P. Bigongiari, Pescia-Lucca

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Si può morire anche della primavera se è solo cosa terrena, si può morire e risuscitare come fa la primavera dopo il lungo inverno, se c’è la luce di Dio…

Ho vissuto
nelle città più dolci della terra
come una rondine passeggera.
Lucca era
un nido difficile tra le vigne
impolverate, in fondo a bianche strade,
donde sarebbe traboccata
con ali troppo folli
pe’ tuoi cieli molli, Toscana,
antica giovinezza.
Malcerta ebbrezza, malcelata infanzia
lungo le case di Lunata
sfiorate in un tram accanto al guidatore,
la morte è questa
occhiata fissa ai tuoi cortili
che una dice sorpresa
facendosi solecchio dalla soglia:
è nata primavera,
sono tornate le rondini.

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