Archive for maggio 2011

Dialogare con Dio mediante le sue parole

31 maggio 2011

Giorni or sono abbiamo pubblicato un articolo, dal titolo “La parola di Dio“, tratto dall’esortazione apostolica di Benedetto XVI Verbum Domini.  Vogliamo adesso aggiungere il paragrafo successivo che completa il discorso e lo inquadra in una luce particolare. Dice così il Papa:<<Le sacre Scritture introducono sciascuno di noi al colloquio con il Signore: il Dio che parla ci insegna come noi possiamo parlare con Lui. Il pensiero va spontaneamente al  Libro dei Salmi, nel quale Egli ci dà le parole con cui possiamo rivolgerci a Lui, trasformando così la vita stessa in un movimento verso Dio. Nei Salmi infatti troviamo tutta la gamma articolata di sentimenti che l’uomo può provare nella propria esistenza e che vengono posti con sapienza davanti a Dio: gioia e dolore, angoscia e speranza, timore e trepidazione trovano quì espressione. Insieme ai Salmi pensiamo anche ai numerosi altri testi della sacra Scrittura che esprimono il rivolgersi dell’uomo a Dio nella forma della preghiera di intercessione (cfr Es 33,12-16), del canto di giubilo per la vittora (cfr Es 15) o di lamento nello svolgimento della propria missione (cfr Ger, 20,7-18). In tal modo la parola che l’uomo rivolge a Dio diventa anch’essa Parola di Dio, a conferma del carattere dialogico di tutta la Rivelazione cristiana, e l’intera esistenza dell’uomo diviene un dialogo con Dio che parla e ascolta, che chiama e mobilita la nostra vita. La Parola di Dio rivela qui che tutta l’esistenza dell’uomo è sotto la chiamata divina.>>

Queste parole sono una forte esortazione a aprirci al dialogo, alla preghiera, all’ascolto, a scrutare le Scritture, certi che per mezzo loro siamo dinanzi a un Padre che, come dice il Papa, “parla e ascolta”.

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Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 1 giugno 2011) con commento comunitario

31 maggio 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

31 maggio. Santi del giorno

31 maggio 2011

Oggi si ricordano San Vitale di Assisi, 1295-1370, monaco eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90745

i santi Canzio, Canziano e Canzianilla, IV sec, martiri

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91149

Santa Camilla Battista da Varano, 1458-1524, badessa del Monastero di Camerino

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90666

San Felice da Nicosia, 1715-1787, dell’ordine dei frati minori cappuccini

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90637

Santa Petronilla, I sec., martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55450

San Silvio di Tolosa, ?-400, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55400

Visitazione della beata vergine Maria

31 maggio 2011

La chiesa cattolica e la chiesa anglicana ricordano oggi la Visitazione della beata vergine Maria.
Secondo l’Evangelo di Luca, Maria dopo aver ricevuto l’annuncio dall’angelo si mise in viaggio verso i monti della Giudea per rendere visita alla cugina Elisabetta, anch’essa in attesa di un figlio che sarà il Precursore del Messia.
Abitata dalla presenza di Dio, Maria porta «con l’esultanza del desiderio e nella fretta della sua gioia», come commenta Ambrogio, tale presenza al mondo, e in Giovanni, che trasale di gioia nel grembo di sua madre, riceve il riconoscimento dei profeti di Israele.
Una memoria della Visitazione ricorreva fin dal VI secolo nella chiesa latina alla terza domenica di Avvento. Come festa vera e propria essa fu dapprima introdotta dai francescani nel 1263, e poi estesa a tutta la chiesa d’occidente da papa Bonifacio IX nel 1389. In tale occasione, fu spostata al 2 luglio, ottava della nascita del Battista, per impetrare la fine del grande scisma d’occidente.
La data odierna, collocata fra l’Annunciazione e la nascita di Giovanni, è stata scelta dal nuovo calendario cattolico per segnare tra l’altro la conclusione del tradizionale mese mariano. Per le sue evidenti motivazioni bibliche, essa è stata adottata anche dalla Chiesa d’Inghilterra.

(tratto da http://www.monasterodibose.it)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/21100

http://it.gloria.tv/?media=162189

Ancora le era facile l’andare, al principio,
ma nella salita a volte lo avvertiva
il suo corpo miracoloso –
e si fermava, allora, respirando, sugli alti

monti di Giuda. Non la terra, ma per lei
la sua pienezza intorno era distesa;
andando lo sentì: questa grandezza
mai sarà varcata – questa, che ora percepiva.

E la spingeva a posare la mano
sul grembo dell’altra, già più largo.
E barcollarono le donne l’una verso l’altra,
e capelli e vesti si toccarono.

Ciascuna, colma del suo tempio,
nella compagna sua si riparava.
Ah, il Salvatore in lei – ancora un fiore;
ma il Battista in grembo alla cugina
ruppe la sua gioia dando guizzi 

(Rainer Maria Rilke, Visitazione di Maria).

File:Angelico, visitazione da predella annunciazioe di cortona.jpg

(Beato Angelico, Visitazione, dalla predella dell’Annunciazione, 1433, Museo civico di Cortona)

Maria in due dipinti di Lorenzo Lotto

31 maggio 2011

http://www.treccani.it/webtv/videos/Itin_Lorenzo_Lotto_Annunciazione.html

Beata te che hai creduto, beata te che hai amato in Dio…

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Martedì 31 maggio 2011) con commento comunitario

30 maggio 2011

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Edith Stein. Pentecoste 1937

30 maggio 2011

Dal Vangelo di oggi, Gv.15,26Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me.

Chi sei, dolce luce ? …
Sei forse il raggio che scaturisce come il lampo
dall’alto trono del Giudice eterno,
penetrando come il ladro nella notte dell’anima
che misconosceva se stessa (Lc 12, 39) ?
Misericordioso, eppure inesorabile,
penetri fino alla sua profondità nascosta.
L’anima è spaventata da ciò che vede di se stessa
e sta in un sacro timore
davanti al principio di ogni sapienza
che viene dall’alto
e ci ancòra saldamente in alto,
davanti al tuo operare che nuovamente ci ricrea,
Spirito Santo, raggio che nulla può fermare !

Sei forse la pienezza di spirito e di potenza
che permette all’Agnello di sciogliere i sigilli
del decreto eterno di Dio (Ap 5, 7) ?
Sul tuo ordine i messaggeri del giudizio
cavalcano per il mondo e separano,
con il taglio della spada, il Regno della luce
dal regno della notte (Ap 6, 2).
nuovo sarà il cielo e la terra nuova (Ap 21,1)
e tutto ritroverà il suo giusto posto,
sotto il tuo soffio leggero :
Santo Spirito, potenza vittoriosa !

Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)

30 maggio. Santi del giorno

30 maggio 2011

Oggi si ricorda Santa Giovanna d’Arco, 1412-1431, “la pulsella d’Orléans”, che, dopo aver combattuto coraggiosamente in difesa della patria, fu consegnata nelle mani dei nemici e condannata a morte

Cristo ha perdonato mentre si trovava sulla croce. E noi, come possiamo perdonare? Non vi è altra via se non quella che consiste nel ricercare nelle profondità del nostro cuore quelle scintille d’amore che non cessano mai di ardere in ogni cristiano, e che il Cristo è venuto a ravvivare con il suo insegnamento e la sua vita 

(Pavle, patriarca di Serbia)

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110126_it.html

http://it.gloria.tv/?media=161878

File:Joan of arc miniature graded.jpg

(Miniatura rappresentante Giovanna d’Arco, dipinta tra il 1450 e il 1500. Centre Historique des Archives Nationales, Parigi)

San Ferdinando III, 1198-1252, re di Castiglia e León

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55200

i santi Gavino, Proto e Gianuario, ?-303, martiri di Porto Torres sotto l’impero di Diocleziano

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55250

sant’Uberto di Tongeren-Maasticht, 685-727, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/76100

santa Dinfna, VII sec., martire a Gheel

http://www.santiebeati.it/dettaglio/53225

san Giuseppe Marello, 1846-1895, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55275

Radio Carlos Santana

30 maggio 2011

http://www.santana.com/   raggiunto il link passare con la freccetta su sights & sounds e poi cliccare su Santana Radio, poi cliccare su play.

Signore donaci di cantare nella Chiesa uniti alla liturgia del cielo.

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 30 maggio 2011) con commento comunitario

29 maggio 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-16,4)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

Zucchero, Puro amore

29 maggio 2011

http://www.youtube.com/zuccheromusic

Raggiunto il link cliccare su preferiti e scegliere la canzone…
Donaci di abbandonarci completamente in te, Signore, donaci di amare tutti nel mondo e di portare a tutti il tuo messaggio di amore e di speranza.

Domenica 29 maggio: giornata missionaria in parrocchia

29 maggio 2011

In mattinata molti stand davanti alla chiesa.

Intorno alle 14,30 giochi (torneo di calcetto, caccia al tesoro, etc.).

Solo questa domenica 29 la messa vespertina sarà celebrata alle ore 18 e non alle 19 (sabato 28 maggio invece come al solito alle ore 19).

Nel tardo pomeriggio salsicciata.

Alle ore 21 circa  concerto del gruppo Africa Canta e dei cori parrocchiali.

Preghiamo e operiamo per le missioni.

B Teresa di Calcutta. Ho sentito il battito del tuo cuore

29 maggio 2011

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel Tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell’unità di cuore e di mente
di un’assemblea di persone che ti amano.

Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell’inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti
nei mie piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione  redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore io credo. Ma aiuta la mia fede.

Teresa di Calcutta

Perchè io vivo….

28 maggio 2011

Duccio di Buoninsegna. Discorsi di addio

28 maggio 2011

        Dal Vangelo di oggi, Gv. 14, 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

(Duccio da Buoninsegna, Tradimento di Giuda e Discorsi di addio)

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Domenica 29 maggio 2011) con commento comunitario

28 maggio 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Il papa a colloquio con gli astronauti

28 maggio 2011

Benedetto XVI: Dalla Stazione Spaziale vedete la nostra Terra da una prospettiva molto diversa. Sorvolate continenti e popoli diversi molte volte al giorno. Credo che per voi sia evidente che viviamo tutti insieme su una sola Terra e che è assurdo combattersi e uccidersi fra noi. So che la moglie di Mark Kelly è stata vittima di un grave attentato e spero che la sua salute continui a migliorare. Contemplando dall’alto la Terra, quali considerazioni fate dunque sul modo in cui le nazioni e i popoli vivono insieme quaggiù, o su come la scienza può contribuire alla causa della pace?

Chi non avesse seguito lo storico dialogo giovedì 21 aprile scorso può trovare il seguito su http://www.zenit.org/article-26802?l=italian

Comunicato della Commissione Internazionale anglicana-cattolica, 28.05.2011

28 maggio 2011

Nel considerare il metodo che verrà usato da ARCIC III, la Commissione è stata aiutata dall’approccio dell’ecumenismo di recezione 3, che tenta di far progredire l’ecumenismo imparando dai nostri partners piuttosto che chiedendo loro di imparare da noi. L’ecumenismo di recezione si basa sull’esame di sé e sulla conversione interiore, piuttosto che sul tentativo di convincere gli altri. Anglicani e cattolici possono aiutarsi vicendevolmente a crescere nella fede, nella vita e nella testimonianza cristiana se sono aperti e disposti a lasciarsi trasformare dalla grazia divina mediata dagli uni e dagli altri. ARCIC si impegna a far proprio l’ecumenismo di recezione che propugna. Intende trovare il modo di consultarsi con i membri delle sue Chiese a molti livelli, pian piano che maturerà il suo lavoro. ARCIC III presenterà tutti i documenti di ARCIC II, insieme ai relativi chiarimenti basati sulle risposte già pervenute, affinché vengano recepiti dalle autorità di entrambe le comunioni e vengano studiati a tutti i livelli della vita ecclesiale. ARCIC III ha deciso di trattare i due temi principali in un unico documento. Ha elaborato un programma di lavoro che vede la Chiesa soprattutto alla luce del suo essere radicata in Cristo nel mistero pasquale. Questo accento posto su Gesù Cristo, umano e divino, permette alla Commissione di gettare in maniera creativa uno sguardo alla relazione tra la Chiesa locale ed universale nella comunione. La Commissione tenterà di sviluppare un’interpretazione teologica della persona, della società umana e della nuova vita di grazia in Cristo.

28 maggio. Santi e memorie del giorno.

28 maggio 2011

Oggi si fa memoria di San Germano di Parigi, fine V sec.- 576, dapprima abate di San Sinforiano di Autun poi vescovo a Parigi.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54950

Santa Ubaldesca Baccini, 1136-1206

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90595

Sant‘Eliconide di Tessalonica, III sec, martire in Grecia sotto l’imperatore Gordiano

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54940

La venerazione di un santo è determinata soprattutto dall’ideale evangelico che attraverso la sua figura viene trasmesso di generazione in generazione. Solo così si può comprendere la straordinaria importanza di Andrea, primo folle per Cristo della chiesa bizantina.
Le notizie storiche su di lui sono contraddittorie, fino a far dubitare della sua esistenza. Egli fu forse originario della Scizia, ed era uno schiavo. Secondo il suo agiografo, un certo Niceforo presbitero di Santa Sofia, fu educato dal suo padrone che lo volle suo segretario. Poi, ancora giovanissimo e in maniera improvvisa, Andrea diede chiari segni di follia. Il padrone lo fece incatenare presso la chiesa di Sant’Anastasia, ma inutilmente: era ormai inziata la vicenda del più amato folle per Cristo di Costantinopoli. Da quel momento, egli vivrà simulando un tale degrado esteriore da far ribrezzo persino agli animali; faceva questo, secondo la tradizione, per poter servire gli uomini nell’umiltà e nel nascondimento.
Visionario, affascinato dal futuro ultimo dell’uomo, Andrea esprime con la vita e con numerosi dialoghi la sua attesa del regno e il giudizio che il compiersi dei tempi profetizzato nelle Scritture proietta sulla storia. Lo accompagna spesso come interlocutore Epifanio, personaggio ben dotato di senno, che diverrà patriarca di Costantinopoli. A differenza del suo predecessore di Emesa, Simeone il Folle, Andrea non simula tanto la follia per smascherare i peccati di quanti incontra, ma dedica piuttosto tutta la sua vita a indicare un mondo invisibile, una sapienza «altra». Forse per questo è molto amato dai monaci bizantini, che gli dedicheranno una miriade di piccole chiese ubicate nei luoghi più impensabili.
Nella chiesa russa la memoria di Andrea è legata alla festa della Protezione della Madre di Dio, da lui profetizzata in una delle sue più celebri visioni.

Il 28 maggio del 1970 si spegne a Bucarest il vescovo greco-cattolico Iuliu Hossu, testimone tra i più eloquenti delle persecuzioni patite da centinaia di migliaia di cristiani romeni sotto i regimi totalitari e nazionalisti del XX secolo.
Fin dall’ascesa al potere del regime comunista, la Romania conobbe infatti ripetuti tentativi di «nazionalizzazione» delle chiese, attuati per soggiogarle pienamente al controllo del regime. Tutte le confessioni cristiane furono sottoposte a persecuzioni, arresti di massa, privazione delle libertà fondamentali; migliaia furono i confessori che morirono di fame in prigione.
Tra coloro che più pagarono in termini di vittime e di privazioni vi fu a partire dal 1° dicembre del 1948 la Chiesa Greco-cattolica romena, soppressa per decreto dello Stato e brutalmente repressa sino alla fine degli anni ’80.
Accanto all’arcivescovo di Cluj Iuliu Hossu, vescovi come l’ausiliare di Blaj Vasile Aftenie e l’amministratore apostolico della medesima sede Ioan Suciu furono condotti in prigione tra il 1948 e il 1950. Tutti rifiutarono di rinnegare la loro comunione con Roma: Aftenie fu ucciso dopo un anno di cella d’isolamento, Suciu morì in prigione nel 1953; Hossu, invece, resistette per più di vent’anni a ripetuti periodi di detenzione e di molestie. Un anno prima di morire, fu creato cardinale in pectore da Paolo VI.
I loro nomi, accanto a quelli di padre Daniil Sandu Tudor, monaco ortodosso, e a moltissimi personaggi più o meno in vista delle giurisdizioni greco-cattoliche, ortodosse, latine e protestanti di Romania, costituiscono quel patrimonio comune di martiri su cui le chiese cristiane in quella terra sono chiamate a edificare il difficile cammino dell’unità tra i cristiani, superando divisioni e lacerazioni che da secoli sfigurano il volto della chiesa.

(da www.monasterodibose.it)

Domenica 29 maggio 2011 “Giornata Missionaria” in Parrocchia

28 maggio 2011

Sabato 28 alle ore 21.00: Proiezione del film di Fernando Meirelles  “The Constant Gardner – La Cospirazione“, tratto dal romanzo “Il giardiniere tenace” di John Le Carré.

Domenica 29:

In mattinata molti stand davanti alla chiesa.

Intorno alle 14,30 giochi (torneo di calcetto, caccia al tesoro, etc.).

Solo questa domenica 29 la messa vespertina sarà celebrata alle ore 18 e non alle 19 (sabato 28 maggio invece come al solito alle ore 19).

Nel tardo pomeriggio salsicciata.

Alle ore 21 circa  concerto del gruppo Africa Canta e dei cori parrocchiali.

Preghiamo e operiamo per le missioni.

Zucchero, Un soffio caldo

28 maggio 2011

http://www.zucchero.it/

raggiunto il link clccare video, poi andare alla pagina tre, selezionare la canzone e cliccare play.

Manda il tuo Spirito Signore.

S. Botticelli. A.Merini. Madonna del Magnificat

28 maggio 2011

(Sandro Botticelli, 1480-1, Madonna del Magnificat, Galleria degli Uffizi, Firenze)

 

Su questo libro tu sei sorto,

angelo dell’Annunciazione.

Io mai avrei pensato

che queste pagine

diventassero ali.

Le ali degli angeli sono calde,

il loro pensiero sta dentro la notte,

ma tu mi parli

su uno spazio che io non conosco.

Io adoro le stelle e la notte,

ma tu sei il mio canto del mattino.

Non capisco e te lo vorrei chiedere

se tu sei sorto da me

o io sono sorta da te,

e non sapevo che la carne

potesse sparire

per dar luogo ad un pensiero creatore.

 

Alda Merini (da Magnificat, un incontro con Maria, Frassinelli, 2010)

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Sabato 28 maggio 2011) con commento comunitario

27 maggio 2011

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,18-21)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

B.Vergine Maria di San Luca

27 maggio 2011

Alzati,
rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te. 
(Is. 60,1)

Di seguito al post del 17 maggio sulla madonna di san Luca, un video con l’icona di “colei che indica la via” spiegata con molta precisione nei dettagli

http://it.gloria.tv/?media=161062


27 maggio. Santi e memorie del giorno

27 maggio 2011

Oggi si ricorda Sant’Agostino di Canterbury, ?-604, abate benedettino, invitato da San Gregorio Magno ad evangelizzare l’Inghilterra

http://it.gloria.tv/?media=161113

dono della chiesa anglicana al monastero camaldolese di San Gregorio al Celio

(S. Gregorio Magno e S. Agostino di Canterbury,le due chiese di Roma e d’Inghilterra  ricevono la benedizione dell’unico Signore.

La scultura è un regalo dell’Ordine monastico anglicano di Santa Croce ai monaci Camaldolesi, in segno di amicizia)

Si ricordano anche San Liberio, V sec., eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54800

San Bruno di Wurzburg, ?- 1045vescovo in Franconia

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54850

San Secondino, il cui culto è diffuso in Campania

http://www.santiebeati.it/dettaglio/60150

San Restituto di Roma, martire durante l’impero di Diocleziano

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91726

Sant’Anastasio Bazzekuketta, 1866-1886, che  appartiene ad un gruppo di 22 martiri ugandesi,  uccisi in diversi momenti sotto il regno di  Muanga

Fitxer:Karoli Lwanga and his followers.jpg

(Dipinto di Albert Wider, 1962)

Inoltre oggi si ricorda la morte nel 1676 a Lübben, in Germania, dell pastore Paul Gerhardt, forse il massimo poeta dell’ortodossia luterana.

Nelle sue opere, egli volle unire un fedele ascolto della Scrittura a un’osservanza rigorosa dei principi della fede luterana, e soprattutto a una forte attenzione alle esigenze della devozione popolare. Ispirandosi ai grandi inni medievali e alle opere dei mistici, egli propose una poesia semplice e profonda, capace di toccare l’intimo dei cuori senza incorrere negli eccessi in cui finiranno per scivolare alcuni pietisti tedeschi mossi da analoghe intenzioni. I suoi inni più celebri, musicati da Johann Sebastian Bach, si diffonderanno in tutte le chiese del mondo, ben al di là dei confini confessionali della chiesa luterana tedesca.

Trascrivo il testo di un famoso inno della passione, scritto da Gherard e musicato prima da  Hans Leo Hassler e trasformato musicalmente in seguito da J. S. Bach

O capo insanguinato
coperto di piaghe e disonore,
o capo attorcigliato
da una corona di spine,
o capo ormai redento
che irradia ovunque onore,
a te rivolgo il mio saluto,
volto irriso del Signore.

O volto di bellezza
che ogni creatura timorosa
verrà per giudicare,
quanto sei stato sfigurato!
Quanto sei fragile e sfinito!
Tu che irradiasti
una luce incomparabile,
chi ti ha ridotto in questo stato?

(Paul Gerhardt, dall’inno O capo insanguinato).

(alcune notizie tratte da http://www.monasterodibose.it)

PENSIERO

27 maggio 2011

“L’ubbidienza a Dio è l’unica maniera chiesta all’uomo per collaborare con Lui a salvare l’umanità e l’universo intero. ” (27.05.2011)


SERVI della SOFFERENZA – info@servidellasofferenza.org

Brano iniziale della prolusione, del card. A. Bagnasco, con cui si è aperta lunedì l’Assemblea generale dei vescovi

27 maggio 2011

Venerati e cari Confratelli,

l’assemblea episcopale è un momento particolarmente intenso, che tocca la nostra identità di successori degli Apostoli mandati da Pietro a reggere le Chiese che sono in Italia. Riunirci in questa sede è di per sé richiamo alla fraternità apostolica − effettiva ed affettiva − che ci lega fra noi e con il Vescovo di Roma, ad un tempo anche primate d’Italia. Insieme a Benedetto XVI vivremo in questi giorni un momento tutto speciale nella basilica di Santa Maria Maggiore dove, con la recita del santo Rosario, rinnoveremo l’affidamento dell’Italia a Maria, nel 150° anniversario dell’unità nazionale. Diamo avvio intanto alla riflessione introduttiva, nella quale trovano eco spunti e stimoli pervenuti da varie parti, in ordine ad una lettura sapienziale della situazione generale in cui ci si trova, tendente a farsi − se possibile − sempre più complessa. Nell’ascoltarci l’un l’altro, ascoltiamo meglio il Signore e lo Spirito che ci parla attraverso la vita delle nostre comunità e le circostanze nelle quali deve incarnarsi l’annuncio del Vangelo. Nonostante le prove che ciclicamente la investono, l’umanità non è sempre pronta a volgere in positivo gli appelli che la riguardano, mentre cede alla spinta di ulteriori squilibri, mandando deserta l’esigenza di nuove «sintesi culturali umanistiche» (Benedetto XVI, Discorso per il 50° Anniversario dell’enciclica “Mater et  Magistra”, 16 maggio 2011).

(Si rende sempre più chiara, nel dono dello Spirito, la necessità di rinnovare cristianamente la cultura a partire da nuclei generatori spirituali e umani in Cristo più adeguati (ad es. non più un’astratta ragione, ma un riferimento sempre più approfondito alla coscienza).Insomma viviamo in una cultura che ancora, in non pochi suoi aspetti, non ci apre più naturalmente alla fede in Cristo in ogni ambito della vita (la ragione astratta, ad es., schematizza, calcola, etc., non si lascia portare dalla luce che illumina la coscienza).Caratteristica della cultura infatti è far apparire naturale la mentalità corrente, come, ad es., poteva venire considerato “naturale” in altre epoche ritenere che donne e stranieri (“barbari”) non avessero l’anima; salvo poi scoprire, con grandi benefici per tutti, più profondamente la natura vera dell’essere umano.NdR)

Zucchero, Flying Away (Occhi)

27 maggio 2011

http://www.zucchero.it/

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Il tuo amore Signore si fa sempre più vicino e avvicina i fratelli.

Icona “Madre di Dio che intenerisce i cuori malvagi”

27 maggio 2011

” O Dio, da’ al re il tuo giudizio e alla Madre di lui la tua misericordia” (San Bonaventura, meditando sul Sal.71,2)

(Icona russa “Madre di Dio che intenerisce i cuori malvagi”, XVIII sec)

L’immagine riprende il tema della sofferenza, sulla corona è raffigurata la deposizione, sul medaglione è raffigurata la colomba dello Spirito Santo.

“Oc­corre… che sotto la Croce del Cal­vario idealmente convengano tutti i sofferenti che credono in Cristo… (e) gli uomini di buona volontà, perché sulla Croce sta il “Reden­tore dell’uomo, l’Uomo dei dolori, che in sé ha assunto le sofferenze fisiche e morali degli uomini di tutti i tempi, affinché nell’amore possa­no trovare il senso salvifico del loro dolore e risposte valide a tutti i loro interrogativi. Insieme con Maria, Madre di Cristo, che stava sotto la Croce, ci fermiamo accanto a tutte le croci dell’uomo d’oggi… Nel ter­ribile combattimento tra le forze del bene e del male, di cui ci offre spettacolo il nostro mondo con­temporaneo, vinca la vostra soffe­renza in unione con la Croce di Cristo!” Giovanni Paolo II (Salvifici doloris, 31).

Ama e fai quel che vuoi – S. Agostino

27 maggio 2011

Se taci, taci per amore.

Se parli, parla per amore.

Se correggi, correggi per amore.

Se perdoni, perdona per amore.

Metti in fondo al cuore

La radice dell’amore.

Da questa radice

Non può che maturare il bene.