Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 27 Luglio 2012) con commento comunitario

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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,18–23)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

5 Risposte to “Vangelo del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 27 Luglio 2012) con commento comunitario”

  1. d. giampaolo centofanti Says:

    “Viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore”: il più grande successo del maligno, sin dall’inizio, è creare sfiducia in Dio e nella sua Parola, la cosa migliore è poi rubare, togliere, allontanare, dalla Parola.Quante volte, ad es. nei vangeli, vediamo i discepoli confondersi, tendere ad imboccare strade sbagliate, ma la vicinanza con Gesù fa invece anche di quello un’occasione di crescita, di ingresso in una vita più piena, più limpida, più profonda…

  2. teresa Says:

    Il seminatore è generoso, non si preoccupa delle condizioni del terreno, non scarta a priori quello ingombro di sassi o rovi, getta il seme ovunque quasi fiducioso che anche tra sassi e rovi la semenza forse solo per poco attecchirà .
    Padre buono che ci doni continuamente la tua Parola, fa che possa entrare profondamente nei nostri cuori, falla diventare una cosa sola con noi vincendo preoccupazioni ed errori, in modo da poter dare frutti impensati che ci portano sempre più nella vita vera.

  3. Simone Riva Says:

    Vivere nella Chiesa, appartenere e vivere per questo corpo, muoversi dove ci manda questo corpo, ecco il modo per divenire sempre più terreno buono. Accogliere quel seme, partendo magari riservandogli un piccolo spazio dentro il nostro cuore affinché crescendo possa però prendersi tutto lo spazio di cui ha bisogno. E per crescere ha bisogno di essere difeso, non dobbiamo farcelo portare via, ma da soli non saremmo mai in grado di difenderlo. L’esperienza del maligno è possibile combatterla solo con la superiorità della forza della Chiesa e nella Chiesa, altrimenti la nostra confusione di una fede vissuta in solitaria, senza una comunità, senza mai aver modo per farci scrutare da questa parola e senza mai aver modo di vivere e approfondire il cammino attraverso i pastori che il Signore ci manda, ci porterà a prendere solo ciò che riteniamo più opportuno della parola. Così, come diviene naturale poi per la terra concedere sempre più spazio per l’espansione delle radici anche in noi affidandoci al Signore nella Chiesa diverrà sempre più naturale concedere tutto lo spazio necessario del nostro cuore e del nostro corpo a Gesù, affinché possa vivere in noi e continuare in noi l’opera che il Signore ha programmato, proprio come nella lettura breve delle lodi di oggi scriveva San Paolo: (Gal 2, 20) “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.”

  4. Kibsa Lin Wangre Says:

    “Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la parola e la comprende;questi dà frutto e produce il cento,il sessanta,il trenta per uno”.Gesù è colui che semina la parola nel cuore di ognuno di noi e vuole che tutti portiamo frutti in abbondanza.Ascoltare la Sua parola e comprenderla significa essere SALE e LUCE del mondo come lo dice la Madonna nel Suo ultimo messaggio di Medjugorje “Siate portatore di PACE e di BONTA’ “.
    Non saremo noi a poter farlo da soli ma sarà ancora Lui a farci questa grazia per dare speranza a questo mondo.
    Dio non ha fretta,Egli ci vuole trasformare gradualmente fino che possiamo maturare in noi la Sua parola e metterla in pratica.
    Signore Tu sei capace di trasformare il terreno sassoso del mio cuore in un terre buono affinché la Tua parola possa germinare in me et portare frutti.
    Non dico il cento,il sessanta,il trenta per uno ma almeno il cinquanta,il trenta,il quindici per uno.
    Grazie Gesù per queste parole.

  5. Marco Ascenzi Says:

    La parola di oggi mi fà pensare all’instancabile lavoro di Gesù, nell’operare per cambiare il nostro cuore, così da renderci più simili a Lui. La nostra risposta alla sua chiamata è subordinata alle nostre debolezze, di cui siamo vittime incoscientemente o nella nostra piena consapevolezza, ma delle quali Cristo riesce a trovare la giusta medicina.

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