Il santo del giorno

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S.Marco Evangelista

 Marco aveva due nomi: uno ebraico, Giovanni, che usava tra i connazionali,l’altro greco, Marco, con cui si presentava nel mondo greco-romano. Secondo una tradizione antichissima la sua famiglia era benestante e aveva un rapporto stretto con Gesu’, perche’ metteva a sua disposizione la casa in Gerusalemme e l’orto che possedeva li’ vicino, sulla collina degli ulivi.Marco accompagna tutti gli avvenimenti dolorosi della passione e poi quelli gloriosi della risurrezione e della pentecoste. Successivamente si trova a far parte della primitiva comunita’ cristiana insieme con la madre e lo zio Barnaba.Pietro si serve di lui come interprete.Scrisse il secondo vangelo, raccogliendo la predicazione dell’apostolo sui detti e sui fatti di Gesù. Tema del suo annunzio è la proclamazione di Gesù, Figlio di Dio, rivelato dal Padre, riconosciuto perfino dai demoni, rifiutato e contraddetto dalle folle, dai capi, dai discepoli. Momento culminante del vangelo di Marco è la professione di fede del centurione ai piedi della  croce.Secondo un’antichissima tradizione, Pietro lo mandò ad evangelizzare Alessandria d’Egitto. Qui Marco fondò la Chiesa locale diventandone il primo vescovo.
Subì il martirio, sotto l’imperatore Traiano. Morì verso l’anno 72, secondo gli “Atti di Marco” all’età di 57 anni .Il suo corpo fu seppellito a Bucoli in una grotta; da lì nel V secolo fu traslato nella zona del Canopo di Alessandria.Dopo alterne vicende, in questo luogo, nell’828, approdarono due mercanti veneziani, che s’impadronirono delle reliquie dell’Evangelista minacciate dagli arabi, trasferendole a Venezia, dove giunsero il 31 gennaio 828, superando il controllo degli arabi, una tempesta e l’arenarsi su una secca.Le reliquie furono accolte con grande onore dal doge e riposte provvisoriamente in una piccola cappella.La cerimonia della dedicazione e consacrazione della bellissima Basilica,in seguito costruita, avvenuta il 25 aprile 1094, fu preceduta da un triduo di penitenza, digiuno e preghiere, per ottenere il ritrovamento delle reliquie dell’Evangelista, delle quali non si conosceva più l’ubicazione.
Dopo la Messa celebrata dal vescovo, si spezzò il marmo di rivestimento di un pilastro della navata destra, a lato dell’ambone e comparve la cassetta contenente le reliquie, mentre un profumo dolcissimo si spargeva per la Basilica.Venezia restò indissolubilmente legata al suo Santo patrono, il cui simbolo di evangelista, il leone alato che artiglia un libro con la già citata scritta: “Pax tibi Marce evangelista meus”, divenne lo stemma della Serenissima, che per secoli fu posto in ogni angolo della città ed elevato in ogni luogo dove portò il suo dominio.

Una Risposta to “Il santo del giorno”

  1. gpcentofanti Says:

    Auguri a tutti i Marco!

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