E’ nelle sale il film che racconta con ritmo solenne e silensioso come Bruegel dipinse questo quadro: al centro quasi nascosto si intravede Gesù che cade sotto il peso della croce mentre tutti guardano altrove, perchè gli uomini di ogni tempo non si accorgono del dono immenso fattoci dal nostro Redentore.
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I colori della Passione
aprile 7, 2012Per sorridere anche di fronte agli imprevisti
febbraio 11, 2012Senza dimenticare chi sta affrontando fatiche e grandi problemi dovuti alla neve, grata al sole che la sta sciogliendo almeno qui a Roma
La chiara stella
gennaio 6, 2012http://www.auditorium.com/eventi/4929827
Grazie Signore per i tanti modi di gioireper la Tua venuta che ci hai donato
Ovunque segni di Buona Novella
dicembre 31, 2011Perché i bastoncini di zucchero sono bianchi a strisce rosse? La tradizione vuole che fossero inventati da un dolciaio che aveva intenzione di creare un dolce che ricordasse Gesù alle persone. Ecco cosa rappresenta il bastoncino di zucchero: è fatto di caramello solido perché Gesù è la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite (Matt 16,18) (1Tess 5,24). Al caramello diede la forma di una “J” per Jesus (Gesù in inglese) (Atti 4,12), mentre per altri è la forma di un bastone da pastore, perché Gesù è il nostro pastore (Giovanni 10.,11).
I colori sono stati scelti anche per rappresentare l’importanza di Gesù: il bianco per la purezza e l’assenza di peccato in Gesù (Eb 4,15) , e la larga striscia rossa rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo (Giovanni 19,34-35). Le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate del soldato romano (Isaia 53,5).
A chi ha cucinato
dicembre 26, 2011
“Pochi ci pensano, ma il cibo, come il linguaggio parlato serve a comunicare, a conoscere e scambiare le identità perchè esprime sì l’identità di una terra e la sua cultura, ma sa assumere anche prodotti che vengono da altri lidi ed altre culture…..
…Sì, il vero cuoco – al di là del fatto che cucini per un ristorante di fama, per una sperduta trattoria, per qualche amico o semplicemente in famiglia – è una persona che aderisce alla realtà a tal punto da saper usare con maestria tutti gli elementi naturali, facendo sprigionare il potere dell’acqua e del fuoco, i segerti dell’alchimia culinaria, e tutto questo per procurare piacere…
…(prima di iniziare a mangiare) si tratta di sostare per un attimo e porsi alcune domande, semplici ma fondamentali: “Da dove viene questo cibo? Chi ha coltivato questi frutti? Chi li ha procurati con il suo lavoro? Chi li ha cucinati?” Domande che ci insegnano a ringraziare, a riconoscere, a essere grati e consapevoli dei molteplici rapporti di cui è intessuto il nostro vivere.”
(da “Il pane di ieri” di Enzo Bianchi)
Il primato della carità
ottobre 23, 2011http://www.mymovies.it/film/2011/ilvillaggiodicartone/
E’ ancora nelle sale “il villaggio di cartone e credo valga la pena di vederlo, non solo per i dialoghi scritti da Ravasi e Magris o per le musiche o gli attori e la sceneggiatura,… Olmi porta sullo schermo l’apparente inutilità di una chiesa svuotata dai parrocchiani e da tutti gli arredi e di un vecchio prete capace di recuperare nella fragilità dei dubbi il significato profondo delle origini dell’ecclesia. A offrirgli l’occasione di farsi prossimo ancora una volta saranno quelli che vengono considerati gli invasori , i clandestini che ripararno nella chiesa vuota e ridanno valore ai banchi abbandonati ed anche al fonte battesimale pronto a raccogliere la pioggia che scende dal tetto. Nell’opporsi agli uomini della Legge il vecchio parroco trova un senso al Mistero, a quel Mistero che fa sì che Dio si manifesti attraverso gli occhi di uomini e donne in cerca di una vita nuova.
La storia potrebbe essere rappresentata in teatro come una tragedia classica dove quasi tutti gli eroi affrontano la distanza tra valori e azioni e perdono travolti dai fatti, “perchè se non cambiano la storia, la storia cambierà noi”.
L’arte e l’infinito mistero di Dio
settembre 5, 2011Ieri sera (4 settembre alle ore 21.00) nell’ambito delle manifestazioni per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, Giovanni Allevi ha partecipato alla serata di parole e musica “De-sidera” ed ha eseguito alcune sue composizioni per pianoforte e per orchestra dirigendo l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Intervistato ha sostenuto che chi si confronta con l’arte non può non incontrare Dio, perchè la musica e tutte le arti ci mettono a contatto con l’infinito e il mistero e quindi con Dio, anche se sorridendo ha aggiunto che ” ..preferisco restare qui con lemie ansie e paranoie”.
Messaggio ai turisti dall’Arcidiocesi di Otranto
luglio 31, 2011Letto e apprezzato nel duomo di Otranto:
Carissimi turisti, benvenuti nella nostra terra!
Anche il tempo estivo è un tempo che conta… Conta perchè favorisce il riposo fisico e la serenità spirituale, al termine di un anno di lavoro, ma soprattutto conta perchè… il tempo conta sempre. L’estate si presenta come un tempo eccezionale per stare con se stessi, per ritrovare il senso di ciò che si fa e di ciò che si è. Dal riposo estivo si può ripartire più forti, più sicuri, con maggiore speranza nel cuore.
il tempo in cui siamo immersi è sempre, infatti, uno spaccato di eternità, illuminato dalla Provvidenza. Essa ci anticipa con i doni che ogni giorno ripone nelle nostre mani. Essa ci rivolge costantemente l’appello a non vivere per noi stessi, ma a saper finalizzare ogni istante ad un sincero amore verso gli altri. Ed è ancora la Provvidenza divina che progressivamente, nelle diverse tappe della vita, svela l’inaudito progetto deciso per noi, che si compirà nel gioioso e definitivo incontro con il Signore.
E’ questo il miracolo del tempo! Un miracolo che Dio ama realizzare a quattro mani: le sue e le nostre.”
Sorella Luna
giugno 15, 2011Grazie Signore per le meraviglie del creato e per l’eclissi di questa sera
Il papa a colloquio con gli astronauti
maggio 28, 2011Benedetto XVI: Dalla Stazione Spaziale vedete la nostra Terra da una prospettiva molto diversa. Sorvolate continenti e popoli diversi molte volte al giorno. Credo che per voi sia evidente che viviamo tutti insieme su una sola Terra e che è assurdo combattersi e uccidersi fra noi. So che la moglie di Mark Kelly è stata vittima di un grave attentato e spero che la sua salute continui a migliorare. Contemplando dall’alto la Terra, quali considerazioni fate dunque sul modo in cui le nazioni e i popoli vivono insieme quaggiù, o su come la scienza può contribuire alla causa della pace?
Chi non avesse seguito lo storico dialogo giovedì 21 aprile scorso può trovare il seguito su http://www.zenit.org/article-26802?l=italian