Archive for luglio 2011

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 1 agosto 2011) con commento comunitario

31 luglio 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,22-36)

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

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MARIA E GESU’ TRA NOI…..

31 luglio 2011

UNA GIORNATA DOVE LA PRESENZA DI MARIA ERA COSTANTE , GESU’  IN  BRACIO E LA COLOMBA NELL’ALTRA MANO…..                  

UN RAGGIO DI LUCE  ENTRAVA DA QUELLE PICCOLE FINESTRE DELLA ACCOGLIENTE CAPELLA, E CI FACEVA SENTIRE LA IMMENSA GIOIA DI RITROVARCI  TUTTI INSIEME !!!

Messaggio ai turisti dall’Arcidiocesi di Otranto

31 luglio 2011

Letto e apprezzato nel duomo di Otranto:

Carissimi turisti, benvenuti nella nostra terra!

Anche il tempo estivo è un tempo che conta… Conta perchè favorisce il riposo fisico e la serenità spirituale, al termine di un anno di lavoro, ma soprattutto conta perchè… il tempo conta sempre. L’estate si presenta come un tempo eccezionale per stare con se stessi, per ritrovare il senso di ciò che si fa e di ciò che si è. Dal riposo estivo si può ripartire più forti, più sicuri, con maggiore speranza nel cuore.

il tempo in cui siamo immersi è sempre, infatti, uno spaccato di eternità, illuminato dalla Provvidenza. Essa ci anticipa con i doni che ogni giorno ripone nelle nostre mani. Essa ci rivolge costantemente l’appello a non vivere per noi stessi, ma a saper finalizzare ogni istante ad un sincero amore verso gli altri. Ed è ancora la Provvidenza divina che progressivamente, nelle diverse tappe della vita, svela l’inaudito progetto deciso per noi, che si compirà nel gioioso e definitivo incontro con il Signore.

E’ questo il miracolo del tempo! Un miracolo che Dio ama realizzare a quattro mani: le sue e le nostre.”

Io non so come

31 luglio 2011

di Elio Fiore

Io non so come,
la notte è lunga
e il tempo un mostro,
ma so che verrà l’alba
e la vita degna
sarà in ogni uomo,
e la terra non tremerà più
e la stella di Betlemme
ricorderà per sempre che Cristo
è Veramente nato
per tutti gli uomini.

Io non so come,
la guerra è sulla terra
e il male sconvolge la Creazione,
ma so che verrà l’alba
e ogni uomo avrà il suo pane
e ogni uomo sulla spiaggia
riconoscerà Cristo che mangia
pesce e parla con lui.

Io non so come,
anche quest’anno è stato orrendo
di massacri e di morti,
ma so che verrà l’alba
eterna, la luce che attende
ogni creatura, fatta a immagine
di Dio, canto dell’universo.
Io non so come,
la notte è lunga
e il tempo un mostro,
ma so che verrà l’alba.

Un pò di relax: Italia-Brasile finale mondiale 1982

31 luglio 2011

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50179652

A me pare che quell’Italia era fortissima…

Le note degli angeli

31 luglio 2011

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2011-07-29&ch=1&v=75778

Rai replay pubblica di giorno in giorno solo per qualche tempo alcuni programmi registrati, programmi che successivamente quindi non si possono più vedere sul sito della Rai stessa.Non so dunque se questo link rimane attivo per alcuni giorni soltanto o per sempre.

Portando lo scorrimento del programma a 1.43.53 (un’ora, 43 minuti, 53 secondi) si può ascoltare un intensa interpretazione di Al Bano di Mira il tuo popolo.

O santa vergine prega per tutti.

Filippine. La Chiesa inaugura un portale internet sulla Gmg per chi non potrà partecipare all’evento.

31 luglio 2011

http://youthpinoy.com/

I giovani filippini che non si recheranno a Madrid per la Giornata mondiale della gioventù potranno seguire l’evento attraverso uno speciale portale allestito dalla Commissione per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale (Cbcp). Anche se le Filippine sono il Paese asiatico con più iscritti, sono relativamente pochi i giovani fortunati che possono permettersi di partecipare alla Giornata. Solo il viaggio costa infatti 78mila pesos (pari a 1.800 dollari), una somma inaccessibile per la stragrande maggioranza dei giovani filippini. Per questo – riferisce l’agenzia Ucan – il vescovo responsabile della pastorale giovanile mons. Joel Baylon ha esortato i partecipanti a usare lo speciale portale per condividere le loro foto, video e impressioni o link con altri social network. ”Usate Internet e Raccontate ai vostri amici quanto sta accadendo alla Gmg: avete la responsabilità di condividere la buona notizia di questo evento con altre persone che non saranno in Spagna”, ha esortato il presule. Mons. Baylon ha anche invitato tutte le organizzazioni impegnate nella pastorale giovanile nel Paese a promuovere iniziative per sensibilizzare tutti i giovani filippini sull’importanza di questo appuntamento: “Non è solo un evento che succede a Madrid, è una cosa che riguarda i giovani di tutto il mondo e ogni giovane è chiamato a parteciparvi spiritualmente come può”, ha detto il vescovo. Non tutti i Paesi asiatici avranno una delegazione ufficiale a Madrid. È il caso del Nepal che non aveva partecipato neanche alla Gmg di Sydney nel 2008. Il motivo non è solo di ordine finanziario. Secondo mons. Anthony Sharma, arcivescovo di Kathmandu, i giovani cattolici nepalesi non sono ancora pronti a partecipare a un evento di questa importanza: “Prima di prendere parte a eventi internazionali preferiamo puntare sulla formazione spirituale dei nostri giovani”, ha spiegato il presule gesuita. (L.Z., Radio Vaticana).

Rosemary Jadicicco, Frammenti

31 luglio 2011
Frammenti di anima, 
frammenti di vita 
procedono sospinti 
da vento dell'indifferenza, 
è una danza malinconica 
disperde ogni residuo poetico. 

(Signore l'uomo che non cresce in te si va spegnendo, aiutaci.NdR) 

Mina, Dagli album: Oggi ti amo di più (1988) / Ti conosco masherina (1990) / Mina canta Battisti (1994) / Napoli “quanno chiove” (1996) / Napoli primo, secondo e terzo estratto (“003) /

31 luglio 2011

http://www.minamazzini.com/  raggiunto il link selezionare gli album indicati, si trovano nella striscia in alto.

Signore donaci di accogliere ogni giorno di più il tuo amore e di amarti ogni giorno di più.

Duomo di Monreale.

31 luglio 2011

Dal Vangelo del giorno, Mt 14 19E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. 20Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene.

moltiplicazione-pani-pesci.jpg

Mosaico nel Duomo di Monreale, XII sec., Palermo

Il mosaico è nella Cattedrale di Palermo, l’iscrizione che compare è didascalica: “Gesù da cinque pani e due pesci saziò cinquemila uomini e dai frammenti dodici ceste sono riempite” (Iesus de quinque panibus et duobus piscibus quinquemilia homines* satiavit* et de fragmentis duodecim cophini implentur).

Sulla sinistra Gesù consegna all’apostolo Andrea i pani continuamente forniti e, con un altro apostolo sono distribuiti alla mortitudine seduta ordinatamente sull’erba. Un terzo apostolo raccoglie in ceste i frammenti di pane e i resti di pesce. Pietro è sempre alle spalle del Signore Gesù.

GMG 2011; Vademecum del pellegrino italiano

30 luglio 2011

ROMA, 30. Fresche di stampa, stanno per essere distribuite settantamila copie del «Vademecum
del pellegrino italiano», la pubblicazione del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza
episcopale italiana (Cei) dedicata ai partecipanti alla prossima Giornata mondiale della gioventù
(Gmg) di Madrid. Secondo il responsabile del Servizio nazionale, don Nicolò Anselmi «la Gmg è
un pellegrinaggio ed ogni pellegrinaggio è caratterizzato da momenti comunitari e momenti personali,
di fraternità con gli amici e di intimità con Dio. La nostra speranza è che questo Vademecum
possa essere utile ai partecipanti in ambedue i momenti, sia quando saranno in mezzo a tanta
gente, a cantare, a ridere, a pregare, sia quando torneranno a casa e da soli, a contatto con Dio,
ascolteranno la Sua voce o parleranno con Lui». (more…)

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Domenica 31 luglio 2011) con commento comunitario

30 luglio 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,13-21)

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Santi del giorno

30 luglio 2011

30 luglio san Leopoldo Mandic

http://www.santibeati.it/dettaglio/52950

Tania Maria, Live

30 luglio 2011

Signore aiutaci a cercare la tua vera, viva, presenza.

http://www.taniamaria.net/   Raggiunto il link cliccare videos e selezionare Live in Germany.

Rosemary Jadicicco, Neve

30 luglio 2011

Gli aghi di pino
bucano la neve,
nessun urlo si leva nel vento
bianche tegole
e aspre mura
assorbono il dolore nel pianto.

(Signore vinci l’ingannevole indifferenza del cuore umano, l’anestesia del cuore umano.NdR)

G. Ravasi. Vuoi sapere la strada?

30 luglio 2011

 

Trovai un agente, corsi da lui e, col fiato in gola, gli domandai la strada. Sorridendo mi disse: «È da me che vuoi sapere la strada?». Gli risposi: «Sì, da solo non riesco a trovarla!». «Rinuncia, rinuncia!», disse voltandosi come quelli che ridono di nascosto. Impressiona questo frammento che ho tratto da una novella del grande Kafka. La parabola è più che evidente. Da un lato, c’è l’uomo contemporaneo che si agita in un labirinto di idee, di voci, di sollecitazioni (-l’uomo labirintico- descritto da autori come Borges o registi come Robbe-Grillet). Cerca una via d’uscita, una rotta nel mare delle opinioni che forse Internet gli ha rivelato. È il moderno Ulisse che non ha alle spalle nessuna Itaca e, quindi, non sa dove volgere la prua della sua nave per trovare una meta. È l’uomo smarrito di oggi, che all’esterno ostenta sicurezza e certezza, mentre nell’anima è spaesato, stranito, senza bussola morale. D’altro lato, ecco l’agente, colui che apparentemente conosce le strade e le rotte, che ha tra le mani una mappa. Eppure la sua è una risposta venata di ironia, come si intuisce in quel riso sommesso e malcelato. «Rinuncia, lascia perdere! Non c’è un senso della vita da cercare; nessuno è in grado di indicare una meta ove dirigersi per rifugiarsi e avere quiete e pace interiore». Il profeta Isaia, quando descrive il silenzio e il giudizio di Dio nei confronti del suo popolo, introduce la scomparsa dei profeti e l’assenza di maestri che sappiano guidare: «Guardai: non c’era nessuno capace di consigliare, nessuno da interrogare per avere una risposta» (41,28). Abbiamo oggi tracciato un panorama aspro ma realistico di una certa società contemporanea sulla quale dobbiamo riflettere. Un nostro poeta di valore, Giorgio Caproni (1912-1990), nella poesia dal titolo emblematico Bisogno di guida ripeteva: «M’ero sperso. Annaspavo. / Cercavo uno sfogo. / Chiesi a uno. -Non sono, / mi rispose, / del luogo-».

G. Ravasi, da “Il Mattutino”, pubblicato in Avvenire del 28 luglio scorso

D. Ghirlandaio. Banchetto di Erode

30 luglio 2011

Dal Vangelo del giorno, Mt 14 6Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode 7che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. 

File:Cappella tornabuoni, 17, benchetto di erode.jpg

(Domenico Ghirlandaio, Storie di S. Giovanni, Banchetto di Erode, Cappella Tornabuoni, S. Maria Novella, Firenze)

SANT’ISIDORO DI SIVIGLIA – GIUSTO ORIENTAMENTO DI VITA

29 luglio 2011

Ecco alcuni stralci tratti dall’Udienza generale di Benedetto XVI del 18 giugno 2008  sul grande Padre della Chiesa

<<La conferma definitiva di un giusto orientamento di vita S. Isidoro la cerca nell’esempio di Cristo e dice “Il Salvatore Gesù ci offrì l’esempio della vita attiva, quando durante  il giorno si dedicava a offrire segni e miracoli in città, ma mostrò la vita contemplativa quando si ritirava sul monte e vi pernottava dedito alla preghiera”.

 Alla luce di questo esempio del divino Maestro, S. Isidoro può concludere con questo preciso insegnamento morale: “Perciò il servo di Dio, imitando Cristo, si dedichi alla contemplazione senza negarsi alla vita attiva. Comportarsi diversamente non sarebbe giusto. Infatti come si deve amare Dio con la contemplazione, così si deve amare il prossimo con l’azione. E’ impossibile dunque vivere senza la presenza  dell’una e dell’altra forma di vita, né è possibile amare se non si fa esperienza sia dell’una che dell’altra.”

Ritengo che questa sia la sintesi di una vita che cerca la contemplazione di Dio, il dialogo con Dio nella preghiera e nella lettura della Sacra Scrittura, come pure l’azione a servizio della comunità umana e del prossimo. Questa sintesi è la lezione che il grande Vescovo di Siviglia lascia a noi, cristiani di oggi, chiamati a testimoniare Cristo all’inizio di un nuovo millennio.>>

Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Sabato 30 luglio 2011) con commento comunitario

29 luglio 2011

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,1-12)

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Croce della GMG

29 luglio 2011

Anagrama JMJ

È conosciuta come la “Croce dell´Anno Santo”, la “Croce del Giubileo”, la “Croce della GMG”, la “Croce pellegrina”; molti la chiamano la “Croce dei giovani”, perché è stata consegnata ai giovani perché la portassero per tutto il mondo, in ogni luogo ed in ogni tempo.

Questa è la sua storia:

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