
Ti renderò grazie con cuore retto,
quando avrò appreso le tue giuste
sentenze.
Custodirò i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai.
Come potrà un giovane
tenere puro il suo sentiero?
Custodendolo secondo la tua parola.
Con tutto il mio cuore ti cerco:
non farmi deviare dai tuoi precetti.
Conservo nel mio cuore
la tua promessa,
per non peccare contro di te.
Benedetto sìì tu, Signore:
insegnami i tuoi decreti.
Salmo 119(118), 7_12
febbraio 13, 2012 alle 11:06 |
Una preghiera continua e ininterrotta diretta al Signore, lode, speranza, promessa, quanto più il nostro cuore sente e vorrebbe dire ….
peccato non poter leggere il testo in lingua originale perchè ci avrebbe accompagnato la tecnica incredibile usata dal salmista, che ha usato ogni singola lettera dall’alef alla tau, dalla a alla z dell’alfabeto ebraico, all’inizio di ciascun ottonario, di ciascun verso, in ogni verso…. , l’alfabeto esaurisce le nostre potenzialità, è tutto ciò che potremmo e vorremmo dire usando parole, e una ripetizione ininterrotta di tutte le lettere dell’alfabeto, in diverso modo, accentua questa preghiera che si dirige, come una spirale che ripete su di se, verso il cielo, ricomprendendo il tutto di noi e della creazione…..