
“Al pianto dei poveri, al gemito
dei miseri,
ora io sorgerò -dice il Signore-
e darò la salvezza a colui che è
disprezzato”.
Le parole del Signore sono parole pure,
argento raffinato nella fornace,
sette volte purificato dalla terra.
Tu, Signore, le manterrai
e ci custodirai da questa gente per
sempre.
Dappertutto si aggirano gli empi,
mentre si innalzano gli insolenti
in mezzo ai figli degli uomini.
Salmo 12(11), 6_9
febbraio 18, 2012 alle 13:35 |
che bello il parlare puro del Signore, quanto diverso dalla lingua di fuoco della prima lettura, quando diventa “male ribelle”, che custodisce e da protezione….