GMG 2011. Santi patroni

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(Beato Angelico, Danza del paradiso, dettaglio del giudizio universale,1432-35, Museo nazionale di San Marco a Firenze)

I santi patroni scelti per la Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà a Madrid dal prossimo 16 al 21 agosto sono nove, tutti legati alla tradizione ispanica: San Isidro Labrador (patrono di Madrid), Santa Maria de la Cabeza, San Giovanni della Croce (fondatore dei Carmelitani scalzi), San Juan de Ávila, Santa Teresa d’Avila(fondatrice delle Carmelitane scalze), Santa Rosa da Lima, Sant’Ignazio di Loyola(fondatore della Compagnia di Gesù), San Rafael Arnaiz, San Francesco Saverio(protettore dei missionari) ed solo dopo la beatificazione è stato aggiunto Giovanni Paolo II, come decimo protettore.

 San Giovanni della Croce (1542-1591)

Nome di battesimo: Giovanni di Yepes
Nato a: 
Fontiveros, Spagna
Memoria liturgica: 
14 dicembre
Titolo: 
dottore della Chiesa in teologia mistica
Conosciuto per:
 aver riformato l’ordine maschile dei carmelitani scalzi.
Relazione con altri santi:
 figlio spirituale di Santa Teresa d’Avila nonché suo direttore spirituale.
Opere: 
Salita del Monte Carmelo, Notte oscura, Fiamma viva d’amore, Cantico spirituale.
Santo Patrono: 
della vita contemplativa, della teologia mistica, dei mistici, dei poeti spagnoli.
Imita il santo: 
raggiungi l’unione con Dio attraverso la preghiera, non accontentarti della mediocrità, confida in Dio di fronte alle persecuzioni e non mollare; trasforma ogni sofferenza in un’opportunità di crescere nella santità, non avere paura dei compiti che ti sono stati affidati e confida nella guida della nostra Madre celeste.
Sapevi che? 
San Giovanni della Croce fu catturato e imprigionato dai suoi confratelli, gli stessi che facevano parte dell’ordine che stava riformando, il 4 dicembre 1577. Fu portato in un antico monastero di Toledo, dove sopportò tutto nel silenzio, senza rispondere alle false accuse, torturato e picchiato dai suoi confratelli che gli proibirono anche di celebrare la Messa. La notte del 16 agosto 1578, sotto l’ispirazione e la guida di Maria, riuscì a scappare dal monastero e a trovare rifugio nel convento di S. Teresa d’Avila.

Sant’Ignazio di Loyola (1491-1556)

St. Ignatius of Loyola
Nome di Battesimo: 
Iñigo
Cambiamento di nome: 
scelse di chiamarsi Ignazio in ricordo del martire Sant’Ignazio di Antiochia che aveva sempre nutrito un grande amore per la Santa Sede.
Nasce:
 il 14 dicembre 1491, nel grande castello di Loyola della provincia basca di Guipuzcoa, nella Spagna nord-occidentale.
Memoria liturgica: 
31 luglio
Fondatore: 
della Compagnia di Gesù (Gesuiti)
Conosciuto per:
 la sua profonda conoscenza della vita spirituale e del discernimento vocazionale, la sua umiltà e intelligenza, per aver fondato i collegi gesuiti e per il suo fervore apostolico.
Opere: 
Esercizi spirituali.
Santo Patrono: 
dei Gesuiti, dei ritiri spirituali e dei soldati.
Imita il santo:
 lavora sodo e dai il meglio di te, cerca di essere umile e di operare sempre per la maggior gloria di Dio; cerca una solida formazione spirituale, difendi coraggiosamente la verità, resisti alle tentazioni del mondo e invita gli altri, con le parole e con l’esempio, a vivere un’autentica vita cristiana.
Sapevi che?
 Durante l´assedio della fortezza di Pamplona da parte dei francesi, Sant’Ignazio rimase gravemente ferito da una palla di cannone e costretto a letto. Nel luogo in cui dovette rimanere per ricevere le cure necessarie alla sua riabilitazione non c’erano i romanzi cavallereschi che tanto amava leggere. Per questo Ignazio cominciò a leggere un libro sulla vita di Gesù e dei santi, libro che fece nascere in lui il desiderio di convertirsi.

S. Francesco Saverio (1506-1552)

St. Francis Xavier Nasce: il 7 aprile 1506 nel Castello di Javier, Navarra, Spagna
Memoria liturgica: 
3 dicembre
Causa della morte: 
febbre contratta durante la sua attività missionaria in Cina.
Titolo nella Chiesa: 
Apostolo dell’Estremo Oriente
Conosciuto per: 
essere un gigante nella storia delle missioni. Ha battezzato oltre 50.000 persone di ogni razza ed età, dai bambini agli universitari, dai poveri lebbrosi ai ricchi re.
Santo Patrono: 
delle missioni estere, dei missionari, della gente di mare, delle missioni parrocchiali, dell’Australia, della Cina, dell’India, del Giappone e della Nuova Zelanda.
Imita il santo:
 renditi strumento di Dio nella predicazione del Vangelo e servi l’umanità ovunque Egli lo desideri; non anteporre i tuoi studi alla tua vita spirituale, ma lavora instancabilmente per costruire il Regno di Dio anche nelle situazioni più difficili.
Sapevi che? 
San Francesco Saverio studiò con Sant’Ignazio di Loyola all’Università di Parigi. San Francesco viveva una vita mondana e si convertì quando Sant’Ignazio gli disse queste parole tratte dal Vangelo: “Che giova all´uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?” (Marco 8,36).

S. Isidoro l’Agricoltore (1080-1172)

St. Isidore the WorkerLuogo di nascita: Madrid, Spagna
Memoria liturgica: 
15 maggio
Occupazione: 
agricoltore
Relazione con altri santi: 
sposato con S. Maria de la Cabeza.
Virtù: 
semplicità, umiltà, obbedienza, onestà, operosità, simpatia e generosità verso i poveri, vita di preghiera, spirito di penitenza.
Imita il santo: 
vai a Messa ogni giorno se ne hai l’opportunità, prega durante il lavoro, non perdere tempo, sii fedele nelle piccole cose, condividi sempre ciò che hai con chi è nel bisogno.
Sapevi che?
 Le giornate di Sant’Isidoro iniziavano sempre con la Messa. Nel suo lavoro si affidava completamente a Dio e all’aiuto degli angeli, tanto che a volte otteneva i risultati di tre lavoratori messi insieme. Un giorno il suo padrone vide accanto all’aratro di S. Isidoro un altro aratro trainato da bianchi buoi. Corse a vedere, ma, mentre si avvicinava, i buoi scomparvero alla sua vista. Quando chiese spiegazioni a S. Isidoro, egli gli rispose dicendo: “Signore, io lavoro da solo e non conosco nessuno se non Dio al quale chiedo forza”. S. Isidoro divenne famoso per la sua santità che era talmente grande che anche gli angeli lo aiutavano quando arava i campi.

S. Maria de la Cabeza (data precisa sconosciuta)

St. Maria of the HeadLuogo di nascita: Uceda, Guadalajara, Spagna; visse anche a Torrelaguna, dove incontrò S. Isidoro
Relazione con altri santi: sposata con S. Isidoro l’Agricoltore
Memoria liturgica: 
9 settembre, celebrata il 15 maggio (con suo marito)
Occupazione: 
casalinga. Era sempre pronta a rendersi utile con qualsiasi lavoro, aiutando, per esempio, suo marito nella costruzione di pozzi o la comunità assicurando la pulizia della cappella locale, ecc.
Conosciuta per:
 la semplicità, l’austerità, la carità, la sua vita unita al marito, lo spirito di servizio, la purezza, la modestia, la devozione a Dio Imita la santa: ricerca i compiti umili, fai le piccole cose con grande amore, coltiva un amore puro e disinteressato nelle tue relazioni.
Sapevi che? 
Il vero cognome di S. Maria è Toribia. Il titolo “de la cabeza” (della testa) si è diffuso perché la reliquia della sua testa è sempre stata molto venerata attraverso i secoli. Nel 1645 la sua testa e le sue spoglie, inizialmente conservate nel convento francescano di Torrelaguna, furono traslate nella chiesa madrilena di S. Andrea per essere venerate insieme a quelle del marito, S. Isidoro.

S. Rafael Arnaiz (1911-1938)

St. Rafael ArnaizNasce: il 9 aprile 1911 a Burgos, Spagna
Memoria liturgica: 
26 aprile
Muore: 
all’età 27 anni
Canonizzato:
 l’11 ottobre 2009 da Papa Benedetto XVI
Conosciuto per: 
l’umiltà, l’abbandono alla volontà di Dio, il talento e la sensibilità artistica, la gioia, il grande senso dell’umore, il desiderio di vivere per amare Gesù, Maria e la Croce, il suo monastero trappista.
Imita il santo: 
rispondi subito alla chiamata del Signore, abbandonati nelle mani di Dio, abbraccia le sofferenze con gioia, e lascia che la tua felicità dimori in Dio.
Sapevi che? 
Dopo aver studiato architettura a Madrid, Rafael sentì che Dio lo stava chiamando alla vita monastica e chiese di entrare in un monastero trappista, dove fu ammesso il 15 aprile 1934. Dio volle metterlo misteriosamente alla prova con le sofferenze della malattia – diabete acuto – che lo costrinsero a lasciare per ben tre volte il monastero, dove però sempre ritornò con spirito fedele e generoso, rispondendo a quella che sapeva essere la chiamata di Dio.

S. Giovanni d’Avila (1500-1569)

St. John of AvilaNasce: il 6 gennaio del 1500 ad Almodóvar del Campo, nei pressi di Toledo, Spagna
Memoria liturgica:
 10 maggio
Conosciuto per: 
la grande devozione nel celebrare della Messa, il grande dono della predicazione, aver incoraggiato la pratica frequente della comunione, i tentativi di riforma dello stato laicale e clericale, le opere sociali e apostoliche, i saggi consigli spirituali, la carità, la prudenza e la discrezione.
Relazione con altri santi: tra i discepoli che più furono attratti dalla sua predicazione e dalla sua santa reputazione troviamo S. Teresa d’Avila, San Giovanni di Dio, S. Francesco Borgia e il Venerabile Luigi da Granada.
Opere principali:
 Audi fili e le Lettere spirituali Imita il santo: coltiva un amore profondo per Gesù Eucaristia, sii un riformatore del tuo tempo dovunque ce ne sia bisogno, prendi sul serio la tua formazione spirituale, annuncia e vivi la verità anche a costo di essere perseguitato per essa.
Sapevi che?
 A Salamanca S. Giovanni entrò in stretto contatto con la Compagnia di Gesù. Fu il direttore spirituale di molti Gesuiti, studiò con loro, volle diffondere le loro scuole, e aiutò l’ordine a superare le tante difficoltà che incontrava a Salamanca. Vedendo che S. Giovanni era molto unito ai Gesuiti, Sant’Ignazio lo incoraggiò a entrare nell’ordine. Tuttavia la provvidenza di Dio e la sua malattia vollero diversamente, ma S. Giovanni, pur non entrando nell’ordine, continuò ad aiutare enormemente i Gesuiti. Si può dire che proprio a S. Giovanni si attribuisce gran parte dell’espansione dei Gesuiti in Spagna.

S. Teresa d’Avila (1515-1582)

Nome da religiosa: Madre Teresa di Gesù
Nasce:
 il 28 marzo del 1515 ad Avila, Spagna
Memoria liturgica:
 15 ottobre
Titolo: 
dottore della Chiesa e maestra nella preghiera (prima donna a essere proclamata dottore della Chiesa).
Conosciuta per: 
aver riformato l’Ordine Carmelitano, aver fondato 15 monasteri di Carmelitane Scalze, aver vissuto un’intensa vita mistica.
Opere principali:
 Autobiografia, il Castello interiore, il Cammino di perfezione.
Imita la santa:
 fai della preghiera il centro della tua vita, dai il tuo cuore al Signore, vivi l’umiltà dimorando nella verità anche riguardo alla tua persona, sforzati di praticare le virtù in ogni momento.
Sapevi che? 
Quand’era giovane S. Teresa amava leggere le vite dei santi insieme a suo fratello Rodrigo. Erano entrambi affascinati dal fatto che sarebbero andati direttamente in paradiso dopo la morte. Per loro quei santi “avevano pagato un prezzo davvero basso premio conseguito: l’eterna felicità in Dio”. Decisero quindi di andare nella terra dei mori (gli acerrimi nemici dei cristiani) per diventare martiri.

S. Rosa da Lima (1586-1617)

St. Rose of LimaNasce: il 20 aprile 1586 a Lima, Perù
Nome di battesimo: 
Isabella
Memoria liturgica:
 23 agosto
Relazione con altri santi: 
S. Rosa aveva una grande devozione per S. Caterina da Siena.
Conosciuta per: 
essere stata la prima americana a essere canonizzata
Santa patrona: 
delle Americhe, delle persone derise per la loro religiosità, di coloro che sono contro la vanità.
Imita la santa: 
non cercare la strada della gloria terrena, cerca di vivere ogni giorno restando il più fedele possibile alla tua vocazione, e accetta le sofferenze con serenità, come doni di Dio.
Sapevi che? 
S. Rosa da Lima non era una suora ma una terziaria laica. Passò la maggior parte della sua vita nella casa di famiglia, lavorando sodo per contribuire al mantenimento della famiglia. La chiamarono Rosa perché sin da piccola era bella come una rosa. Con il passare degli anni diventò sempre più bella, ma era così devota e fedele al suo voto di castità che utilizzò pepe e calce viva per rovinare il suo aspetto e non sembrare attraente. Mistica e visionaria, S. Rosa patì molte sofferenze, fisiche e psichiche, ricevendo anche una stigmate invisibile.

– Beato Giovanni Paolo II

Dopo l’annuncio della beatificazione di Giovanni Paolo II, la GMG ha deciso di nominarlo proprio patrono perché è stato il creatore delle Giornate Mondiali della Gioventù e si è sempre considerato “amico dei giovani”.

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