22 febbraio. Santi e memorie del giorno

by

Oggi si fa memoria della Cattedra di Pietro, festa anticipata quest’anno a domenica 19 per la coincidenza con il Mercoledì delle Ceneri

http://gpcentofanti.wordpress.com/2012/02/20/la-cattedra-di-pietro-le-parole-del-papa/

Il Martirologio romano ricorda Margherita da Cortona, terziaria francescana.

Nata nel 1247 a Laviano, sul lago Trasimeno, Margherita rimase presto orfana di madre. A disagio con la propria matrigna, essa fuggì, appena sedicenne, nel castello del conte Arsenio di Montepulciano, con il quale visse per dieci anni. Quando l’uomo che amava incontrò precocemente la morte durante una partita di caccia, Margherita fu respinta sia dalla propria famiglia sia da quella di Arsenio. Abbandonata da tutti e con un figlio da allevare, nato dalla relazione con il nobile toscano, la giovane fu accolta da due nobildonne di Cortona, che la indirizzarono ai frati minori, presso i quali trascorrerà gran parte della sua vita.


Aiutata dai francescani, Margherita segnò a sua volta profondamente la loro spiritualità con una vita di grande austerità e di totale dedizione agli ultimi.
Donna di grande carità e mistica della passione di Cristo, da cui attingeva la forza per amare, Margherita fu all’origine di innumerevoli iniziative a favore di poveri e ammalati, nei quali non si stancò mai di cercare il volto del suo Signore. Essa si spense all’età di cinquant’anni il 22 febbraio 1297 in una piccola cella nella rocca sovrastante Cortona, delusa dalle decisioni dei capitoli francescani che ormai si allontanavano dal rigore degli inizi, ma ritenuta da tutti un modello di vita evangelica.

Il Signore le disse in visione: «Cosa domandi di me, Margherita, martire mia?». «Signore mio, perché mi chiami martire, quando io non ho patito per amor tuo nulla di aspro?». Il Signore le rispose: «Il tuo martirio è il timore che hai di perdermi e di offendere me, tuo Creatore; ma io ti dico che sei la nuova luce data a questo mondo e illuminata da me». A queste parole l’umile Margherita esclamò: «Signore, scenda su di me la tua misericordia, perché non sia tenebra in questo mondo, ma fa’ che io risplenda della tua luce, tu che sei la mia luce». E il Signore a lei: «Non è forse vero, figlia mia, che tu per amor mio ti sei privata di ogni gioia della terra? E che per amore mio sei pronta ad affrontare ogni sofferenza? Non racchiudi forse nel tuo cuore, per amore mio, tutti i poveri del mondo?»

fra’ Giunta Bevignati, Leggenda di Margherita da Cortona 10,16

(tratto da www.monasterodibose.it)

Si ricordano anche san Papia, II sec., vescovo di Gerapoli in Frigia, attuale Turchia

http://www.santiebeati.it/dettaglio/42450

san Pascasio, vescovo di Vienne

san Massimiano, 498-556, vescovo di Ravenna

http://www.santiebeati.it/dettaglio/42430

santi nove fratelli di Kola, VI sec.

La Chiesa Ortodossa Georgiana festeggia nove santi fanciulli, martiri nel VI secolo presso il villaggio di Kola, alla sorgente del fiume Mtkvari. I loro nomi sono: Guram, Adarnerse, Baqar, Vache, Bardzim, Dachi, Juansher, Ramaz e Parsman. Erano pagani, ma un giorno si recarono in chiesa per richiedere il Battesimo e ricevere la Santa Comunione. La ferma scelta della fede in Cristo ed il ripetuto rifiuto del culto degli idoli pagani costò loro la vita e fu così che in tenera età si meritarono la palma del martirio.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/94728

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.