Vangelo del giorno dalle letture della messa (Lunedì 9 Agosto 2010) con commento comunitario

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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: Ecco lo sposo! Andategli incontro!. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Le sagge risposero: No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!. Ma egli rispose: In verità io vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

4 Risposte to “Vangelo del giorno dalle letture della messa (Lunedì 9 Agosto 2010) con commento comunitario”

  1. gpcentofanti Says:

    Qui si parla di persone che sono state chiamate da Dio e che hanno anche accolto, in qualche modo, la chiamata: tutte le vergini uscirono incontro allo sposo.Ma alcune insieme alle lampade (la fede) prendono (tendenzialmente spesso, sempre più fedelmente rispetto alla grazia gradualmente ricevuta) anche l’olio (la preghiera, la Parola, i sacramenti, la conversione, etc.), altre no (possiamo immaginare: molto spesso non prendono l’olio, snobbano di frequente questo impegno al quale la grazia ricevuta gradualmente le chiama).Inizialmente questo diverso atteggiamento non comporta differenze particolarmente visibili: la via quotidiana scorre per tutte in modo apparentemente simile.Ma nel pieno della notte, che tutto, appunto, fa apparire uguale riguardo alla vita spirituale fedele o meno, succede qualcosa: Dio stesso annuncia (nello Spirito? Attraverso i suoi profeti?…) la nuova venuta del suo Figlio, dello sposo.Allora tutte le vergini si destano e preparano le loro lampade: è il momento di riconoscere la venuta di Dio, di andargli incontro, etc..Ma senza l’olio le lampade si spengono, le vergini stolte al buio non possono vedere lo sposo e chiedono aiuto alle sagge.Ma l’olio, la fede, la speranza, la carità, il discernimento, non sono cose che si possono donare materialmente all’altro.Se così fosse Dio stesso da buon Padre pieno di misericordia ci regalerebbe tutto subito e comunque.Se le vergini sagge pensassero di poter offrire la fede, la carità, etc. ad es. come si dona un’informazione sul tempo, entrerebbero nella stoltezza anch’esse, perderebbero anch’esse l’olio, il senso della vita spirituale, che è dono di Dio accolto nel cuore e non possesso, produzione (sotto certi aspetti), dell’uomo.Dunque lo sposo viene ma le stolte non sono pronte a riconoscerlo, ad accoglierlo.Possiamo pensare a situazioni nelle quali l’uomo, le comunità, pregano per la venuta di Dio, che illumini, risolva le difficoltà, etc. e magari Dio viene ma qualcuno o magari anche molti, tra quelli che pur avevano ricevuto la grazia adeguata, non lo riconoscono, non sono spiritualmente pronti, nella fede, nella carità, etc. e allora continuano a chiedere a Dio di venire, continuano ad aspettare questa sua venuta, come se non lo avesse già fatto oppure vorrebbero partecipare di quei doni che in qualche modo intuiscono altri hanno ricevuto ma, appunto, non sono pronti…La misericordia di Dio darà altre possibilità, l’ultima è quella del perdono totale nella pasqua definitiva, ma sul momento le vergini stolte si sono rivelate non ancora pronte a ricevere un dono che a quel punto non farebbe loro bene ricevere:”Il Signore non ritarda nell’adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi” (2 Pt 3, 9).Qui bisogna comunque chiarire che questa parabola di Cristo ha un significato interiore, spirituale: nessuno infatti può conoscere il dono della fede che Dio ha elargito al fratello, magari una persona che sotto certi aspetti vede sè stessa camminare almeno apparentemente con minore impegno rispetto ad altri forse davanti a Dio è quella che invece sta rispondendo più fedelmente ai doni che magari, sotto certi aspetti, Dio nella sua sapienza le sta donando più gradualmente.Solo Dio conosce il cuore dell’uomo ed è anche difficile valutare “esternamente” il cammino dell’altro..Il vangelo di oggi dunque va visto solo come un aiuto, uno stimolo, da parte di Gesù perchè ognuno possa gradualmente comprendere e vivere sempre più profondamente il cammino della fede e non certo come un seminare forme di giudizio tra le persone, chè invece lo sguardo del cristiano si fa sempre più benevolo, non giudicante, etc..

  2. simonetta54 Says:

    PREGHIERA

    “Fa che io percorra, Signore, le vie che sono Tue. Conducimi pure nella notte, conducimi a Te. Se Tu, silenzioso, solleciti al sacrificio, aiuta anche a compierlo. Fa che sia consapevole del mio piccolo io, e che, morta a me stessa, viva solo per Te.”

    Chiedo a Maria, l’aiuto per affrontare le immancabili prove della stanchezza, della fretta ansiosa, della distrazione che potrebbero far spegnere la mia lampada.

  3. Marco Ascenzi Says:

    Ogni volta che mi distraggo, relagando la preghiera in secondo piano, vedo che piano piano le mie certezze di fede vanno affievolendosi, proprio come le lamapade delle vergini.L’importante comunque stà nel non arrendersi e sfiduciarsi e ricominciare tutto da capo.

  4. giuli Says:

    Ascolta figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.Questa frase del salmo 44 (letture odierne) mi ha sempre colpito.Il Signore mi chiama figlia, mi dice di ascoltare, di guardare a lui, mi ripete ancora di ascoltare con molta attenzione e di spogliarmi di tutto quello a cui sono attaccata se voglio seguirlo affidandomi e confidando in lui.

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