Traggo queste righe ancora una volta da LA VERITA’ VI FARA’ LIBERI della CEI, e sono parole che ci aiutano a comprendere l’enorme ricchezza della prechiera.
“In ogni religione la preghiera è il gesto centrale. Gesù stesso pregava a lungo, interrompendo la sua attività. Da che cosa nasce questa necessità vitale? Perchè non basta dedicarsi con onestà e generosità agli impegni familiari e professionali e alle buone opere? La vita non è solo efficienza e lavoro; è anche contemplazione, amicizia, gioco, festa. Nella preghiera l’uomo vive consapevolmente la dipendenza da Dio e l’amore per lui; ringrazia e loda per i doni ricevuti; chiede e si dispone ad accogliere quelli sperati. Più precisamente il cristiano attua consapevolmente la comunione filiale con Dio in Cristo, esprimendo l’atteggiamento fondamentale di fede, speranza e carità con modulazioni diverse secondo le situazioni, gioiose o tristi, individuali o comunitarie.
La preghiera è il rapporto con Dio divenuto pienamente consapevole; per questo non manca mai in una autentica vita religiosa. Per i cristiani nella storia della salvezza Dio si rivela non come potenza anonima, ma come soggetto personale che parla, ascolta e sempre è vicino. Pregare, allora, significa dialogare con lui da persona a persona, dargli del tu, mettersi davanti a lui faccia a faccia, cuore a cuore.
Il nostro primo interlocutore è la prima persona della Santissima Trinità. Il cristiano, sia nella lode sia nella supplica , in definitiva si rivolge sempre e Dio Padre, principio senza principio delle altre persone divine e di ogni dono partecipato alle creature. La sua preghiera, come tutta la sua vita, è sempre un andare al Padre insieme a Cristo nello Spirito.
Se il padre è la meta, Gesù Cristo è <<la via>>. Egli associa alla propria preghiera quella della Chiesa e di tutta l’umanità. Ogni esperienza di orazione, dal balbettio infantile alla contemplazione mistica, si compie nel suo nome.
Gesù intercede per noi come mediatore; ma come persona divina è anche destinatario della nostra preghiera; prega per noi, prega in noi ed è pregato da noi. Famosissima è la preghiera del cuore in cui la formula viene ripetuta con frequenza facendo riferimento al battito del cuore o al ritmo del respiro:” Gesù Cristo , Figlio di Dio , abbi pietà di me peccatore”: la nostra povertà di peccatori è avvicinata ai titoli della sua grandezza!
Lo Spirito Santo ci fa dire <<Abbà Padre!>> e intercede per i credenti secondo i disegni di Dio e unisce tutta la Chiesa all’unica preghiera di Cristo e la rivolge al Padre
Figura particolare poi è la Vergine Maria. E’ modello della preghiera cristiana, intesa come ascolto, contemplazione, lode e intercessione. Accompagna, quasi in un perenne cenacolo, la preghiera della Chiesa. A lei salgono sempre la lode commossa e la supplica fiduciosa. Insieme al Padre Nostro la preghiera più familiare è l’Ave Maria costituita da un saluto di lode per le meraviglie compiute in lei da Dio, e da una supplica perchè interceda per noi.”
Donaci Signore di poterci rivolgere a te fiduciosi e di riposarci in un colloquio filiale.


