Rosario con meditazioni

by

Simone Martini, Madonna della Misericordia, 1308-1310, Pinacoteca Nazionale di Siena

a cura  degli scrittori di San Timoteo Incontri

Maria, ad esempio in occasione delle sue apparizioni di Lourdes e di Fatima, pregava il rosario, insegnava ed aiutava a pregarlo con fiducia e sincero spirito di apertura all’amore di Dio e dei fratelli.

La Chiesa propone il rosario come preghiera potente, suggerendo di meditare ogni mistero alla luce di una Parola tratta dalle Scritture.

Per ricordare l’importanza e l’attualità della preghiera, in modo particolare della preghiera mariana, gli scrittori del sito San Timoteo Incontri hanno pensato di offrire a chi vuole recitare il rosario questo libretto con dei testi delle scritture e delle meditazioni per ciascun mistero, fornendo anche alcuni suggerimenti per la recita del Rosario

–         Si inizia con il segno della croce  e l’invocazione: O Dio vieni a salvarmi; Signore vieni presto in mio aiuto.

–         Si enuncia il mistero.Un momento di silenzio aiuta a fermare lo sguardo sul mistero da meditare.

Il Rosario è composto da 20 Misteri, eventi significativi della vita di Gesù e di Maria, divisi in Misteri gaudiosi (lunedì e sabato), misteri dolorosi (martedì e venerdì), misteri luminosi (giovedì), misteri gloriosi (mercoledì e domenica).

–         Segue la lettura della Parola.

–         Si recita un Padre Nostro, per ricordarci che siamo figli di un unico Padre e fratelli tra noi.

–         Si recitano 10 Ave Maria, ricordando che questa preghiera ha come centro il nome di Gesù.

–         Si recita il Gloria, quale culmine di lode e contemplazione.

–         Per ricordarci il legame del Rosario con la vita, si conclude ciascun mistero con una breve riflessione, o una preghiera, che richiama il mistero contemplato.

–         Al termine della meditazione si recita l’invocazione: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della Tua misericordia (suggerita dalla Madonna di Fatima).

– La recita del Rosario termina con la Salve Regina e le Litanie.
Il sito San Timoteo Incontri, nel quale i parrocchiani si possono incontrare per dialogare sulla fede, sulla cultura, sulla vita, o semplicemente per ricevere informazioni sugli eventi parrocchiali, è raggiungibile cliccando il tasto Incontri nella homepage di http://www.santimoteo.org/ oppure cercando con Google: San Timoteo Incontri.

Questo libretto vuole esprimere un pensiero di amicizia e di vicinanza, nella preghiera ed anche attraverso il sito.

Don Giampaolo e gli scrittori del sito


MISTERI GAUDIOSI


Primo mistero gaudioso. L’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria.

35Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. (Lc.1, 35).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Rendici attenti ad ascoltare, Signore, l’annuncio del tuo venire oggi, del tuo continuo farti uomo in noi.

Com’era l’angelo, o dolce fanciulla?
Come parlava: da dentro il tuo cuore?
Era la voce di tutti i profeti
che risuonava dal libro più antico.

Certo tu eri la figlia fedele,
figlia di Sion, la terra in attesa,
isola intatta che l’albero porti
della speranza per tutto il creato.

Si è aperto il cielo sul nostro destino
per abbassarsi e calarsi su noi:
perché da un angelo udissimo quanto
la nostra storia coinvolge l’eterno.

Ora saremo i tuoi congiunti, Signore,
la tua famiglia:
che sia per sempre la terra il tuo paese.
E noi ti preghiamo di nascere sempre:

che tu fiorisca nel nostro deserto,

che prenda carne in questa tua chiesa:
come la Vergine ancora ti generi.

(David M. Turoldo)

Simone Martini, Annunciazione tra i Santi Ansano e Margherita, particolare, 1333, Galleria degli Uffizi, Firenze

Secondo mistero gaudioso. La visita di Maria ad Elisabetta

39In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nelladempimento di ciò che il Signore le ha detto». (Lc 1, 39-45)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Santa Maria, donna gestante, creatura dolcissima, scrigno di tenerezza entro cui è venuto a rinchiudersi Colui che i Cieli non riescono a contenere, aiutaci ad accogliere come dono ogni creatura che si affaccia in questo mondo. Non cè ragione che giustifichi il rifiuto. Non cè violenza che legittimi violenza. Non cè programma che non possa saltare di fronte al miracolo di una vita che germoglia.

Santa Maria, donna gestante, grazie perché, se Gesù lhai portato nel grembo nove mesi, noi ci stai portando tutta la vita. Donaci le tue fattezze. Modellaci sul tuo volto. Trasfondici i lineamenti del tuo spirito.

(Don Tonino Bello)

File:Angelico, visitazione da predella annunciazioe di cortona.jpg

Guido di Pietro, detto Beato Angelico, Visitazione, dalla Predella dell’Annunciazione di Cortona, 1433, Museo diocesano di Cortona

Terzo mistero gaudioso. La nascita di Gesù

1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste , che lodava Dio e diceva: 14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». (Lc 2,1-14)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Non ti addormentare, rimani sveglio a guardare la grandezza di Dio. Non cedere al sonno, combatti contro ogni torpore del tuo cuore e del corpo. Ama di un amore che non sia soltanto tuo, anzi dirigi il tuo affetto verso la fecondità più profonda dell’amore.

Fatti piccolo davanti al bagliore che dà consistenza a tutte le cose. Svuota il tuo cuore così ingolfato di superfluo, per fare posto all’essenziale. Poni la tua meta nella luce della stella ….è la luce per camminare, è la luce per trovare, è la luce dell’incontro, è la luce dell’adorare. Armati di luce.Ti proteggerà da ogni pericolo. Ti permetterà di poggiare i tuoi piedi sulle orme di Cristo.Ti insegnerà a bruciare di amore.Ti donerà il tepore della vita che nasce. (Don Ferruccio Bortolotto).

Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a metà del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
in solitudine e più alto silenzio.

La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio è più fondo.

E pure noi facciamo silenzio,
più che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest’unico verbo
che ora parla con voce di uomo.

A te, Gesù, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell’uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l’amore che canta in silenzio

David M. Turoldo

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Sandro Botticelli, Natività mistica, 1501, National Gallery, Londra

Quarto mistero gaudioso. Presentazione di Gesù al tempio

22Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore 23come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
25Ora a Gerusalemme c
era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione dIsraele, e lo Spirito Santo era su di lui. 26Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, 28anchegli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
29«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli:
32luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti
in Israele e come segno di contraddizione. (Lc 2, 22-34)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Simeone vede e ammira in Gesù la luce che, rivelandosi, avvolgerà tutte le genti, come luce è Maria per il cuore di chi la prega

Tu sei grande e glorioso , sembra dire il giusto, sei stato generato misteriosamente dallAltissimo, figlio tutto santo di Maria. Dico che sei uno, visibile ed invisibile, finito ed infinito. Secondo la natura ti penso e ti credo figlio eterno di Dio, ma ti confesso anche, al di là della natura, come figlio della Vergine. Ecco perché oso tenerti come una lampada: perché chiunque tra gli uomini porta una lampada è rischiarato, non bruciato.

(Romano il Melode, Inni).

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Andrea Mantegna, La presentazione al Tempio, 1460, Gemäldegalerie, Berlino

Quinto mistero gaudioso.Il ritrovamento di Gesù nel Tempio

41I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. 43Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che ludivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50Ma essi non compresero ciò che aveva

detto loro. (Lc 2,41-50)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Il quinto mistero gaudioso mi fa pensare a come può succedere che pensiamo di camminare con Gesù, mentre non è così. E allora cerco aiuto leggendo la Parola di Dio per confrontarla con la mia vita e prego lo Spirito Santo perché mi illumini.

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Giotto di Bondone, Ritrovamento di Gesù nel tempio, 1303, Cappella degli Scrovegni, Padova

MISTERI DOLOROSI


Primo Mistero doloroso. Gesù in agonia sul monte degli ulivi

39Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 40Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». 41Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: 42«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». 43Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. 44Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. 45Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. 46E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». (Lc  22, 39-46)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Un dolore tutto umano che si trasfigura e si espande, nella solitudine, nel sangue che trasuda, nel silenzio di Dio che sembra incomprensibile, e per questo Gesù ci mostra che non può affrontare la sua agonia, se non lasciandosi condurre dal padre, nelle tue mani affido il mio spirito (Lc 22,46). Nella sua angoscia immensa unita però ad una fiducia, all’abbandono, così assolutamente umano, porta a pensare che si può solo accettare, senza capire, quanto mistero ci sia nella sofferenza.

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Andrea Mantegna, Orazione nellorto, 1460, National Gallery, Londra

Secondo mistero doloroso. La flagellazione di Gesù

11Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. 12Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». 13Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». 14Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Ma essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». 15Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mc 15, 11-15)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Sbucciando la sofferenza troverai il più bel frutto da mangiare: Gesù. La sofferenza è come il pane di frumento consacrato che nasconde Gesù e i suoi doni. La sofferenza genera lumiltà, che fa volgere gli occhi di Dio su chi è nel dolore. ( Servi della Sofferenza)

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Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, Flagellazione di Cristo, 1607, Museo di Capodimonte, Napoli

Terzo mistero doloroso. L’incoronazione di spine

2E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. 3Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. (Gv 19,2-3)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Signore,
ricordati non solo degli uomini di buona volontà
ma anche di quelli di cattiva volontà.
Non ricordarti
di tutte le sofferenze che ci hanno inflitto.
Ricordati invece
dei frutti che noi abbiamo portato
grazie al nostro soffrire:
la nostra fraternità, la lealtà, il coraggio,
la generosità e la grandezza di cuore
che sono fioriti da tutto ciò che abbiamo patito.
E quando questi uomini giungeranno al giudizio
fa che tutti questi frutti
che abbiamo fatto nascere
siano il loro perdono!

(Preghiera scritta da un prigioniero del campo di sterminio di Ravensbruch)

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Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Incoronazione di spine, 1603, Kunsthistorisches Museum, Vienna

Quarto mistero doloroso. La salita di Gesù al Calvario caricato della croce

17ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, 18dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dallaltra, e Gesù in mezzo. 19Pilato compose anche liscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». 20Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. 21I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: Il re dei Giudei, ma: Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei». 22Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto». ( Gv  19, 17-22)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Gesù si è fatto carico dei nostri peccati facendosi crocifiggere per noi, pagando per noi il debito che ci schiacciava, e ci schiaccerebbe ogni giorno nella nostra miseria. Ma prima ha voluto darci un altro segno: si è caricato sulle spalle la croce lungo la via del Calvario, dicendoci così che tutte la nostre croci non siamo noi a portarle ma Lui, è Lui che ci sostiene e apre la via, non siamo noi a camminare ma è Lui che ci porta in braccio. Vergine Maria, aiutaci a vedere l’amore del Tuo figlio in tutte le prove che affrontiamo nella nostra vita, e dona ai nostri cuori compassione per le sofferenze dei nostri fratelli affinché possiamo dare loro aiuto, ascolto e conforto.

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Raffaello Sanzio, 1516-1517,Landata al Calvario, o la Spasimo di Sicilia o Madonna degli Spasimi, Museo del Prado, Madrid

Quinto mistero doloroso.Crocifissione e morte di Gesù

45A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 46Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». 47Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». 48E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. 49Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». 50Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. (Mt 27, 45-50)

Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria

Meditazione

Gesù è sulla croce e vede anche noi con tutte le generazioni passate e future. E proprio dalla croce offre la sua vita per noi, sì Dio ci ama fino a dare la vita per noi: non stacchiamo mai lo sguardo dalla croce.Assieme al dolore di Maria, avviciniamo al mistero della disperazione e delle lacrime, che trova consolazione solo nell’ infinito amore di Dio.

Miserere di me,

che sono caduta a terra

come pietra di sogno.

Miserere di me, Signore,

che sono un grumo

di lacrime.

Miserere di me,

che sono la tua pietà. (…)

Alda Merini

Duccio di Buoninsegna, Crocifissione, 1308-1311, Museo dell’Opera del Duomo, Siena

MISTERI GLORIOSI


Primo Mistero glorioso.La resurrezione di Gesù

1Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». 8Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. 9Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». (Mt 28, 1- 10)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Risorgendo Gesù testimonia la propria vittoria sul mondo, sulle sofferenze, sulla persecuzione, sui dolori. Alla morte risponde con la promessa della vita, della luce, della gioia.” sono la resurrezione e la vita” (Gv 11,25), “non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio? ” (Gv 11,40), dice a Marta, affranta per la morte di Lazzaro. Senza altri segni, sperimentando con gli occhi della fede, la vita che supera la morte fisica, quella resurrezione che Gesù ha comunicato presente, attuale, vivente tra gli uomini, perché “chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna” (Gv 6,54).

()
Suono che viene a te,
a offrirti la gioia di ogni primavera,
a chiamarti alla rinascita;
a dirti che la terra rifiorisce
se il tuo cuore si apre come un boccio,
che ripete un gesto d
amore

e di speranza
in questa chiara alba di Risurrezione!

(G. D’Annunzio, da Resurrezione)

Beato Angelico

Guido di Pietro, detto Beato Angelico, Le pie donne al sepolcro, 1440, Museo di San Marco, Firenze

Secondo mistero glorioso. Ascensione di Gesù al cielo

19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. (Mc  16, 19)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Affidiamo a Maria  la speranza che l’annuncio del Vangelo si estenda a tutta l’umanità, appoggiandoci sulla presenza, ormai invisibile, di Cristo Risorto

Mentre il creato ascende in Cristo al Padre,
nell
arcana sorte
tutto è doglia del parto:
quanto morir perché la vita nasca!
pur da una Madre sola, che è divina,
alla luce si vien felicemente:
vita che l
amore produce in pianto,
e, se anela, quaggiù è poesia;
ma santità soltanto compie il canto.

Clemente Rebora, da Curriculum vitae.

File:Giotto - Scrovegni - -38- - Ascension.jpg

Giotto di Bondone, Ascensione, 1303, Cappella degli Scrovegni, Padova

Terzo mistero glorioso. La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli radunati nel cenacolo

14Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui. (At 1,14)

1Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 2Venne allimprovviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. 3Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, 4e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (At 2,1-4)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Questo mistero, in cui contempliamo la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli raccolti in preghiera con Maria nel cenacolo, ci spinge a rivolgerci più spesso allo Spirito Santo, ad amarlo di più, ad invocarlo prima della messa, della meditazione e allinizio della preghiera, perché ci aiuti ad andare in profondità. Ma ci spinge anche ad accogliere con gioia la presenza di Maria in mezzo a noi. Quando i discepoli erano riuniti con Maria discese lo Spirito Santo che li investì in modo veemente ed essi pronunciarono parole di vita con una forza così travolgente da convincere migliaia di uomini a seguire Gesù. E battezzarono ed edificarono la Chiesa. Ma essi, come sottolinea la Scrittura, erano con Maria, insieme con lei. Era lei la presenza dellamore, di un amore nuovo. Se noi ci amassimo fra cristiani come se vi fosse Maria, la Madre nostra, fra noi, credo che avremmo una maggiore comprensione della Parola di Dio predicataci dai seguaci degli Apostoli, ed essa penetrerebbe in noi come negli altri così fortemente da scatenare attorno a noi la rivoluzione cristiana; perché, diciamolo pure, troppo si dormicchia e si bivacca e ci si trastulla in mille vanità, spacciandoci per cristiani, mentre la rivoluzione dellodio invade il mondo.(Chiara Lubich).

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Vincent Van Gogh, Notte stellata, 1889, MoMa, New York

Quarto mistero glorioso. L’assunzione di Maria in cielo in anima e corpo

50Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. 51Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. 52Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia 53e stavano sempre nel tempio lodando Dio. (Lc 24, 50-53)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Nel quarto mistero glorioso contempliamo l’assunzione di Maria santissima al cielo. Ecco, questa Madre, che per noi intercede dal cielo perché vuole condurci dal Figlio, si prende cura di noi, ci custodisce, ci ama come solo lei sa e può, anche se a volte non la sentiamo vicina o semplicemente non sappiamo ascoltarla.Proviamo ad aprire il cuore e ad ascoltare la sua chiamata.

É lassù ch’ella è salita,

mentre gli angeli cantano

e gli uomini glorificano

la Madre del Re celeste,

lei che ha glorificato

il genere umano.

Teotecno di Livia

Maestro di Cesi, 1308 ca., Museo “Ile de France”, St. Jean Cap Ferrat

Quinto mistero glorioso. L’incoronazione di Maria regina

1Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. (Ap  12, 1)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Il libro dell’apocalisse ci presenta questo segno grandioso di una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Maria ha partecipato al mistero di umiliazione e di morte del Figlio, ora partecipa anche al suo trionfo nel cielo.In questo mistero Maria mostra quale è il progetto di Dio per tutti coloro che lo seguono.Ecco perché Gesù ci chiede di seguirlo, ci vuole  donare un’eternità di felicità. Anche nella nostra piccolezza di figli, ci troviamo a riporre una silenziosa fiducia e speranza nella Regina del cielo e della terra, nella Regina di misericordia, portata nella gloria, strumento di amore del Padre verso tutte le sue creature, alle quali promette “un cielo nuovo e una terra nuova” (Ap 21,1).

Santa Maria, Madre di Dio,

Madre Nostra, insegnaci a credere,

sperare ed amare con te.

Indicaci la via verso il suo regno!

Stella del mare, brilla su di noi

e indicaci il cammino!

Benedetto XVI, Spe Salvi, n.50

File:Angelico, incoronazione della vergine 1440-1441 dettaglio.jpg

Guido di Pietro, detto Beato Angelico, 1440, Incoronazione della Vergine, dettaglio, Convento di S. Marco, Firenze

MISTERI LUMINOSI


Primo mistero della luce.Il Battesimo di Gesù

13Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. 14Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». 15Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. 16Appena battezzato, Gesù uscì dallacqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, lamato: in lui ho posto il mio compiacimento». (Mt 3, 13-17)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Nel primo mistero della luce contempliamo Gesù che aspetta in fila con tanti uomini che non sanno nulla di lui.Eppure è lì proprio per loro e per noi.Nel battesimo noi siamo diventati figli di Dio, grazie a Gesù il figlio amato.Preghiamo perché lo Spirito Santo ci renda miti e umili come Gesù, per vivere da figli e testimoniare con la vita questo dono grandissimo.

Guido Reni, Battesimo di Cristo, 1623, Kunsthistorisches Museum, Vienna

Secondo mistero della luce. Le nozze di Cana

3Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». (Gv 2, 3)

5Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». (Gv 2, 5)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

A Cana Maria si accorge che manca del vino durante una festa matrimoniale.Con la certezza assoluta che Gesù compirà il miracolo, dice ai servi: “Qualsiasi cosa vi dirà, fatela”.Gesù non può dire di no ad una fede come quella di Maria: che insegnamento per noi.Preghiamo questa mamma che si prende cura di noi, che ci ama e ci affida a Gesù.

Giusto de’Menabuoi, Nozze di Cana, 1376-1378, Battistero del Duomo, Padova

Terzo mistero della luce. L’annunzio del regno

12Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15Terra di Zàbulonterra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
16Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.
17Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
(Mt 4, 12-17)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Nel terzo mistero della luce siamo chiamati a fare il nostro esame di coscienza.Accolgo la parola di Gesù per viverla? So che sono chiamata a testimoniarla? Donami Gesù la tua grazia e lo Spirito Santo per vivere da vero figlio di Dio.

Cristo Pantocrator, XII sec., Santa Sofia, Istanbul

Quarto Mistero della luce. La Trasfigurazione

28Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. 29Mentre pregava, il suo volto cambiò daspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. (Lc 9, 28-29)

34Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. Allentrare nella nube, ebbero paura. 35E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, leletto; ascoltatelo!». 36Appena la voce cessò, restò Gesù solo. (Lc 9, 34-36).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

In questo mistero il Padre accredita Gesù agli apostoli perché lo ascoltino e si dispongano a vivere con Lui la Passione, come via alla Risurrezione e a una vita trasfigurata dallo Spirito. Maria, ottienici di vivere con lo sguardo sempre rivolto a Cristo e di ascoltare la sua voce in attesa di poterlo contemplare nella gloria del Cielo.

Icona della Trasfigurazione, Costantinopoli, XII sec.

Quinto mistero della luce. Gesù istituisce l’Eucaristia

26Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». 27Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28perché questo è il mio sangue dellalleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. (Mt 26, 26-28)

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria

Meditazione

Vergine Madre, Tu che hai saputo guardare Gesù e penetrare fino alle profondità più intime della sua persona, insegnaci a guardarlo a lungo nell’ Ostia dove è presente. Facci penetrare nell’ intimo di questo fuoco di amore, comprendere fino a qual punto Gesù si offre a noi pieno di tenerezza e di misericordia.

File:Pietro lorenzetti, ultima cena, assisi basilica inferiore, 1310-1320.jpg

Pietro Lorenzetti, Ultima cena, 1310-1320, Basilica inferiore di S.Francesco, Assisi

 

 

LITANIE LAURETANE


Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,
Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio,
Spirito Santo, che sei Dio,
Santa Trinità, unico Dio,

Santa Maria,
prega per noi.
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini,
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre della divina grazia,
Madre purissima,
Madre castissima,
Madre sempre vergine,
Madre immacolata,
Madre degna d’amore,
Madre ammirabile,
Madre del buon consiglio,
Madre del Creatore,
Madre del Salvatore,
Madre di misericordia,
Vergine prudentissima,
Vergine degna di onore,
Vergine degna di lode,
Vergine potente,
Vergine clemente,
Vergine fedele,
Specchio della santità divina,
Sede della Sapienza,
Causa della nostra letizia,
Tempio dello Spirito Santo,
Tabernacolo dell’eterna gloria,
Dimora tutta consacrata a Dio,
Rosa mistica,
Torre di Davide,
Torre d’avorio,

Casa d’oro,
Arca dell’alleanza,
Porta del cielo,
Stella del mattino,
Salute degli infermi,
Rifugio dei peccatori,
Consolatrice degli afflitti,
Aiuto dei cristiani,
Regina degli Angeli,
Regina dei Patriarchi,
Regina dei Profeti,
Regina degli Apostoli,
Regina dei Martiri,
Regina dei veri cristiani,
Regina delle Vergini,
Regina di tutti i Santi,
Regina concepita senza peccato originale,
Regina assunta in cielo,
Regina del santo Rosario,
Regina della famiglia,
Regina della pace.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.
E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
Concedi ai tuoi fedeli,
Signore Dio nostro,
di godere sempre la salute del corpo e dello spirito,
per la gloriosa intercessione
di Maria santissima, sempre vergine,
salvaci dai mali che ora ci rattristano
e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

LITANIE A CURA DEGLI SCRITTORI DI SAN TIMOTEO INCONTRI

Madre nostra che sei nei cieli,  alimenta il nostro amore per Gesù

Madre mite,  tocca il nostro cuore

Madre umile, donaci un’anima bianca e pura

Madre che hai donato la tua vita senza riserve, rendici docili alla chiamata del Signore

Madre dolcissima, cura la nostra anima con il tuo amore

Madre amatissima, lascia che il mondo possa cambiare anche con il nostro esempio di vita

Stella del mattino, illumina il nostro cammino con l’amore di Gesù

Madre del buon consiglio, guida le nostre azioni

Madre che ci chiedi di pregare ogni giorno intensamente, apri il nostro cuore all’ascolto di Dio

Madre che hai donato tuo figlio per la nostra salvezza, non farci tradire Gesù con falsi ideali

Madre nostra sollievo nei momenti difficili, non permetterci di provare solitudine e abbandono

Madre di misericordia, accoglici tra le tue braccia

Madre che hai sconfitto satana, liberaci dalle tentazioni

Cara madre del cielo, indicaci la strada nei momenti di smarrimento

Madre del Salvatore, lega la nostra vita all’amore di Gesù

Dolce compagnia, restaci sempre accanto

Consolatrice degli afflitti, non lasciare che angoscia e paura ci coprano con un velo

Madre fedele, alimenta il nostro amore per Gesù

Nelle tue mani,

o Maria

affido la mia anima

proteggila ogni giorno

fa che rimanga sempre bianca e pura

tuo/a sono, o madre amata,

sarò per sempre tuo/a

Bartolomé Esteban Pérez Murillo, Madonna del Rosario, 1650-1655, Museo del Prado, Madrid


4 Risposte to “Rosario con meditazioni”

  1. LUCIANA BARUFFALDI Says:

    Amo l’arte, ho letto spesso la lettera agli artisti di Giovanni Paolo II e non riuscivo a recitare il Santo Rosario , come consigliava questo Santo Padre:
    ma finalmente l’idea di farmi accompagnare dai dipinti,come gli analfabeti
    medioevali mi ha condotto dopo una breve ricerca nel vostro sito.Finalmente posso pregare contemplando l’opera di artisti eccellenti e
    meditando il Vangelo. Penso che in questo ci abbia messo una parolina il
    beato Papa domenica 1° maggio.Vi ringrazio del sostegno che mi date.

    • pmartucci Says:

      Grazie Luciana di queste parole. A volte essere accompagnati nel proprio pregare da immagini o da suoni, da qualcosa che evochi insomma l’armonia del nostro rapporto intimo con dio, può essere davvero una via inattesa e grande.
      E aggiungo una considerazione di Giovanni Damasceno, “grande dottore nella storia della chiesa universale” come lo definisce Benedetto XVI in una udienza generale, che ha portato ad altissimi livelli la venerazione di dio attraverso le immagini “…Poiché ora Dio è stato visto nella carne ed è vissuto tra gli uomini, io rappresento ciò che è visibile in Dio. Io non venero la materia, ma il creatore della materia, che si è fatto materia per me e si è degnato abitare nella materia e operare la mia salvezza attraverso la materia. Io non cesserò perciò di venerare la materia attraverso la quale mi è giunta la salvezza…. che mi ha procurato la salvezza, in quanto piena di energie e di grazie sante”.

  2. Don Ferruccio Says:

    Stavo cercando in internet alcune meditazioni per il Rosario in parrocchia ed ecco la sorpresa di scoprirmi citato insieme ad autori grandissimi… Grazie! Anche se mi sento una pulce di fianco a Tonino Bello, Romano il Melode, Alda Merini…

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