Dai «Trattati» di san Gaudenzio da Brescia, vescovo
Il sacrificio celeste istituito da Cristo è veramente il dono ereditario del suo Nuovo Testamento: è il dono che ci ha lasciato come pegno della sua presenza quella notte, quando veniva consegnato per essere crocifisso.
È il viatico del nostro cammino. È un alimento e sostegno indispensabile per poter percorrere la via della vita, finché non giungiamo, dopo aver lasciato questo mondo, alla nostra vera meta, che è il Signore. Perciò egli disse: Se non mangerete la mia carne e non berrete il mio sangue, non avrete la vita in voi (cfr. Gv 6, 53). (……) Il pane è considerato con ragione immagine del corpo di Cristo. Il pane, infatti, risulta di molti grani di frumento. Essi sono ridotti in farina e la farina poi viene impastata con l’acqua e cotta col fuoco. Così anche il corpo mistico di Cristo è unico, ma è formato da tutta la moltitudine del genere umano, portata alla sua condizione perfetta mediante il fuoco dello Spirito Santo. (…..) Per il sangue di Cristo vale, in un certo senso, l’analogia del vino, simile a quella del pane. Dapprima c’è la raccolta di molti acini o grappoli nella vigna da lui stesso piantata. Segue la pigiatura sul torchio della croce. C’è quindi la fermentazione, che avviene, per virtù propria, negli ampi spazi del cuore, pieno di fede, di coloro che lo assumono.
Liberandovi pertanto dal potere dell’Egitto e del faraone, cioè dal diavolo, cercate di ricevere il sacrificio pasquale di salvezza, cioè il corpo e il sangue di Cristo, con tutto l’ardente desiderio del vostro cuore, perché il nostro uomo interiore sia santificato dallo stesso Signore nostro Gesù Cristo, che crediamo presente nei santi sacramenti e la cui virtù dura nel suo inestimabile valore per tutti i secoli.
Pane di vita sei
spezzato per tutti noi
chi ne man_gia per sempre in Te vivrà.
Veniamo al Tuo santo altar,
mensa del Tuo amor,
come pane vieni in mezzo a noi.
Il Tuo corpo ci sazierà,
il Tuo sangue ci salverà,
perché Signor, Tu sei morto per amore
e ti offri oggi per noi.
Fonte di vita sei,
immensa carità,
il Tuo sangue ci dona l’eterni_tà.
Veniamo al Tuo santo altar,
mensa del Tuo amor,
come vino vieni in mezzo a noi.

Felice Anno Nuovo!… ”Cristo viene ora, oggi! – è vivo e vitale, fa la differenza nella vita del mondo attraverso la preghiera, la testimonianza e le buone opere di tutti coloro che lo seguono.”
Il 2 Novembre è il giorno della Commemorazione dei Defunti, il giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda tutti coloro che sono morti e ora sono in Purgatorio, per essere purificati dai loro peccati veniali prima di entrare pienamente in Paradiso. Un tempo, i cattolici accorrevano alle loro chiese nel “giorno dei morti”, per offrire preghiere in ricordo dei loro amici e delle persone care. In questi giorni, però, la maggior parte delle Messe del 2 Novembre sono poco frequentate.