
Icona cretese, La Congregazione degli Arcangeli, Monastero di Vatopediou sul Monte Athos. E’ considerata opera del pittore Angelos, o, secondo altri, una delle prime opere di A. Ritzos , 1500 ca.
Le chiese d’occidente fanno oggi memoria degli angeli e messaggeri del Signore.
Gli angeli, secondo tutta la tradizione biblica, riassunta nella Lettera agli Ebrei, «sono spiriti inviati da Dio al servizio di coloro che devono ereditare la salvezza» (Eb 1,14). A loro, nella prima come nella nuova alleanza, Dio affida il compito di trasmettere la sua volontà al popolo d’Israele o a uomini da lui prescelti per una missione particolare. Certo, Paolo ricorda che «uno solo è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini: l’uomo Cristo Gesù» (I Tm 2,5), tuttavia le chiese cristiane hanno fin da principio riconosciuto un ruolo ai messaggeri di Dio nell’economia del Verbo: nel Nuovo Testamento è agli angeli che viene affidato l’incarico di annunciare l’incarnazione del Figlio di Dio, di custodirne il cammino terreno, di proclamarne la resurrezione, di spiegame l’ascensione, di accompagnarne il ritorno glorioso. Secondo la testimonianza degli antichi testi eucaristici d’oriente e d’occidente, i messaggeri di Dio celebrano alla presenza del Signore un’ininterrotta liturgia celeste, alla quale la liturgia della chiesa sulla terra non fa che unirsi per proclamare Dio tre volte Santo.
Con gli interrogativi posti alla fede in epoca moderna, tra le diverse confessioni cristiane sono sorte divergenze di comprensione, tuttora in attesa di approfondimento, riguardo al ruolo che gli spiriti angelici rivestono nel tempo della chiesa, per vegliare su di essa e sui singoli credenti.
“Celebriamo oggi la festa dei santi angeli… Ma cosa possiamo dire di questi spiriti angelici ? Questa è la nostra fede : Crediamo che godano della presenza e della vista di Dio, che possedano una beatitudine eterna, quei beni cioè che « occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo » (1 Cor 2,9). Cosa dunque può dire a questo proposito ad altri uomini mortali, un semplice mortale incapace com’è di concepire tali cose ?… Se parlare della gloria dei santi angeli in Dio è impossibile, possiamo almeno parlare della grazia e dell’amore che essi manifestano nei nostri confronti, perché godono non solo di una dignità incomparabile ma anche di una disponibilità al servizio piena di bontà… Se non possiamo capire la loro gloria, ci stringiamo con ancor più forza alla misericordia di cui sono ricolmi questi familiari di Dio, questi cittadini del cielo, questi principi del Paradiso.
Lo stesso apostolo Paolo, che ha contemplato con i suoi occhi la cortina celeste e ne ha conosciuto i segreti (2 Cor 12,2), attesta che « sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza » (Eb 1,14). Non considerate in questo nulla di straordinario, poiché il Creatore, il Re degli angeli in persona, « non è venuto per essere servito ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti » (Mc 10,45). Quale angelo disprezzerebbe il servizio nel quale lo ha preceduto colui che gli angeli servono nel cielo con sollicitudine e gioia ?” San Bernardo ( Omelie per la festa di San Michele, 1)
Preghiera
Dio della luce,
tu hai affidato agli angeli
il ministero della lode continua
alla tua presenza
e li hai voluti quali tuoi messaggeri
per noi uomini:
concedi a noi,
pellegrini sulla terra,
la protezione delle creature del cielo,
perché possiamo
insieme con loro nel regno
contemplare sempre
la gloria del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore.
(tratto da www.monasterodibose.it)
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Oggi si fa memoria anche dei santi Michele di Aozaraza, Guglielmo Courtet, Vincenzo Shiwozuka, Lazzaro di Kyoto, Lorenzo Ruiz, ?-1637, martiri.
Lorenzo Ruiz è il protomartire delle Filippine, il paese più cattolico dell’Estremo Oriente, ma il suo martirio insieme ad altri 15 compagni non si consumò nella sua terra, bensì nel Giappone. La maggior parte di loro sacerdoti dell’Ordine dei Predicatori, mentre Lazzaro di Kyoto e Lorenzo da Manila Ruiz, padre di famiglia
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San Grimoaldo di Pontecorvo, XIII sec, si tramanda fosse fratello di s. Eleuterio e di s. Fulco e che sia stato un sacerdote inglese, che, dopo essersi recato come pellegrino a Roma, si portò prima ad Aquino e poi a Pontecorvo, dove, fatti alcuni miracoli, morì il 29 settembre.
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san Lotario, 795.855, Imperatore del Sacro Romano Impero dal 818 al 839, figlio maggiore dell’imperatore Ludovico il Pio e di sua moglie Irmengarda.
Quando Ludovico divise l’Impero tra i suoi figli nel 817, Lotario fu incoronato imperatore aggiunto ad Aquisgrana i. Nell’821 sposò Irmengarda (che morirà nel 851), ed il 5 aprile 823, fu incoronato imperatore da Papa Pasquale I a Roma. Nell’855 si ammalò, rinunciò al trono, divise la sua terre tra i suoi tre figli e il 23 settembre entrò nel monastero di Prüm, dove morì giorni dopo. Fu seppellito a Prüm, dove le sue spoglie furono trovate nel 1860.
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