Letture della messa del mercoledì delle ceneri, qualche spunto

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“Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza” questa Parola ce la dice oggi il Signore stesso.Ci dà un tempo di grazia speciale per concentrarci con questo suo aiuto in modo particolarissimo sull’aprirci alla vita…E’ una Parola piena di speranza, scoprire sempre più che Dio mi aiuta davvero a trovare le vere risposte della vita ma poi anche sentire il suo aiuto nella mia crescita concreta: fatico in vario modo a studiare qualche materia? Ecco che ora mi dà ancora più del solito una marcia in più per cercare le soluzioni.

Intanto posso osservare che talora ho bisogno di riprendere le fila di quella data materia o che sarebbe interessante conscerla ancora di più, basta incontrarmi qualche volta con un professore che mi aiuta per recuperare o per approfondire: io ero avviato a lavorare come storico e andavo da tanti professori proprio per approfondire tante cose.Qui abbiamo una sala studi, totalmente gratuita, con tanti bravi insegnanti nostri parrocchiani che vi aspettano con amore, il martedì pomeriggio, dove stanno venendo tantissimi ragazzi dalle elementari al liceo e anche dell’università.Il Signore mi dona anche la grazia per crescere bene, anche dunque per trovare le motivazioni per impegnarmi più a fondo.
Importante è prima di tutto chiedere a Dio di mostrarmi per quali vie, tappe, mi vuole far crescere.Ecco un aspetto essenziale per camminare con lui, non discernere anche nel bene da solo, dando per scontato di sapere cosa è meglio fare.Quando sono aperto a questo dialogo con Dio poi mi posso anche accorgere più facilmente dei suoi doni.Se io già so quali doni deve fare a me e agli altri posso talora venire indotto più facilmente a pensare che non mi abbia ascoltato, invece lui può donare a noi e agli altri cose che non ci aspettavamo o che all’inizio riteniamo piccole o di minore rilievo e che invece, se autenticamente sue, ci apriranno magari gradualmente nuovi orizzonti di vita.
Dunque chiediamo a Dio in cosa ci vuole far crescere e anche in lui cerchiamo di fare un discernimento, meglio se facendoci aiutare dal sacerdote, dal catechista.Cristo ci indica nel vangelo di oggi tre grandi strade principali, tra loro collegate: la preghiera, cioè tutto ciò che concerne più direttamente il rapporto con Dio (anche, dunque, ad es., Parola, sacramenti, comunità, padre spirituale).E’ bellissimo il testo originale che non consiglia di chiudersi nella propria stanza ma nella dispensa della propria casa, lì dove sono tutti gli alimenti, ovvero, nel significato spirituale di questo termine, le fonti, in Cristo, di tutti i doni spirituali e materiali; l’elemosina, cioè l’amore verso il prossimo, specie verso i più bisognosi e sofferenti; il digiuno, cioè, ad es., la sempre più profonda rinuncia al male che ci toglie la vita, la scelta della sobrietà, del non attaccamento a tanti beni superflui, quella della condivisione della nostra vita e dei nostri beni con i fratelli.
Siccome non possiamo, almeno ordinariamente, crescere subito in tutto è bene talora chiedere a Dio quali sono uno o due punti principali sui quali scegliere di impegnarmi in modo rinnovato, certo continuando a vivere le altre cose buone che già mi ha fatto maturare nella mia vita.
Dio mi potrà fare molte sorprese ma è anche importante, talora, orientarmi verso la crescita in qualche aspetto fondamentale: meglio sarebbe, talora, ad es., scegliere come impegno di pregare un minuto al giorno o anche alla settimana, se non vi ero abituato, che non mangiare per 40 giorni cioccolatini ma senza crescere più attentamente nell’amore di Dio e dei fratelli.Se vuoi fare anche quello, non mangiare cioccolatini, fallo, è una cosa buona, può però essere ancora più buona se il tempo del cioccolatino non mangiato diviene il tempo di una preghierina, di un momento in cui accolgo, mi godo, l’amore di Dio Padre per me, per tutti e anche per tutti prego, aiutando così il mondo intero o se i soldi risparmiati li dò a un povero.
La fiducia nell’amore di Dio per noi, il vivere nella sua carità, la speranza nel suo venire a darci vita sempre nuova ed ogni bene sono dunque i doni principali del cammino in Cristo.Per questo quando chiesero a Gesù perché i suoi discepoli non digiunavano egli rispose che era perché lui, lo sposo, era con loro e che i discepoli avrebbero invece digiunato quando lo sposo sarebbe stato loro tolto: il digiuno è legato alla speranza nell’amore, nell’opera, nella provvidenza, nella venuta sempre nuova, di Dio.
Chi si apre sempre più a Dio vorrebbe talora gridare, la gioia, la pace, la fiducia, le sorprese che il Signore fa a chi gli apre sempre più il cuore, a chi sempre meno dice questo no, quest’altro nemmeno anche se Cristo stesso glielo  chiede.L’importante riflessione del vangelo di oggi “Ha già ricevuto la sua ricompensa” ci aiuta a pregare per cercare, per scegliere, sempre più la vera volontà di Dio nella nostra vita invece di cercare anche nel bene ricompense variamente terrene.
Su questa strada Dio ci rende sempre più, come dice la seconda lettura, ambasciatori del suo amore, invia proprio ciascuno di noi sia a crescere insieme nella comunità parrocchiale sia in posti specifici, la scuola, il lavoro, la famiglia, il quartiere, nei quali portare l’amore di Dio e quello della comunità.
Chiediamo anche a Maria di aiutarci in questo cammino pieno di speranza.

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