Archive for 2011

Video: La Divina Misericordia

23 ottobre 2011

http://it.gloria.tv/?media=83074

Toquinho, Sito ufficiale

23 ottobre 2011

http://www.toquinho.com.br/

raggiunto il link, cliccando su discografia e poi sulle lettere dell’alfabeto si possono trovare molte sue canzoni.

La Libertà

22 ottobre 2011

A. Dini

Mi hai chiamato, Dio dei miei padri, ad uscire dalla palude del peccato
perché volevi che io provassi la gioia luminosa di una prateria,
ove è possibile giacere, saltare, correre e cantare.
Mi hai strappato dalla schiavitù antica
per farmi vivere nella libertà.
Ed io, o Signore, sono un uomo inquieto
perché la libertà è una gioia, ma anche un tormento.
Ad ogni passo sono costretto a scegliere fra il bene e il male,
fra il peccato e la grazia, fra la tua parola e quella del maligno,
fra la polvere delle stelle e il fango della terra.
Quanta fatica, o Signore,
hai messo nelle mie mani con la libertà!
Tu intanto stai in silenzio a guardare la mia libertà.
Stai a guardare le scelte che compio e i passi che faccio.
Se cado, per una scelta sbagliata,
con dolcezza mi rialzi e continui a guardarmi.
Se resto in piedi per una scelta giusta
sorridi e continui a guardarmi.
Sei un Dio fuori di ogni immaginazione!
Vuoi che cammini da me
perché non sei né un dittatore o un plagiatore
e nemmeno un carceriere che impedisce ogni mio passo,
ma un Dio che ama solo e sempre chi è uomo libero
e si fa perciò responsabile di sè e degli altri.
In Paradiso ci arriverò perché voglio
e perché faccio quello che è necessario
e non perché ci sono costretto da te.
La mia libertà di scelta
è anche la grazia più bella che mi hai offerto
perché mi fa uguale a te, Dio,
appassionato amante della libertà.

Amen

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Domenica 23 ottobre 2011) con commento comunitario

22 ottobre 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,34-40)

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

22 ottobre: (Memoria del) Beato Giovanni Paolo II

22 ottobre 2011

A questo sito si trova anche una webcam sulla sua tomba in San Pietro: http://www.karol-wojtyla.org/

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm

http://www.youtube.com/watch?v=aP6smzC-P6k  a questo link il video integrale della santa messa della beatificazione (Le immagini si vedono dopo un pò.Ma si può direttamente far scorrere la striscia del video fino ai punti desiderati).

Giovanni Paolo II prega per tutti.

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Questo post è stato pubblicato  il maggio 1, 2011 alle 23:50 ed è archiviato in Preghiere, Santi. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito. Modifica questa voce.

2 Risposte a “Beatificazione di Giovanni Paolo II, video integrale”

  1. Marco Dice:
    maggio 2, 2011 alle 18:03 | Replica   modificaRingranziamo il Signore per averci donato il Beato Giovanni Paolo II, ringraziamolo per i suoi insegnamenti, per la sua guida e testimonianza forte e coraggiosa, per il suo amore di Padre Santo!
    Potrei ricevere il video integrale della beatificazione di Giovanni Paolo II ad una buona risoluzione per poterlo rivedere a casa ?
    In attesa di una risposta, saluti

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E.Morricone. Ave Maria Guarani. The Mission

22 ottobre 2011

Scritta dal m. Ennio Morricone, nella colonna sonora del fim  “The Mission” (1986) c’è una stupenda “Ave Maria” a quattro voci, cantata dagli indios Guarani, e  per questo è detta Ave Maria “Guarani”.

Ave Maria quae nos Deo coniungis
inter hominum electa universi pulchritudinem
memorares ne obliviscaris
naturam tuam at Deo restituas nos dilectos.

Cum nobis panem fregit (3 volte)
Sancta Maria nobis doceas
ut omnibus assentiamus cum humilitate. Ah!

 

Ave Maria, che ci congiungi a Dio,
scelta tra la bellezza del genere umano
ricorda di non abbandonare
la tua natura, ma riportaci graditi a Dio.

Con noi spezzò il pane,
Santa Maria insegnaci
ad accettare tutto con umiltà. Ah!

Il video

http://www.gliscritti.it/


Raccolta di preghiere allo Spirito

22 ottobre 2011

Gen 2, 7Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.

 Trinità.jpg1

Tienimi, Signore, con la tua mano misteriosa e non abbandonarmi. Conducimi sui luminosi ponti che varcano il vertiginoso abisso, dove tu trattieni prigioniera la tenebra.

 Pär Lagerkvist

Prega per penetrare le nubi e correre dietro al sole; prega per dire che tu sei vivo e nulla potrà chiuderti la bocca.


Prega per gridare che sei libero di inventare il corso della tua vita, ma tu sei solo e hai bisogno che qualcuno cammini al tuo fianco.


Prega per piangere e cantare, per lamentarti e danzare; prega per mormorare e urlare, ma prega.


Prega per risvegliare il Potente e obbligarlo a calpestare il fango dei tuoi sentieri.

Prega per chiamare Dio come si fanno segni per attirare l’attenzione.

Prega poiché Egli ti ha gettato nell’esistenza e accolto nella sua famiglia.


Prega per essere l’uguale di Dio, poiché a Lui tu parli come ad un amico e l’amico è uguale all’amico. Un amico nulla rifiuta a colui che ama, e Lui, Dio, sa ciò che è necessario alla tua felicità.


Prega per dire: io e Lui ci si capisce a parole sussurrate o nei silenzi.

Prega per ricordare al Padre che tu esisti e che lui è responsabile di te.

Prega per riunirti ai tuoi fratelli e a loro legarti.


Dio, i tuoi fratelli, tu: voi insieme rinnoverete la faccia della terra.

Charles Singer

Oggi, o Dio, noi ti preghiamo: mandaci oggi il tuo Spirito!
E sia per noi un fuoco ardente e luminoso,
illumini le nostre tenebre e ravvivi una volta ancora il nostro amore.
Sia per noi un alito soave, consoli e tranquillizzi
la nostra pusillanime trepidazione per futuro.
Sia per noi una brezza forte,
ci faccia navigare arditamente
e indirizzi a nuovi orizzonti il nostro cammino.
Sia per noi tempesta che rende l’aria pura.
Sia per noi acqua, che fa crescere fiori nuovi dopo la siccità.
O Signore della nostra vita e della nostra storia,
il tuo Spirito ci faccia toccare con mano che l’antica missione,
che in verità tu ci hai affidato,
può ancora trasformare il mondo in questi tempi nuovi.

 Hermann Schaluck

 

VIENI, SPIRITO SANTO

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto conforto.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza
nulla è nell’uomo,
nulla è senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. AMEN

 

DA:  INVOCAZIONI ALLO SPIRITO

Spirito di Dio, che agli inizi della creazione ti libravi sugli abissi dell’universo, e trasformavi in sorriso di bellezza il grande sbadiglio delle cose, scendi ancora sulla terra e donale il brivido dei cominciamenti.

Questo mondo che invecchia, sfioralo con l’ala della tua gloria. 

Dissipa le sue rughe.

Fascia le ferite che l’egoismo sfrenato degli uomini ha tracciato sulla sua pelle. Mitiga con l’olio della tenerezza le arsure della sua crosta.

Restituiscile il manto dell’antico splendore, che le nostre violenze le hanno strappato e riversa sulle carni inaridite anfore di profumo. 
Permea tutte le cose, e possiedine il cuore.

Facci percepire la tua dolente presenza nel gemito delle foreste divelte, nell’urlo dei mari inquinati, nel pianto dei torrenti inariditi, nella viscida desolazione delle spiagge di bitume. 

Restituiscici al gaudio dei primordi.

Riversati senza misura su tutte le nostre afflizioni.

Librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo. E il deserto, finalmente, ridiventerà giardino, e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia, e frutto della giustizia sarà la pace. 

 Don Tonino Bello

BUSSO ALLA PORTA DEL TUO CUORE

Il mio cuore, è davanti a te, o Signore, si sforza
ma da solo non può farcela: ti prego fa’ tu, ciò che egli non può.
Introducimi nella cella del tuo amore:
te lo chiedo, te ne supplico, busso alla porta del tuo cuore.

E tu che mi fai chiedere, concedimi di ricevere.
Tu che mi fai cercare, fa’ che ti trovi.
Tu che mi esorti a bussare, apri a chi bussa.
A chi darai se non dai a chi ti chiede?
Chi troverà se chi cerca, cerca inutilmente?
A chi darai se non ascolti chi ti prega?

O Signore, da te mi viene il desiderio,
da te mi venga anche l’appagamento.
Anima mia, sta unita a Dio, anche importunatamente,
e tu Signore non la rigettare, essa si consuma d’amore per te.
Ristorala, confortala, saziala con il tuo amore e il tuo affetto.

Il tuo amore mi possieda totalmente,
perchè con il Padre e con lo Spirito Santo, tu sei il solo Dio
benedetto nei secoli dei secoli.

S.Anselmo d’Aosta

(……)Poi il mio messaggero raggiunse il tuo orecchio

e lo mise a contatto del mio cuore pacato:
allora imparasti a sentire come seme dopo seme
inizia ad agitarsi,
e ogni sorta di tremolio – la crescita delle cose! –
ti avvolse come ridda di cerchi,
il sangue che sbatteva sul sangue,
e il silenzio
fu la parola che ti vinse,
quel silenzio eterno, pieno, dolce e materno.
Allora ti sporgesti su te stesso
e mi trovasti nel tuo cuore

 Martin Buber

Un maestro era diventato un “personaggio” ricercatissimo per la profonda saggezza delle sue risposte. Tutti andavano da lui per chiedere suggerimenti e indicazioni.  I suoi discepoli raccontavano che perfino Dio, un giorno, si era rivolto al saggio maestro per una consulenza. “Voglio giocare a nascondino con gli uomini” disse Dio. “Ho domandato ai miei angeli qual è il posto migliore  per nascondersi. Alcuni mi hanno suggerito gli abissi dell’oceano. Altri la cima della montagna più alta. Altri ancora, la faccia nascosta della luna o il centro di una stella lontanissima. E tu che cosa mi consigli?”, lo provocò Dio. Il maestro socchiuse gli occhi e calmo rispose: “Secondo me dovresti nasconderti nel cuore umano. Vedrai: è l’ultimo posto a cui penseranno”. Lo Spirito di Dio ha scelto il cuore dell’uomo, e l’uomo spesso non lo sa o se ne dimentica!

Don Sante Ferrulli

VENI CREATOR

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

Dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore. AMEN.

 

At 2, 3Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, 4e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.

  

O fuoco dello Spirito Paraclito, vita della vita di ogni creatura, sei santo, tu che vivifichi le forme.
Sei santo, tu che copri con balsami le fratture doloranti, santo, tu che fasci le ferite incancrenite. Soffio di santità, fuoco di amore, dolce gusto nei cuori e pioggia nelle anirne, profumato di virtù.
Fontana purissima nella quale si vede Dio, intento a radunare gli stranieri e a cercare gli smarriti.
Corazza della vita, speranza dell’unione di tutti gli uomini, crogiolo della bellezza, salva le tue creature!
Grazie a te le nubi corrono, l’aria plana, le pietre si coprono di umidità, le acque diventano ruscelli e la terra trasuda la linfa verdeggiante. E sei ancora tu a guidare incessantemente i dotti e a colmarli di gioia mediante l’ispirazione della tua sapienza. Lode dunque a te, che fai risuonare le lodi e rallegri la via: a te la speranza, l’onore e la forza. Lode a te che porti a noi la luce.

Ildegarda di Bingen

Che cos’è infatti lo Spirito Santo se non il fuoco di Dio? .…Con l’infusione di questo fuoco, l’anima dell’uomo perde a poco a poco ogni bruttura, ogni insensibilità e ogni durezza e si trasforma a somiglianza di colui dal quale è stata infiammata …… Considera, poi, che il fuoco quando brucia le cose alte le abbassa, unisce insieme le cose divise, come il ferro al ferro, rende chiare le cose oscure, penetra in quelle dure, è sempre in movimento, ogni suo movimento e irruenza sono rivolti verso l’alto e rifugge la terra; infine coinvolge nella sua azione di bruciare tutte le cose che investe. Queste sette proprietà del fuoco si possono applicare ai sette doni dello Spirito Santo……Perciò la grazia dello Spirito Santo è chiamata “fiume di fuoco”: “fiume” perché spegne la sete,….“fuoco” perché infiamma per amare e illumina per conoscere.

S.Antonio da Padova, dal Sermone,  Festa di Pentecoste, II, 6

1 ….io effonderò il mio spirito

sopra ogni uomo

e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;

i vostri anziani faranno sogni,

i vostri giovani avranno visioni.

2Anche sopra gli schiavi e sulle schiave

in quei giorni effonderò il mio spirito.

3Farò prodigi nel cielo e sulla terra,

sangue e fuoco e colonne di fumo.

4Il sole si cambierà in tenebre

e la luna in sangue,

prima che venga il giorno del Signore,

grande e terribile.

5Chiunque invocherà il nome del Signore,sarà salvato…( Gioe 3,1-5)

spirito-sturbinio-31

O Spirito Santo,
sei tu che unisci la mia anima a Dio:
muovila con ardenti desideri
e accendila con il fuoco
del tuo amore.

Quanto sei buono con me,
o Spirito Santo di Dio:
sii per sempre lodato e Benedetto
per il grande amore che affondi su di me!

Dio mio e mio Creatore

è mai possibile che vi sia
qualcuno che non ti ami?
Per tanto tempo non ti ho amato!
Perdonami, Signore

O Spirito Santo,
concedi all’anima mia
di essere tutta di Dio e di servirlo
senza alcun interesse personale,
ma solo perchè è Padre mio e mi ama

Mio Dio e mio tutto,
c’è forse qualche altra cosa
che io possa desidereare?
Tu solo mi basti. AMEN.

Santa Teresa d’Avila

 frattale digitale su sfondo bianco Archivio Fotografico - 8000314

Passi il tuo Spirito, o Signore,

come brezza primaverile

che fa fiorire la vita e schiude l’amore.

Passi il tuo Spirito,

come l’uragano

che scatena una forza sconosciuta

e solleva le energie addormentate.

Passi il tuo Spirito

nel nostro sguardo

per portarlo verso orizzonti

più lontani e  più vasti.

Passi il tuo Spirito

sui nostri volti rattristati

per farvi riapparire il sorriso.

Giovanni Vannucci

GUIDAMI TU LUCE GENTILE

Guidami tu, luce gentile, attraverso il buio che mi circonda,

sii tu a condurmi!
La notte è oscura e sono lontano da casa,
sii tu a condurmi!
Sostieni i miei piedi vacillanti:
io non chiedo di vedere ciò che mi attende all’orizzonte,
un passo solo mi sarà sufficiente.
Non mi sono mai sentito come mi sento ora, né ho pregato che fossi tu a condurmi.
Amavo scegliere e scrutare il mio cammino;
ma ora sii tu a condurmi!
Amavo il giorno abbagliante, e malgrado la paura,
il mio cuore era schiavo dell’orgoglio:
non ricordare gli anni ormai passati.
Così a lungo la tua forza mi ha benedetto, e certo
mi condurrà ancora,
landa dopo landa, palude dopo palude,
oltre rupi e torrenti, finché la notte scemerà;
e con l’apparire del mattino
rivedrò il sorriso di quei volti angelici
che da tanto tempo amo e per poco avevo perduto

 B.John Henry Newman

Is 60,1 Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,

la gloria del Signore brilla sopra di te.

 

 

“Cari amici, Cristo non si interessa tanto a quante volte nella vita vacilliamo e cadiamo, bensì a quante volte noi, con il suo aiuto, ci rialziamo. Non esige azioni straordinarie, ma vuole che la sua luce splenda in voi. Non vi chiama perché siete buoni e perfetti, ma perché Egli è buono e vuole rendervi suoi amici. Sì, voi siete la luce del mondo, perché Gesù è la vostra luce. Voi siete cristiani – non perché realizzate cose particolari e straordinarie – bensì perché Egli, Cristo, è la vostra, nostra vita. Voi siete santi, noi siamo santi, se lasciamo operare la sua Grazia in noi”. ( Benedetto XVI, Omelia 24.09.2011)

 

At 2,1 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 2Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano.

PENTECOSTE 1937 

Chi sei, dolce luce ? …
Sei forse il raggio che scaturisce come il lampo
dall’alto trono del Giudice eterno,
penetrando come il ladro nella notte dell’anima
che misconosceva se stessa (Lc 12, 39) ?
Misericordioso, eppure inesorabile,
penetri fino alla sua profondità nascosta.
L’anima è spaventata da ciò che vede di se stessa
e sta in un sacro timore
davanti al principio di ogni sapienza
che viene dall’alto
e ci ancòra saldamente in alto,
davanti al tuo operare che nuovamente ci ricrea,
Spirito Santo, raggio che nulla può fermare !

Sei forse la pienezza di spirito e di potenza
che permette all’Agnello di sciogliere i sigilli
del decreto eterno di Dio (Ap 5, 7) ?
Sul tuo ordine i messaggeri del giudizio
cavalcano per il mondo e separano,
con il taglio della spada, il Regno della luce
dal regno della notte (Ap 6, 2).
nuovo sarà il cielo e la terra nuova (Ap 21,1)
e tutto ritroverà il suo giusto posto,
sotto il tuo soffio leggero :
Santo Spirito, potenza vittoriosa !

Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)

 

frattale digitale su sfondo bianco Archivio Fotografico - 4606746

 

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di sapienza:
donami lo sguardo e l’udito interiore,
perchè non mi attacchi alle cose materiali,
ma ricerchi sempre le realtà spirituali.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito dell’amore:
riversa sempre più
la carità nel mio cuore.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di verità:
Concedimi di pervenire
alla conoscenza della verità
in tutta la sua pienezza.

Vieni in me, Spirito Santo,
acqua viva che zampilla
per la vita eterna:
fammi la grazia di giungere
a contemplare il volto del Padre
nella vita e nella gioia senza fine. AMEN

 Sant’Agostino

Gv. 12, 46Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

  

“Una candela può dar luce soltanto se si lascia consumare dalla fiamma. Essa resterebbe inutile se la sua cera non nutrisse il fuoco. Permettete che Cristo arda in voi, anche se questo può a volte significare sacrificio e rinuncia. Non temete di poter perdere qualcosa e restare, per così dire, alla fine a mani vuote. Abbiate il coraggio di impegnare i vostri talenti e le vostre doti per il Regno di Dio e di donare voi stessi – come la cera della candela – affinché per vostro mezzo il Signore illumini il buio. Sappiate osare di essere santi ardenti, nei cui occhi e cuori brilla l’amore di Cristo e che, in questo modo, portano luce al mondo. …. siate fiaccole di speranza, che non restano nascoste. “Voi siete la luce del mondo”. “Dove c’è Dio, là c’è futuro!”

 (Benedetto XVI, dall’Omelia del 24.09.2011)

 

VIENI LUCE DELLA LUCE

Vieni, o Spirito del cielo,
manda un raggio di tua luce
manda il fuoco creatore.

Misterioso cuore del mondo,
o bellezza salvatrice,
vieni dono della vita.

Tu sei il vento sugli abissi,
tu il respiro del primo Adamo
ornamento a tutto il cielo.

Vieni, luce della luce,
delle cose tu rivela
la segreta loro essenza.

Concezione germinale
della terra e di ogni uomo,
gloria intatta della Vergine…

O tu Dio in Dio amore,
tu la luce del mistero,
tu la vita di ogni vita

 David Maria Turoldo

Mt 3,16Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.

 

O Spirito Santo,
vieni nel mio cuore:
per la tua potenza
attiralo a te, o Dio,
e concedimi la carità

con il tuo timore.

Liberami, o Cristo,
da ogni mal pensiero

riscaldami e infiammami
del tuo dolcissimo amore,
così ogni pena
mi sembrerà leggera.

Santo mio Padre,

e dolce mio Signore,
ora aiutami
in ogni mia azione.
Cristo amore,
Cristo amore. AMEN

Santa Caterina da Siena

 

Is. 60, 19Il sole non sarà più la tua luce di giorno,

né ti illuminerà più
lo splendore della luna.

Ma il Signore sarà per te luce eterna,
il tuo Dio sarà il tuo splendore.

 

RISPLENDA LA VOSTRA LUCE…..

O Signore,

Tu che sei la luce del mondo,

illumina la nostra mente e il nostro cuore,

perché, seguendo Te,

non camminiamo nelle tenebre,

ma abbiamo la luce della vita.

Tu che hai aperto gli occhi al cieco nato,

apri anche i nostri occhi,

perché riconosciamo in Te il Figlio di Dio,

Ti proclamiamo nostro Signore e Redentore,

Ti adoriamo e Ti rendiamo culto con tutta la nostra vita.

Tu che, con il dono dello Spirito,

ci rendi figli della luce e del giorno,

fa’ che indossiamo le armi della luce

e ci comportiamo come in pieno giorno,

coerenti e coraggiosi nel diffondere e difendere la fede,

pronti sempre a rendere ragione della speranza che è in noi,

con dolcezza, rispetto e coscienza retta,

lieti di soffrire per il Vangelo,

con un dono totale di noi stessi, che non teme neppure la morte.

Tu che ci rendi

sale della terra e luce del mondo,

sostienici nella nostra poca fede

e rinvigorisci la nostra adesione al Vangelo,

così che viviamo nella storia e nel mondo

a servizio del Regno di Dio,

la nostra luce risplenda davanti agli uomini,

con la nostra vita siamo sempre tuoi testimoni

e facciamo vedere Te,

nostro Signore crocifisso e risorto,

unica speranza che non delude,

gioia che sola può saziare la fame del cuore di ogni uomo.

Card. Dionigi Tettamanzi

Gv.15,26Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me.

Un racconto. La bottega dello Spirito Santo

Camminavo lungo l’autostrada della vita, tanto tempo fa.

Un giorno vidi un cartello che indicava: “Drogheria del Paradiso”. Non appena mi avvicinai di più la porta si spalancò da sola e, appena mi ripresi dallo stupore, mi ritrovai dentro. Vidi una schiera di Angeli: stavano dappertutto. Uno mi porse un cestino e mi disse: “Fai la spesa con attenzione, ragazzo mio! Tutto ciò che occorre a un buon Cristiano si può trovare in questa drogheria del Paradiso; tutto quello che tu non riuscissi a portar via oggi, puoi ritornare a prenderlo domani!” Per prima cosa presi un po’ di Sapienza: il sale si trovava nello stesso scaffale. Più in basso c’era l’intelletto che riportava nell’etichetta: “intus legere” significa leggere dentro, in profondità. Pensai che fosse come il discernimento di cui si ha bisogno ovunque si vada. Poi presi una o due scatole di consiglio per affrontare le decisione sulla strada giusta da percorrere. e uno o due sacchetti Scienza affinché avessi la capacità di conoscere i bisogni di chi mi si faceva compagno di strada. Non mi dimenticai di prendere lo Spirito Santo, dal momento che si trovava ovunque nel negozio. Mi fermai ed acquistai un po’ di Forza e un po’ di Fortezza perché mi aiutasse nelle situazioni difficili del mio cammino. Mi accorsi allora che il cestino era quasi pieno, ma avevo ancora bisogno di comperare un po’ di Pietà per riconoscere amore verso chi mi aveva condotto in quel cammino e chi, come me, affrontava il difficile percorso. Non dimenticai di prendere la Salvezza che, per fortuna, era in offerta gratuita, e così cercai di prenderne abbastanza da salvare te e me. Mi avviai poi alla cassa per pagare il conto della drogheria. Non appena arrivai al corridoio vidi la Preghiera e la misi dentro perché sapevo che, una volta fuori, sarei incappato nel Peccato. Nell’ultimo scaffale c’era una gran quantità di Pace e di Gioia e lì vicino erano appesi canti e lodi e così mi servii. Quindi chiesi all’Angelo quanto gli dovevo. Egli si limitò a sorridermi e mi disse: “Porta ogni cosa con te, dovunque tu vada!” A mia volta gli sorrisi e gli chiesi: “Sul serio, quanto ti devo?” L’Angelo sorrise di nuovo e disse: “Gesù ha pagato il tuo conto, tanto tempo fa!” e mi consigliò di prendere anche due vaschette di timor di Dio mi sarebbe servito per essere riconoscente di quel gesto d’amore.

Alessandro Ranieri (Ranio Write)

O Spirito Santo,
anima dell’anima mia,
in te solo posso esclamare: Abbà, Padre.

Sei tu, o Spirito di Dio,
che mi rendi capace di chiedere
e mi suggerisci che cosa chiedere.

O Spirito d’amore,
suscita in me il desiderio
di camminare con Dio:
solo tu lo puoi suscitare.

O Spirito di santità,
tu scruti le profondità dell’anima
nella quale abiti,
e non sopporti in lei
neppure le minime imperfezioni:
bruciale in me, tutte,
con il fuoco del tuo amore.

O Spirito dolce e soave,
orienta sempre più
la mia volontà verso la tua,
perchè la possa conoscere chiaramente,
amare ardentemente
e compiere efficacemente. AMEN.

San Bernardo

(William Congdon, Pentecoste, 1962, Buccinasco, MI)

A Maria Discepola dello Spirito Santo

Vergine coraggiosa,
ispiraci forza d’animo e fiducia in Dio,
perché sappiamo superare tutti gli ostacoli
che incontriamo nel compimento della nostra missione.
Insegnaci a trattare la realtà del mondo
con vivo senso di responsabilità cristiana
e nella gioiosa speranza della venuta del regno di Dio,
dei cieli nuovi e della terra nuova.

Tu, che insieme agli apostoli in preghiera
sei stata nel Cenacolo in attesa della venuta dello Spirito di Pentecoste,
invoca la sua rinnovata effusione
su tutti i fedeli uomini e donne,
perché corrispondano pienamente
alla loro vocazione e missione,
come tralci della vera vite,
chiamati a portare frutto per la vita del mondo.

Vergine Madre,
guidaci e sostienici perché viviamo sempre
come autentici figli e figlie della Chiesa del tuo Figlio
e possiamo contribuire a stabilire sulla terra
la civiltà della verità e dell’amore,
secondo il desiderio di Dio e per la tua gloria. Amen.

( da Vergine del Magnificat, di don Tonino Bello)

INNO AKATHISTOS AL SANTO E VIVIFICANTE SPIRITO

Re celeste Consolatore
Spirito di Verità
Tu che sei ovunque presente e tutto ricolmi
Tesoro di beni e Datore di Vita,
vieni e dimora in noi,
purificaci da ogni macchia
e salva o Buono
le nostre anime.

Kondakion 1
Venite, fedeli, lodiamo la discesa dello Spirito Santo. Egli si è diffuso dal seno del Padre sugli apostoli, come le acque, ha coperto la terra con la conoscenza di Dio, e della grazia vivificante dell’adozione divina, e concede la gloria che viene dall’alto a quanti accorrono a Lui con cuore puro, santifica e divinizza quelli che cantano: Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e prendi dimora in noi.
Ikos 1
Gli angeli nei cieli i cori luminosi cantano senza fine gloria allo Spirito Santo, fonte della vita e luce immateriale. Con loro anche noi Ti lodiamo Spirito inaccessibile, per tutte le tue misericordie note e nascoste, e umilmente chiediamo la Tua beata ispirazione.
Vieni, luce vera e gioia spirituale.
Vieni, nube di rugiada e bellezza inesprimibile.
Vieni e accetta la nostra lode come incenso profumato.
Vieni e dacci di gustare la letizia della Tua effusione.
Vieni e facci gioire con l’abbondanza dei Tuoi doni.
Vieni eterno Sole senza tramonto, e prendi dimora in noi.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo e abita in noi!
Kondakion 2
In forma di lingue di fuoco, nella luce e nel vento tempestoso e portatore di letizia, lo Spirito Santo è disceso sugli apostoli. Avvolti dallo stesso fuoco, i pescatori hanno chiamato il mondo intero alla Chiesa di Cristo. Hanno sopportato difficoltà con gioia per terra e mare, non hanno temuto le morti atroci. Ma per tutta la terra è andato l’annuncio del loro bel canto divino: Alleluia!
Ikos 2
Coppa che dona la pioggia e che emana fuoco, riversata sugli apostoli nel Cenacolo di Sion: Te cantiamo, Te benediciamo, Te ringraziarne, Dio Spirito Santo.
Vieni, Santificatore e Custode della Chiesa.
Vieni e dona un cuore solo e un’anima sola ai Tuoi fedeli.
Vieni, e infiamma la nostra pietà fredda e sterile.
Vieni e disperdi le tenebre dell’ateismo e dell’empietà che riempiono la terra.
Vieni e conduci tutti sulla via di una vita giusta.
Vieni e confermaci in ogni verità.
Vieni, o Sapienza incomprensibile e per le Tue vie che Tu conosci salvaci.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 3
O mistero profondissimo! Dio Spirito irraggiungibile, con il Padre e il Verbo Creatore di tutti! Tu hai adornato le schiere altissime degli Angeli nel tempio della luce inaccessibile! Tu hai chiamato all’esistenza i volti degli astri di fuoco con la grandezza della gloria. Tu armonizzando in unità meravigliosa la carne e lo spirito, hai creato il genere umano. Con esso ogni essere animato Ti canta la lode: Alleluia!
Ikos 3
Alfa e Omega, Inizio e Fine, Tu Spirito eterno, con la forza incircoscrivibile del volo sulle acque, e il tremendo movimento circolare hai vivificato tutti e tutto: dal Tuo alito pieno di vita sull’abisso informe ha brillato la bellezza inesprimibile del mondo primordiale. Per questo inneggiamo a Te.
Vieni presso di noi, Sapiente Artista del mondo.
Vieni, Grande e nel piccolo fiore, e nell’astro celeste.
Vieni, variegata Pluralità e Bellezza eterna.
Vieni e illumina il caos tenebroso dell’anima mia.
Vieni e fa di noi una creatura nuova in Cristo.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 4
Ineffabile e buonissimo Spirito, Fonte della santità! Tu hai vestito la Purissima Vergine Maria dello splendore accecante e inaccessibile della Tua divinità, rendendo la Madre del Dio Verbo, Regina degli Angeli, salvezza degli uomini. Con forza pacifica Tu hai ispirato i profeti e gli Apostoli.
Tu li hai innalzati fino al terzo cielo.
Tu hai ferito il loro cuore con la bellezza celeste, immettendo nella loro favella un impegno ardente,
che conduce gli uomini a Dio.
Tu converti gli ultimi peccatori, e loro, pieni di rapimento ardente cantano: Alleluia!
Ikos 4
Ogni anima vive grazie allo Spirito Santo, la Sua forza edifica alla comunione della risurrezione ogni creatura nell’ultima ora di questo secolo, e nella prima del futuro. Allora facci risorgere, Consolatore Buono, dalle nostre tombe non per la condanna, ma per la beatitudine luminosa e divina con tutti i santi, con i nostri vicini e parenti!
Vieni, e salvaci dalla morte spirituale.
Vieni, e prima della nostra morte nutrici con il Corpo e il Sangue di Cristo Salvatore.
Vieni, e dacci una morte pacifica e con coscienza pura.
Vieni e fà che il nostro risveglio dal sonno della morte sia luminoso.
Vieni, e concedici di vedere il gioioso mattino dell’eternità.
Vieni e fà di noi figli dell’ immortalità.
Vieni, e come il sole, illumina allora i nostri corpi immortali.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 5
Avendo udito la Tua voce: “Chi ha sete venga a me e beva», Ti preghiamo, Figlio di Dio, estingui la nostra sete di vita spirituale, donaci l’acqua viva. Effondi in noi lo zampillo della grazia dallo Spirito Santo da Te donato, affinché non abbiamo più sete in eterno, noi che con contrizione cantiamo: Alleluia!
Ikos 5
Immortale e Increato Spirito eterno e generoso, Custode dei giusti e purificazione dei peccatori. Liberaci da ogni azione impura, affinché non si spenga in noi lo splendore della Tua luce di grazia, noi che cantiamo a Te:
Vieni, Buonissimo, e donaci la contrizione e la fonte delle lacrime!
Vieni, e insegnaci e inchinarci a Te con spirito e verità.
Vieni, Verità altissima, e chiarifica i dubbi della nostra misera mente.
Vieni, Vita senza tramonto, e prendici dalla brevità del tempo terreno.
Vieni, Luce Eterna, e saranno dispersi i miraggi e le paure.
Vieni, eternamente altra Forza, rinfranca i Tuoi figli affranti!
Vieni, Gioia senza fine, e saranno dimenticate le sciagure temporanee.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 6
Rallegrati, figlia della luce, santa Madre Sion! Adornati grande sposa, simile al cielo, luminosissima universale Chiesa di Cristo! Su di Te dimora lo Spirito Santo curando i deboli, riempiendo gli indigenti, vivificando i morti e portando alla vita eterna tutti coloro che cantano in modo giusto e degno: Alleluia!
Ikos 6
«Voi avrete tribolazioni nel mondo», ha detto il Signore. Dove troveremo conforto, e chi ci consolerà? Spirito Consolatore, mitiga Tu la nostra tristezza! Intercedi per noi con sospiri inesprimibili e dà sollievo ai cuori di quanti Ti supplicano:
Vieni, dolce refrigerio degli affranti e oppressi.
Vieni, interlocutore dei prigionieri e sostegno dei perseguitati.
Vieni, abbi misericordia degli estenuati per povertà e fame.
Vieni e cura le passioni delle nostre anime e dei nostri corpi.
Vieni e visita tutti coloro che hanno sete della Tua illuminazione.
Vieni, e dà un senso alle nostre afflizioni con la speranza della gioia eterna.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 7
«La bestemmia contro lo Spirito Santo, non sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro», dice il Signore. Sentendo questa terribile sentenza, abbiamo timore per non essere condannati con quanti disobbediscono a Te e Ti combattono. Non permettere, Santo Spirito, che i nostri cuori si volgano al male. Converti dagli scismi, dalle eresie e dall’ateismo tutti gli erranti, e a tutti i Tuoi primogeniti concedi di cantare con la Chiesa nei secoli: Alleluia!
Ikos 7
Quando lo Spirito Santo abbandonò Saulo, allora il terrore e la depressione lo colsero, e la tenebra della disperazione lo gettò nell’abisso. Cosi anch’io nel giorno della depressione e del mio indurimento comprendo che mi sono allontanato dalla Tua luce. Ma donami di gridare a Te con forza, Difesa dell’anima mia, finché la Tua luce illuminerà me che sono pusillanime:
Vieni, e non respingermi per la mia mormorazione e impazienza.
Vieni, e pacifica la tempesta feroce del turbamento e del risentimento.
Vieni, e consola gli esasperati dalle avversità della vita.
Vieni, e intenerisci i cuori nel giorno dell’accanimento e dell’ira.
Vieni, e distruggi le insidie dell’istigamento e della minaccia degli spiriti delle tenebre.
Vieni, e ispira in noi uno spirito contrito, affinché con la pazienza salviamo le anime nostre.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 8
Salvaci, Padre celeste! Noi siamo poveri e miseri, e ciechi, e nudi spiritualmente! Donaci il Tuo oro, purificato col fuoco, coprici dalla vergogna con una veste bianca, cura con la Tua unzione i nostri occhi. La grazia del Tuo vivificante Spirito scenda negli impuri vasi delle anime nostre, e faccia rinascere noi che cantiamo: Alleluia!
Ikos 8
Come la torre di Babele cade la felicità terrena. Sono fragili tutte le imprese umane. È bene che mi abbia umiliato, che mi abbia fatto conoscere nei miei peccati e nelle mie cadute tutta la mia debolezza e piccolezza. Senza di Te non possiamo fare niente, ma con la Tua grazia speriamo di poterci salvare:
Vieni, unico sapiente Edificatore della vita.
Vieni, e chiariscici le Tue vie inaccessibili.
Vieni, come fulmine, e illumina la fine della nostra vita terrena
Vieni, e benedici, ogni nostra buona opera.
Vieni, e sii il nostro Coadiutore nelle opere buone.
Vieni, e illumina la nostra mente nell’ora dello sconcerto.
Vieni, donaci lo spirito di penitenza, affinché con essa
possiamo evitare le afflizioni incombenti sul mondo.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 9
Così ci amò Dio, da dare il proprio Figlio Unigenito, incarnato da Spirito Santo e Maria Vergine, il quale sulla croce stese le Sue mani creatrici, salvò con il suo sangue tutto il mondo dal peccato! Così tutta la creazione, attendendo la libertà della gloria dei figli di Dio, al Padre che ha amato, al Figlio che ha espiato e allo Spirito che ha santificato, canta: Alleluia!
Ikos 9
Spirito Datore di vita, come colomba sei sceso su Cristo al Giordano e su di me sei sceso al fonte battesimale. Ma si è oscurata l’azione della Tua bontà per la tenebra dei miei peccati. Come il viandante, persosi nel bosco di notte, attende l’aurora, così anch’io ho sete dei Tuoi raggi, o Buono, perché non mi perda fino alla fine.
Vieni a me che porto impresso il Tuo tremendo nome.
Vieni, e dona sollievo alla coscienza tormentata, straziata senza pietà.
Vieni, e rinnova in me la Tua immagine ottenebrata.
Vieni, e disperdi le visioni peccaminose.
Vieni, e insegnami la compassione verso il dolore altrui.
Vieni, e spingimi ad amare ogni Tua creatura.
Vieni, e dammi la gioia della Tua salvezza.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 10
Lo Spirito Santo fa rinascere alla vita eterna, lo Spirito Santo ispira i martiri, santifica i sacerdoti, incorona i giusti, fa del pane e vino il Corpo e il Sangue Divini. O, profondità della ricchezza e della sapienza di Dio! Donaci la corona dei Tuoi doni – l’amore eterno che perdona tutti, che soffre per i nemici, che desidera la salvezza di tutti, perché da esso illuminati, cantiamo come figli della luce: Alleluia!
Ikos 10
Chi ci separerà dall’amore di Dio; forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, i pericoli, la spada? Anche se fossimo privati di tutto sulla terra, abbiamo un’eredità che non perisce in cielo. Ma donaci, Signore, di amarti non con la parola o con la lingua, bensì con l’azione vera e l’impegno di tutta la vita:
Vieni, Spirito Fortissimo, e aumenta in noi la fede che tutto vince.
Vieni, e donaci l’audacia orante.
Vieni, e riscalda i nostri cuori, affinché la nostra carità
non si raffreddi nel cuore per l’aumento delle iniquità.
Vieni, e fà che non cadiamo nei giorni della persecuzione e della derisione della fede.
Vieni, e custodiscici dalle tentazioni sopra le nostre forze e dagli scandali.
Vieni, e vivifica i nostri cuori con l’aspersione della Tua rugiada.
Vieni, curaci, santificaci e sostienici, Buono, con la Tua grazia.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 11
Così dice il Signore: «Effonderò il mio Spirito su ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni».
Spirito, tanto desiderato, dona almeno una briciola dal banchetto dei figli eletti della Tua consolazione anche a noi che contriti cantiamo: Alleluia!
Ikos 11
Tu per un breve attimo, come il fulgore di un fulmine, risplendi nel nascondimento dell’anima, ma indimenticabile è l’effusione di luce della Tua rivelazione, dalla quale viene trasfigurata la natura peritura con un cambiamento tremendo e divino. Concedi, Consolatore Buono, anche a noi ancora nella vita terrena di veder Ti con cuore puro, noi che ti cantiamo:
Vieni, fulmine dell’eternità datore di luce .
Vieni, e illuminaci con lo splendore senza tramonto.
Vieni, Tesoro degli umili e letizia dei miti.
Vieni, Acqua viva e ristoraci in mezzo all’ardore delle passioni.
Vieni, perché lontano da Te non c’è gioia e pace.
Vieni, perché con Te dappertutto è Regno dei cieli.
Vieni, e imprimi nell’anima il Tuo volto simile al sole.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 12
Torrente di grazia inesauribile, Spirito Santo, liberatore dai peccati! Accogli le nostre suppliche per tutto il mondo, per i credenti e i non-credenti, e per i figli della ribellione: conduci tutti al Regno celeste della Santa Trinità; affinché tramite Te sia vinto anche l’ultimo nemico, – la morte – e il mondo, rinato con il fuoco purificatore, canti un nuovo canto di immortalità: Alleluia!
Ikos 12
Con lo spirito vedo la città di Dio – la Gerusalemme celeste, trionfante, ornata come sposa, luminosa come il sole. Sento il giubilo dei giusti al banchetto del Signore, e le voci degli Angeli e il luminosissimo Signore in mezzo ai Suoi eletti, e fuggono la malattia, la tristezza e il gemito.
Re Celeste, Spirito Santo, tramite i Tuoi sette doni concedici anche a noi di partecipare a questa eterna gioia in Dio, a noi che Ti acclamiamo così:
Vieni, Buono, e sveglia in noi la sete dell’esistenza dopo la morte.
Vieni, e accendi nell’anima l’attesa della vita del tempo vero.
Vieni, e rivelaci la letizia del Regno che verrà.
Vieni, e donaci una veste di purezza luminosa come la neve.
Vieni, e riempici con lo splendore della divinità.
Vieni, e prendici per lo sposalizio dell’Agnello.
Vieni, e concedici di regnare nella Tua gloria eterna.
Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e abita in noi!
Kondakion 13
O abisso luminoso di amore salvifico, Spirito Vivificante! Riscalda con l’alito della Tua discesa il genere umano indurito nelle iniquità, per la forza dei Tuoi inafferrabili giudizi affretta la rovina del male, e manifesta il trionfo eterno della verità divina. Che Dio sia tutto in tutti: e ogni tribù nei cieli, sulla terra e sotto terra canti: Alleluia! Questo Kondakion ai ripete tre volte.
Poi si recita un altra volta l’ Ikos 1 e il Kondakion 1:
Ikos 1
Gli angeli nei cieli i cori luminosi cantano senza fine gloria allo Spirito Santo, fonte della vita e luce immateriale. Con loro anche noi Ti lodiamo Spirito inaccessibile, per tutte le tue misericordie note e nascoste, e umilmente chiediamo la Tua beata ispirazione.
Kondakion 1
Venite, fedeli, lodiamo la discesa dello Spirito Santo. Egli si è diffuso dal seno del Padre sugli apostoli, come le acque, ha coperto la terra con la conoscenza di Dio, e della grazia vivificante dell’adozione divina, e concede la gloria che viene dall’alto a quanti accorrono a Lui con cuore puro, santifica e divinizza quelli che cantano: Vieni, Consolatore, Spirito Santo, e prendi dimora in noi.

Rai, documentario su Mantova / Irio De Paula, pezzi strumentali alla chitarra

22 ottobre 2011

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-10-17&ch=31&v=88165&vd=2011-10-17&vc=31

Il link a Rai replay è attivo solo per pochi giorni.

Irio De Paula http://www.iriodepaula.com/index.htm

Cliccando su ogni sezione si sentono brani diversi (se ho capito bene).

Testimonianza di Anna Maria Colivicchi che domani, sabato 22 ottobre, riceverà la cresima in parrocchia insieme ad altri ragazzi

21 ottobre 2011

Domani, insieme al mio gruppo e ad altri ragazzi riceverò il sacramento della cresima. E’ inutile dire che sono emozionata, perchè so che la mia emozione non si può nemmeno descrivere con poche parole. l’una in fila all’altra.
Mi ricordo benissimo quando, all’età di 5 o 6 anni, seguivo la mia mamma che si recava in chiesa tutte le domeniche. Mi ricordo che stavo seduta accanto a lei, per tempi che mi sembravano interminabili, nella chiesa più o meno silenziosa e cercavo di ascoltare un uomo vestito di strani colori, mentre parlava di cose astratte delle quali spesso non riuscivo nemmeno ad afferrare il senso. Spesso mi annoiavo, allora mi mettevo a osservare tutte le altre persone sedute nei banchi vicini, che sembravano invece capire ed annuire addirittura alle parole dell’uomo con la tonaca.
Mi ricordo poi il primo giorno di catechismo, come se fosse oggi. Saremmo stati una trentina di bambini, tutti seduti in cerchio, uno vicino all’altro. La catechista aveva messo una lampada ad olio in mezzo al nostro cerchio, la fiamma oscillava dolcemente e io ne ero incantata. Aveva detto che simboleggiava Dio, per la prima volta mi sentii dire che quando due o più persone sono riunite in nome di Dio, lui è in mezzo a loro. Quando poi i giorni successivi la catechista tolse la luce, io vagavo con lo sguardo per la stanza, cercando Dio in carne ed ossa. Ero molto delusa del fatto che lui non ci fosse, fisicamente intendo e mi chiedevo cosa avesse di così importante da fare per non esserci, anche se noi eravamo più di due.
Adesso ho quasi sedici anni e finalmente credo di aver compreso cosa significa quella frase che mi fu detta 8 o 9 anni fa. L’ho sperimentato con il mio gruppo di cresima, perchè quando sono con loro, quando passo il mio tempo con i miei compagni di gruppo, sento che le amicizie che ho sono diverse da quelle che invece ho stretto al di fuori della chiesa. Perchè non solo abbiamo qualcosa in più in comune e condividiamo alcuni ideali, ma perchè quando siamo tutti insieme, con noi c’è Dio. Non seduto accanto a noi, non fisicamente, Dio è dentro di noi, dentro ciò che leggiamo, dentro le parole che ascoltiamo e dentro quelle che diciamo. Ancor di più, Dio è nei nostri cuori e ho la speranza che, ricevendo la cresima domani, tutti noi ne saremo consapevoli e potremo essere presi per mano dal Signore nel cammino della nostra vita.
Sono loro, il mio gruppo, i miei amici, la mia seconda famiglia che, se avevo dei dubbi, se c’era qualcosa che mi preoccupava, se avevo perso la rotta, mi davano la forza di continuare a credere. E non dico di non averne, perchè ne ho moltissimi di dubbi, come tutti suppongo. Ma sapere che ci sono persone che mi aiuterranno sempre e per le quali io farei tutto il possibile e anche l’impossibile, mi fa sentire protetta, pronta ad affrontare la vita e tutte le cose belle e non che ha in serbo per me.
Ringrazio Dio, perchè mi da la possibilità di camminare con Lui e con tutti loro e soprattutto domani di ricevere la Confermazione.
Anna Maria.

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Sabato 22 ottobre 2011) con commento comunitario

21 ottobre 2011

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13,1-9)

In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?. Ma quello gli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai».

G.Ravasi. Il percorso ed il discorso

21 ottobre 2011
Da Sap 18,14Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo rapido corso,
15la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale,
guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio,
portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile
da Gv 8,12 ………“Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”
************
Si deve conoscere la meta prima del percorso. Chi non ha uno scopo non prova quasi mai diletto in nessuna operazione. Incrociamo tra loro due voci, identiche per tema e per epoca storica, anche se di lingua differente. La prima frase che proponiamo appartiene a uno scrittore tedesco che aveva assunto uno pseudonimo francese, Jean Paul (1763-1825). Egli traccia simbolicamente un disegno che comprende due componenti: lo Ziel, cioè la meta da raggiungere, e una Bahn o via tra le tante possibili. Il primato va alla prima componente, cioè la meta, che dovrebbe comandare il percorso da scegliere. Troppo spesso questa logica viene ribaltata. Non interessa la verità da raggiungere, il significato ultimo di un’azione; ci si mette per strada e poi si vedrà. Anche in religione alcuni studiosi hanno sottolineato che per molti è più importante un percorso che il discorso. Si procede sulla base di impulsi e non di motivazioni, a imperare è il fare prima del pensare. Nonostante l’apparente facilità di tale impostazione di vita, la seconda voce, quella del nostro Leopardi nel suo prezioso Zibaldone, ci avverte che alla fine un agire disordinato senza uno scopo netto e fondato risulta alienante e deludente. Eppure, far capire che è necessaria la ponderatezza nelle scelte, che avendo a disposizione anche il computer, se non hai chiara la finalità della ricerca, rimani a secco, che ogni progetto è tale solo se si prefigge un obiettivo preciso, non è poi una verità così ovvia come può sembrare a prima vista. Individuare con acutezza la finalità ultima dell’agire (per non parlare poi della vita) esige riflessione e pacatezza, virtù ignorate ai nostri giorni. Già l’antico sapiente latino Publilio Siro nel I secolo a. C. ammoniva: «In ogni iniziativa, pensa bene a dove vuoi arrivare!».
G. Ravasi, Il Mattutino, in Avvenire di oggi 21 ottobre 2011

21 ottobre. Santi del giorno

21 ottobre 2011

Oggi la Congregazione del Preziosissimo Sangue ricorda san Gaspare del Bufalo, che il Martirologio romano ha inserito nella memoria del 28 dicembre

http://www.preghiereagesuemaria.it/santiebeati/san%20gaspare%20del%20bufalo.htm

Oggi si ricordano sant’Orsola e compagne. Vissero probabilmente nel IV secolo e non nel V come vuole la leggenda. Una Passio del X secolo, infatti, narra di una giovane bellissima, Orsola, figlia di un re bretone, che accettò di sposare il figlio di un re pagano con la promessa che si sarebbe convertito alla fede cristiana. Partì con 11.000 vergini per raggiungere lo sposo, ma l’incontro con gli Unni di Attila provocò il loro martirio. Orsola fu trafitta da una freccia perché non aveva voluto sposare lo stesso Attila. Questa leggenda, comunque, ha una base storica, come ha dimostrato il ritrovamento di una iscrizione presso una chiesa di Colonia: l’iscrizione parla del martirio di Orsola e di altre dieci vergini (divenute 11.000 per un piccolo segno sul numero romano XI), martirio avvenuto probabilmente sotto Diocleziano.

File:Sant'Orsola.jpg

Benozzo Gozzoli, sant’Orsola e due angeli, 1455, National Gallery of art, Washington

http://www.santiebeati.it/dettaglio/74550

http://www.orsolinescuolalanzone.it/chi_siamo_congregazione.php

Si ricordano anche santa Celina. Ci sono poche notizie storiche su di lei, sicuramente fu la madre di san Remigio, vescovo di Reims

http://www.santiebeati.it/dettaglio/74600

santa Celina di Meaux, consacrata al servizio verso gli altri ed alle opere di carità

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90272

sant‘Ilarione di Gaza. Nacque da genitori pagani verso il 291, a Tabata, piccola città della Palestina. Fu mandato ad Alessandria d’Egitto per compiere gli studi. Si distinse da subito grazie a un ingegno particolarmente vivo e un’integrità morale che applicò con maggior fervore dopo la conversione al cristianesimo. Abbandonata l’opulenta città egiziana si ritirò in Tebaide presso sant’Antonio abate. Nel 307, però, fece ritorno alla casa paterna dove venne a conoscenza della morte dei genitori. Decise così di donare parte dei suoi beni ai fratelli e parte ai poveri e di ritirarsi definitivamente a Maiumma, in Palestina, zona frequentata da malviventi. I suoi giorni era divisi tra la preghiera, lo studio delle Scritture e il lavoro manuale. Nonostante la rigidità delle condizioni di vita che si impose arrivò all’età di 80 anni. Morì a Pafo, nel 372. Il suo corpo fu riportato al monastero di Maiumma dal discepolo Eusebio

http://www.santiebeati.it/dettaglio/74650

sant’Agatone d’Egitto, assieme ad Ilarione  furono “solitari” nel IV secolo, in Egitto: monaci cioè che, dietro l’esempio di Sant’Antonio Abate, si ritirarono nel deserto della Tebaide, conducendovi vita di isolamento e di rigore.
Nel ricordo che di loro ci è pervenuto, appaiono ambedue pieni di saggezza, di pazienza e di devozione. Da giovani, gravi e dignitosi come vecchi; da vecchi, freschi e lieti come giovani. Sempre umili e sereni, fecero guerra sempre e soltanto alle tentazioni, sia da giovani che da vecchi, e al demonio, che abita anch’esso i luoghi deserti.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90485

san Bertoldo di Parma, 1072-1106, discendeva da una famiglia straniera: inglese il padre, Abbondio, brèttone la madre, Berta. Erano giunti in Italia, poverissimi artigiani, fuggendo l’invasione normanna dell’Inghilterra. Nella storia degli Ordini religiosi, Bertoldo è considerato così un precursore di quei conversi, o fratelli laici, detti Oblati Regolari, che divennero più tardi comuni – e ancora lo sono – presso le abbazie e i monasteri benedettini.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90486

Video: Il ministero di Gesù

21 ottobre 2011

http://www.nuovaversionedellabibbia.it/Mediateca/giacomo-perego—il-ministero-di-gesu-la-parola-e-poi.aspx

Trisha Brown. Les Yeux et l’ame.Roma Europa Festival. Salmo 30 (29)

21 ottobre 2011

Dal Salmo 30 (29)

1. O Signore Ti voglio esaltare,
salvo e libero Tu mi traesti,
né lasciasti i nemici gioire,
su di me, o Signore, mio Dio.

……

8.  Hai mutato il mio pianto in danza,
il mio sacco in veste di gioia,
perché io Ti canti per sempre:
o Signore, mio Dio, per sempre.

Nell’ambito del Roma Europa Festival,  http://www.romaeuropa.net/,  sarà possibile seguire questa sera alle 20.30 in diretta streaming “Les Yeux et l’ame” di Trisha Brown, un’artista di punta della danza mondiale che unisce fisicità, il movimento, arte contemporanea, l’improvvisazione,  suono in tutte le sue manifestazioni e silenzio

http://metamondi.telecomitalia.com/home/?mid=501

Testimonianza di Giulia Aloè due giorni prima della sua cresima (che riceverà sabato a san Timoteo insieme ad una settantina di altri ragazzi della nostra parrocchia)

21 ottobre 2011

“La mia
testimonianza oggi è una testimonianza che penso potrebbe dire chiunque
dei ragazzi del mio gruppo cresime. Sono arrivata al terzo anno di
questo percorso pre-cresima e sono ancora piena di dubbi e di paure. La
domanda che mi faccio più spesso è “perché lo faccio? Credo in quello
che faccio?” Sono molti i momenti in cui mi verrebbe voglia di lasciare
stare tutto ma nonostante questo continuo ad andare a messa e a
credere. Cosa mi spinge a farlo? Credo che l’importante sia rendersi
conto delle possibilità che il Signore ci da ogni giorno e perseverare.
C’è a chi risulta più facile pregare quando vive dei momenti difficili
e c’è chi invece si sente più vicino al Signore nei momenti belli della
vita. Ma il Signore è sempre con noi; se siamo ora qui tutti riuniti è
perché la forza della fede sta portando i propri frutti e perché
abbiamo visto qualcosa. Se allora abbiamo visto e compreso, almeno una
volta, la bontà di Dio, è a questo che dobbiamo aggrapparci. Egli ci ha
donato lo Spirito con il battesimo anche quando, in fondo, non eravamo
in grado di comprenderlo. È proprio per questo che ora sta a noi
accoglierlo e trarne tutto il bene possibile. Di certo al mio cammino
di fede mancano ancora molti passaggi e spesso mi chiedo se merito di
poter fare la cresima oggi ma penso che chiunque creda in Dio e nutra
con lui una speranza sia pronto per farla. Non si tratta di meritarlo o
non meritarlo, non si tratta di essere i migliori di qualcuno o di aver
compiuto chissà quale buona azione; si tratta invece di credere in Dio
e di volerlo comunicare a Lui e a chi incontreremo lungo la nostra
strada. E non si tratta nemmeno di aver risolto tutti i nostri dubbi,
tutte quelle domande alle quali non riusciamo a dare una risposta con
la nostra ragione, quei dubbi i quali le risposte che riceviamo tramite
i catechisti, le persone accanto a noi o durante la messa dal Sacerdote
non riescono a soddisfare perché non riusciamo a dar loro credito,
perché non lo capiamo, perché dovremmo fidarci e basta,  senza
comprendere. Qui credo che si possa osservare la crescita del fedele,
la differenza tra la fede “bambina” e quella “adulta”; dovremmo passare
dal momento in cui dobbiamo capire per credere a quello in cui
decidiamo di credere per capire, ognuno con i propri tempi. Nessuno è
perfetto se non con l’amore di Dio nel cuore.

Tutti noi ragazzi
ringraziamo Don Gianpaolo e tutti i catechisti per averci seguito
durante questi tre anni e per essere una forte testimonianza della
Parola di Dio ogni giorno, nel concreto. Grazie per averci portato fino
a questo importante giorno, tappa, e non fine, di un importante
cammino.”

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 21 ottobre 2011) con commento comunitario

20 ottobre 2011

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,54-59)

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Arriva la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Farà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

A. Zanzotto. Elegia pasquale

20 ottobre 2011

 

(Icona russa, Crocifissione di Gesù, 1800-1830)

Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,
dov’è il crudo preludio del sole?
e la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo
ecco l’agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
pasqua ventosa che i mali fa più acuti
E se è vero che oppresso mi composero a questo tempo vuoto
per l’esaltazione del domani,
ho tanto desiderato
questa ghirlanda di vento e di sale
queste pendici che lenirono
il mio corpo ferita di cristallo;
ho consumato purissimo pane
Discrete febbri screpolano la luce
di tutte le pendici della pasqua,
svenano il vino gelido dell’odio;
è mia questa inquieta
gerusalemme di residue nevi,
il belletto s’accumula nelle
stanze nelle gabbie spalancate dove grandi uccelli covarono colori d’uova e di rosei regali,
e il cielo e il mondo è l’indegno sacrario dei propri lievi silenzi.
Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.

Andrea Zanzotto da,  Dietro il paesaggio

 

Un ricordo di questo poeta, morto il 18 ottobre scorso,  in un articolo di Bianca Garavelli pubblicati in Avvenire di oggi

http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/zanzotto-la-bellezza-difficile.aspx


20 ottobre. Santi del giorno

20 ottobre 2011

Dal Vangelo di oggi Lc 12, 49

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e come vorrei che fosse gia acceso! 

O spirito di Dio, Spirito di amore e di misericordia,
Che versi nel mio cuore il balsamo della fiducia,
La tua grazia conferma la mia anima nel bene,
Donandole una forza invincibile : la costanza !

O Spirito di Dio, Spirito di pace e di gioia,
Che conforti il mio cuore assetato,
Versa in lui la viva sorgente dell’amore divino,
E rendilo intrepido nella lotta.

O Spirito di Dio, l’ospite più amabile della mia anima,
Desidero, per parte mia, esserti fedele,
Nei giorni di gioia come nelle ore di sofferenza ;
Desidero, Spirito di Dio, vivere sempre alla tua presenza.

O Spirito di Dio, che impregni il mio essere
E mi fai conoscere la tua vita divina e trinitaria,
Mi inizi al tuo Essere divino ;
Così unita a te, ho la vita eterna.

Santa Faustina Kowalska

(Icona calendariale, XIII sec, Sinai.  Anche detta “menologhion”, riporta su un’unica tavola, ordinatamente giorno per giorno, le immagini dei Santi e delle Feste di un determinato mese o dell’intero anno. Non va confusa con il genere “‘Icona di Tutti i Santi”)

Oggi si ricordano santa Maria Bertilla Boscardin, 1888 – 1922. Appartenne alle suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Santissimi Cuori a Vicenza. Divenuta infermiera, si dedicò a servire i malati nel corpo e nello spirito. Morì a 34 anni.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/35100

sant’Irene del Portogallo, VI sec, martire. Su questa santa esiste una popolarissima leggenda, priva di fondamento storico,  in link

http://www.santiebeati.it/dettaglio/74450

san Leopardo, V sec, vescovo. Patrono della città di Osimo, a lui è dedicata la bella cattedrale della città, oggi in forme romaniche, ma che risale ad un’epoca ancora più antica, perché sembra che sia stata eretta nell’VIII secolo.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90484

san Cornelio il Centurione, I sec

Era un centurione romano noto come uomo pio e timorato, che pregava ed era generoso nelle elemosine. La sua residenza era a Cesarea di Palestina, sede del governatore romano e apparteneva alla coorte detta «Italica». Gli Atti degli Apostoli narrano che mentre un giorno verso le tre del pomeriggio, pregava Dio desideroso di conoscerne la volontà, ebbe la visione di un angelo che gli disse di mandare degli uomini a Giaffa (Ioppe) per invitare nella sua casa un uomo di nome Simone detto anche Pietro, il quale l’avrebbe istruito su quanto chiedeva. Cornelio inviò allora due servitori ed un soldato alla sua ricerca. Pietro l’Apostolo, che era in visita alle Chiese della Giudea, aveva nel frattempo avuto una visione simbolica che gli chiariva la volontà di Dio sull’ammissione dei Gentili nella Chiesa. Pertanto incontrati i messi di Cornelio, accettò l’invito e venne a Cesarea nella sua casa. Entrato, si mise a predicare il Vangelo e mentre parlava lo Spirito Santo scese su tutti i presenti, manifestandosi con il dono delle lingue. Da qui ebbe inizio l’evangelizzazione dei «gentili».

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91032

san Caprasio di Agen

http://www.santiebeati.it/dettaglio/74440

Sabato 22 ottobre ore 16,30 celebrazione delle cresime in parrocchia

20 ottobre 2011

Preghiamo per tutti i cresimandi, per i loro padrini, per le loro famiglie, per i loro catechisti, gli amici.Preghiamo perchè, come sembra quasi tutti faranno, continuino il loro cammino nei loro gruppi in parrocchia.