Il santo del giorno (giovedì 1 aprile 2010)

by

Sant’ Ugo di Grenoble, Vescovo

Châteauneuf-sur-Lers (Francia), 1053 – Grenoble, 1 aprile 1132

Ugo nacque dal secondo matrimonio del padre verso il 1053 nella diocesi di Valenza dove erano una nobile famiglia francese.  La madre educò i figli ad una vita di elemosina, preghiera e digiuno e questo lo marchiò profondamente. A soli 27 anni il Papa Gregorio VII che aveva visto nel giovane un elemento importante per la lotta contro la simonia e la clerogamia, i due principali mali che funestavano allora la Chiesa, lo nomina Vescovo di Grenoble. Il Santo ne rimase spaventato, convinto di non avere l’età, ma alla fine si lasciò persuadere e iniziò ad affrontare la situazione tristissima in cui versava il clero: affetto da simonia, libertinaggio e concubinato. Un situazione in cui ignoranza e accecamento erano talmente gravi che preti e laici non esitavano a ricevere i santi sacramenti nonostante i loro disordini. Cercò di contrastare la situazione  oltre che con le rimostranze e le minacce anche e soprattutto con la preghiera, il digiuno e l’elemosina. Dopo 2 anni però si ritirò nel silenzio in un’abbazia cluniacense, dove per un anno professò la regola benedettina. Il Papà una volta saputo ciò gli ordinò di tornare nella propria diocesi e pur amando la  vita semplice della contemplazione ubbidì senza resistenza e per altri 50 anni rimase al suo posto modello del gregge. Dopo preghiere, esortazioni e sinodi, riuscì a mettere il suo clero in regola con i canoni.

Annunci

Una Risposta to “Il santo del giorno (giovedì 1 aprile 2010)”

  1. simoneriva Says:

    Quello che mi colpisce leggendo la vita di questo santo è l’obbedienza. Un obbedienza che inizia sin dal momento della chiamata ad una carica per la quale non si sentiva adatto, pronto. Ma alla fine accetta. Un obbedienza che lo porta a non farsi contaminare dal comportamento degli altri di quel periodo ma che anzi inizia a combattere. Un obbedienza che lo porta ad obbedire al Papa anche quando gli dice di abbandonare la vita mistica per tornare al ruolo assegnatogli. Insomma una vita che dimostra come anche se a volte il nostro io si sente spinto ad aspirazioni importanti anche elevate (come lo era quello della vita monastica che sentiva lui ), siamo chiamati a metterle da parte se quelle non sono le aspirazioni che Dio ha per noi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: