Archive for maggio 2013

1°giugno. Liturgia del giorno. Sabato della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio.

31 maggio 2013

Grado della Celebrazione : MEMORIA

Colore liturgico: ROSSO

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Sir 51,17-27
Onorerò chi mi ha concesso la sapienza.
Salmo (Sal 18)
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
Vangelo Mc 11,27-33
Con quale autorità fai queste cose?

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/santi/0601lodPage.htm

PRIMI VESPRI DELLA DOMENICA

http://www.maranatha.it/Ore/solenTO/corppvesPage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/SabCPage.htm

 

 

SANTI DEL GIORNO

 

File:Justin filozof.jpg

(San Giustino, Icona russa, XIX sec.)

Attorno all’anno 165, sotto l’imperatore Marco Aurelio, muore martire assieme a sei compagni Giustino, ricordato nella tradizione antica come «il Filosofo». Nativo di Flavia Neapolis, l’antica Sichem, Giustino era di famiglia pagana. Egli ricevette un’educazione raffinata nell’ambiente ellenistico del suo tempo, e cercò la risposta ai suoi più profondi interrogativi esistenziali aderendo a diverse scuole filosofiche, senza tuttavia trovare la pace a cui anelava. La sua vita cominciò a cambiare quando egli incontrò gli scritti dell’Antico Testamento, verosimilmente nell’interpretazione datane dai maestri ebrei di quell’epoca. Attraverso le Scritture ebraiche, Giustino approdò al cristianesimo, probabilmente a Efeso. Decisiva per la sua adesione alla fede cristiana fu la testimonianza di tutti coloro che per Cristo erano disposti a dare la vita fino al martirio. A Efeso egli decise di vestire il pallio dei filosofi e di iniziare un ministero di predicazione itinerante di quella che era ormai per lui «la vera filosofia». Giunto a Roma sotto Antonino Pio, vi fondò una scuola per diffondere il cristianesimo. Giustino passò alla storia per la passione e la coerenza con cui difese la fede cristiana dalle accuse dei detrattori. Ciò non gli impedì tuttavia di riconoscere i semi del Verbo presenti al di là dei confini della chiesa visibile, e in tal modo radicò l’annuncio della novità cristiana nella sapienza dei filosofi pagani e dei profeti di Israele. Giustino morì in un luogo imprecisato, per essersi rifiutato di sacrificare agli dei, dopo aver raggiunto, non senza affrontare molte prove, quella serenità che era stata il fine di tutta la sua ricerca filosofica.

La ragione suggerisce che quelli che sono davvero pii e filosofi onorino e amino solo il vero, evitando di seguire le opinioni degli antichi qualora siano false. Infatti la retta ragione suggerisce non solo di non seguire chi agisce o pensa in modo ingiusto, ma bisogna che in ogni modo e al di sopra della propria vita, colui che ama la verità, anche se è minacciato di morte, scelga sia di diresia di fare il giusto.(da, Apologia prima)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/23200

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2007/documents/hf_ben-xvi_aud_20070321_it.html

Sant’Annibale Maria di Francia, 1851-1927, fondò le Congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Figlie del Divino Zelo.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55500

San Procolo , martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55530

san Teobaldo Roggeri, 1100-1150

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90139

san Fortunato di Spoleto, IV sec., sacerdote a Montefalco, in Umbria

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92382

san Vistano, re di Mercia, ?-850, martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92669

San Caprasio di Lérins, ?-430, eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92751

 

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Papa Francesco. Dall’Omelia feriale a s. Marta. 31 maggio 2013

31 maggio 2013

(…..)
E’ tutto gioia, la gioia che è festa. Eppure( …..) noi cristiani non siamo tanto abituati a parlare di gioia, di allegria ( ….) credo che tante volte ci piacciano più le lamentele. E invece, chi ci dà la gioia è lo Spirito Santo. E’ proprio lo Spirito che ci guida: Lui è l’autore della gioia, il Creatore della gioia. E questa gioia nello Spirito, ci dà la vera libertà cristiana. Senza gioia, noi cristiani non possiamo diventare liberi, diventiamo schiavi delle nostre tristezze. Il grande Paolo VI diceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati. Non si può. Questo atteggiamento un po’ funebre, eh? Tante volte i cristiani hanno la faccia di andare più a un corteo funebre che di andare a lodare Dio, no? E da questa gioia viene la lode, questa lode di Maria, questa lode che dice Sofonia, questa lode di Simeone, di Anna: la lode di Dio! 

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Vangelo (Mc 11,27-30) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 1 Giugno 2013) con commento comunitario

31 maggio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 11,27-30)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».

Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».

Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».

E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Questo è il Vangelo del 1 Giugno, quello del 31 Maggio lo potrete trovare qualche post più sotto.

Papa Francesco. Omelia alla celebrazione del Corpus Domini 2013

31 maggio 2013

 

 

Cari fratelli e sorelle,
nel Vangelo che abbiamo ascoltato, c’è un’espressione di Gesù che mi colpisce sempre: «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9,13). Partendo da questa frase, mi lascio guidare da tre parole: sequela, comunione, condivisione.

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Vergine madre figlia del tuo figlio, video musicale

31 maggio 2013

http://www.youtube.com/watch?v=H2A7Lmw6DrI

Corpus Domini. Solenne Adorazione eucaristica in contemporanea mondiale nell’Anno Fede. Papa Francesco, le intenzioni. Benedetto XVI sull’Adorazione

31 maggio 2013

Papa Francesco chiede che il momento di adorazione eucaristica sia offerto in modo particolare:

1. Per la Chiesa sparsa in tutto il mondo e oggi in segno di unità raccolta nell’Adorazione della SS. Eucaristia. Il Signore la renda sempre obbediente all’ascolto della sua Parola per presentarsi dinanzi al mondo sempre “più bella, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata” (Ef 5,28). Attraverso il suo fedele annuncio, possa la Parola che salva risuonare ancora come apportatrice di misericordia e provocare un rinnovato impegno nell’amore per offrire senso pieno al dolore, alla sofferenza e restituire gioia e serenità.

2. Per quanti nelle diverse parti del mondo vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro “schiavo”, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza. Possa il loro silenzioso grido di aiuto trovare vigile la Chiesa, perché tenendo lo sguardo fisso su Cristo crocifisso non dimentichi tanti fratelli e sorelle lasciati in balia della violenza. Per tutti coloro, inoltre, che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senzatetto, i carcerati e quanti sperimentano l’emarginazione. La preghiera della Chiesa e la sua attiva opera di vicinanza sia loro di conforto e di sostegno nella speranza, di forza e audacia nella difesa della dignità della persona.

Ogni Chiesa particolare, attenta alla propria realtà, è invitata a discernere e proporre ulteriori intenzioni in consonanza con questo appello del Santo Padre

Dall’Omelia di Benedetto XVI del 7 giugno 2012

(………..)

Una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell’adorazione del Santissimo Sacramento. (more…)

J. Ratzinger. Meditazione sul Magnificat

30 maggio 2013

« Tu sei la piena di grazia »
Elementi per una devozione mariana biblica

«D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata ». Questa parola della Madre di Gesù, che Luca (1,48) ci ha tramandato, è insieme profezia e compito per la Chiesa di tutti i tempi. Così questa frase del Magnificat, ripresa dall’ispirata preghiera di lode di Maria al Dio vivente, è uno dei fondamenti essenziali della devozione cristiana a Maria. La Chiesa non ha inventato nulla di nuovo, quando ha cominciato a magnificare Maria; non è precipitata dalle altezze dell’adorazione dell’unico Dio giù nella lode di un essere umano. Essa fa ciò che deve fare e di cui è stata incaricata fin dall’inizio. Quando Luca scrisse questo testo, si era già nella seconda generazione cristiana, e alla « generazione » dei giudei si era aggiunta quella dei pagani, che erano divenuti Chiesa di Gesù Cristo. La parola « tutte le generazioni » cominciava a riempirsi di realtà storica. L’evangelista non avrebbe certo tramandato la profezia di Maria se essa gli fosse sembrata indifferente o superata. Nel suo Vangelo egli voleva fissare « con cura » ciò che « i testimoni oculari e i servitori della parola fin dal-l’inizio » (1,2-3) avevano tramandato, per dare così sicure indicazioni alla fede della cristianità che stava facendo il suo ingresso nella storia del mondo.

31 maggio. Visitazione della B.V.Maria.

30 maggio 2013
“La Vergine Maria cammina con la Chiesa pellegrinante e, al tempo stesso, regna nel Paradiso tra gli Angeli e i Santi. Ella ci insegni, con la sua Visitazione, che la gioia si trova spendendo la vita per Cristo. E’ così, infatti, che ci si prepara ad entrare con Lui nella gloria del Padre celeste. Possa lo Spirito Santo rafforzare i nostri passi su questa via, che ci conduce al Cielo.
Con questi sentimenti, tutti di cuore vi benedico.
E’ molto significativo che l’ultimo giorno di maggio ci porti la festa della Visitazione. Con questa conclusione è come se volessimo dire che ogni giorno di questo mese è stato una sorta di visitazione. Abbiamo vissuto durante il mese di maggio una continua visitazione, così come l’hanno vissuta Maria ed Elisabetta. Siamo grati a Dio che questo fatto biblico oggi ci sia riproposto dalla Liturgia”. Giovanni Paolo II, 31 maggio 2001

La festa della Visitazione si celebra nel calendario romano oggi 31 maggio, mentre l’episodio evangelico di Luca (1, 39-45) è meditato nella IV domenica di Avvento. È una festa celebrata discretamente, senza solennità e nella Chiesa Orientale non è inclusa nel calendario. La tradizione iconografica ne ha consegnato solo una scarna raffigurazione: l’iconografia orientale non è molto ricca di esempi.

File:The Embrace of Elizabeth and the Virgin Mary.jpg
St. George Church, Kurbinovo, Macedonia, 1191

L’Inno Akathistos   è un antico inno in onore della Vergine Maria, di autore anonimo, anche se molti lo attribuiscono  a Romano il Melode (V sec.), in ringraziamento per la protezione della città di Costantinopoli dall’invasione di orde barbariche. Nella strofa n. 6 si ricorda la Visitazione di Maria ad Elisabetta

Accolto Dio nel grembo, la Vergine corse verso Elisabetta e il figlio di costei riconobbe subito il suo saluto e gioì e con balzi, quasi cantici, esclamava alla Madre di Dio:
Gioisci, virgulto di pianta che non si dissecca;
Gioisci, possesso di un frutto che non marcisce;
Gioisci, perché allevi Colui che con amore nutre gli uomini;
Gioisci, perché generi Colui che crea la nostra vita;
Gioisci, terreno che produce abbondanza di misericordia;
Gioisci, mensa che porti ricchezza di propiziazione;
Gioisci, perché fai fiorire il giardino di delizie;
Gioisci, perché prepari un rifugio per le anime;
Gioisci, profumo che rende gradite le suppliche;
Gioisci, propiziatrice di perdono al mondo intero;
Gioisci, compiacenza di Dio verso gli uomini;
Gioisci, fiducia degli uomini verso Dio;
Gioisci, o Sposa Semprevergine

E’, invece, molto ricco il patrimonio di immagini sorto nei secoli nell’ambito della Chiesa Occidentale.
J. Daret, Visitation, 1434, Staatliche Museen, Berlin

31 maggio. Liturgia del giorno. Venerdì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio. Calendario Mariano, Visitazione della B.V.Maria

30 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FESTA

Colore liturgico: BIANCO

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Sof 3,14-18
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te.
Salmo (Is 12)
Grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.
Vangelo Lc 1,39-56
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/solenfeste/0531lodPage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/solenfeste/0531vesPage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/VenCPage.htm

SANTI DEL GIORNO

File:Angelico, visitazione da predella annunciazioe di cortona.jpg

(Beato Angelico, Visitazione, dalla predella dell’Annunciazione, 1433, Museo civico di Cortona)

Oggi si ricordano San Vitale di Assisi, 1295-1370, monaco eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90745

i santi Canzio, Canziano e Canzianilla, IV sec, martiri

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91149

Santa Camilla Battista da Varano, 1458-1524, badessa del Monastero di Camerino

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90666

San Felice da Nicosia, 1715-1787, dell’ordine dei frati minori cappuccini

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90637

Santa Petronilla, I sec., martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55450

San Silvio di Tolosa, ?-400, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55400

La chiesa cattolica e la chiesa anglicana ricordano oggi laVisitazione della beata vergine Maria. Secondo l’Evangelo di Luca, Maria dopo aver ricevuto l’annuncio dall’angelo si mise in viaggio verso i monti della Giudea per rendere visita alla cugina Elisabetta, anch’essa in attesa di un figlio che sarà il Precursore del Messia. Abitata dalla presenza di Dio, Maria porta «con l’esultanza del desiderio e nella fretta della sua gioia», come commenta Ambrogio, tale presenza al mondo, e in Giovanni, che trasale di gioia nel grembo di sua madre, riceve il riconoscimento dei profeti di Israele. Una memoria della Visitazione ricorreva fin dal VI secolo nella chiesa latina alla terza domenica di Avvento. Come festa vera e propria essa fu dapprima introdotta dai francescani nel 1263, e poi estesa a tutta la chiesa d’occidente da papa Bonifacio IX nel 1389. In tale occasione, fu spostata al 2 luglio, ottava della nascita del Battista, per impetrare la fine del grande scisma d’occidente. La data odierna, collocata fra l’Annunciazione e la nascita di Giovanni, è stata scelta dal nuovo calendario cattolico per segnare tra l’altro la conclusione del tradizionale mese mariano. Per le sue evidenti motivazioni bibliche, essa è stata adottata anche dalla Chiesa d’Inghilterra.

(tratto da http://www.monasterodibose.it)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/21100

http://it.gloria.tv/?media=162189

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Ancora le era facile l’andare, al principio, ma nella salita a volte lo avvertiva il suo corpo miracoloso – e si fermava, allora, respirando, sugli alti monti di Giuda. Non la terra, ma per lei la sua pienezza intorno era distesa; andando lo sentì: questa grandezza mai sarà varcata – questa, che ora percepiva.

E la spingeva a posare la mano sul grembo dell’altra, già più largo. E barcollarono le donne l’una verso l’altra, e capelli e vesti si toccarono.

Ciascuna, colma del suo tempio, nella compagna sua si riparava. Ah, il Salvatore in lei – ancora un fiore; ma il Battista in grembo alla cugina ruppe la sua gioia dando guizzi

(Rainer Maria Rilke, Visitazione di Maria).

Vangelo (Lc 1,39-56) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 31 Maggio 2013) con commento comunitario

30 maggio 2013

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – Festa

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Questo è il Vangelo del 31 Maggio, quello del 30 Maggio lo potrete trovare qualche post più sotto.

Solennità del Corpus Domini. Giovedì 30 maggio 2013: ore 19 s. Messa e processione alla Basilica di s. Maria Maggiore con papa Francesco

30 maggio 2013

Per seguire la  diretta

http://player.rv.va/vaticanplayer01.asp?language=it&visual=Tv

Video: A sua immagine, Don Puglisi beato

30 maggio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-05-26&ch
=1&v=220318&vd=2013-05-26&vc=1

30 maggio. Liturgia del giorno. Giovedì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio

29 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FERIA

Colore liturgico: VERDE

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Sir 42,15-26
Della gloria del Signore sono piene le sue opere.
Salmo (Sal 32)
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli.
Vangelo Mc 10,46-52
Rabbunì, che io veda di nuovo!

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/04GIOpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/04GIOpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/GioCPage.htm

SANTI DEL GIORNO

Il Martirologio romano ricorda oggi santa Giovanna d’Arco, Figlia di contadini, analfabeta, lasciò giovanissima la casa paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci misteriose, secondo il quale avrebbe dovuto liberare la Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII, ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un’armata e, incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay. Lasciata sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non potè condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel 1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi. Tradotta a Rouen davanti a un tribunale di ecclesiastici, dopo estenuanti interrogatori fu condannata per eresia ed arsa viva. Fu riabilitata nel 1456. Nel 1920 Benedetto XV la proclamava santa.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/33100

sant’Uberto di Tongeren-Maastricht, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/76100

san Ferdinando III.Figlio di Alfonso IX re di León e Berenguela di Castiglia, fu governatore modello dai solidi principi cristiani. Nel1217, all’età di 18 anni, ereditò la Castiglia, la terra di sua madre e nel 1230 il León, quella di suo padre. In questo modo unificò i due regni. Re prudente, si circondò sempre di persone fidate, con cui si consultava per le questioni più problematiche e urgenti. Di Ferdinando erano note anche la profonda devozione alla Madonna e la grande umiltà. Si sposò in prime nozze con Beatrice di Svezia (1219) e poi con Maria de Ponthieu (1235). Dalle due unioni nacquero complessivamente tredici figli. Ma la storia ricorda Ferdinando anche per le guerre contro i saraceni che gli permisero di riconquistare i regni di Cordova, Siviglia, Jaén e Murcia. Nel 1221 il sovrano fondò la cattedrale di Burgos, si deve a lui anche l’ampliamento dell’università di Salamanca. Morì il 30 maggio 1252 e fu sepolto nella cattedrale di Santa Maria a Siviglia. È stato canonizzato da Papa Clemente X il 4 febbraio 1671

santa Dinfna

http://www.santiebeati.it/dettaglio/53225

santi Gavino, Proto e Gianuario

Salmo 79(78) _ Aiutaci, Dio, nostra salvezza!!!

29 maggio 2013


O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli
agli animali selvaggi.
Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti l’obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.
Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora.
Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.
Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.
Perché i popoli dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi.
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.
Fa’ ricadere sui nostri vicini sette volte
l’affronto con cui ti hanno insultato, Signore.
E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;

di età in età proclameremo la tua lode.

 

Salmo 79(78), 1_13

Il film del Giro d’Italia vinto da Vincenzo Nibali

29 maggio 2013

http://video.sky.it/sport/altri-sport/giro_ditalia_2013/
p1667.pls

Papa Francesco. Dall’Omelia feriale a s. Marta del 29 maggio 2013

29 maggio 2013

 

 

…Giovanni e Giacomo chiedono di sedere, nella sua gloria, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, suscitando una discussione tra gli altri su chi fosse il più importante nella Chiesa. La tentazione dei discepoli  è la stessa di Gesù nel deserto, quando il diavolo era andato per proporgli un altro cammino: Fa tutto in celerità, fa un miracolo, qualcosa che tutti ti vedono. Andiamo al tempio e fai il paracadutista senza l’apparecchio, così tutti vedranno il miracolo e la redenzione è fatta. ………

E’ la tentazione di un cristianesimo senza croce, un cristianesimo a metà cammino. La tentazione del cristianesimo senza Croce, di essere cristiani a metà cammino, una Chiesa a metà cammino – che non vuole arrivare dove il Padre vuole, è la tentazione del trionfalismo. Noi vogliamo il trionfo adesso, senza andare alla Croce, un trionfo mondano, un trionfo ragionevole….Il trionfalismo nella Chiesa, ferma la Chiesa. Il trionfalismo nei cristiani, ferma i cristiani. E’ una Chiesa trionfalista, è una Chiesa a metà cammino, una Chiesa che è felice così, ben sistemata – ben sistemata! – con tutti gli uffici, tutto a posto, tutto bello, eh? Efficiente. Ma una Chiesa che rinnega i martiri, perché non sa che i martiri sono necessari alla Chiesa per il cammino di Croce. Una Chiesa che soltanto pensa ai trionfi, ai successi, che non sa quella regola di Gesù: la regola del trionfo tramite il fallimento, il fallimento umano, il fallimento della Croce. E questa è una tentazione che tutti noi abbiamo. 

………………….
“Io ricordo una volta, ero in un momento buio della mia vita spirituale e chiedevo una grazia dal Signore. Poi sono andato a predicare gli esercizi alle suore e l’ultimo giorno si confessano. E’ venuta a confessarsi una suora anziana, più di 80 anni, ma con gli occhi chiari, proprio luminosi: era una donna di Dio. Poi alla fine l’ho vista tanto donna di Dio che le ho detto: ‘Ma suora, come penitenza preghi per me, perché ho bisogno di una grazia, eh? Se lei la chiede al Signore, me la darà sicuro’. Lei si è fermata un attimo, come se pregasse, e mi ha detto questo: ‘Sicuro che il Signore le darà la grazia ma, non si sbagli: al suo modo divino’. Questo mi ha fatto tanto bene. Sentire che il Signore sempre ci dà quello che chiediamo, ma al suo modo divino. E il modo divino è questo fino alla fine. Il modo divino coinvolge la Croce, non per masochismo: no, no! Per amore. Per amore fino alla fine”

. ………..

“Chiediamo al Signore la grazia di non essere una Chiesa a metà cammino, una Chiesa trionfalista, dei grandi successi, ma di essere una Chiesa umile, che cammina con decisione, come Gesù. Avanti, avanti, avanti. Cuore aperto alla volontà del Padre, come Gesù. Chiediamo questa grazia”. 

 

PP. FRANCESCO

Vangelo (Mc 10,46-52) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 30 Maggio 2013) con commento comunitario

29 maggio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,46-52)

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».

Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.

Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Questo è il Vangelo del 30 Maggio, quello del 29 Maggio lo potrete trovare qualche post più sotto.

Udienza Generale del 29 maggio 2013: ottava catechesi sulla fede di papa Francesco (testo scritto e video registrato)

29 maggio 2013

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013
/index_it.htm

Video: A sua immagine, Padre Puglisi

29 maggio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013
-05-25&ch=1&v=219943&vd=2013-05-25&vc=1

I link di rai replay sono attivi solo per pochi giorni.

29 maggio. Liturgia del giorno. Mercoledì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio

28 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FERIA

Colore liturgico: VERDE

LITURGIA DEL GIORNO

 

I Lettura Sir 36,1-2.5-6.13-19
Riconoscano le nazioni che non c’è Dio al di fuori di te.
Salmo (Sal 78)
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Vangelo Mc 10,32-45
Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato.

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/04MERpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/04MERpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/MerCPage.htm

 

 

SANTI DEL GIORNO

 

Il Martirologio Romano ricorda oggi sant’Ursula Ledochowska. Nacque nel 1865 a Loosdorf, in Austria. A 21 anni entrò tra le Orsoline di Cracovia. Spese la sua vita a favore del prossimo peregrinando tra la Russia, la Svezia e la Finlandia. Nel 1920 istituì una nuova Congregazione, le Orsoline del Sacro Cuore di Gesù agonizzante. Morì nel 1939.

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sant’Alessandro, san Martirio e san Sisinnio, protomartiri  trentini. I tre martiri trentini arrivavano dalla Cappadocia, furono martirizzati in Trentino. Sono Alessandro (ostiario), Sisinnio (diacono) e Martirio (lettore), ancora venerati a Trento. Vissuti nel IV secolo, i tre fanno parte della schiera di evangelizzatori giunti dalle comunità cristiane del Mediterraneo per diffondere il Vangelo in quella penisola che era un ponte naturale verso il continente. L’Italia cristiana deve la sua fede anche a santi come loro: inviati dal vescovo di Milano Ambrogio a quello di Trento Vigilio, furono arsi vivi davanti all’altare del dio Saturno. Le loro reliquie nel ’97, a 1600 anni dal martirio, hanno girato le parrocchie della diocesi di Trento

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san Senatore di Milano, vescovo

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santa Bona da Pisa

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san Massimo di Verona, vescovo

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