Signore, davanti a te nell’Eucaristia,
insegnami a non volerti capire
o immaginare: aiutami a credere
che tu sei lì veramente, d’una presenza
quanto mai reale e immediata,
eppure al di là di ogni percezione.
Guidami a tenere desto il mio cuore
alla tua ineffabile presenza! Che io
non soffermi lo sguardo su quanto
è solo un segno, ma cerchi di vederti
faccia a faccia nella tua invisibilità:
come un cieco che, senza vedere
né toccare, percepisce una presenza!
Ricordami che questa conoscenza
di te, che è raccoglimento e intuizione,
non dipende dal vigore dell’intelligenza
ma solo dall’amore del mio cuore,
perché ora è il cuore che conosce!
Signore, rendimi felice di essere qui,
ai tuoi piedi, offrendoti il mio sguardo
e lasciandomi afferrare da te,
come un fiore che si apre al sole.
So che l’alleanza con te non è opera mia,
ma del tuo Spirito, che s’impossessa
di me per farmi tuo tabernacolo.
Tieni sempre vivo in me il desiderio
di questa unione con te perché,
dimentico di me stesso, ti lasci
vivere pienamente in me.
Christian Curty
febbraio 15, 2012 alle 09:01 |
mi piace molto, esprime bene, anche se ognuno di noi potrebbe aggiungere del suo. grazie luciana.
febbraio 15, 2012 alle 09:17 |
Mi unisco alla preghiera!!!
Vorrei essere anche io come un cieco e seguirTi, mio Signore.
Solo la scia del Tuo amore possa essere l’unico mezzo che mi porta a Te!!