Archivio per maggio 2011

Dialogare con Dio mediante le sue parole

maggio 31, 2011

Giorni or sono abbiamo pubblicato un articolo, dal titolo “La parola di Dio“, tratto dall’esortazione apostolica di Benedetto XVI Verbum Domini.  Vogliamo adesso aggiungere il paragrafo successivo che completa il discorso e lo inquadra in una luce particolare. Dice così il Papa:<<Le sacre Scritture introducono sciascuno di noi al colloquio con il Signore: il Dio che parla ci insegna come noi possiamo parlare con Lui. Il pensiero va spontaneamente al  Libro dei Salmi, nel quale Egli ci dà le parole con cui possiamo rivolgerci a Lui, trasformando così la vita stessa in un movimento verso Dio. Nei Salmi infatti troviamo tutta la gamma articolata di sentimenti che l’uomo può provare nella propria esistenza e che vengono posti con sapienza davanti a Dio: gioia e dolore, angoscia e speranza, timore e trepidazione trovano quì espressione. Insieme ai Salmi pensiamo anche ai numerosi altri testi della sacra Scrittura che esprimono il rivolgersi dell’uomo a Dio nella forma della preghiera di intercessione (cfr Es 33,12-16), del canto di giubilo per la vittora (cfr Es 15) o di lamento nello svolgimento della propria missione (cfr Ger, 20,7-18). In tal modo la parola che l’uomo rivolge a Dio diventa anch’essa Parola di Dio, a conferma del carattere dialogico di tutta la Rivelazione cristiana, e l’intera esistenza dell’uomo diviene un dialogo con Dio che parla e ascolta, che chiama e mobilita la nostra vita. La Parola di Dio rivela qui che tutta l’esistenza dell’uomo è sotto la chiamata divina.>>

Queste parole sono una forte esortazione a aprirci al dialogo, alla preghiera, all’ascolto, a scrutare le Scritture, certi che per mezzo loro siamo dinanzi a un Padre che, come dice il Papa, “parla e ascolta”.

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 1 giugno 2011) con commento comunitario

maggio 31, 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

31 maggio. Santi del giorno

maggio 31, 2011

Oggi si ricordano San Vitale di Assisi, 1295-1370, monaco eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90745

i santi Canzio, Canziano e Canzianilla, IV sec, martiri

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91149

Santa Camilla Battista da Varano, 1458-1524, badessa del Monastero di Camerino

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90666

San Felice da Nicosia, 1715-1787, dell’ordine dei frati minori cappuccini

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90637

Santa Petronilla, I sec., martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55450

San Silvio di Tolosa, ?-400, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55400

Visitazione della beata vergine Maria

maggio 31, 2011

La chiesa cattolica e la chiesa anglicana ricordano oggi la Visitazione della beata vergine Maria.
Secondo l’Evangelo di Luca, Maria dopo aver ricevuto l’annuncio dall’angelo si mise in viaggio verso i monti della Giudea per rendere visita alla cugina Elisabetta, anch’essa in attesa di un figlio che sarà il Precursore del Messia.
Abitata dalla presenza di Dio, Maria porta «con l’esultanza del desiderio e nella fretta della sua gioia», come commenta Ambrogio, tale presenza al mondo, e in Giovanni, che trasale di gioia nel grembo di sua madre, riceve il riconoscimento dei profeti di Israele.
Una memoria della Visitazione ricorreva fin dal VI secolo nella chiesa latina alla terza domenica di Avvento. Come festa vera e propria essa fu dapprima introdotta dai francescani nel 1263, e poi estesa a tutta la chiesa d’occidente da papa Bonifacio IX nel 1389. In tale occasione, fu spostata al 2 luglio, ottava della nascita del Battista, per impetrare la fine del grande scisma d’occidente.
La data odierna, collocata fra l’Annunciazione e la nascita di Giovanni, è stata scelta dal nuovo calendario cattolico per segnare tra l’altro la conclusione del tradizionale mese mariano. Per le sue evidenti motivazioni bibliche, essa è stata adottata anche dalla Chiesa d’Inghilterra.

(tratto da www.monasterodibose.it)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/21100

http://it.gloria.tv/?media=162189

Ancora le era facile l’andare, al principio,
ma nella salita a volte lo avvertiva
il suo corpo miracoloso -
e si fermava, allora, respirando, sugli alti

monti di Giuda. Non la terra, ma per lei
la sua pienezza intorno era distesa;
andando lo sentì: questa grandezza
mai sarà varcata – questa, che ora percepiva.

E la spingeva a posare la mano
sul grembo dell’altra, già più largo.
E barcollarono le donne l’una verso l’altra,
e capelli e vesti si toccarono.

Ciascuna, colma del suo tempio,
nella compagna sua si riparava.
Ah, il Salvatore in lei – ancora un fiore;
ma il Battista in grembo alla cugina
ruppe la sua gioia dando guizzi 

(Rainer Maria Rilke, Visitazione di Maria).

File:Angelico, visitazione da predella annunciazioe di cortona.jpg

(Beato Angelico, Visitazione, dalla predella dell’Annunciazione, 1433, Museo civico di Cortona)

Maria in due dipinti di Lorenzo Lotto

maggio 31, 2011

http://www.treccani.it/webtv/videos/Itin_Lorenzo_Lotto_Annunciazione.html

Beata te che hai creduto, beata te che hai amato in Dio…

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Martedì 31 maggio 2011) con commento comunitario

maggio 30, 2011

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Edith Stein. Pentecoste 1937

maggio 30, 2011

Dal Vangelo di oggi, Gv.15,26Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me.

Chi sei, dolce luce ? …
Sei forse il raggio che scaturisce come il lampo
dall’alto trono del Giudice eterno,
penetrando come il ladro nella notte dell’anima
che misconosceva se stessa (Lc 12, 39) ?
Misericordioso, eppure inesorabile,
penetri fino alla sua profondità nascosta.
L’anima è spaventata da ciò che vede di se stessa
e sta in un sacro timore
davanti al principio di ogni sapienza
che viene dall’alto
e ci ancòra saldamente in alto,
davanti al tuo operare che nuovamente ci ricrea,
Spirito Santo, raggio che nulla può fermare !

Sei forse la pienezza di spirito e di potenza
che permette all’Agnello di sciogliere i sigilli
del decreto eterno di Dio (Ap 5, 7) ?
Sul tuo ordine i messaggeri del giudizio
cavalcano per il mondo e separano,
con il taglio della spada, il Regno della luce
dal regno della notte (Ap 6, 2).
nuovo sarà il cielo e la terra nuova (Ap 21,1)
e tutto ritroverà il suo giusto posto,
sotto il tuo soffio leggero :
Santo Spirito, potenza vittoriosa !

Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)

30 maggio. Santi del giorno

maggio 30, 2011

Oggi si ricorda Santa Giovanna d’Arco, 1412-1431, “la pulsella d’Orléans”, che, dopo aver combattuto coraggiosamente in difesa della patria, fu consegnata nelle mani dei nemici e condannata a morte

Cristo ha perdonato mentre si trovava sulla croce. E noi, come possiamo perdonare? Non vi è altra via se non quella che consiste nel ricercare nelle profondità del nostro cuore quelle scintille d’amore che non cessano mai di ardere in ogni cristiano, e che il Cristo è venuto a ravvivare con il suo insegnamento e la sua vita 

(Pavle, patriarca di Serbia)

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110126_it.html

http://it.gloria.tv/?media=161878

File:Joan of arc miniature graded.jpg

(Miniatura rappresentante Giovanna d’Arco, dipinta tra il 1450 e il 1500. Centre Historique des Archives Nationales, Parigi)

San Ferdinando III, 1198-1252, re di Castiglia e León

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55200

i santi Gavino, Proto e Gianuario, ?-303, martiri di Porto Torres sotto l’impero di Diocleziano

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55250

sant’Uberto di Tongeren-Maasticht, 685-727, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/76100

santa Dinfna, VII sec., martire a Gheel

http://www.santiebeati.it/dettaglio/53225

san Giuseppe Marello, 1846-1895, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55275

Radio Carlos Santana

maggio 30, 2011

http://www.santana.com/   raggiunto il link passare con la freccetta su sights & sounds e poi cliccare su Santana Radio, poi cliccare su play.

Signore donaci di cantare nella Chiesa uniti alla liturgia del cielo.

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 30 maggio 2011) con commento comunitario

maggio 29, 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-16,4)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».


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