Signore, io credo: io voglio credere in Te.
O Signore, fa che la mia fede sia piena, senza riserve, e che essa penetri nel mio pensiero, nel mio modo di giudicare le cose divine e le cose umane.
O Signore, fa che la mia fede sia libera: cioè abbia il concorso personale della mia adesione, accetti le rinunce ed i doveri che essa comporta e che esprima l’apice decisivo della mia personalità: credo in Te, o Signore.
O Signore, fa che la mia fede sia certa; certa d’una sua esteriore congruenza di prove e d’una interiore testimonianza dello Spirito Santo, certa di una sua luce rassicurante, d’una sua conclusione pacificante, d’una sua assimilazione riposante.
O Signore. fa che la mia fede sia forte; non tema le contrarietà dei problemi, onde è piena l’esperienza della nostra vita avida di luce; non tema le avversità di chi la discute, la impugna, la rifiuta, la nega; ma si rinsaldi nell’intima prova della Tua verità, resista alla fatica della critica, si corrobori nella affermazione continua sormontante le difficoltà dialettiche e spirituali, in cui si svolge la nostra temporale esistenza.
O Signore, fa che la mia fede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito, e lo abiliti all’orazione con Dio e alla consacrazione con gli uomini, così che irradi nel colloquio sacro e profano l’interiore beatitudine del suo fortunato possesso.
O Signore, fa che la mia fede sia operosa e dia alla carità le ragioni della sua espansione morale, così che sia vera amicizia con Te e sia in Te nelle opere, nelle sofferenze, nell’attesa della rivelazione finale, una continua testimonianza, un alimento continuo di speranza.
O Signore, fa che la mia fede sia umile e non presuma fondarsi sull’esperienza del mio pensiero e del mio sentimento; ma si arrenda alla testimonianza dello Spirito Santo, e non abbia altra migliore garanzia che nella docilità alla Tradizione e all’autorità del Magistero della santa Chiesa. Amen.
Paolo VI

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. (Sal 16,5). La vita è un’avventura meravigliosa, comunque vada, è bello esserci. Raccontare se stesso in percorso, in cammino, su strada faticosa, complicata, con passo lento; correre felici verso il sogno, o arrampicarsi orgogliosi in vista della vetta, è fare esperienza di sé, dell’aria respirata, della luce del giorno, della notte da affrontare, delle carezze condivise, degli amici avuti in dono. Dolore, sacrificio, sconfitte, tradimenti uguali da raccontare, ma la vita è bella, sì, è una straordinaria opportunità avuta in dono. Grazie, Signore, perché hai pensato a me prima che nascessi nel grembo di mia madre, grazie perché hai accompagnato il mio passo giorno dopo giorno; per me hai da sempre un progetto e su di me il tuo sguardo. Sapere che la vita che io respiro è impronta del tuo amore, che il mio futuro è nelle tue mani consola i miei pensieri e veste di festa ogni avvenimento. Dono per l’uomo ogni respiro, difendere la vita, in ogni caso, a qualunque costo è gratitudine credente, è giustizia gridata e praticata, è la vera libertà professata. Il Signore, il mio Dio, è Signore della vita, mia eredità, attesa di gioia senza fine, calice gustosissimo di amore infinito: in Te spero eredità di bene, in Te vivo mentre vivo ogni ora del tempo avuto in dono.
G. Matino, Buongiorno vita, pubblicato in Avvenire di oggi.