Archivio per ottobre 2011

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Martedì 1 novembre 2011) con commento comunitario

ottobre 31, 2011

TUTTI I SANTI

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,1-12)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

La preghiera dell’atleta

ottobre 31, 2011

Chiesi a Dio di essere forte

per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.


Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderlo meglio


Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.


Gli domandai il potere
perchè gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione
perchè io avessi bisogno di loro


Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perchè
potessi apprezzare tutto.


Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.


Le preghiere che non feci furono esaudite
Sii lodato o mio Signore,
fra tutti gli uomini nessuno possiede
quello che ho io!


Kirk Kilgour
(L’autore di questa preghiera è stato un grande sportivo, campione di Volley, che a seguito di un incidente, è rimasto paralizzato. Purtuttavia ha avuto la forza di reagire dedicandosi ad altre attività con notevole successo. Si è poi spento per malattia all’ eta di 50 anni)

Grazie a Corrado per averci inviato questa preghiera

Due video Rai: A sua immagine, La Chiesa del futuro: le attese, le sfide, i cambiamenti / Sulla via di Damasco, L’incontro

ottobre 31, 2011

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7413800d-4055-4e24-9442-aa9e4b00e748.html

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-52088a77-9ba2-494b-9861-c48802d085da.html#p=0

Piangere

ottobre 31, 2011

Luigi Santucci
Piangere è già una beatitudine…ai suoi poveri, la consolazione Cristo la semina già nell’ora dei singhiozzi, quando il dolore brucia in cima come una candela e l’anima cola gocce.
Il piangere – solo il piangere – ci fa misericordiosi, ci fa provare pietà di noi stessi e degli altri; e quando siamo misericordiosi, finalmente fra Dio e noi non c’è più confine, la nostra acqua si mescola con la sua.

31 ottobre. Santi e memorie del giorno

ottobre 31, 2011

Oggi si ricordano san Quintino di Vermand, martire sotto l’imperatore Massimiano

http://www.santiebeati.it/dettaglio/75800

sant’Alfonso Rodriguez s.j., 1533-1617.  Uomo semplice e umile, straordinariamente servizievole, tanto rigido con se stesso quanto caritatevole con gli altri, svolse, per oltre trent’anni, il compito di portinaio trovando in questa professione la pace dell’anima e anche la via che lo condusse alle vette della santità. E come i custodi e gli uscieri vigilano sulle case e sui palazzi delle famiglie che vi abitano, così Alfonso Rodriguez vegliava sul Collegio e su quanti si affacciavano alla porta dei gesuiti in cerca di un aiuto, un consiglio, una preghiera. Per tutti aveva parole di incoraggiamento e di stimolo alla conversione del cuore e all’amore fraterno.

santa Lucilla di Roma, santa poco conosciuta. Questo nome eEra attribuito dagli antichi romani alle bambine nate alle prime luci del nuovo giorno. Lucilla, diminutivo di Lucia, vuol dire appunto ”nata all’alba”, così come Crepusca significa ”nata al tramonto”, o anche ”piccola luce”. Di Lucilla martire non sappiamo nulla di certo, se non la storia leggendaria che tanto favore incontrò nei primi anni del cristianesimo. La piccola martire cieca, riportata più volte alla luce da vari Papi si presenta, come simbolo della forza della fede, una fiaccola di carità, accesa sul mondo pagano, illuminando con una nuova alba le vie di Roma.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/75900

sant’Antonino di Milano, ?-671, che la chiesa ambrosiana ricorda il 29 ottobre, vescovo, che si adoperò alacremente per estinguere l’eresia ariana tra i Longobardi.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/75780

san Volfango di Ratisbona, vescovo. Benché dotto e letterato e per lungo tempo insegnante, non si conoscono scritti di S. Volfango; le parole che di lui si conoscono sono solo quelle tramandate dai suoi biografi. Decisiva e storicamente rilevabile è invece l’impronta che lasciò su quanti seguirono i suoi insegnamenti. L’imperatore Enrico II, che divenne a sua volta santo, fu educato in gioventù proprio da S. Volfango. Il suo discepolo prediletto, Tagino, divenne vescovo di Magdeburgo, mentre altri suoi tre condiscepoli lo divennero di Treviri, Liegi e Merseburgo. Un’altra sua discepola, Gisella, divenne moglie di Stefano I re di Ungheria anch’egli santo.

Quando nel 976 esplose una dura lotta tra Enrico il Litigioso e Ottone II, cui Volfango era fedele come legittimo Imperatore, si ritirò presso l’abbazia di Mondsee per poi rientrare a Ratisbona una volta terminato il conflitto. Questo breve ritiro è all’origine di una leggenda che lo vuole, in quel periodo, eremita tra i boschi, cosa che in seguito lo farà ritenere patrono dei boscaioli.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/75850

(di seguito notizie tratte da www.monasterodibose.it) (continua…)

Dal sito ufficiale di mons. Marco Frisina: Coro con Andrea Bocelli, Lodate Dio / Video Rai: Domenico Modugno

ottobre 31, 2011

http://www.marcofrisina.com/website/video/29.html

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-35daff30-879a-4d83-8dbe-d6ce6b264757.html#p=3

Dai ricordi di una coppia molto anziana (da: Piccolo magnificat) / Sito ufficiale di Gianni Morandi / G. Segantini, L’amore alle fonti della vita

ottobre 31, 2011

Dai ricordi di una coppia molto anziana

(Ho visto  coppie matrimoniali distrutte risorgere più vive che mai -anche, tra l’altro, talora nel dialogo di coppia, appunto, con me-.Talora nello Spirito si possono vedere buone, ottime, speranze che questo possa avvenire, in una sincera conversione.Talora sono avvenute cose meravigliose contro ogni apparente speranza umana.Dio dunque ci può talora infondere una fiducia (non certa però, talora) anche in questi recuperi anche umani.Di sicuro ci dice che la conversione ci porta personalmente verso una vita spirituale  e umana sempre più piena, anche, eventualmente, nella prova.

Che viva luce e buona e  semplice e vera
splendeva quella sera che la canzone
diceva: non sarà una chimera!

http://www.morandimania.it/morandi/disco/discografia.swf raggiunto il link cliccare su juke box (nel cerchietto più grande invece si trova il rinvio alla homepage) e poi sulla canzone Chimera

Giovanni Segantini: L’amore alle fonti della vita http://www.frammentiarte.it/dall’Impressionismo/Segantini%20opere/49%20L’amore%20alle%20fonti%20della%20vita.htm

Rainer M. Rilke. Autunno

ottobre 31, 2011

 

Le foglie cadono da lontano, quasi

 

giardini remoti sfiorissero nei cieli;

con un gesto che nega cadono le foglie.

Ed ogni notte pesante la terra

cade dagli astri nella solitudine.

Tutti cadiamo. Cade questa mano,

e così ogni altra mano che tu vedi.

Ma tutte queste cose che cadono, Qualcuno

con dolcezza infinita le tiene nella mano.

 

Rainer Maria Rilke

 

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 31 ottobre 2011) con commento comunitario

ottobre 30, 2011

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,12-14)

In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

E. Bianchi.Perchè avete paura?

ottobre 30, 2011

In occasione dell’uscita dell’ultimo libro del Priore di Bose, uno stralcio dell’intervista di Bruno Quaranta, pubblicato su La Stampa di oggi 30 ottobre 2011 dal titolo ” E’ dell’indifferenza che bisogna avere paura”

«Perché avete paura?» è un versetto di Marco che dà il titolo al suo commento. Quale paura incarna l’uomo che è solito incontrare?
«La paura della morte. E’ la somma ingiustizia che contraddice profondamente la vita dell’uomo e l’amore. Appartiene anche al cristiano, nonostante la fede nella Resurrezione».

Dalle cose ultime alle cose penultime…
«Ecco la paura del cristiano: essere insignificante, non riuscire più a comunicare la Buona Notizia. Si è passati dall’ateismo militante al macigno che è l’indifferenza. Né traggano in inganno le dilettantesche forme di spiritualità: dalla new age al sincretismo».

Il Vangelo di Marco…
«E’ il primo. Marco, discepolo di Pietro, inventa il genere letterario Vangelo. Il suo è antecedente al 70 d.C.. E’ il testo più elementare, quello che maggiormente si avvicina al Gesù della Storia, il cardinal Martini lo ha mirabilmente definito il Vangelo del catecumeno. Catecumeno per eccellenza il disorientato uomo odierno». (continua…)


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