
La Fede ha 3 ruote
La nostra fede è come un Ape, avete presente, quel veicolo a tre ruote della Piaggio che andava tanto di moda anni fa. Due posti secchi, un cassone per il trasporto di materiali pesanti e 3 ruote.
Bene, quelle tre ruote della nostra fede sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Se all’Ape togliete una ruota, non andate da nessuna parte. Potete caricare nel vostro cassone quello che volete: statuine della Madonna e di Padre Pio, Rosari, Chitarre e Percussioni… Che sarebbero Devozione e Servizio. E potete verniciare le fiamme sulle fiancate della vostra Ape, così che tutti vedano quanto ci tenete, che sarebbe la Testimonianza.
Ma se poi non avete tutte e tre le ruote, tutto questo carico di cose belle dove lo portate? A cosa serve? A chi serve?
Senza le tre ruote, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, la nostra fede non ci può portare da nessuna parte.
Oggi chiederemo allo Spirito Santo di scendere su di noi, come è successo davvero nel giorno di Pentecoste, per darci quella terza ruota che ci manca…
Per permettere a quella fede di diventare attiva, di farci viaggiare per portare agli altri il nostro carico di cose belle.
Per dare senso alla nostra devozione, al nostro servizio, alla nostra testimonianza.
La venuta dello Spirito Santo è un fatto reale che nella bibbia viene raccontato molte volte.
Ne elenco solo alcune che mi sono rimaste dentro:
Nel vangelo di Giovanni Gesù appare agli apostoli, alita su di loro e in questo modo dona loro lo Spirito Santo. Un alito, una brezza, un soffio leggero.
Negli Atti degli Apostoli, lo Spirito Santo invece è descritto come lingue di fuoco che dona agli apostoli un nuovo fervore. Un vento forte, un soffio potente.
Ancora, all’inizio della predicazione che sta portando ancora oggi Gesù a tutti, fino ai confini della terra, viene descritto come parte dell’iniziazione cristiana: Pietro in quello che forse è il suo primo discorso pubblico, dice alla folla di farsi battezzare per rinunciare al peccato, e poi di ricevere lo Spirito Santo.
Ed è sempre Pietro quando incontra il centurione Cornelio, che è il primo “pagano” a ricevere lo Spirito Santo, a rendere inequivocabile per la chiesa delle origini che il dono dello Spirito Santo è per tutti coloro che vogliono veramente seguire Gesù. Cornelio infatti riceve lo Spirito Santo prima di essere battezzato da Pietro, e Pietro passa cinque minuti sgradevoli a spiegare la cosa al resto della chiesa.
Quindi lo Spirito Santo non è solo per i sacerdoti, non è solo per i diaconi, non è solo per i catechisti, non è solo per chi fa parte di un cammino di fede.
È per tutti i cristiani. E chi non l’ha incontrato, chi non l’ha ricevuto, gli manca una ruota: non va da nessuna parte.
Ma chi è lo Spirito Santo per noi oggi?
Nella nostra vita di oggi, lo Spirito Santo è la persona grazie a cui abbiamo una relazione reale e concreta con Dio. È lo Spirito Santo che trasforma il pane ed il vino in corpo e sangue di Gesù Cristo.
Boom. E che vuol dire?
Cioè, la domanda vera è, come si fa a fare esperienza dello Spirito Santo, come posso sentire questo vento leggero come un alito o potente come lingue di fuoco?
Sembra tutto molto per aria, no?
È lo Spirito Santo che ci porta la manifestazione dell’amore di Dio nella nostra vita. Lo Spirito Santo ci innamora di Dio, perchè ci fa sentire quanto Gesù è innamorato di noi.
Vengono in mente i discepoli di Emmaus. Ce li avete presenti?
Quelli tristi. Quelli che mentre Gesù è ancora morto se ne vanno tutti depressi a casa loro, mollando gli apostoli e gli altri discepoli nel cenacolo, perchè ormai per loro sono finiti i giochi… Non c’è più trippa per gatti.
Beh, sorpresa, si ritrovano Gesù accanto a loro che gli dice “ma voi non avete proprio capito chi è Gesù?” e gli rispiega, viene da pensare per l’ennesima volta, in tutte le scritture come Gesù dovesse morire per poi risuscitare dai morti, e che quindi i giochi per loro — come per tutti noi — non sono finiti, anzi, stanno appena per incominciare.
Ma il punto qual’è… Quando poi loro lo riconoscono, si dicono “Non ci ardeva forse il cuore in petto mentre ci parlava?”.
Eccolo lì. L’innamoramento di Dio. L’esperienza dello Spirito Santo.
Voi cosa fate quando siete innamorati?
Vi mandate i messaggini sull’iPhone. Postate sulle bacheche di Facebook e quando la cosa diventa seria cambiate la vostra “situazione sentimentale”, clic da “single” a “impegnato” … poi litigate, e clic, passate da “impegnato” a “è complicato”. Facebook.
Si va bene ma chi è l’altro – il vostro amore – per voi?
Quando sei innamorato, l’altro è l’ultimo che vuoi salutare la sera ed il primo viso che vuoi vedere la mattina.
Il tuo amore, anche quando sei solo, te lo porti dentro. Diventa una parte di te, qualcuno di cui non vuoi fare a meno. È la persona con cui vuoi fare tutto.
Così è lo Spirito Santo. Allora come si fa a fare esperienza di questo amore?
Bisogna chiederlo, perchè Dio si, ci ama per primo, ma ci rispetta.
Se noi non lo desideriamo con tutto il cuore, Lui questo fuoco dentro se lo tiene. Evita di investirci con il Suo amore. Forse non ci vuole far pesare il fatto che noi non lo amiamo quanto ci ama Lui.
Allora continua ad amarci da lontano. Ogni tanto ci fa uno squilletto. Ci manda un messaggino per ricordarci che ci ama. “Ti lovvo.”
Lo Spirito Santo ci innamora di Dio, perchè ci fa sentire quanto Gesù è innamorato di noi.
Vuoi sentire quanto?… Chiedi.
Chiedi a Gesù di mandare il suo Spirito Santo.
Chiedi di sentire –fisicamente– quell’amore unico che ha solo per te!
Chiedi a Dio di darti la terza ruota.
Vieni Spirito Santo!
Amen.
Monizione ambientale della Veglia di Pentecoste 2011, S.Timoteo
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giugno 12, 2011 alle 18:03 |
“Se noi non lo desideriamo con tutto il cuore, Lui questo fuoco dentro se lo tiene. Evita di investirci con il Suo amore…….”
Penso al gelo che circonda tante vite e a questo fuoco d’amore che non aspetta altro che di riscaldarle……… illuminarle, accarezzarle.
Perchè questo fuoco possa entrare, purificare, salvare, basta un piccolo varco……… aperto da un sospiro, un anelito, un gemito inesprimibile dell’anima.
giugno 13, 2011 alle 09:50 |
Signore sostienici sempre col tuo Santo Spirito, amen.