Archive for agosto 2010

Vangelo dalla liturgia di domenica 8 agosto 2010 e commento comunitario

8 agosto 2010

Si può trovare tale vangelo con i relativi commenti diversi post più sotto.

C. Rebora, Il pioppo

8 agosto 2010

La poesia più profonda, al di là dell’estetica, è il vivere, il vedere ogni cosa, nello Spirito

Vibra nel vento con tutte le sue foglie

il pioppo severo;

spasima l’aria in tutte le sue doglie

nell’ansia del pensiero:

dal tronco in rami per fronde si esprime

tutte al ciel tese con raccolte cime:

fermo rimane il tronco del mistero,

e il tronco s’inabissa ov’è più vero.

C. Hanson, In her shoes

8 agosto 2010

Non ho visto questo film.Ricordo ancora che sono difficili da trovare film ispirati da un vissuto sguardo di fede, che aiutino, ad es., a scoprire la misteriosa e amorevole presenza di Dio nella vita quotidiana, il bisogno di cercarlo, nella Chiesa, etc..

Genere:Commedia 

Regia: Curtis Hanson

Interpreti: Cameron Diaz (Maggie Feller), Toni Collette (Rose Feller), Shirley McLaine (Ella Hirsch), Mark Feuerstein (Simon Stein), Brooke Smith (Amy), Francine Beers (sig.ra Lefkowitz), Richard Burgi (Jim Danvers), Ken Howard (Michael Feller), Candice Azzara (Sydelle Feller), Norman Lloyd (sig. Sofield), Eric Balfour (Grant), Andy Powers (Tim).

Nazionalità: Stati Uniti 

Distribuzione: 20th Century Fox Italia

Anno di uscita: 2005

Orig.: Stati Uniti (2005) 

Sogg.: tratto dal romanzo “A letto con Maggie” di Jennifer Weiner

Scenegg.: Susannah Grant

Fotogr.(Scope/a colori): Terry Stacey

Mus.: Mark Isham

Montagg.: Craig Kitson, Lisa Zeno Churgin

Dur.: 130′

Produz.: Lisa Ellzey, Carol Fenelon, Curtis Hanson, Ridley Scott.

Giudizio: Accettabile/poetico
Tematiche: Donna; Famiglia – fratelli sorelle; Lavoro;
Soggetto: Rose ha molto successo come avvocato ma tante difficoltà nel trovare la giusta storia sentimentale. Sua sorella Maggie, al contrario, non riesce a tenere un lavoro più di qualche giorno ma ha un fascino magnetico e non esita a cambiare spesso gli uomini. Quando è in crisi, Maggie si rifugia da Rose, va a vivere a casa sua, ma ad un certo punto lei non la sopporta più e la sbatte fuori. Senza dire niente, Maggie se ne va dalla nonna materna, non più vista da anni, in un altro Stato e in una grande casa di riposo per anziani benestanti. Qui Maggie trova lavoro e si sistema. Qui, tempo dopo, la raggiunge Rose. Dopo tante scaramucce e incomprensioni, e soprattutto dopo avere dipanato l’irrisolto nodo della morte della madre, Rose trova l’uomo giusto con cui finalmente si sposa. Al matrimonio tra le due sorelle arriva il momento della riconciliazione.
Valutazione Pastorale: C’è un romanzo all’origine, e si sente: vicende diluite nel corso di molti anni, tanti personaggi a fare da contorno alle protagoniste (anche una non presente, la mamma già defunta), il passato che ritorna, il futuro da costruire. Il copione assorbe bene questa non piccola mole narrativa e la organizza al meglio nelle consueta, ma non scontata, capacità di mescolare spunti realistici e passaggi di pura finzione. Il contrasto tra le due sorelle non manca infatti di appigli precisi alla quotidianità, il resto passa attraverso la voglia di un forte recupero dei legami familiari come occasione per recuperare la propria identità. Un racconto di maturazione e di crescita, che non ha paura di essere sentimentale e un po’ zuccheroso, di lasciarsi andare a qualche sentimentalismo. C’è comunque un atteggiamento di sincerità a rendere convincente la storia. Un atteggiamento tutto positivo, che, dal punto di vista pastorale, fa valutare il film come accettabile e nell’insieme poetico.
Utilizzazione: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e proposto in atre occasioni come prodotto di svago di buon livello professionale. 

I piedi di Pietro

8 agosto 2010

http://www.youtube.com/watch?v=hlgVN9XlVUk

Ovunque proteggi

7 agosto 2010

Mi unisco alla preghiera di don Giampaolo: Signore,aiuta le famiglie a restare unite.

E pubblico questa canzone ,a mio parere bellissima, di un cantautore non molto conosciuto.

Al matrimonio di mia figlia,un testimone l’ha suonata al pianoforte dedicandola agli sposi.

http://www.youtube.com/watch?v=vfHtcJHW7Z0

U2, With or without you; Drifters, pithecanthropus erectus

7 agosto 2010

Fa che viviamo sempre con te Signore, e aiuta le famiglie a restare unite.

http://www.youtube.com/watch_videos?more_url=&video_ids=XmSdTa9kaiQ%2CYi52HjJbwVQ%2CftjEcrrf7r0%2C98W9QuMq-2k%2C4q_AHAMVQ9c%2C5WybiA263bw%2CgwKEdFoUB0o%2CLHcP4MWABGY%2Cco6WMzDOh1o%2CTxcDTUMLQJI%2CEM4vblG6BVQ%2CGzZWSrr5wFI%2C6_VHA0WsRUQ%2Cz8rQ575DWD8%2CiJidOOmAl8c%2Cwo-NskE3M2A%2CPu9rQ8lkQ5c%2CRNm7P2lY9DA%2CJcDNilZbZg8%2CPxngIpxYLdM&type=13&feature=artistob

http://www.youtube.com/watch?v=CLGzE2_llNg

Vangelo (Lc 12, 32-48) dalle letture della domenica XIX anno C (8 agosto 2010) con commento

7 agosto 2010

Si può trovare tutto qualche post più sotto.Ancora un pò più sotto si trova il vangelo, con commenti, dalle letture della messa del sabato 7 agosto.

David Guetta & Chris Willis – Love Is Gone – Music Video

7 agosto 2010

Ma in Dio si vede in modo sempre nuovo anche il rapporto di coppia…

http://il.youtube.com/watch?v=beGjncfEPt8

C. Rebora, Sacchi a terra per gli occhi

7 agosto 2010

Lo Spirito ci svela l’esistenza di un oltre, ed il nostro desiderio di esso

Qualunque cosa tu dica o faccia

c’è un grido dentro:

non è per questo, non è per questo!

E così tutto rimanda

a una segreta domanda…

Nell’imminenza di Dio

la vita fa man bassa

sulle riserve caduche,

mentre ciascuno si afferra

a un suo bene che gli grida: addio!

Vangelo del giorno dalle letture della messa (Domenica 8 Agosto 2010) con commento comunitario

7 agosto 2010

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,32-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

D.M.Turoldo.Solo lasciarmi pensare.

7 agosto 2010

Solo lasciarmi pensare


E’ noto all’ universo
che tu sei la fonte del mio cantare:

la tua Assenza mi fa disperato
la Presenza mi incenerisce:

e se voglio raggiungerti, devo
liberarmi dalla volontà di cercarti:

andare oltre la stessa mente,
solo lasciarmi pensare.

Pure il male dunque è un bene.

Bisogna che la mente scompaia:
allora avverrà l’incontro
e né tu né io saremo

E mentre io più disperavo
di afferrarti, sentivo
che eri tu ad assorbirmi:

fino ad essere insieme perduti.

D.M.Turoldo ( in Exinanivit, da Ultime poesie)

Jay-Z | Alicia Keys, “Empire State of Mind”, con virtuale visita panoramica di New York

7 agosto 2010

http://www.youtube.com/watch?v=0UjsXo9l6I8

Novena dell’Assunta

7 agosto 2010

Ripubblico qui la novena dell’Assunta postata in un commento da Simonetta, perchè si possa trovare più facilmente: diverse persone infatti me l’hanno richiesta.

NOVENA ALLA MADONNA DELL’ASSUNTA (Inizia il 6 agosto)

In questa sacra Novena, figurandoci d’esser presenti alla gloriosa Assunzione di Maria santissima, ne accompagneremo con devozione il trionfo; e in memoria di quella misteriosa corona di dodici stelle, con la quale fu coronata in cielo, le offriremo questa piccola corona di dodici salutazioni angeliche ed altrettante benedizioni, dicendo:

* I. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale foste invitata dal vostro Signore al cielo. Ave Maria…
* II. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale foste assunta dagli Angeli santi in cielo. Ave Maria…
* III. Sia benedetta, o Maria, l’ora in cui tutta la corte celeste vi venne incontro. Ave Maria…
* IV. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale foste ricevuta con tanto onore in cielo. Ave Maria…
* V. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale sedeste alla destra del vostro Figlio in cielo. Ave Maria…
* VI. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale foste coronata con tanta gloria in cielo. Ave Maria…
* VII. Sia benedetta, o Maria, l’ora in cui vi fu dato il titolo di Figlia, Madre e Sposa del Re del cielo. Ave Maria…
* VIII. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale foste riconosciuta Regina suprema di tutto il cielo. Ave Maria…
* IX. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale tutti gli Spiriti e Beati del cielo vi acclamarono. Ave Maria…
* X. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale foste costituita Avvocata nostra in cielo. Ave Maria…
* XI. Sia benedetta, o Maria, l’ora nella quale cominciaste a intercedere per noi in cielo. Ave Maria…
* XII. Sia benedetta. o Maria, l’ora nella quale vi degnerete di ricevere noi tutti in cielo. Ave Maria…

Preghiamo
O Dio, che volgendo lo sguardo all’umiltà della Vergine Maria l’hai innalzata alla sublime dignità di madre del tuo unico Figlio fatto uomo e oggi l’hai coronata di gloria incomparabile, fa’ che, inseriti nel mistero di salvezza, anche noi possiamo per sua intercessione giungere fino a te nella gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Si ripeta per nove giorni consecutivi

Vangelo del giorno dalle letture della messa (Sabato 7 Agosto 2010) con commento comunitario

6 agosto 2010

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,14-20)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».
E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: Spòstati da qui a là, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

H. Hancock, Cantaloupe island

6 agosto 2010

http://www.youtube.com/watch?v=7hQuvnKrGhc&feature=related

C. Rebora, Certezza del vero

6 agosto 2010

Il poeta sembra parlare della sua lotta spirituale, mi pare, ad una lettura veloce, con accenti forse anche moralistici.Il moralismo talora nella vita di fede può risultare anche come l’effetto a rovescio del sentimentalismo: ci si sente in colpa di certi propri sentimenti, di certe proprie aridità…ma si può, con l’aiuto di Dio, entrare gradualmente nel cercare di vivere con cuore sempre più sincero e fedele le proprie intenzioni.E’ lì che si vive infatti nell’amore o meno, si può sperimentare tanto amore sensibile e stare nell’egoismo, oppure aridità e stare in un amore profondo.
Il dispiacere poi che l’uomo può provare qualora rifuti consapevolmente e di frequente la volontà di Dio su di lui potrà, se si scopre per un dono di grazia più profondamente l’amore di Dio, potrà divenire un dispiacere più profondo ma, in un certo senso, anche più sereno perchè l’amore di Dio dà fiducia, conforto, etc., anche al peccatore…

Sciorinati giorni dispersi,
cenci all'aria insaziabile:
prementi ore senza uscita,
fanghiglia d'acqua sorgiva:
torpor d'attimi lascivi
fra lo spirito e il senso;
forsennato voler che a libertà
si lancia e ricade,
inseguita locusta tra sterpi;
e superbo disprezzo
e fatica e rimorso e vano intendere:
e rigirìo sul luogo come carte,
per invilire poi, fuggendoli lezzo,
la verità lontano in pigro scorno;
e ritorno, uguale ritorno
dell'indifferente vita,
mentr'echeggia la via
consueti fragori e nelle corti
s'amplian faccende in conosciute voci,
e bello intorno il mondo, par dileggio
all'inarrivabile gloria
al piacer che non so,
e immemore di me epico armeggio
verso conquiste ch'io non griderò.
- Oh-per l'umano divenir possente
certezza ineluttabile del vero,
ordisci, ordisci de' tuoi fili il panno
che saldamente nel tessuto è storia
e nel disegno eternamente è Dio:
ma così, cieco e ignavo,
tra morte e morte vii ritmo fuggente, anch'io
t'avrò fatto; anch'io.

A.Shankman, I passi dell’amore

6 agosto 2010

Non ho visto questo film.Ricordo ancora che sono difficili da trovare film ispirati da un vissuto sguardo di fede, che aiutino, ad es., a scoprire la misteriosa e amorevole presenza di Dio nella vita quotidiana, il bisogno di cercarlo, nella Chiesa, etc..

Genere:Commedia 

Regia: Adam Shankman

Interpreti: Mandy Moore (Jamie Sullivan), Shane West (Landon Carter), Peter Coyote (rev. Sullivan), Daryl Hannah (Cynthia Carter).

Nazionalità: Stati Uniti 

Distribuzione: Mediafilm

Anno di uscita: 2002

Orig.: Stati Uniti (2002) 

Sogg.: tratto dal romanzo di Nicholas Spark

Scenegg.: Karen Janszen

Fotogr.(Scope/a colori): Julio Macat

Mus.: Mervyn Warren

Montagg.: Emma H.Hickox

Dur.: 101′

Produz.: Daniel Di Novi.

Giudizio: Accettabile/semplice
Tematiche: Famiglia – genitori figli; Malattia; Solidarietà-Amore;
Soggetto: In un piccolo centro della Carolina del Nord, Landon, ragazzo agiato e viziato, ne ha commessa una di troppo. Per punizione, viene condannato a lavorare per la scuola, occupandosi dell’attività teatrale. Qui incontra Jamie, figlia unica del pastore del luogo. All’inizio lei fa finta di non conoscerlo, e lo tiene lontano durante le prove. Passata la rappresentazione, Landon le chiede di uscire. Lei acconsente. Infine si baciano e si dichiarano reciproco amore. Una sera, qualche tempo dopo, lei gli dice che ha la leucemia. Sconvolto, Landon va dal padre (che è cardiologo e, separato dalla madre, non vedeva da tempo), gli chiede di autarla, ma non c’è più niente da fare. Jamie viene ricoverata. Landon si riconcilia con il padre. Mentre è nel letto d’ospedale, Landon chiede a Jamie di sposarsi. I ragazzi diventano marito e moglie. Dopo l’estate Jamie muore. Quattro anni dopo, Landon la ricorda.
Valutazione Pastorale: A leggere la trama, si può avere l’impressione di trovarsi in quel genere di commedia che oscilla tra il lacrimoso e il patetico, puntando alla ricerca della facile commozione. Certo tutto questo c’é, ma bisogna subito aggiungere che la misura di quelle due zone a rischio (quella ‘lacrimosa’ e quella ‘patetica’, appunto) è tenuta in limiti giusti e opportuni, comunque apprezzabili. Se l’orizzonte narrativo è abbastanza schematico, emergono altri aspetti cui viene dato spazio e giusta valenza: la religiosità, l’accostarsi alla fede, la rivalutazione dei vari ruoli familiari. Anche il cambiamento del ragazzo avviene attraverso passaggi di qualche sensibilità. Niente di straordinario, dunque, ma attenzione rispettosa per momenti e situazioni che possono lasciare tracce profonde nella vita di ciascuno. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e nell’insieme semplice.
Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare anche per avviare riflessioni sui temi che propone, in realtà seri e difficili.

Un film-documentario per ogni papa, da Pio XII ad oggi

6 agosto 2010

Non li ho visionati.Vederli con attenzione e prudenza.Un problema frequente, anche quando non c’è, troppo, di mezzo la politica è lo sguardo di fede (sempre più vissuta) o lo sguardo magari non cattivo ma “terreno”.

http://benedictxvi.tv/film.html

Santa casa di Loreto in sei immagini

6 agosto 2010

Hic Verbum caro factum est (Qui il Verbo si fece carne)

http://www.santuarioloreto.it/ita/visitaguidata/vg_santacasa_01.htm

Trasfigurazione del Signore. 6 agosto

6 agosto 2010

Tutte le chiese d’oriente e d’occidente celebrano il 6 di agosto la festa della Trasfigurazione del Signore. Introdotta forse in Armenia all’inizio del IV secolo per cristianizzare una festa pagana della dea Afrodite, o più probabilmente nell’area siriaca alla fine del secolo successivo, la Trasfigurazione fu celebrata in principio per ricordare la dedicazione di una chiesa sorta sul monte Tabor.
Dall’oriente la festa della Trasfigurazione passò presto alla chiesa bizantina, dove prese il nome di «Metamorfosi del Salvatore». In occidente essa fu conosciuta dapprima nella Spagna mozarabica, per poi essere introdotta da Pietro il Venerabile nella liturgia cluniacense. Da Cluny e attraverso il monachesimo, dove fu profondamente valorizzata, essa trovò una collocazione stabile nella liturgia della chiesa occidentale soltanto con l’edizione del Messale Romano del 1570.
La festa odierna ricorda l’episodio biblico nel quale Gesù fu trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni e mostrò loro la sua gloria mentre conversava con Mosè ed Elia. Con essa la chiesa ricorda il compimento in Cristo di tutte le Scritture, personificate da Mosè ed Elia, e invita il credente a discernere le energie nascoste della resurrezione del Signore che già operano nella storia.
Nel Cristo trasfigurato, inoltre, è rivelata all’uomo la sua vocazione alla divinizzazione, e all’intero creato il suo destino di comunione con Dio nel Regno che ormai è vicinissimo.
A partire dall’anno 2000, su proposta del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartholomeos I, la festa della Trasfigurazione è divenuta un giorno di particolare intercessione per l’unità dei cristiani.
( da Martirologio ecumenico, Comunità di Bose)

Ministero di guarigione di Padre Emiliano Tardif

6 agosto 2010

Bisogna essere prudenti, lasciarsi guidare dalla Chiesa, ma il dono di guarire esiste e talora può essere cosa buona andare da un guaritore che la Chiesa permette possa espletare questo dono ricevuto (padre Tardif è defunto qualche anno fa: affermava che il dono da lui ricevuto era quello della conoscenza del momento della guarigione da parte di Dio).Ricordiamo però che ogni dono lo riceviamo prima di tutto nella Parola, nei sacramenti (tra cui l’unzione degli infermi), nella preghiera, nel venire di Cristo nel nostro cuore, etc….

http://www.youtube.com/watch?v=TWvgEPVhtk8&feature=related

Vangelo del giorno dalle letture della messa (Venerdì 6 Agosto 2010) con commento comunitario

5 agosto 2010

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,28-36)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia. Egli non sapeva quel che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: Questi è il Figlio mio, l’eletto: ascoltatelo.
Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno nulla di ciò che avevano visto.

F. Fattingher, Perchè (io) Credo

5 agosto 2010

L’amore non è solo un ideale è Dio, è la vita stessa e non può morire.

http://www.youtube.com/watch?v=tj9NOGrPmCQ

Alda Merini. Poema della croce.

5 agosto 2010

Di notte,
quando il tempo assottiglia le tenebre
e l’uomo dorme,
avvinto dalla solitudine,
Cristo conosceva la voce
della luce della profezia.
Egli vedeva il Calvario
come una punta di diamante
e una gioia assoluta.
Egli sapeva che per conoscere il Padre
doveva conoscere il Figlio,
sapere di se stesso
ciò che l’uomo non sa:
che era un martire,
che era un debole assoluto,
che era un cencio di dolore
che sarebbe divenuto morbida stola
ai piedi di sua madre divina.

A.Merini (da Poema della Croce)

C. Rebora, Il carro vuoto

5 agosto 2010

Al di là del valore poetico di certi suoi componimenti il poeta riesce comunque a trasmettere questo essere terra, talora riarsa, in attesa dell’acqua, del sole, del vento…dello Spirito

O carro vuoto sul binario morto,
ecco per te la merce rude d'urti
e tonfi. Gravido ora pesi
sui telai tesi;
ma nei ràntoli gonfi
si crolla fumida e viene
annusando con fascino orribile
la macchina ad aggiogarti.
Via del suo spazio assorto
all'aspro rullare d'acciaio
al trabalzante stridere dei freni,
incatenato nel gregge
per l'immutabile legge
del continuo-aperto cammino:
e trascinato tramandi
e irrigidito rattieni
le chiuse forze inespresse
su ruote vicine e rotaie
incongiungibili e oppresse,
sotto il ciel che balzano
nei labirinto dei giorni
nel bivio delle stagioni
contro la noia sguinzaglia l'eterno,
verso l'amore pertugia l'esteso,
e non muore e vorrebbe, e non vive e vorrebbe,
mentre la terra gli chiede il suo verbo
e appassionata nel volere acerbo
paga col sangue, sola, la sua fede.

I dieci segreti di Medjugorje (Parte 2/2)

5 agosto 2010

Riporto questo servizio di retequattro (tra l’altro visionato molto rapidamente) senza poterne stabilire l’affidabilità

http://www.youtube.com/watch?v=PvkAAplG-UE&feature=related

A cura di G. Minoli, “BENEDETTO XVI” I miei 80 anni illuminati dalla luce della Divina Misericordia

5 agosto 2010

Questo racconto va visto con prudenza, forse talora prevale in varia misura uno sguardo “terreno”, vi sono forse imprecisioni, ma nonostante ciò è bello vedere qualcosa della storia di questo papa santo, uomo di fede profonda nell’amore così divino e così umano di Dio

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=313

Vangelo del giorno dalle letture della messa (Giovedì 5 Agosto 2010) con commento comunitario

4 agosto 2010

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-23)

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Ti adoro o mio Signor

4 agosto 2010

.com/watch?v=ba-2eMmBXWshttp://www.youtube

Chi è uguale a Te

Ti adoro o mio Signor

Principe di pace

Ti lodo…..

Sei la mia giustizia

Video esercizi spirituali con mons Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini

4 agosto 2010

http://www.bottegavideo.com/esercizispirituali2.htm

M. Davis, Seven steps to heaven

4 agosto 2010

Aiutaci a crescere in te Signore

http://www.youtube.com/watch?v=szL5qV6WmuI

Calendario mariano: 5 agosto, Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore.6-14 agosto: novena dell’Assunta

4 agosto 2010

La basilica fu edificata in onore di Maria, proclamata “dogmaticamente” Madre di Dio.
E’ poi molto bello osservare che la novena dell’Assunta inizia il 6 agosto, Festa della Trasfigurazione del Signore.

Altro gioco matematico

4 agosto 2010

(Visto che il precedente è stato risolto …. )

In un cassetto ci sono 50 calze blu e 50 calze nere. Dovendo scegliere al buio, e presupponendo che le calze siano tutte spaiate, quante calze bisogna tirare fuori per essere sicuri di avere due calze dello stesso colore?

Un gioco matematico

4 agosto 2010

(Quesito proposto alle gare matematiche per ragazzi Kangourou sans frontières 1997, categoria écolier….Domani, la soluzione)

Un cerchio, un quadrato e un triangolo sono disegnati nel piano. Qual è il massimo numero possibile di punti in cui due dei loro contorni possono intersecarsi?

A) 14; B)16; C)18; D)20; E)22

C. Rebora, Notturno

4 agosto 2010

Il poeta è stato toccato profondamente dall’amore di Dio anche se, talora, ad una lettura veloce, sembra in qualcosa forse potrebbe scoprire un Dio più sereno…

Il sangue ferve per Gesù che affuoca.
Bruciamo! dico: e la parola è vuota.
Salvami tutto crocifisso (grido)
insanguinato di Te! Ma chiodo al muro,
in fìsiche miserie io son confitto.
La grazia di patir, morire oscuro,
polverizzato nell'amor di Cristo:
far da concime sotto la sua Vigna,
pavimento sul qua! si passa, e scorda,
pedaliera premuta onde profonda
sai fa voce dell'organo nel tempio -
e risultare infine inutil servo:
questo, Gesù, da me volesti; e vano
promisi, se poi le anime allontano.
Bello è l'offrir, quale il fiorire al fiore;
ma dal sognato vien diverso il fatto.
Padre, Padre che ancor quaggiù mi tieni,
fa che in me l'Ecce non si perda o scemi!
A non poter morire intanto muoio.
Il sangue brucia: Gesù mette fuoco;
se non giunge all'ardor, solo è bruciore.
Maria invoco, che del Fuoco è Fiamma;
pietosa in volto, sembra dica ferma: -
Penitenza, figliolo, penitenza:
prega in preghiera che non veda effetto:
offriti sempre, anche se invan l'offerta;
e mentre stai senza sorte certa,
umiliato, e come maledetto,
Dio in misericordia ti conferma.

I dieci segreti di Medjugorje (Parte 1/2)

4 agosto 2010

Riporto questo servizio di retequattro (tra l’altro visionato molto rapidamente) senza poterne stabilire l’affidabilità

http://www.youtube.com/watch?v=k1grVvmruZc&feature=related

P. D.M.Turoldo. Et nos in lumine tuo…

4 agosto 2010

“Et nos in lumine tuo…”, Ragione non vale.

Notte fonda, notte oscura
ci fascia – nera sindone -,

se tu non accendi il tuo lume, Signore.

Ragione non vale a rispondere
alle paure che incombono:
sensi e pensieri e propositi
fanno un solo groviglio:

se tu non accendi il tuo lume, Signore.

D.M.Turoldo ( da Il Grande Male, in O sensi miei…)

IL SANTO DEL GIORNO SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY – 3 agosto

4 agosto 2010

Giovanni Maria Vianney nacque l’8 maggio 1786 a Dardilly, Lione, in Francia. Di famiglia contadina e privo della prima formazione, riuscì, nell’agosto 1815, ad essere ordinato sacerdote.Per farlo sacerdote, ci volle tutta la tenacia dell’abbé Charles Balley, parroco di Ecully, presso Lione: lo avviò al seminario, lo riaccolse quando venne sospeso dagli studi. Giovanni Maria Vianney, appena prete, tornò a Ecully come vicario dell’abbé Balley. Alla morte di Balley, fu mandato ad Ars-en-Dombes, un borgo con meno di trecento abitanti. Giovanni Maria Vianney, noto come il curato d’Ars, si dedicò all’evangelizzazione, attraverso l’esempio della sua bontà e carità. Ma fu sempre tormentato dal pensiero di non essere degno del suo compito.Trascorreva le giornate dedicandosi a celebrare la Messa e a confessare, senza risparmiarsi. Morì nel 1859. Papa Pio XI lo proclamerà santo nel 1925. Verrà indicato modello e patrono del clero parrocchiale.

J. Wright, Il solista

3 agosto 2010

Il commento della Commissione CEI parla di un film di valori, come sempre più difficile trovare un film ispirato da una fede vissuta, nel quale si venga aiutati a scoprire la presenza e l’opera di Dio nella vita concreta

 

Genere:Drammatico 

Regia: Joe Wright

Interpreti: Robert Downey jr. (Steve Lopez), Jamie Foxx (Nathaniel Anthony Ayers), Catherine Keener (Mary Weston), Stephen Root (Curt), Tom Hollander (Graham Claydon), Lisa Gay Hamilton (Jennifer Ayers Moore), Nelsan Ellis (David).

Nazionalità: Stati Uniti 

Distribuzione: Universal Pictures International Italia

Anno di uscita: 2010

Orig.: Stati Uniti (2008) 

Sogg.: basato su una serie di articoli scritti da Steve Lopez per il Los Angeles Time nel 2005 e sul suo libro “Il solista”

Scenegg.: Susannah Grant

Fotogr.(Scope/a colori): Seamus McGarvey

Mus.: Dario Marianelli

Montagg.: Paul Tothill

Dur.: 117′

Produz.: Gary Foster, Russ Krasnoff.

Giudizio: Consigliabile/poetico *
Tematiche: Handicap; Libertà; Musica;
Soggetto: A Los Angeles il giornalista Steve Lopez entra in contatto con il senzatetto Nathaniel, affetto da schizofrenia e appassionato di Bach e Beethoven. Quando Steve gli porta un violoncello donato da una anonima benefattrice, Nathaniel comincia a suonare per strada, dove dice di sentirsi a proprio agio. Con molta fatica Steve lo convince ad andare in una stanza per provare con calma e riposarsi. Nathaniel infatti vorrebbe esibirsi alla Walt Disney Concert Hall, e Steve si impegna per questo traguardo. Dopo molte difficoltà e contrasti, arriva il giorno ma al momento decisivo l’equilibrio di Nathaniel si spezza e l’esibizione salta.
Valutazione Pastorale: Si parte da veri fatti di cronaca: la vita di Nathaniel sotto la grande galleria di Los Angeles, la sua passione per la musica, gli articoli di Lopez per il Los Angeles Times e il suo libro, uscito anche in Italia con lo stesso titolo. Grande merito della regia é quello di non far restare il copione ingabbiato nelle secche degli avvenimenti ma di arricchire la materia con grande intensità visiva e visionaria. Senza mai rinunciare al contorno fortemente realistico della metropoli californiana, Wright scandisce i tratti di un confronto tra ragione e follia, tra fuga e condivisione, tra rabbia e amicizia che diventano diventano metafora dell’irrazionale che è in tutti e della necessità di aiutare la convivenza nell’individuo dell’attrazione per il bello e insieme per la sua distruzione. Ostico da seguire nella parte centrale, il racconto si chiude sul sogno di un abbraccio con gli ultimi di bella efficacia e coinvolgimento. Dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile e nell’insieme poetico.
Utilizzazione: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da riprendere nell’ambito di proposte sul rapporto cinema/handicap, cinema/musica.

Vangelo del giorno dalle letture della messa (Mercoledì 4 Agosto 2010) con commento comunitario

3 agosto 2010

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15,21-28)

In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

King Crimson, 21st Century Schizoid Man

3 agosto 2010

Signore aiutaci a costruire un mondo di pace

http://www.youtube.com/watch?v=g8Yo3FJDrbc&feature=related

C. Rebora, Gira la trottola viva

3 agosto 2010

L’immagine della trottola non risulta, almeno a me, particolarmente poetica anche se forse può, sotto certi aspetti, stimolare riflessioni valide.Certi altri termini poi, usati nella poesia, talora mi fanno pensare, anche qui ad una lettura veloce, ad un’immagine di Dio che potrebbe invece scoprirsi forse più serena…

Gira la trottola viva
sotto la sferza, mercé la sferza;
lasciata a sé giace priva,
stretta alla terra, odiando la terra;
fin che giace guarda il suolo;
ogni cosa è ferma,
e invidia il moto, insidia l'ignoto;
ma se poggia a un punto solo
mentre va s'impernia,
e scorge intorno vede d'intorno;
il cerchio massimo è in alto
se erige il capo, se regge il corpo;
nell'aria tersa è in risalto
se leva il corpo, se eleva il capo;
gira - e il mondo variopinto
fonde in sua bianchezza
tutti i contorni, tutti i colori;
gira, e il mondo disunito
fascia in sua purezza
con tutti i cuori per tutti i giorni;
vive la trottola e gira,
la sferza Iddio, la sferza è il tempo:
così la trottola aspira
dentro l'amore verso l'eterno.

Avatar animali

3 agosto 2010

avatars animali (6) avatars animali (22)

Immagini luoghi Madonna di Fatima

3 agosto 2010

Cuore immacolato di Maria, prega per noi

http://www.santuario-fatima.pt/portal/index.php?id=1321

K. Branagh, As you like it (come vi piace)

3 agosto 2010

Inutile ripetermi sulla difficoltà nel rintracciare film che nascano da una fede profondamente vissuta…comunque qui (ma non ho visto il film) si rievoca un’opera (di Shakespeare) che comunque può far rflettere, secondo la CNVF

Genere:Commedia 

Regia: Kenneth Branagh

Interpreti: Bryce Dallas Howard (Rosalida/Ganimede), Takuya Shimada (la geisha), Brian Blessed (duca Federigo), Romola Garai (Celia), Patrick Doyle (Amiens), Adrian Lester (Oliver de Boys), Alfred Molina (Paragone), Kevin Kline (Jaques), Richard Clifford (la Beau), Janet McTeer (Audrey), Gerard Horan (Denis), Richard Briers (Adam).

Nazionalità: Gran Bretagna/Stati Uniti 

Distribuzione: Medusa Film

Anno di uscita: 2006

Orig.: Gran Bretagna/Stati Uniti (2006) 

Sogg.: tratto dalla commedia omonima di William Shakespeare

Scenegg.: Kenneth Branagh

Fotogr.(Scpe/a colori): Roger Lanser

Mus.: Patrick Doyle

Montagg.: Neil Farrell

Dur.: 117′

Produz.: Kenneth Branagh, Judy Hofflund, Simon Moseley.

Giudizio: Accettabile/poetico **
Tematiche: Rapporto tra culture; Solidarietà-Amore; Teatro;
Soggetto: In Giappone, cacciato dal trono dal fratello Federigo, il Duca, insieme ad alcuni servi fedeli, si è rifugiato nella foresta di Arden. Con lui c’è sua figlia Rosalinda, innamorata dell’orfano Orlando, a sua volta nel mirino del fratello Oliviero. Rosalinda confida il suo amore alla cugina Celia e al giullare di corte Paragone, e poi decide che, nel periodo di permanenza nel bosco, assumerà sembianze maschili con il nome di Ganimede. Così tutti la prendono per un uomo, e lei può valutare i sentimenti di ciascuno. Nella foresta c’è anche il saggio Jacques, che dispensa consigli e tesse quelle trame che permettono di ribaltare quelle difficili situazioni. Così Federigo, fratello malvagio, riconosce il proprio torto e restituisce la corona al Duca. Così Oliviero di riappacifica con Orlando. E Rosalinda, caduto il travestimento, può unirsi allo stesso Rolando e con lui convolare a nozze. Al pari di altre coppie presenti nella foresta.
Valutazione Pastorale: “Rosalinda, or As you like it” fa parte di quell’esiguo gruppo di testi non drammatici scritti da William Shakespeare e certamente ‘minori’ rispetto alla produzione più conosciuta. Dire che le commedie pesano di meno rispetto all'”Amleto” o al “Macbeth” non significa tuttavia affermare di conseguenza che siano testi mal riusciti. Forse questa impressione può emergere nel corso delle due ore di questa versione filmica, un nuovo capitolo del lungo rapporto tra Shakespeare e Kenneth Branagh. Forse é spiazzante la cornice giapponese scelta dal regista, magari a distrarre l’attenzione c’è un testo che sembra ripetere monotone filastrocche di bambini o usare dialoghi di scontata banalità, e ci sono personaggi ondivaghi e quasi straniti. Forse tutto questo é vero. Ma resta, eccome, la palpitante intensità di una radiografia dell’amore e del potere, messi a fianco in un confronto di irresistibile vivacità. Resta l’attualità delle schermaglie su sentimenti che non hanno tempo, sul trionfo dell’amore puro, su situazioni metastoriche non a caso fatte iniziare in un Giappone che si apre all’Europa e concluse da Rosalinda in mezzo alle roulotte della troupe. Una versione cinematografica rischiosa ma sensibile e di grande interesse. Un film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile e senz’altro poetico.
Utilizzazione: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre nell’ambito dell’ormai ampio elenco dei film tratti dalle opere di William Shakespeare.

Vangelo del giorno dalle letture della messa (Martedì 3 Agosto 2010) con commento comunitario

2 agosto 2010

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,22-36)

Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

King Crimson – Book of Saturday

2 agosto 2010

Maria, donna del sabato santo, che hai creduto e sostenuto tutti nella fede nella risurrezione nel momento dell’oscurità più profonda, prega per noi

http://www.youtube.com/watch?v=gjxtVKViv4k&feature=related

Alda Merini. Francesco.

2 agosto 2010

( Francesco, “elemosiniere di Dio”, canta la sua preghiera verso il cielo…)

Ti offro, Signore,
questo corpo
pieno di lutti e di ferite,
questo corpo solo,
questa bandiera senza pulpito,
quest’uomo senza vento
che abita nel deserto della solitudine.
Ma gli angeli mi conducono,
creature invisibili
e festose,
racconti della tua divinità.

A. Merini (da Francesco. Canto di una creatura)

Perdono d’Assisi – Festa della Porziuncola

2 agosto 2010

Il perdono d’Assisi, l’indulgenza plenaria richiesta da San Francesco d’Assisi a Dio.
Dal mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente oppure nella Domenica precedente o seguente prescelta dal Vescovo (quindi a decorrere dal Sabato mezzogiorno alla mezzanotte della Domenica) si può ottenere, una sola volta l’indulgenza plenaria della Porziuncola oppure il Perdono d’Assisi.


CONDIZIONI RICHIESTE:

1) Visita ad una chiesa parrocchiale o a una chiesa francescana e recita del Padre Nostro e del Credo;
2) Confessione sacramentale;
3) Comunione Eucaristica;
4) Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre;
5) Disposizione d’animo che escluda ogni affetto al peccato anche veniale.

L’indulgenza può essere applicata a se stessi o ad un defunto.

C. Rebora, La mia vita, il mio canto

2 agosto 2010

Nell’amore di Dio nasce il canto autentico e vivo

L’egual vita diversa urge intorno;
cerco e non trovo e m’avvio
nell’incessante suo moto:
a secondarlo par uso o ventura,
ma dentro fa paura.
Perde, chi scruta,
l’irrevocabil presente;
né i melliflui abbandoni
né l’oblioso incanto
dell’ora il ferreo battito concede.
E quando per cingerti lo balzo
-‘ sirena del tempo –
un morso appéna e una ciocca ho di te:
o non ghermita fuggì, e senza grido
nei pensiero ti uccido
è nell’atto mi annego.
Se a me fusto è l’eterno,
fronda la storia e patria il fiore,
pur vorrei maturar da radice
la mia linfa nel vivido tutto
e con alterno vigore felice
suggere il sole e prodigar il frutto;
vorrei palesasse il mio cuore
nei suo ritmo l’umano destino,
e che voi diveniste – veggente
passione del mondo,
bella gagliarda bontà –
l’aria di chi respira
mentre rinchiuso in sua fatica va.
Qui nasce, qui muore i! Mio canto:
e parrà forse vano
accordo solitario;
ma tu che ascolti, recalo
al tuo bene e al tuo male;
e non ti sarà oscuro.