Archive for maggio 2013

1°giugno. Liturgia del giorno. Sabato della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio.

31 maggio 2013

Grado della Celebrazione : MEMORIA

Colore liturgico: ROSSO

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Sir 51,17-27
Onorerò chi mi ha concesso la sapienza.
Salmo (Sal 18)
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
Vangelo Mc 11,27-33
Con quale autorità fai queste cose?

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/santi/0601lodPage.htm

PRIMI VESPRI DELLA DOMENICA

http://www.maranatha.it/Ore/solenTO/corppvesPage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/SabCPage.htm

 

 

SANTI DEL GIORNO

 

File:Justin filozof.jpg

(San Giustino, Icona russa, XIX sec.)

Attorno all’anno 165, sotto l’imperatore Marco Aurelio, muore martire assieme a sei compagni Giustino, ricordato nella tradizione antica come «il Filosofo». Nativo di Flavia Neapolis, l’antica Sichem, Giustino era di famiglia pagana. Egli ricevette un’educazione raffinata nell’ambiente ellenistico del suo tempo, e cercò la risposta ai suoi più profondi interrogativi esistenziali aderendo a diverse scuole filosofiche, senza tuttavia trovare la pace a cui anelava. La sua vita cominciò a cambiare quando egli incontrò gli scritti dell’Antico Testamento, verosimilmente nell’interpretazione datane dai maestri ebrei di quell’epoca. Attraverso le Scritture ebraiche, Giustino approdò al cristianesimo, probabilmente a Efeso. Decisiva per la sua adesione alla fede cristiana fu la testimonianza di tutti coloro che per Cristo erano disposti a dare la vita fino al martirio. A Efeso egli decise di vestire il pallio dei filosofi e di iniziare un ministero di predicazione itinerante di quella che era ormai per lui «la vera filosofia». Giunto a Roma sotto Antonino Pio, vi fondò una scuola per diffondere il cristianesimo. Giustino passò alla storia per la passione e la coerenza con cui difese la fede cristiana dalle accuse dei detrattori. Ciò non gli impedì tuttavia di riconoscere i semi del Verbo presenti al di là dei confini della chiesa visibile, e in tal modo radicò l’annuncio della novità cristiana nella sapienza dei filosofi pagani e dei profeti di Israele. Giustino morì in un luogo imprecisato, per essersi rifiutato di sacrificare agli dei, dopo aver raggiunto, non senza affrontare molte prove, quella serenità che era stata il fine di tutta la sua ricerca filosofica.

La ragione suggerisce che quelli che sono davvero pii e filosofi onorino e amino solo il vero, evitando di seguire le opinioni degli antichi qualora siano false. Infatti la retta ragione suggerisce non solo di non seguire chi agisce o pensa in modo ingiusto, ma bisogna che in ogni modo e al di sopra della propria vita, colui che ama la verità, anche se è minacciato di morte, scelga sia di diresia di fare il giusto.(da, Apologia prima)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/23200

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2007/documents/hf_ben-xvi_aud_20070321_it.html

Sant’Annibale Maria di Francia, 1851-1927, fondò le Congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Figlie del Divino Zelo.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55500

San Procolo , martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55530

san Teobaldo Roggeri, 1100-1150

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90139

san Fortunato di Spoleto, IV sec., sacerdote a Montefalco, in Umbria

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92382

san Vistano, re di Mercia, ?-850, martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92669

San Caprasio di Lérins, ?-430, eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92751

 

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Papa Francesco. Dall’Omelia feriale a s. Marta. 31 maggio 2013

31 maggio 2013

(…..)
E’ tutto gioia, la gioia che è festa. Eppure( …..) noi cristiani non siamo tanto abituati a parlare di gioia, di allegria ( ….) credo che tante volte ci piacciano più le lamentele. E invece, chi ci dà la gioia è lo Spirito Santo. E’ proprio lo Spirito che ci guida: Lui è l’autore della gioia, il Creatore della gioia. E questa gioia nello Spirito, ci dà la vera libertà cristiana. Senza gioia, noi cristiani non possiamo diventare liberi, diventiamo schiavi delle nostre tristezze. Il grande Paolo VI diceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati. Non si può. Questo atteggiamento un po’ funebre, eh? Tante volte i cristiani hanno la faccia di andare più a un corteo funebre che di andare a lodare Dio, no? E da questa gioia viene la lode, questa lode di Maria, questa lode che dice Sofonia, questa lode di Simeone, di Anna: la lode di Dio! 

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Vangelo (Mc 11,27-30) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 1 Giugno 2013) con commento comunitario

31 maggio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 11,27-30)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».

Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».

Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».

E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Questo è il Vangelo del 1 Giugno, quello del 31 Maggio lo potrete trovare qualche post più sotto.

Papa Francesco. Omelia alla celebrazione del Corpus Domini 2013

31 maggio 2013

 

 

Cari fratelli e sorelle,
nel Vangelo che abbiamo ascoltato, c’è un’espressione di Gesù che mi colpisce sempre: «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9,13). Partendo da questa frase, mi lascio guidare da tre parole: sequela, comunione, condivisione.

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Vergine madre figlia del tuo figlio, video musicale

31 maggio 2013

http://www.youtube.com/watch?v=H2A7Lmw6DrI

Corpus Domini. Solenne Adorazione eucaristica in contemporanea mondiale nell’Anno Fede. Papa Francesco, le intenzioni. Benedetto XVI sull’Adorazione

31 maggio 2013

Papa Francesco chiede che il momento di adorazione eucaristica sia offerto in modo particolare:

1. Per la Chiesa sparsa in tutto il mondo e oggi in segno di unità raccolta nell’Adorazione della SS. Eucaristia. Il Signore la renda sempre obbediente all’ascolto della sua Parola per presentarsi dinanzi al mondo sempre “più bella, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata” (Ef 5,28). Attraverso il suo fedele annuncio, possa la Parola che salva risuonare ancora come apportatrice di misericordia e provocare un rinnovato impegno nell’amore per offrire senso pieno al dolore, alla sofferenza e restituire gioia e serenità.

2. Per quanti nelle diverse parti del mondo vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro “schiavo”, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza. Possa il loro silenzioso grido di aiuto trovare vigile la Chiesa, perché tenendo lo sguardo fisso su Cristo crocifisso non dimentichi tanti fratelli e sorelle lasciati in balia della violenza. Per tutti coloro, inoltre, che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senzatetto, i carcerati e quanti sperimentano l’emarginazione. La preghiera della Chiesa e la sua attiva opera di vicinanza sia loro di conforto e di sostegno nella speranza, di forza e audacia nella difesa della dignità della persona.

Ogni Chiesa particolare, attenta alla propria realtà, è invitata a discernere e proporre ulteriori intenzioni in consonanza con questo appello del Santo Padre

Dall’Omelia di Benedetto XVI del 7 giugno 2012

(………..)

Una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell’adorazione del Santissimo Sacramento. (more…)

J. Ratzinger. Meditazione sul Magnificat

30 maggio 2013

« Tu sei la piena di grazia »
Elementi per una devozione mariana biblica

«D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata ». Questa parola della Madre di Gesù, che Luca (1,48) ci ha tramandato, è insieme profezia e compito per la Chiesa di tutti i tempi. Così questa frase del Magnificat, ripresa dall’ispirata preghiera di lode di Maria al Dio vivente, è uno dei fondamenti essenziali della devozione cristiana a Maria. La Chiesa non ha inventato nulla di nuovo, quando ha cominciato a magnificare Maria; non è precipitata dalle altezze dell’adorazione dell’unico Dio giù nella lode di un essere umano. Essa fa ciò che deve fare e di cui è stata incaricata fin dall’inizio. Quando Luca scrisse questo testo, si era già nella seconda generazione cristiana, e alla « generazione » dei giudei si era aggiunta quella dei pagani, che erano divenuti Chiesa di Gesù Cristo. La parola « tutte le generazioni » cominciava a riempirsi di realtà storica. L’evangelista non avrebbe certo tramandato la profezia di Maria se essa gli fosse sembrata indifferente o superata. Nel suo Vangelo egli voleva fissare « con cura » ciò che « i testimoni oculari e i servitori della parola fin dal-l’inizio » (1,2-3) avevano tramandato, per dare così sicure indicazioni alla fede della cristianità che stava facendo il suo ingresso nella storia del mondo.

31 maggio. Visitazione della B.V.Maria.

30 maggio 2013
“La Vergine Maria cammina con la Chiesa pellegrinante e, al tempo stesso, regna nel Paradiso tra gli Angeli e i Santi. Ella ci insegni, con la sua Visitazione, che la gioia si trova spendendo la vita per Cristo. E’ così, infatti, che ci si prepara ad entrare con Lui nella gloria del Padre celeste. Possa lo Spirito Santo rafforzare i nostri passi su questa via, che ci conduce al Cielo.
Con questi sentimenti, tutti di cuore vi benedico.
E’ molto significativo che l’ultimo giorno di maggio ci porti la festa della Visitazione. Con questa conclusione è come se volessimo dire che ogni giorno di questo mese è stato una sorta di visitazione. Abbiamo vissuto durante il mese di maggio una continua visitazione, così come l’hanno vissuta Maria ed Elisabetta. Siamo grati a Dio che questo fatto biblico oggi ci sia riproposto dalla Liturgia”. Giovanni Paolo II, 31 maggio 2001

La festa della Visitazione si celebra nel calendario romano oggi 31 maggio, mentre l’episodio evangelico di Luca (1, 39-45) è meditato nella IV domenica di Avvento. È una festa celebrata discretamente, senza solennità e nella Chiesa Orientale non è inclusa nel calendario. La tradizione iconografica ne ha consegnato solo una scarna raffigurazione: l’iconografia orientale non è molto ricca di esempi.

File:The Embrace of Elizabeth and the Virgin Mary.jpg
St. George Church, Kurbinovo, Macedonia, 1191

L’Inno Akathistos   è un antico inno in onore della Vergine Maria, di autore anonimo, anche se molti lo attribuiscono  a Romano il Melode (V sec.), in ringraziamento per la protezione della città di Costantinopoli dall’invasione di orde barbariche. Nella strofa n. 6 si ricorda la Visitazione di Maria ad Elisabetta

Accolto Dio nel grembo, la Vergine corse verso Elisabetta e il figlio di costei riconobbe subito il suo saluto e gioì e con balzi, quasi cantici, esclamava alla Madre di Dio:
Gioisci, virgulto di pianta che non si dissecca;
Gioisci, possesso di un frutto che non marcisce;
Gioisci, perché allevi Colui che con amore nutre gli uomini;
Gioisci, perché generi Colui che crea la nostra vita;
Gioisci, terreno che produce abbondanza di misericordia;
Gioisci, mensa che porti ricchezza di propiziazione;
Gioisci, perché fai fiorire il giardino di delizie;
Gioisci, perché prepari un rifugio per le anime;
Gioisci, profumo che rende gradite le suppliche;
Gioisci, propiziatrice di perdono al mondo intero;
Gioisci, compiacenza di Dio verso gli uomini;
Gioisci, fiducia degli uomini verso Dio;
Gioisci, o Sposa Semprevergine

E’, invece, molto ricco il patrimonio di immagini sorto nei secoli nell’ambito della Chiesa Occidentale.
J. Daret, Visitation, 1434, Staatliche Museen, Berlin

31 maggio. Liturgia del giorno. Venerdì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio. Calendario Mariano, Visitazione della B.V.Maria

30 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FESTA

Colore liturgico: BIANCO

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Sof 3,14-18
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te.
Salmo (Is 12)
Grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.
Vangelo Lc 1,39-56
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/solenfeste/0531lodPage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/solenfeste/0531vesPage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/VenCPage.htm

SANTI DEL GIORNO

File:Angelico, visitazione da predella annunciazioe di cortona.jpg

(Beato Angelico, Visitazione, dalla predella dell’Annunciazione, 1433, Museo civico di Cortona)

Oggi si ricordano San Vitale di Assisi, 1295-1370, monaco eremita

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90745

i santi Canzio, Canziano e Canzianilla, IV sec, martiri

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91149

Santa Camilla Battista da Varano, 1458-1524, badessa del Monastero di Camerino

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90666

San Felice da Nicosia, 1715-1787, dell’ordine dei frati minori cappuccini

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90637

Santa Petronilla, I sec., martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55450

San Silvio di Tolosa, ?-400, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55400

La chiesa cattolica e la chiesa anglicana ricordano oggi laVisitazione della beata vergine Maria. Secondo l’Evangelo di Luca, Maria dopo aver ricevuto l’annuncio dall’angelo si mise in viaggio verso i monti della Giudea per rendere visita alla cugina Elisabetta, anch’essa in attesa di un figlio che sarà il Precursore del Messia. Abitata dalla presenza di Dio, Maria porta «con l’esultanza del desiderio e nella fretta della sua gioia», come commenta Ambrogio, tale presenza al mondo, e in Giovanni, che trasale di gioia nel grembo di sua madre, riceve il riconoscimento dei profeti di Israele. Una memoria della Visitazione ricorreva fin dal VI secolo nella chiesa latina alla terza domenica di Avvento. Come festa vera e propria essa fu dapprima introdotta dai francescani nel 1263, e poi estesa a tutta la chiesa d’occidente da papa Bonifacio IX nel 1389. In tale occasione, fu spostata al 2 luglio, ottava della nascita del Battista, per impetrare la fine del grande scisma d’occidente. La data odierna, collocata fra l’Annunciazione e la nascita di Giovanni, è stata scelta dal nuovo calendario cattolico per segnare tra l’altro la conclusione del tradizionale mese mariano. Per le sue evidenti motivazioni bibliche, essa è stata adottata anche dalla Chiesa d’Inghilterra.

(tratto da http://www.monasterodibose.it)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/21100

http://it.gloria.tv/?media=162189

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Ancora le era facile l’andare, al principio, ma nella salita a volte lo avvertiva il suo corpo miracoloso – e si fermava, allora, respirando, sugli alti monti di Giuda. Non la terra, ma per lei la sua pienezza intorno era distesa; andando lo sentì: questa grandezza mai sarà varcata – questa, che ora percepiva.

E la spingeva a posare la mano sul grembo dell’altra, già più largo. E barcollarono le donne l’una verso l’altra, e capelli e vesti si toccarono.

Ciascuna, colma del suo tempio, nella compagna sua si riparava. Ah, il Salvatore in lei – ancora un fiore; ma il Battista in grembo alla cugina ruppe la sua gioia dando guizzi

(Rainer Maria Rilke, Visitazione di Maria).

Vangelo (Lc 1,39-56) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 31 Maggio 2013) con commento comunitario

30 maggio 2013

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – Festa

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Questo è il Vangelo del 31 Maggio, quello del 30 Maggio lo potrete trovare qualche post più sotto.

Solennità del Corpus Domini. Giovedì 30 maggio 2013: ore 19 s. Messa e processione alla Basilica di s. Maria Maggiore con papa Francesco

30 maggio 2013

Per seguire la  diretta

http://player.rv.va/vaticanplayer01.asp?language=it&visual=Tv

Video: A sua immagine, Don Puglisi beato

30 maggio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-05-26&ch
=1&v=220318&vd=2013-05-26&vc=1

30 maggio. Liturgia del giorno. Giovedì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio

29 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FERIA

Colore liturgico: VERDE

LITURGIA DEL GIORNO

I Lettura Sir 42,15-26
Della gloria del Signore sono piene le sue opere.
Salmo (Sal 32)
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli.
Vangelo Mc 10,46-52
Rabbunì, che io veda di nuovo!

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/04GIOpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/04GIOpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/GioCPage.htm

SANTI DEL GIORNO

Il Martirologio romano ricorda oggi santa Giovanna d’Arco, Figlia di contadini, analfabeta, lasciò giovanissima la casa paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci misteriose, secondo il quale avrebbe dovuto liberare la Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII, ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un’armata e, incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay. Lasciata sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non potè condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel 1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi. Tradotta a Rouen davanti a un tribunale di ecclesiastici, dopo estenuanti interrogatori fu condannata per eresia ed arsa viva. Fu riabilitata nel 1456. Nel 1920 Benedetto XV la proclamava santa.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/33100

sant’Uberto di Tongeren-Maastricht, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/76100

san Ferdinando III.Figlio di Alfonso IX re di León e Berenguela di Castiglia, fu governatore modello dai solidi principi cristiani. Nel1217, all’età di 18 anni, ereditò la Castiglia, la terra di sua madre e nel 1230 il León, quella di suo padre. In questo modo unificò i due regni. Re prudente, si circondò sempre di persone fidate, con cui si consultava per le questioni più problematiche e urgenti. Di Ferdinando erano note anche la profonda devozione alla Madonna e la grande umiltà. Si sposò in prime nozze con Beatrice di Svezia (1219) e poi con Maria de Ponthieu (1235). Dalle due unioni nacquero complessivamente tredici figli. Ma la storia ricorda Ferdinando anche per le guerre contro i saraceni che gli permisero di riconquistare i regni di Cordova, Siviglia, Jaén e Murcia. Nel 1221 il sovrano fondò la cattedrale di Burgos, si deve a lui anche l’ampliamento dell’università di Salamanca. Morì il 30 maggio 1252 e fu sepolto nella cattedrale di Santa Maria a Siviglia. È stato canonizzato da Papa Clemente X il 4 febbraio 1671

santa Dinfna

http://www.santiebeati.it/dettaglio/53225

santi Gavino, Proto e Gianuario

Salmo 79(78) _ Aiutaci, Dio, nostra salvezza!!!

29 maggio 2013


O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli
agli animali selvaggi.
Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti l’obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.
Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora.
Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.
Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.
Perché i popoli dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi.
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.
Fa’ ricadere sui nostri vicini sette volte
l’affronto con cui ti hanno insultato, Signore.
E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;

di età in età proclameremo la tua lode.

 

Salmo 79(78), 1_13

Il film del Giro d’Italia vinto da Vincenzo Nibali

29 maggio 2013

http://video.sky.it/sport/altri-sport/giro_ditalia_2013/
p1667.pls

Papa Francesco. Dall’Omelia feriale a s. Marta del 29 maggio 2013

29 maggio 2013

 

 

…Giovanni e Giacomo chiedono di sedere, nella sua gloria, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, suscitando una discussione tra gli altri su chi fosse il più importante nella Chiesa. La tentazione dei discepoli  è la stessa di Gesù nel deserto, quando il diavolo era andato per proporgli un altro cammino: Fa tutto in celerità, fa un miracolo, qualcosa che tutti ti vedono. Andiamo al tempio e fai il paracadutista senza l’apparecchio, così tutti vedranno il miracolo e la redenzione è fatta. ………

E’ la tentazione di un cristianesimo senza croce, un cristianesimo a metà cammino. La tentazione del cristianesimo senza Croce, di essere cristiani a metà cammino, una Chiesa a metà cammino – che non vuole arrivare dove il Padre vuole, è la tentazione del trionfalismo. Noi vogliamo il trionfo adesso, senza andare alla Croce, un trionfo mondano, un trionfo ragionevole….Il trionfalismo nella Chiesa, ferma la Chiesa. Il trionfalismo nei cristiani, ferma i cristiani. E’ una Chiesa trionfalista, è una Chiesa a metà cammino, una Chiesa che è felice così, ben sistemata – ben sistemata! – con tutti gli uffici, tutto a posto, tutto bello, eh? Efficiente. Ma una Chiesa che rinnega i martiri, perché non sa che i martiri sono necessari alla Chiesa per il cammino di Croce. Una Chiesa che soltanto pensa ai trionfi, ai successi, che non sa quella regola di Gesù: la regola del trionfo tramite il fallimento, il fallimento umano, il fallimento della Croce. E questa è una tentazione che tutti noi abbiamo. 

………………….
“Io ricordo una volta, ero in un momento buio della mia vita spirituale e chiedevo una grazia dal Signore. Poi sono andato a predicare gli esercizi alle suore e l’ultimo giorno si confessano. E’ venuta a confessarsi una suora anziana, più di 80 anni, ma con gli occhi chiari, proprio luminosi: era una donna di Dio. Poi alla fine l’ho vista tanto donna di Dio che le ho detto: ‘Ma suora, come penitenza preghi per me, perché ho bisogno di una grazia, eh? Se lei la chiede al Signore, me la darà sicuro’. Lei si è fermata un attimo, come se pregasse, e mi ha detto questo: ‘Sicuro che il Signore le darà la grazia ma, non si sbagli: al suo modo divino’. Questo mi ha fatto tanto bene. Sentire che il Signore sempre ci dà quello che chiediamo, ma al suo modo divino. E il modo divino è questo fino alla fine. Il modo divino coinvolge la Croce, non per masochismo: no, no! Per amore. Per amore fino alla fine”

. ………..

“Chiediamo al Signore la grazia di non essere una Chiesa a metà cammino, una Chiesa trionfalista, dei grandi successi, ma di essere una Chiesa umile, che cammina con decisione, come Gesù. Avanti, avanti, avanti. Cuore aperto alla volontà del Padre, come Gesù. Chiediamo questa grazia”. 

 

PP. FRANCESCO

Vangelo (Mc 10,46-52) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 30 Maggio 2013) con commento comunitario

29 maggio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,46-52)

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».

Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.

Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Questo è il Vangelo del 30 Maggio, quello del 29 Maggio lo potrete trovare qualche post più sotto.

Udienza Generale del 29 maggio 2013: ottava catechesi sulla fede di papa Francesco (testo scritto e video registrato)

29 maggio 2013

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013
/index_it.htm

Video: A sua immagine, Padre Puglisi

29 maggio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013
-05-25&ch=1&v=219943&vd=2013-05-25&vc=1

I link di rai replay sono attivi solo per pochi giorni.

29 maggio. Liturgia del giorno. Mercoledì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio

28 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FERIA

Colore liturgico: VERDE

LITURGIA DEL GIORNO

 

I Lettura Sir 36,1-2.5-6.13-19
Riconoscano le nazioni che non c’è Dio al di fuori di te.
Salmo (Sal 78)
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Vangelo Mc 10,32-45
Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato.

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/04MERpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/04MERpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/MerCPage.htm

 

 

SANTI DEL GIORNO

 

Il Martirologio Romano ricorda oggi sant’Ursula Ledochowska. Nacque nel 1865 a Loosdorf, in Austria. A 21 anni entrò tra le Orsoline di Cracovia. Spese la sua vita a favore del prossimo peregrinando tra la Russia, la Svezia e la Finlandia. Nel 1920 istituì una nuova Congregazione, le Orsoline del Sacro Cuore di Gesù agonizzante. Morì nel 1939.

http://gloria.tv/?media=294768

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55100

sant’Alessandro, san Martirio e san Sisinnio, protomartiri  trentini. I tre martiri trentini arrivavano dalla Cappadocia, furono martirizzati in Trentino. Sono Alessandro (ostiario), Sisinnio (diacono) e Martirio (lettore), ancora venerati a Trento. Vissuti nel IV secolo, i tre fanno parte della schiera di evangelizzatori giunti dalle comunità cristiane del Mediterraneo per diffondere il Vangelo in quella penisola che era un ponte naturale verso il continente. L’Italia cristiana deve la sua fede anche a santi come loro: inviati dal vescovo di Milano Ambrogio a quello di Trento Vigilio, furono arsi vivi davanti all’altare del dio Saturno. Le loro reliquie nel ’97, a 1600 anni dal martirio, hanno girato le parrocchie della diocesi di Trento

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55020

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55060

san Senatore di Milano, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92056

santa Bona da Pisa

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90352

san Massimo di Verona, vescovo

http://www.santiebeati.it/dettaglio/55050

Evento nuovo: Adorazione eucaristica e Giornata Evangelium Vitae in contemporanea mondiale

28 maggio 2013

http://www.news.va/it/news/adorazione-eucaristica-e-giornata
-evangelium-vitae

Papa Francesco. Dall’Omelia feriale a s. Marta del 28 maggio 2013

28 maggio 2013

“L’annuncio di Gesù non è una patina, una vernice, ma va dentro al cuore e ci cambia…….seguire Gesù non vuol dire avere più potere, perché la sua strada è quella della Croce. Quale sarà il premio che riceveremo nel seguirti?……

“Gesù risponde che quanti lo seguiranno avranno tante cose belle ma con persecuzione. La strada del Signore è una strada di ‘abbassamento’, una strada che finisce nella Croce.Ecco perché, sempre ci saranno le difficoltà, le persecuzioni. Ci saranno sempre, perché Lui ha fatto questa strada prima di noi…. quando un cristiano non ha difficoltà nella vita – tutto va bene, tutto è bello – qualcosa non va. Si può pensare che sia molto amico dello spirito del mondo, della mondanità. E questo è la tentazione propria di un cristiano…

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Vangelo (Mc 10,32-45) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 29 Maggio 2013) con commento comunitario

28 maggio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,32-45)

In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.

Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».

Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».

Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Questo è il vangelo del 29 Maggio, quello del 28 Maggio lo si può trovare qualche post più sotto.

47a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2013. Reti Sociali: porte di verità e di fede.

28 maggio 2013

(Pavimento marmoreo del Duomo di Siena)

 

In forma abbreviata, una riflessione scritta sul Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata apparsa su La Civiltà Cattolica il 2 febbraio 2013 a firma di Antonio Spadaro.

Ogni anno la Chiesa, la domenica dell’Ascensione, celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’unica voluta dal Concilio Vaticano II. Il suo scopo è quello di «incrementare e rendere più efficace il multiforme apostolato della Chiesa» (Inter mirifica, n. 18) nel campo comunicativo. Com’è tradizione, il 24 gennaio scorso Benedetto XVI ha inviato il suo messaggio per la Giornata di quest’anno, la 47a, dedicata al tema: «Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione». L’annuncio del tema è avvenuto, come ogni anno, il 29 settembre, festa degli arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, patrono, quest’ultimo, di quanti lavorano nella radio.

Cercheremo di seguito di comprende il significato e la portata di questo Messaggio innanzitutto collocandolo nel suo contesto temporale legato all’Anno della Fede e al Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione. Quindi individueremo tre «pilastri» di questo testo, cioè i temi che lo hanno generato. E quindi, proprio alla luce del Messaggio, ci interrogheremo sul motivo per cui il Papa ha deciso di unirsi alla conversazione aperta su Twitter, una delle reti sociali più diffuse, che ormai 6 mesi fa ha superato i 500 milioni di utenti.

Il contesto del Messaggio

Per comprendere la portata di questo Messaggio occorre indicare alcuni elementi legati al contesto. Il primo elemento è dato dal fatto che esso si inserisce all’interno dell’Anno della fede e giunge a conclusione del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione. Il Papa dunque ci invita a riflettere sui social networks, collegando ad essi non solamente la «verità», come aveva fatto già nel Messaggio del 2011, ma anche la «fede» e l’«evangelizzazione».

Ricordiamo innanzitutto che l’Anno della fede è stato inaugurato da una Lettera apostolica in forma di motuproprio dal titolo Porta Fidei da cui il Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni riprende direttamente la metafora della porta (cfr At 14,27), che identifica la fede e che «introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa». Dunque il Pontefice riconosce che nel mondo digitale si può discernere una «porta di fede». Si tratta di un riconoscimento significativo, che farà molto riflettere non solo chi opera nel mondo della comunicazione, ma ogni cristiano che ha un profilo in un social network quali Facebook o Twitter, per citare i più noti.

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Video: Don Puglisi martire a Brancaccio

28 maggio 2013

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-0
5-25&ch=1&v=219949&vd=2013-05-25&vc=1

I servizi di Rai replay sono attivi solo per pochi giorni.

28 maggio. Liturgia del giorno. Martedì della VIII^ settimana del T.O. IV^ settimana del Salterio

27 maggio 2013

Grado della Celebrazione : FERIA

Colore liturgico: VERDE

LITURGIA DEL GIORNO

 

I Lettura Sir 35,1-15
Chi adempie i comandamenti offre un sacrificio che salva.
Salmo (Sal 49)
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
Vangelo Mc 10,28-31
Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.

 

LODI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerLodi/04MARpage.htm

VESPRI

http://www.maranatha.it/Ore/ord/FerVespri/04MARpage.htm

COMPIETA

http://www.maranatha.it/Ore/CompTO/MarCPage.htm

 

SANTI DEL GIORNO

Oggi si fa memoria di San Germano di Parigi, fine V sec.- 576, dapprima abate di San Sinforiano di Autun poi vescovo a Parigi.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54950

Santa Ubaldesca Baccini, 1136-1206

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90595

Sant‘Eliconide di Tessalonica, III sec, martire in Grecia sotto l’imperatore Gordiano

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54940

La venerazione di un santo è determinata soprattutto dall’ideale evangelico che attraverso la sua figura viene trasmesso di generazione in generazione. Solo così si può comprendere la straordinaria importanza di Andrea, primo folle per Cristo della chiesa bizantina. Le notizie storiche su di lui sono contraddittorie, fino a far dubitare della sua esistenza. Egli fu forse originario della Scizia, ed era uno schiavo. Secondo il suo agiografo, un certo Niceforo presbitero di Santa Sofia, fu educato dal suo padrone che lo volle suo segretario. Poi, ancora giovanissimo e in maniera improvvisa, Andrea diede chiari segni di follia. Il padrone lo fece incatenare presso la chiesa di Sant’Anastasia, ma inutilmente: era ormai inziata la vicenda del più amato folle per Cristo di Costantinopoli. Da quel momento, egli vivrà simulando un tale degrado esteriore da far ribrezzo persino agli animali; faceva questo, secondo la tradizione, per poter servire gli uomini nell’umiltà e nel nascondimento. Visionario, affascinato dal futuro ultimo dell’uomo, Andrea esprime con la vita e con numerosi dialoghi la sua attesa del regno e il giudizio che il compiersi dei tempi profetizzato nelle Scritture proietta sulla storia. Lo accompagna spesso come interlocutore Epifanio, personaggio ben dotato di senno, che diverrà patriarca di Costantinopoli. A differenza del suo predecessore di Emesa, Simeone il Folle, Andrea non simula tanto la follia per smascherare i peccati di quanti incontra, ma dedica piuttosto tutta la sua vita a indicare un mondo invisibile, una sapienza «altra». Forse per questo è molto amato dai monaci bizantini, che gli dedicheranno una miriade di piccole chiese ubicate nei luoghi più impensabili. Nella chiesa russa la memoria di Andrea è legata alla festa della Protezione della Madre di Dio, da lui profetizzata in una delle sue più celebri visioni.

Il 28 maggio del 1970 si spegne a Bucarest il vescovo greco-cattolico Iuliu Hossu, testimone tra i più eloquenti delle persecuzioni patite da centinaia di migliaia di cristiani romenisotto i regimi totalitari e nazionalisti del XX secolo. Fin dall’ascesa al potere del regime comunista, la Romania conobbe infatti ripetuti tentativi di «nazionalizzazione» delle chiese, attuati per soggiogarle pienamente al controllo del regime. Tutte le confessioni cristiane furono sottoposte a persecuzioni, arresti di massa, privazione delle libertà fondamentali; migliaia furono i confessori che morirono di fame in prigione. Tra coloro che più pagarono in termini di vittime e di privazioni vi fu a partire dal 1° dicembre del 1948 la Chiesa Greco-cattolica romena, soppressa per decreto dello Stato e brutalmente repressa sino alla fine degli anni ’80. Accanto all’arcivescovo di Cluj Iuliu Hossu, vescovi come l’ausiliare di Blaj Vasile Aftenie e l’amministratore apostolico della medesima sede Ioan Suciu furono condotti in prigione tra il 1948 e il 1950. Tutti rifiutarono di rinnegare la loro comunione con Roma: Aftenie fu ucciso dopo un anno di cella d’isolamento, Suciu morì in prigione nel 1953; Hossu, invece, resistette per più di vent’anni a ripetuti periodi di detenzione e di molestie. Un anno prima di morire, fu creato cardinale in pectore da Paolo VI. I loro nomi, accanto a quelli di padre Daniil Sandu Tudor, monaco ortodosso, e a moltissimi personaggi più o meno in vista delle giurisdizioni greco-cattoliche, ortodosse, latine e protestanti di Romania, costituiscono quel patrimonio comune di martiri su cui le chiese cristiane in quella terra sono chiamate a edificare il difficile cammino dell’unità tra i cristiani, superando divisioni e lacerazioni che da secoli sfigurano il volto della chiesa.

(da www.monasterodibose.it)

Salmo 32(31) _

27 maggio 2013


Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.
Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque
non lo potranno raggiungere.
Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
mi circondi di esultanza per la salvezza.
Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Non siate come il cavallo e come il mulo
privi d’intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie,
se no, a te non si avvicinano.
Molti saranno i dolori dell’empio,
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti,
giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Salmo 32(31), 1_11

 

RIFLESSIONE E PENSIERO DEL GIORNO:

Anche quando siamo

stanchi,  delusi e tristi

e pensiamo di non farcela,

non chiudiamoci in noi stessi

non rassegnamoci mai!!

Non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare!!

 

Papa Francesco

Vangelo (Mc 10,28-31) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 28 Maggio 2013) con commento comunitario

27 maggio 2013

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,28-31)

In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».

Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

Questo è il vangelo del 28 Maggio, quello del 27 Maggio lo si può trovare qualche post più sotto.

Papa Francesco. Angelus e Omelia di domenica 26 maggio. Solennità della Santissima Trinità

27 maggio 2013

Cari fratelli e sorelle!

Buongiorno! Questa mattina ho fatto la mia prima visita in una parrocchia della diocesi di Roma. Ringrazio il Signore e vi chiedo di pregare per il mio servizio pastorale a questa Chiesa di Roma, che ha la missione di presiedere alla carità universale.

Oggi è la Domenica della Santissima Trinità. La luce del tempo pasquale e della Pentecoste rinnova ogni anno in noi la gioia e lo stupore della fede: riconosciamo che Dio non è qualcosa di vago, il nostro Dio non è un Dio “spray”, è concreto, non è un astratto, ma ha un nome: «Dio è amore». Non è un amore sentimentale, emotivo, ma l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo. Pensare che Dio è amore ci fa tanto bene, perché ci insegna ad amare, a donarci agli altri come Gesù si è donato a noi, e cammina con noi. Gesù cammina con noi nella strada della vita.

La Santissima Trinità non è il prodotto di ragionamenti umani; è il volto con cui Dio stesso si è rivelato, non dall’alto di una cattedra, ma camminando con l’umanità. E’ proprio Gesù che ci ha rivelato il Padre e che ci ha promesso lo Spirito Santo. Dio ha camminato con il suo popolo nella storia del popolo d’Israele e Gesù ha camminato sempre con noi e ci ha promesso lo Spirito Santo che è fuoco, che ci insegna tutto quello che noi non sappiamo, che dentro di noi ci guida, ci dà delle buone idee e delle buone ispirazioni.

Oggi lodiamo Dio non per un particolare mistero, ma per Lui stesso, «per la sua gloria immensa», come dice l’inno liturgico. Lo lodiamo e lo ringraziamo perché è Amore, e perché ci chiama ad entrare nell’abbraccio della sua comunione, che è la vita eterna.

Affidiamo la nostra lode alle mani della Vergine Maria. Lei, la più umile tra le creature, grazie a Cristo è già arrivata alla meta del pellegrinaggio terreno: è già nella gloria della Trinità. Per questo Maria nostra Madre, la Madonna, risplende per noi come segno di sicura speranza. E’ la Madre della speranza; nel nostro cammino, nella nostra strada, Lei è la Madre della speranza. E’ la Madre anche che ci consola, la Madre della consolazione e la Madre che ci accompagna nel cammino. Adesso preghiamo la Madonna tutti insieme, a nostra Madre che ci accompagna nel cammino.

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Papa Francesco. Testo integrale delle risposte alla Veglia di Pentecoste 2013

27 maggio 2013

Le risposte Papa Francesco nel discorso rivolto sabato 18 maggio  alle circa 200 mila persone che hanno gremito Piazza San Pietro per partecipare alla Veglia di Pentecoste dedicata ai Movimenti, le nuove Comunità, le Associazioni e le Aggregazioni laicali.

 

Questo il testo integrale con le risposte del Papa a quattro domande che gli sono state rivolte:

 

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