Archivio per febbraio 2012

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 1 Marzo 2012) con commento comunitario

febbraio 29, 2012

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,7-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Salmo 51(50) _ “Abbi pietà di me, Dio”

febbraio 29, 2012

Abbi pietà di me, Dio,

nella tua bontà,

nella tua grande compassione

cancella il mio peccato;

lavami tutto dalla mia colpa

e purificami dal mio peccato.

Sì io riconosco la mia colpa

e il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo  ho peccato

e quello che ai tuoi occhi è male,

io l’ho fatto:

perciò tu sei giusto nella tua sentenza,

retto nel tuo giudizio.

 

Salmo 51(50), 1_6

 

29 febbraio. Santi del giorno

febbraio 29, 2012

 

Il Martirologio romano ricorda oggi sant’Augusto Chapdelaine. Nacque a La Rochelle in Francia, il 6 gennaio 1814 in una famiglia di contadini. Frequentò il Seminario diocesano e fu ordinato sacerdote nel 1843; ebbe il compito, prima di vicario e poi di parroco del villaggio di Boucey. Nel 1851 passò al noviziato dell’Istituto delle missioni estere di Parigi e il 29 aprile 1852 s’imbarcò ad Anversa, diretto alla missione cinese del Kuang-Si; ma si fermò a Ta-Chan vicino alla frontiera, per ambientarsi, imparare la lingua e aspettare il momento propizio. Trascorsero quasi tre anni, poi nel 1855 poté entrare nello Kuang-Si, dove si mise subito a fare apostolato, percorrendo il territorio in lungo e in largo; in breve tempo i neofiti divennero circa duecento. Un certo Pé-San, uomo di costumi corrotti, però, avendo saputo che una donna da lui sedotta, si era convertita al cristianesimo, denunciò la presenza del missionario al mandarino di Sy-Lin-Hien, acerrimo nemico dei cristiani, accusandolo di sobillare il popolo, fomentando disordini. Il 25 febbraio 1856 padre Chapdelaine fu fatto prigioniero. interrogatom, torturato e condannato. Morì martire il 29 febbbraio.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92019

(continua…)

A. Merini, Ora che vedi Dio. G. Matino. La luce del terzo giorno

febbraio 29, 2012
…….
E ora che vedi Dio
riconosci in te stesso
il fiore della sua lingua.
Alda Merini, Clinica dell’abbandono, 2003
El Greco, Resurrezione Museo del Prado, Madrid
Perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione (Sal 16,10). Io credo, risorgerò, con questo mio corpo vedrò il Salvatore. Antico canto che racconta il prodigio di una pietra ribaltata dalla storia compromessa, malata per antico peccato, redenta per eterno Amore. La morte ingoiata per la vittoria non fa più paura a chi, catturato dalla Parola, scopre in essa la forza, la speranza di ogni speranza, la vita per ogni vita. La luce del terzo giorno, che illumina di senso ogni avvenimento, squarcia orizzonti di possibilità inattese e interpreta ogni ora aprendo i pensieri, dilatando prospettive, ricucendo sulla pelle di ogni vivente la parola cancellata dal tradimento andato: solo in Dio la risposta, solo in Lui ogni speranza. Cristo è davvero Risorto, Alleluia! E mentre ripeto a me stesso il canto della liberazione, libero dalla prigionia delle parole inadeguate alla speranza, oscurate dal pessimismo, la mia mente fa nuove tutte le cose. Se Cristo è veramente risorto, ogni cosa è nuova ai miei occhi, ogni avvenimento è colto come Vita. Le mie parole non saranno più colorate di lutto, i miei pensieri non saranno mai sottomessi alle tenebre. Vana sarebbe la fede senza la resurrezione, vana sarebbe una vita vissuta senza speranza, senza futuro di vita. Occhi aperti al domani, il sepolcro è ormai alle spalle.
G. Matino, Buongiorno vita, pubblicato in Avvenire di oggi

Video Rai: Sinfonia n° 29 di W A Mozart

febbraio 29, 2012

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-388c35fc-c017-4286-8ae6-a5fa79ababb4.html

Le stationes quaresimali. Mercoledì, detto “Tempora”, della I^ settimana di Quaresima. S. Maria Maggiore

febbraio 29, 2012

Le tre Stazioni a Santa Maria Maggiore hanno sempre avuto significato di devozione alla Madonna, come quella della prima, che accompagnava gli Ordinandi al Presbiterato e al Diaconato, i quali nella domenica seguente, li avrebbero ricevuti in San Pietro. Per questo chiedevano la protezione della Madre celeste di Cristo e della Chiesa.Una basilica all’Esquilino sarebbe stata costruita dal Papa Liberio, alla caduta della neve nel mese di Agosto del 352. Sopra di essa Papa Sisto III avrebbe costruito l’attuale. Gli scavi non hanno confermato l’esistenza di una basilica liberiana, ma solo quella di Sisto III (432-440), come è indicato nell’arco interno. Si potrebbe pensare che Papa Liberio l’avesse cominciata e Papa Sisto, un anno dopo che il Concilio di Efeso aveva proclamato legittimo l’appellativo di Theotòkos ovvero Madre di Dio l’avesse portata a termine quale “monumento” della divina maternità di Maria. Ed è questo il più grande al mondo dedicato alla Vergine.

Infatti, la Madonna “nostra salute” – attribuita a San Luca – accoglie nella grandiosa cappella borghesiana, il pellegrino che viene a pregarla come salute del popolo romano.Il Fiat della Vergine ha in questo tempio la sua mirabile apoteosi terrena che si riallaccia direttamente agli eventi che la fecero divenire Madre del Redentore e corredentrice del genere umano. Dopo aver ammirato i resti della santa cuna di Betlemme dove fu adagiato il Salvatore del mondo e che si trova nella sottostante cripta così splendidamente completata da Virginio Vespignani, si esce da questo tempio così ricco di insegnamenti ma altrettanto eloquente di amore materno, che sempre elargisce la tenerissima Madre.

(fonte : Accademia Pontificia “cultorum martyrum”)

Sulle stationes quaresimali

http://gpcentofanti.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=22959&action=edit


Giona nell’arte

febbraio 29, 2012

File:Jonas-und-der-Wal.jpg

Miniatura tedesca del ’500

(continua…)

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 29 Febbraio 2012) con commento comunitario

febbraio 28, 2012

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,29-32)

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

Charles Peguy, Chiedete a questo padre…..

febbraio 28, 2012

Chiedete a questo padre se il momento migliore
non è quando i suoi figli incominciano ad amarlo come degli uomini,
lui stesso come un uomo,
liberamente,
gratuitamente,
chiedete a questo padre i cui figli crescono.
Chiedete a questo padre se non c’è un’ora segreta,
un momento segreto,
e se non è
quando i suoi figli incominciano a diventare degli uomini,
liberi,
e lui stesso lo trattano come un uomo,
libero,
lo amano come un uomo,
libero,
chiedete a questo padre i cui figli crescono.
Chiedete a questo padre se non c’è un’elezione fra tutte
e se non è
quando la sottomissione precisamente cessa e quando i suoi figli divenuti uomini
lo amano, (lo trattano), per così dire da intenditori,
da uomo a uomo,
liberamente,
gratuitamente. Lo stimano così.
Chiedete a questo padre se non sa che niente vale
uno sguardo d’uomo che s’incrocia con uno sguardo d’uomo.
Ora io sono loro padre, dice Dio, e conosco la condizione dell’uomo.
Tutte le sottomissioni di schiavi del mondo non valgono un bello sguardo d’uomo libero.
O meglio, tutte le sottomissioni del mondo mi ripugnano e darei tutto
per un bello sguardo d’uomo libero
a questa libertà, a questa gratuità io ho sacrificato tutto, dice Dio,
a questo gusto che ho d’essere amato da uomini liberi,
liberamente,
gratuitamente,
da veri uomini, virili, adulti, saldi.
Nobili, teneri, ma di una tenerezza salda.
Per ottenere questa libertà, questa gratuità ho sacrificato tutto,
per creare questa libertà, questa gratuità, Per fare entrare in gioco questa libertà, questa gratuità.
Per insegnargli la libertà.

 
Charles Péguy, Il mistero dei santi innocenti, in Lui è qui, Milano, Rizzoli 1998, pag. 373-375

28 febbraio. Santi e memorie del giorno

febbraio 28, 2012

Il Martirologio romano ricorda oggi san Romano di Condat, abate. La Vita Patrum Jurensium, scritta da un suo seguace, ci racconta che Romano per primo ebbe l’idea di isolarsi in prossimità delle foreste Giura. Per la sua fama , il vescovo Ilario di Besancon, lo ordinò sacerdote. Con il fratello Lupicino ed altri seguaci, Romano fondò un grande monastero a Condat, un secondo a Leuconne e un monastero femminile di clausura a le Beaume, di cui fu badessa una loro sorella.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/43250

sante Marana e Cira, eremite in Siria

santi Martiri di Alessandria, sacerdoti, diaconi e laici che durante l’impero di Galieno morirono colpiti dalla peste, mentre prestavano aiuto a malati e moribondi. La pietà popolare li considerò da subito martiri

beato Timoteo Trojanowsky. Nacque nel 1908 nel villaggio di Sadlowo, nella diocesi di Plock, in Polonia. Lavorò per aiutare la precaria economia della famiglia. A 22 anni entrò nel convento dei Frati Minori Conventuali a Niepokalanów, prendendo il nome di Tymoteusz. Vi lavorò al reparto spedizioni della rivista “Rycerz Niepokalanej” (Cavaliere dell’Immacolata) – fondata dal superiore del convento, il futuro martire padre Massimiliano Kolbe – nel magazzino e nell’infermeria. Nell’ottobre del 1941 fu arrestato dalla Gestapo insieme ad altri sei frati e rinchiuso nella prigione di via Pawiak, a Varsavia. Deportato ad Auschwitz, fu messo ai lavori forzati. Cercò di infondere ai prigionieri – in quelle condizioni tremende – la fiducia in Dio. Ammalatosi di polmonite, morì il 28 febbraio 1942. E’ stato proclamato beato da Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 a Varsavia nel gruppo di 108 martiri polacchi del nazismo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92020

Beati Martiri di Unzen, 16 laici giapponesi della diocesi di Funai che subirono il martirio presso Unzen il 28 febbraio 1627 nel contesto di feroci ondate persecutorie contro i cristiani. Del gruppo fanno parte Paolo Uchibori Sakuemon (sposato), Gaspare Kizaemon, Maria Mine (moglie del beato Gioacchino Mine Sukedayu), Gaspare Nagai Sohan (sposato), Ludovico Shinzaburo, Dionigi Saeki Zenka con suo figlio Ludovico, Damiano Ichiyata (sposato), Leone Nakajima Sokan con suo figlio Paolo, Giovanni Kisaki Kyuhachi, Giovanni Heisaku (sposato), Tommaso Uzumi Shingoro, Alessio Sugi Shohachi, Tommaso Kondo Hyoemon (sposato) e Giovanni Araki Kanshichi.
In seguito ad un rapido processo iniziato con il Nulla Osta della Santa Sede concesso in data 2 settembre 1994, è stato riconosciuto il loro martirio il 1° luglio 2007 e sono stati beatificati il 24 novembre 2008, sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI, unitamente ad un gruppo complessivo di 188 martiri giapponesi

http://www.santiebeati.it/dettaglio/94397

Beato Ciriaco Maria Sancha y Hervas

http://www.santiebeati.it/dettaglio/95547

 


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