http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-domenica-dellascensione-b
Archivio per la categoria ‘Bibbia’
Lectio divina sulle letture della messa della Domenica dell’Ascensione, anno b, 20 maggio 2012
maggio 18, 2012Dipinti nei secoli sull’Ascensione / Canti delle ascensioni / Giotto agli Scrovegni
maggio 17, 2012Sotto, immagini pittoriche:
Sotto, i canti delle ascensioni:
http://www.atma-o-jibon.org/italiano8/stancari_salmi1.htm
http://www.giottoagliscrovegni.it/ita/capire/capiremappa.htm
Sotto: Giotto, Ascensione di Gesù, 1303 – 1305, Cappella degli Scrovegni,
Padova.

Alcuni video da TV2000: Romanzo familiare / Siti di Antonio Spadaro (direttore de La Civiltà Cattolica) / Alcuni video: Conosciamo la Bibbia
maggio 10, 2012http://www.romanzofamiliare.tv2000.it/
Padre Spadaro si occupa, tra l’altro, di teologia al tempo di internet e di poesia.
Raggiunto il link qui sotto si possono anche trovare, nel blogroll, ai primi due indirizzi,
gli altri siti di Padre Spadaro
Raggiunto il link qui sotto inserire: conosciamo la bibbia in search (in alto a destra) nella homepage
Video: Conosciamo la Bibbia
aprile 26, 2012Cercare con google: Conosciamo la bibbia, aggiungendo un’indicazione
particolare, ad es. Elia o Gedeone o Davide, etc. .
Intervento molto significativo del papa circa la traduzione di passi biblici
aprile 24, 2012(Qui si parla, mi sembra, di traduzioni come “non ci abbandonare alla tentazione”
quando il testo dice senza possibilità di fraintendimenti “non ci indurre in tentazione” (Mt 6, 13).
Io proponevo: Gesù ci insegna a chiedere tutto al Padre ma non ciò che ci fa male,
che il Padre non ci può dare.Ho inviato molto tempo fa questa proposta a vari professori.
Questa praticoneria dell’aggiustare arbitrariamente le traduzioni, insieme al burocratismo
di cui è facilmente sorella, è qualcosa di profondo, mi pare: vi si nasconde un grave
problema anche pastorale.La praticoneria ed il burocratismo possono facilmente essere
conseguenze di una varia scissione tra la vita spirituale ed un conoscere variamente astratto
razionalista, invece della sempre più profonda maturazione, consapevolezza, della coscienza
integrale, del cuore, in Cristo.NdR)
Città del Vaticano, 24 apr. (TMNews)
Il Papa ha inviato una lettera di cinque cartelle ai vescovi tedeschi per dirimere una
annosa diatriba linguistica nata con la riforma liturgica voluta dal Concilio vaticano II
e la connessa traduzione in lingue volgari dei Vangeli. La missiva, firmata da Benedetto
XVI il 14 aprile e diffusa oggi dalla Conferenza episcopale tedesca, si riferisce alla
traduzione – teologicamente densa di implicazioni – delle parole pronunciate da Gesù
nell’ultima cena. Il proprio sacrificio “pro multis”, in latino, è stato tradotto in tedesco
“fuer alle” (per tutti) e non, più letteralmente, “fuer viele” (per molti). In vista della
prossima pubblicazione nel mondo germanofono della nuova traduzione dell’innario
(Gotteslob), il Papa, da sempre molto attento alle questioni liturgiche e alla corretta
interpretazione del Concilio vaticano II, sottolinea che questa traduzione
“è un’interpretazione” coerente con i “principi che hanno guidato la traduzione
in lingua moderne dei libri liturgici”. Per Ratzinger, però, oltre una “certa misura”
la traduzione interpretativa non è giustificata per le Sacre Scritture e ha portato,
in alcuni casi, a “banalizzazioni” che hanno significato “autentiche perdite”. (continua…)
Beato l’uomo che in Lui si rifugia
marzo 23, 2012
Poesie di primavera
marzo 21, 2012da: iL CANTICO DEI CANTICI
Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
[12]i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
[13]Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
MAGIA DELLA VITA
In un campo ho veduto una ghianda: sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell’uomo?
Kahlil Gibran