che è necessario manifestarla, perché davanti a Dio noi siamo senza veli. Invece al prossimo non possiamo essere conosciuti se non a misura di quanto gli apriamo il nostro cuore.
Due cose fanno in noi una buona coscienza, e cioè la penitenza e la continenza. Con la prima scontiamo i peccati commessi, e con la continenza cerchiamo di evitare in futuro di peccare.
Infine, rimane la fede sincera, che si deve presentare a Dio con vigilanza, onde non capiti di offenderlo con il nostro modo di comportarci verso il prossimo. Si dice sincera, senza finzioni, a differenza della fede morta, quella che è senza le opere, crede per un certo tempo, e nel tempo della tentazione viene meno
(Bernardo, Sermoni diversi 45,5).

File:Bernardo claraval filippino lippi.jpg

Filippino Lippi, Apparizione della Vergine a san Bernardo, 1486, Chiesa di Badia, Firenze

Oggi si ricorda Bernardo, monaco cistercense, morto nel 1153  nell’abbazia di Clairvaux da lui fondata.

Nato nel 1090 a Fontaines, presso Digione, a 21 anni Bernardo si sentì attratto dalla vita monastica. Entrò così, portando con sé una trentina di parenti e amici, nel Nuovo Monastero (così fu chiamato) fondato a Cîteaux pochi anni prima da alcuni monaci che avevano lasciato il monastero di Molesme per iniziare una vita più fedele alla Regola di Benedetto. L’impulso dato da Bernardo alla riforma cistercense fu enorme. Divenuto già nel 1115 abate della nuova fondazione di Clairvaux, a partire da essa egli diede origine a più di sessanta monasteri in tutta l’Europa. Uomo di grande temperamento, ricco di dolcezza e di capacità di amare e farsi amare, Bernardo seppe interpretare l’itinerario della ricerca di Dio, imprescindibile secondo la Regola di Benedetto, come un progressivo passaggio dalla memoria Dei alla presentia Dei nel cuore del monaco; tale passaggio avviene, secondo Bernardo, grazie all’accoglienza della Parola di Dio nella fede e all’esercizio faticoso ma gioioso della carità fraterna. Al centro della sua rilettura della Regola sta infatti l’interpretazione del monastero come «scuola di carità». Fu assiduo ascoltatore delle Scritture, e tutta la sua teologia non fu che un loro commento, nel solco della tradizione dei padri e a partire dalla propria esperienza dell’incontro fra l’umano e il divino. Di tale incontro, che egli chiama «le visite del Verbo», il grande padre cistercense ci ha lasciato una splendida testimonianza letteraria nei suoi Sermoni sul Cantico dei cantici, rimasti incompiuti.

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Sabato 20 agosto 2011) con commento comunitario

agosto 19, 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,1-12)

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati rabbì dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare rabbì, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate padre nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare guide, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

GMG 2011. Via crucis

agosto 19, 2011

Le meditazioni per la Via Crucis della GMG 2011  sono state pensate e scritte dalle Hermanas de la Cruz, le suore figlie di Angela de la Cruz, beatificata a Siviglia da Giovanni Paolo II nel 1982 e proclamata santa nel 2003. Questa è una Congregazione religiosa fondata proprio a Siviglia nel 1875 ed  è in prima linea nell’assistenza dei sofferenti, dei più poveri ed emarginati, suore degli ultimi, apostole della carità. Ad accompagnare la processione e le meditazioni sono state scelte 15 opere d’arte del ’600, tipiche espressioni della religiosità popolare spagnola  per caratterizzare i “pasos”, le “stazioni”, durante la settimana santa

******

In questo momento di preghiera, accompagneremo Cristo sui suoi stessi passi che ha percorso per arrivare al Monte Calvario dove sarebbe stato crocifisso. Rinnoviamo il nostro amore, seguendolo da vicino. Cerchiamo un profondo silenzio nell’ambiente esterno e dentro le nostre menti, così da non lasciare che  pensieri estranei possano interromperci da questa pia contemplazione.

Poniamoci con umiltà e chiedendo la sua grazia, riconoscendo che non siamo degni di entrare “nel suo cuore” per pensare come pensa lui, per sentire come sente lui, e per vivere come egli ha fatto il mistero del dolore che ha portato sulla sua carne, per riscattare i peccati dell’umanità.

Ricorderemo tutti i giovani del mondo vittime di ingiustizia, persecuzione, emarginazione, trattamenti crudeli, povertà, schiavitù, vessazioni…..a loro Gesù dice che non sono soli, perchè egli si carica del loro dolore e cammina al loro fianco.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28)

1 STAZIONE  L’ULTIMA CENA CON I DISCEPOLI

(La croce è portata da giovani della Terra Santa)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:” Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me” E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice, dicendo “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi” (Lc 19, 20)

Prima di prendere il pane tra le sue mani, Gesù accoglie con amore a tutti coloro che siedono attorno al tavolo. Egli non esclude alcuno: nè il traditore, o colui che lo rinnegherà , neppure quelli che fuggiranno. Egli li ha scelti come nuovo popolo di Dio. Loro sono la chiesa chiamata ad essere una.

Gesù muore per “per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi ” (Gv 11,52). ” Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perchè tutti siano una sola cosa” (Gv 17, 20-21)

L’amore fortifica l’ unità. Ed Egli dice ” Amatevi l’un l’altro” (Gv 13,34).  L’amore fedele è umile: “anche voi dovete lavare i piedi gli un agli altri” (Gv 13,14).

Uniti nelle parole di Cristo, preghiamo affinchè in Terra Santa la chiesa possa vivere unita ed in pace,che tutte le persecuzioni e le discriminazioni a causa della fede possano cessare, e tutti coloro che credono in un unico Dio possano vivere nella giustizia e nella fratellanza sino a che Dio ci conceda la grazia di sedere alla sua unica tavola.

2 STAZIONE   GIUDA TRADISCE GESU’ CON UN BACIO 

(La croce è portata da giovani di diversi paesi nei quali soffrono persecuzioni a causa della loro fede)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui (Gv 13, 26-27)

Durante l’Ultima Cena, si può respirare un atmosfera di mistero sacro. Cristo è sereno, pensoso, sofferente. Egli aveva detto ” Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione ” (Lc 22,15). Ed ora, a mezza voce, lascia che si esprimano i suoi sentimenti più profondi: ” In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà” (Gv 13,21). Giuda sta male; la sua ambizione è mutata “per il prezzo del suo tradimento”  il Dio d’Amore per l’idolo del denaro. Gesù lo guarda e lui distoglie lo sguardo. Gesù richiama la sua attenzione offrendogli del pane con la salsa. Ed  dice ” Quello che vuoi fare, fallo presto“(Gv 13, 27). Il cuore di Giuda è serrato e va a contare il suo denaro prima di consegnare Gesù con un bacio. E Cristo, sentendo la freddezza del bacio del traditore, non lo rimprovera, ma dice “amico“.

Se senti nella tua carne la freddezza del tradimento, o la terribile sofferenza provocata dalle divisioni tra fratelli e dalle lotte fratricide, volgiti a Gesù! Egli, con il bacio di Giuda, ha fatto suoi tutti i tradimenti dolorosi.

3 STAZIONE IL TRADIMENTO DI PIETRO

(La croce è portata da giovani dell’Iraq)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

“Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo , prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte” (Gv 13, 38)

Un cristiano deve essere coraggioso. Ed avere coraggio non significa non temere, ma sapere vincere la paura. Un cristiano coraggioso non si nasconde per la vergogna di manifestare la propria fede in pubblico. Gesù avvertì Pietro: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perchè la tua fede non venga meno“(Lc 22,31-32); “Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi“(Lc 22,34). E l’ apostolo per timore di alcuni servi lo rinnegò dicendo ” non lo conosco“(Lc 22,57).

Mentre Gesù stava passando attraverso uno dei cortili lo vide… Pietro trema ricordando le sue parole… E piange con amarezza per il suo tradimento. Lo sguardo di Dio cambia il cuore. Ma bisogna lasciarsi guardare.

Volgendo lo sguardo a Pietro, il Signore ha posato gli occhi su quei cristiani che si vergognano della loro fede, che hanno rispetto umano ma debole coraggio per difendere la vita dal suo inizio al termine naturale, oppure coloro che vogliono essere ammirati secondo criteri che non sono del vangelo….così come Pietro ritrovano il loro coraggio diventano testimoni convinti di ciò in cui credono.

4 STAZIONE  GESU’ E’ CONDANNATO A MORTE

( La croce è portata da giovani della Spagna)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Allora lo consegnò loro perchè fosse crocifisso (Gv 19, 16) 

La più grande ingiustizia è condannare una persona innocente e indifesa. E un giorno la cattiveria giudicò l’Innocenza e la condannò a morte. Perchè condannarono Gesù? Perchè Gesù prese su di sè il dolore del  mondo. Quando si incarnò, assunse la nostra umanità, e, con essa, le ferite del peccato.” Egli si addosserà le loro iniquità ” (Is 53,11) per curarci attraverso il sacrificio della croce. “Uomo dei dolori che ben conosce il patire” (Is 53, 3), che “ ha spogliato se stesso sino alla morte ” (Is 53, 12). Ciò che ha più valore è il silenzio di Gesù. Non si discolpa, è ”  l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato dal mondo” (Gv 1,29); venne frustato, pestato, sacrificato. “Ma egli maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca ” (Is 53,7)

Nel silenzio di Dio sono presenti tutte le vittime innocenti delle guerre che distruggono popoli e spargono un odio che è difficile curare. Gesù è il silenzio nel cuore di molte persone che mitemente attendono la salvezza di Dio.

5 STAZIONE GESU’ PORTA LA CROCE

(La croce è portata da giovani di Madrid accompagnati da giovani immigrati)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio (Gv 19, 17)

La croce non è solo un pezzo di legno. La croce è tutto ciò  che rende difficile la vita. Tra tutte le croci, la più dura e dolorosa è quella che si radica nell’interiorità di una persona. E’ il peccato che indurisce il cuore e corrompe i rapporti umani.

Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi,adulteri, impurità, furti, false testimonianza, calunnie. “(Mt 15,19). La croce che Gesù ha portato sulle sue spalle per morirvi  è il carico di tutti i peccati di tutta l’umanità, anche i miei. ” Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce “ (1 Pt 2,24). Gesù muore per riconciliare tutti gli uomini con Dio. Questo rende la croce “rendentrice”. Ma  la croce da sola non ci porta salvezza. E’ colui che è stato crocifisso che ci salva.

Egli porta la stanchezza, lo sfinimento, e la sopportazione di coloro che non trovano lavoro; degli immigrati che ricevono offerte di lavoro inumane e non degne, che patiscono atteggiamenti razzisti, o che muoiono nello sforzo di ottenere una vita più giusta e umana.

6 STAZIONE GESU’ CADE SOTTO IL PESO DELLA CROCE

(La croce è portata da giovani liberati dalle droghe)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Egli è stato trafitto per le nostre colpe (Is 53, 5)

La Sacra Scrittura non fa alcun riferimento alle cadute di Gesù, ma è logico che egli possa aver perso molte volte il suo equilibrio. La perdita di sangue dalla  pelle logorata dalle frustate, l’ insopportabile dolore muscolare, la tortura della corona di spine, il peso del legno… non ci sono parole per descrivere tanta sofferenza. Noi tutti abbiamo sperimentato l’ inciampare ed il cadere per terra. Quanto velocemente ci rialziamo in piedi per non essere ridicoli! Contempla Gesù a terra e tutti quelli attorno a lui con sguardi ironici; guardatelo ricevere un calcio dopo l’ altro perchè si risollevi da solo. Come lo ridicolizzano! Che umiliazione, mio Signore! Il salmo dice “ma io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente.  Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo“(Sal 22, 7-8).

Gesù soffre con tutti coloro che inciampano sulla stessa pietra e cadono senza forza vittime dell’ alcol, delle droghe, e delle altre dipendenze che li rendono schiavi, così che appoggiandosi a lui, e in coloro che vengono in loro aiuto, essi possano risollevarsi.

7  STAZIONE  SIMONE DI CIRENE AIUTA GESU’ A PORTARE LA CROCE

(La croce è portata da giovani che patiscono emarginazione)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi (Lc 23,26)

Simone era un robusto contadino che stava tornando dal suo lavoro nei campi. Lo costrinsero a portare la croce di nostro Signore, spinti non dalla compassione ma dal timore che Cristo potesse morire lungo la via. Simone rifutò, ma i  soldati furono irremovibili nella loro insistenza. Fu costretto ad accettare. Vicino a Gesù, la disposizione del suo cuore cominciò a mutare, e finì per condividere la situazione di quello straniero che stava per essere giustiziato, che in silenzio porta un peso più pesante delle sue deboli forze possono sostenere. Quanto è importante che noi cristiani scopriamo quanto avviene attorno a noi e comprendiamo che ci sono persone che hanno bisogno di noi!

Gesù fu sollevato dall’aiuto del Cireneo. Migliaia di giovani di ogni razza, condizione e credo, emarginati dalla società, incontrano ogni giorno Cirenei che sanno come abbracciare la croce con abnegazione e camminano accanto a loro con generoso altruismo.

8 STAZIONE VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU’

(La croce è portata da giovani dell’Albania)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse ” Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli” (Lc 23, 27-28)

Una grande moltitudine di persone seguiva Gesù comprese molte donne che piangevano e si lamentavano per lui. Gesù si voltò verso di loro e disse, “non piangete per me, piangete piuttosto per voi stesse e per i vostri figli“. Non piangete non con lacrime tristi che induriscono il cuore e predispongono a generare nuovi crimini….piangete con lacrime soavi che conducono al cielo, che implorano misericordia e perdono. Una delle donne, impietosita nel vedere il volto del Signore coperto di sangue, polvere e sputi, passò coraggiosamente attraverso i soldati sino ad arrivare a Gesù. Si tolse il suo velo e asciugò il volto con delicatezza. Un soldato la allontanò rudemente, ma, guardando il suo velo, vide impressa l’immagine del volto di Cristo insanguinato e sofferente.

Gesù ha pietà nel vedere le donne di Gerusalemme e nel panno della Veronica lascia impressa l’immagine del suo volto, che evoca così tanti uomini e donne che sono stati sfigurati dai regimi atei che hanno distrutto la persona ed li hanno privati della loro dignità.

9 STAZIONE  GESU’ SPOGLIATO DALLE VESTI

(La croce è portata da giovani del Ruanda-Burundi)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse (Mc 15, 24)

Mentre i suoi carnefici preparano i chiodi e le corde per crocifiggerlo, Gesù rimane in piedi. Un soldato spietato gli viene accanto e, tirandogli la tunica, gliela strappa. Le ferite cominciano a sanguinare di nuovo, con terribile dolore. Dopo si divisero le sue vesti. Gesù è lasciato  nudo davanti al popolo. Gli hanno strappato tutto, come  oggetto di scherno. Non c’è peggiore umiliazione, nè peggior disprezzo. Lo hanno lasciato disarmato. Gli indumenti non solo coprono il corpo, ma anche ciò che uno porta dentro, la sua intimità e la sua dignità. Gesù passò attraverso l’imbarazzo, perchè sopportò il peso di tutti i peccati contro l’integrità e la purezza, e morì per “per togliere il peccato di molti” (Eb 9,28)

Gesù condivide la sofferenza di coloro che sono vittime di genocidi umani dove esplode la violenza brutale, negli  stupri e negli abusi sessuali, nei crimini contro bambini ed adulti. Quante persone sono spogliate della loro dignità, della loro innocenza, della loro fiducia nell’uomo!

10 STAZIONE GESU’ E’ LEGATO ALLA CROCE

(La croce è portata da giovani disoccupati)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra (Lc 23, 33)

Avevano condotto Gesù fino al Golgota. Non era solo, erano con lui due ladroni, che sarebbero stati anch’essi crocifissi. ” Lo crocifissero e con lui altri due, una da una parte e uno dall’altra e Gesù in mezzo”(Gv 19, 18). Che immagine! L’agnello che toglie il peccato del mondo diventa il male e paga per tutti. Il più grande male del mondo è la menzogna di Satana. E condannano Gesù per aver detto la verità che era Figlio di Dio. La verità, questo è il motivo che giustifica la crocifissione.  E’ impossibile descrivere ciò che Cristo patì fisicamente, nel suo corpo quando pendeva dalla croce; cosa patì moralmente, nudo appeso tra due malfattori; ed emotivamente, sentendosi abbandonato anche da coloro che erano più vicini.

Gesù sulla croce abbraccia la sofferenza di tutti coloro che vivono inchiodati in situazioni dolorose, come tanti genitori e giovani che, per la mancanza del lavoro, vivono in modo precario, in povertà e disperazione, senza le risorse necessarie per permettere alle loro famiglie di tirare avanti ed avere una vita dignitosa.

11 STAZIONE GESU’ MUORE SULLA CROCE

(La croce è portata da giovani portatori di handicaps)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Gesù gridando a gran voce, disse ” Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo, spirò (Lc 23,46)

Era il Sabato, il giorno di preparazione alla Pasqua Ebraica. Pilato aveva autorizzato che fossero spezzate le gambe dei condannati per accelerarne la morte così da non che non sarebbero rimasti appesi alle croci durante la festa. Gesù era già morto ed un soldato, per assicurarsene, “ con una lancia gli colpì il fianco….Questo avvenne perchè si compisse la Scrittura “Non gli sarà spezzato alcun osso” E un altro passo della Scrittura dice ancora”Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto” (Gv 19, 34-37)

Il sole si oscurò e il velo del tempio si squarciò a metà. La terra tremò…Questo è un sacro momento di contemplazione. Questo è un momento di adorazione….poniamoci di fronte al corpo del nostro Redentore: senza vita, pestato, torturato, appeso…che paga il prezzo delle nostre malvagità, “per i miei peccati”…Ho peccato, Signore, abbi misericordia di me, un peccatore!

Gesù muore per me, Gesù mi offre la misericordia del Padre. Gesù paga per tutto ciò per cui  avrei dovuto pagare io. E cosa cosa faccio io per lui? Davanti al dramma di così tante persone crocifisse nei loro differenti handicaps, io davvero combatto per diffondere e proclamare la dignità della persona e il Vangelo della Vita?

12 STAZIONE GESU’ VIENE DEPOSTO DALLA CROCE

(La croce è portata da giovani che prestano servizio a malati di aids)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Pilato allora ordinò che (il corpo di Gesù) gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo (Mt 27, 58-59)

Avviciniamoci alla Vergine Maria e condividiamo il suo dolore, Cristo è morto e deve essere deposto dalla croce. Che cosa doveva passare per la sua mente? Chi lo farà scendere dalla croce? Dove lo metterò? E deve aver ripetuto ciò che aveva detto a Nazareth ” sia fatta la tua volontà!” Ma ora è più unita all’incondizionato dono di suo figlio. ” Tutto è compiuto”. Allora apparvero Giuseppe di Arimatea e Nicodemo  i quali, sebbene appartenessero al Sinedrio, non avevano preso parte alla morte del Signore, e avevano chiesto a Pilato il corpo del Maestro per poterlo seppellire in un sepolcro nuovo di loro proprietà, che era molto vicino al Calvario.

Cristo ha fallito, prendendo su di sè i fallimenti dell’umanità. Il Figlio dell’Uomo è stato eliminato, condividendo la sorte di coloro che per diverse ragioni vengono considerati rifiuti dell’umanità perchè non sanno, o non possono, o non valgono. Questi sono, tra gli altri, le vittime dell’ aids che, con le ferite della croce, sperano che qualcuno si prenda cura di loro.

13 STAZIONE GESU’  VIENE ADAGIATO TRA LE BRACCIA DI MARIA

(La croce è portata da giovani del Sudan)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

E anche a te una spada trafiggerà l’anima (Lc 2,35)

Sebbene siamo tutti colpevoli della morte di Gesù, in questi momenti di dolore la Vergine Maria ha bisogno del nostro amore e della nostra vicinanza. La nostra consapevolezza di essere “peccatori pentiti”   le saranno consolazione. Con amore filiale, troviamo posto accanto a Lei, ed impariamo a ricevere Gesù con la tenerezza e l’amore con il quale lei ha accolto tra le braccia il corpo straziato e senza vita di suo figlio. C’è un dolore simile al mio dolore? E mentre preparavano come usavano fare i giudei il corpo del Signore per la sepoltura, Maria, adorando il mistero che custodiva nel suo cuore senza capirlo, profondamente commossa, ripeteva con il Profeta, ” Popolo mio, che cosa ti ho fatto? in che cosa ti ho stancato? Rispondimi” (Mic 6,3)

Mentre contempliamo il dolore della Vergine Maria, ricordiamo il dolore  e la solitudine di tanti genitori che hanno perso i loro figli a causa della fame, mentre le società opulente, inghiottite dal mostro del consumismo e dalla perversione materialista, affondano nel nichilismo di vite vuote.

14 STAZIONE GESU’ E’ DEPOSTO NEL SEPOLCRO

(La croce è portata da giovani di Haiti e dal Giappone)

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Là, dunque, poichè era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù (Gv 19, 42)

Avvicinandosi la festa, prepararono in fretta il corpo del Signore perchè fosse deposto nel sepolcro che Giuseppe e Nicodemo avevano offerto. Era un sepolcro nuovo, nessuno era mai stato sepolto in quel luogo. Una volta che il corpo fu lì deposto, Giuseppe fece rotolare una pietra come porta e l’entrata venne completamente chiusa. “Se un chicco di grano non cade sulla terra e muore“….e dopo il rumore della pietra rotolata a chiudere l’accesso al sepolcro, Maria, nel silenzio di una solitudine impressionante, stringe il chicco di grano che porta nel suo cuore come primizia di resurrezione.

Con questo chicco di grano ricordiamo il lavoro umile e la dedizione di così tante vite trascorse nel sacrificio altruista  al servizio di Dio e del prossimo, che attendono la fecondità scaturita dalla morte di Gesù. Ricordiamo tutti i Buoni Samaritani, che appaiono in ogni angolo della terra per condividere le conseguenze della forza scatenata della natura: terremoti, uragani e tsunami e riescono a condividere le sofferenze di tutti coloro che sono attorno.

*****

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Plaza di Cibeles, Madrid, 19 agosto 2011
Cari giovani,
con devozione e fervore abbiamo celebrato questa Via Crucis, accompagnando Cristo nella sua Passione e Morte. I commenti delle Suore della Croce, che servono i più poveri e bisognosi, ci hanno aiutato ad addentrarci nel mistero della Croce gloriosa di Cristo, che contiene la vera sapienza di Dio, quella che giudica il mondo e quanti credono di essere sapienti (cfr 1 Cor 1,17-19). Ci ha aiutato in questo itinerario verso il calvario anche la contemplazione di queste straordinarie immagini del patrimonio religioso delle diocesi spagnole. Sono immagini nelle quali la fede e l’arte si armonizzano, per giungere al cuore dell’uomo ed invitarlo alla conversione. Quando lo sguardo della fede è limpido e autentico, la bellezza si pone al suo servizio ed è capace di raffigurare i misteri della nostra salvezza fino a commuoverci profondamente e trasformare il nostro cuore, come accadde a santa Teresa di Gesù nel contemplare un’immagine di Cristo pieno di piaghe (cfr Libro della vita, 9,1).
Mentre avanzavamo con Gesù, sino a giungere al vertice del suo consegnarsi sul Calvario, ci venivano alla mente le parole di san Paolo: «Cristo mi ha amato e ha dato la sua vita per me» (Gal 2,20). Davanti ad un amore così disinteressato, colmi di stupore e gratitudine, ci chiediamo ora: Che faremo noi per Lui? Quale risposta gli daremo? San Giovanni lo dice chiaramente: «Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (1 Gv 3,16). La passione di Cristo ci sospinge a caricare sulle nostre spalle la sofferenza del mondo, con la certezza che Dio non è qualcuno di distante o lontano dall’uomo e dalle sue vicissitudini. Al contrario, egli si fece uno di noi «per poter com-patire con l’uomo, in modo molto reale, in carne e sangue… Da lì in ogni sofferenza umana è entrato uno che condivide la sofferenza e la sopportazione; da lì si diffonde in ogni sofferenza la con-solatio, la consolazione dell’amore partecipe di Dio e così sorge la stella della speranza» (Spe salvi, 39).
Cari giovani, che l’amore di Dio per noi aumenti la vostra gioia e vi spinga a rimanere vicini ai meno favoriti. Voi che siete molto sensibili all’idea di condividere la vita con gli altri, non passate oltre davanti alla sofferenza umana, dove Dio vi attende affinché offriate il meglio di voi stessi: la vostra capacità di amare e di compatire. Le diverse forme di sofferenza che, lungo la Via Crucis, sono sfilate davanti ai nostri occhi sono chiamate del Signore per edificare la vita seguendo le sue orme e fare di noi i segni della sua consolazione e salvezza. «Soffrire con l’altro, per gli altri; soffrire per amore della verità e della giustizia; soffrire a causa dell’amore e per diventare una persona che ama veramente – questi sono elementi fondamentali di umanità, l’abbandono dei quali distruggerebbe l’uomo stesso» (Ibid.).
Auspico che sappiamo accogliere queste lezioni e metterle in pratica. Volgiamo lo sguardo perciò a Cristo, appeso sul ruvido legno, e chiediamogli che ci insegni questa sapienza misteriosa della croce, grazie alla quale l’uomo vive. La croce non fu l’esito di un insuccesso, bensì il modo di manifestare l’offerta di amore che giunge sino alla donazione più smisurata della propria vita. Il Padre volle amare gli uomini nell’abbraccio del suo Figlio crocifisso per amore. La croce nella sua forma e nel suo significato rappresenta questo amore del Padre e di Cristo per gli uomini. In essa riconosciamo l’icona dell’amore supremo, dove impariamo ad amare ciò che Dio ama e come Egli lo fa: questa è la Buona Novella che ridona la speranza al mondo.
Volgiamo ora i nostri occhi alla Vergine Maria, che nel Calvario ci fu consegnata come Madre, e supplichiamola di sostenerci con la sua amorevole protezione nel cammino della vita, in particolare quando attraversiamo la notte del dolore, affinché ci sforziamo di mantenerci come Lei saldi ai piedi della croce.
Grazie.

Se non ami _ NEK

agosto 19, 2011

Canzone,  di cui  autore Nek, quando ha participato  nel 25° anniversario del GMG, ci disse che si era  ispirato all’inno alla carita’ di San Paolo.

http://youtu.be/akQaG-l1Jbs

http://www.youtube.com/user/NekOfficial

Bartolomè Esteban Murillo, Dipinti / Grace Jones

agosto 19, 2011

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/bartolome_esteban_murillo.htm

017_la_sacra_famiglia_1660

Cliccare sull’immagine per ingrandirla

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-08-17&ch=31&v=78683&vd=2011-08-17&vc=31

quest’ultimo link è attivo solo per qualche giorno.

Compendio della dottrina sociale della Chiesa

agosto 19, 2011

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html

G.Ravasi. I pesci rossi

agosto 19, 2011

Dal Salmo 145, 5-8  della liturgia di oggi

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,

chi spera nel Signore suo Dio,

creatore del cielo e della terra,

del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre,

rende giustizia agli oppressi,

dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri,

il Signore ridona la vista ai ciechi,

il Signore rialza chi è caduto….

I pesci rossi nella palla di vetro nuotavano con uno slancio, un gusto di inflessioni del loro corpo sodo, una varietà di accostamento a pinne tese, come se venissero liberi per un grande spazio. Erano prigionieri. Ma si erano portati dietro in prigione l’infinito. In una fiera di paese, nel territorio ove sono in vacanza, a sorpresa trovo ancora in vendita o come premio di non so quale gara alcune bocce con pesciolini rossi. Non so quanto sia legittimo questo commercio, ma per me – e penso per non pochi lettori – è come una ventata che mi porta i profumi e i colori del passato, quando pullulavano questi mini-acquari che si ottenevano qualora si fosse stati capaci di inserirvi con un lancio a distanza una pallina da ping pong. Ho così cercato il romanzo di uno scrittore ormai dimenticato, Emilio Cecchi, intitolato appunto Pesci Rossi (1920), e ne ho proposto proprio l’inizio che contiene una riflessione acuta. Quei pesciolini si muovono con eleganza anche in questo piccolo spazio, quasi fossero nell’immenso oceano. Sono, in realtà, prigionieri; eppure essi hanno portato con sé il respiro del mare, delle distese infinite, e i loro arabeschi di nuoto sono come la memoria di quella libertà che è rimasta attaccata a loro, anzi, dentro di loro. È facile sciogliere la metafora. Si può essere condannati su una sedia a rotelle, oppure votati a un’esistenza monotona e ristretta, o persino relegati in una cella, ma l’anima può librarsi oltre, nello spazio infinito del cielo, nella cavalcata della fantasia, nel volo verso altri orizzonti che la lettura o il pensiero rende possibile. La reclusione è prima di tutto una questione dello spirito, come lo è la libertà.

G. Ravasi, ne “Il Mattutino”, in Avvenire del 9 agosto 2011

Speciale GMG 2011

agosto 19, 2011

http://www.gmg2011.it/

sopra: il nuovo sito ufficiale italiano.

Radio pope-up: giovani a Madrid http://www.radiopopeup.com/radio/

GMG su facebook http://www.facebook.com/giornatamondialedellagioventu

Network fotografico: http://pope2you.net/

http://213.99.37.68/

sopra sito ufficiale GMG

http://youtube.com/madrid11

sopra Youtube GMG

www.madrid11.com/radio

Sopra: Radio GMG in varie lingue

http://www.livestream.com/madrid11tv

sopra: web tv GMG

Sotto, link per l’inno ufficiale della GMG 2011:

http://www.gmg2011-cheminneuf.it/inno-madrid.html

e gli inni di tutte le precedenti GMG:

http://www.gmg2011-cheminneuf.it/inni-gmg.html

Significato del logo della GMG e storia della cattedrale dell’Almudena (Madrid): http://gpcentofanti.wordpress.com/2011/06/24/13169/

Discorsi ed omelie del papa a Madrid: http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2011/08/discorsi-ed-omelie-del-papa-madrid.html

Si concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli che devotamente parteciperanno a qualche sacra funzione o pio esercizio da svolgersi a Madrid durante la “XXVI Giornata Mondiale della Gioventù” e alla sua solenne conclusione, purché, confessati e veramente pentiti, ricevano la Santa Comunione e piamente preghino secondo le intenzioni di Sua Santità.

Si concede l’Indulgenza parziale ai fedeli, ovunque si trovino durante il predetto incontro, se, almeno con animo contrito, eleveranno le loro preghiere a Dio Spirito Santo, affinché spinga i giovani alla carità e dia loro la forza di annunziare con la propria vita il Vangelo.

Venerdì 19 agosto 2011

09:00 In diretta da Madrid: SANTA MESSA
09:45 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Il punto sulla GMG
11:10 In diretta da San Lorenzo de El Escorial – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Incontro con giovani religiose nel Patio de los Reyes de El Escorial e Incontro con giovani docenti universitari nella Basilica di San Lorenzo de El Escorial

18:00 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Voci dalla GMG
19:25 In diretta da Madrid – Spagna: VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A MADRID – Via Crucis con i giovani nella Plaza de Cibeles di Madrid
21:05 In diretta dallo studio di Telepace a Madrid: Il punto sulla GMG
I programmi qui segnalati in rosso si possono seguire a questo link: http://www.telepace.it/webtv.phpTutti gli appuntamenti con il papa si possono vedere anche, ad es., a questo link: http://www.radiovaticana.org/it1/index.asp raggiunto il link passare con la freccetta su video
e poi cliccare su web tv.Andando con la freccetta nello schermo che appare si può anche selezionare agenda: segnando le date dei dei vari giorni si possono vedere, ad es., le registrazioni video, immediate o quasi, dei vari interventi del papa.Cattedrale dell'Almudena

Cattedrale di Santa María la Real de La Almudena a Madrid.

 

19 agosto. Santi del giorno

agosto 19, 2011

La chiesa cattolica ricorda oggi  santa Sara, moglie di Abramo

Gerard Horenbut, Abramo e i tre angeli , 1510 ca., libro d’ore

http://www.santiebeati.it/dettaglio/73700

Si ricorda anche Bernardo Tolomei, monaco fondatore della Congregazione benedettina di Monte Oliveto. Nato a Siena nel 1272, Giovanni Tolomei divenne maestro di diritto in quella che era una delle più importanti città italiane del tempo.

Prossimo ai quarant’anni, con la vista fortemente indebolita, egli si ritirò assieme a due compagni della nobiltà senese nella solitudine di Accona, dove sorgerà il monastero di Monte Oliveto Maggiore, per vivere una vita di tipo semieremitico, fatta di lavoro, di condivisione e di preghiera, sul modello delle prime comunità cristiane. Giovanni cambiò in quel tempo il proprio nome in Bernardo, in onore dell’abate di Clairvaux preso a modello dalla nuova esperienza monastica fondata nella campagna senese. La crescita della comunità e la nascita di nuove fondazioni in varie parti d’Italia costrinsero poi Bernardo e i suoi compagni a regolarizzare la loro posizione canonica, con l’assunzione della Regola di Benedetto nel 1319 e l’approvazione pontificia nel 1344.
La comunità, riconoscendo in Bernardo un uomo di Dio e un padre pieno di misericordia e discernimento, gli rinnovò la carica di abate, che nei primi anni egli aveva rifiutato, fino alla morte avvenuta nel 1348, quando il Tolomei si recò a Siena con diversi suoi fratelli per soccorrere i concittadini vittime di una grave epidemia di peste.

Dell’umile confessione dei peccati ho la stessa ammirazione che delle tante opere virtuose.
E’ evidente che dall’umiltà deriva ogni bene, come dal suo contrario ogni male. Di questa santa virtù sono figli l’amore per la povertà, la pazienza, la pronta obbedienza del cuore, la mortificazione nel parlare e nell’agire, la rinuncia ai litigi, l’abbandono totale della difesa e discolpa di sé. Sua madre è la carità. Chi la trova e la conserva è la preghiera, sia dolce che violenta. Ce ne faccia dono, a te e a noi, Cristo sposo della chiesa, benedetto e degno di lode nei secoli
 (Bernardo Tolomei, Lettera I). tratto da http://www.monasterodibose.it

san Bartolomeo di Simeri, IX sec., eremita, abate, fondatore di un monastero

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92339

san Giovanni Eudes, 1601-1680, sacerdote che fondò la Congregazione Gesù e Maria, diffuse la devozione ai sacri cuori

http://www.santiebeati.it/dettaglio/28900

sant’Ezechiele Moreno y Diaz, 1848-1906 vescovo di Pastopoli in Colombia, dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti

http://www.santiebeati.it/dettaglio/66725

Nel 1157 muore nella propria abbazia Guerrico, abate di Igny.
Nato tra il 1070 e il 1080 a Tournai, in Belgio, Guerrico fu canonico e maestro di teologia in quella stessa città. Amante della solitudine e della preghiera, quando aveva ormai più di quarant’anni egli andò a trovare Bernardo e decise di diventare monaco a Clairvaux. Nel 1138 fu nominato abate di Igny, incarico che assolse con amore paterno e con grande dolcezza fino alla fine dei suoi giorni.
Nelle sue predicazioni, che altro non sono se non una continua ruminazione e un approfondimento dei testi biblici e liturgici meditati nella preghiera comunitaria, Guerrico invita quanti lo ascoltano a lasciare che il Verbo si formi nelle loro anime come nel seno della madre del Signore, attraverso l’assiduità con le Scritture e un’ascesi orientata alla carità.
La sua vita fu più che mai attesa del ritorno del Signore, testimonianza che ricorda ai monaci e alla chiesa tutta il primato della ricerca del regno di Dio e della sua giustizia.

Presta, come dice la Scrittura, un attento ascolto: infatti la fede viene dall’ascolto e l’ascolto è quello della parola di Dio. Contempla l’ineffabile generosità di Dio e insieme la potenza di questo mistero che non si lascia penetrare: colui che ti ha creato, è creato in te e, come se fosse poca cosa che tu lo abbia per Padre, vuole anche che tu gli divenga madre. «Chiunque – dice – fa la volontà del Padre mio, questi è per me fratello, sorella e madre». O anima fedele, allarga il tuo seno, dilata gli affetti, non angustiarti nel tuo cuore, concepisci colui che la creatura non può contenere! Apri alla Parola di Dio il tuo orecchio per ascoltare. Questo è il mezzo per cui lo Spirito fa concepire fin nel profondo del cuore (Guerrico d’Igny, Sermone II sull’Annunciazione 4).

 

 


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