Preghiera della sera. Per le anime dei defunti

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COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

LE INDULGENZE

Le indulgenze possono essere parziali o plenarie, a seconda che liberano in tutto o in parte dalla pena temporale dovuta per i peccati. Ambedue i tipi di indulgenze, sia le parziali che le plenarie, possono sempre essere applicate ai defunti a modo di suffragio.

È importante ricordare che per acquistare l’indulgenza è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere a tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del sommo pontefice. Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.

Le indulgenze non sono un procedimento di tipo fiscale per dispensare meccanicamente dei benefici di ordine spirituale. Loro scopo non è solo di aiutare i fedeli a scontare le pene meritate col peccato, ma anche di spingere a compiere opere di pietà, di penitenza e carità, specialmente quelle che servono all’incremento della fede e del bene comune.

Le indulgenze che si acquistano per i defunti sono uno stimolo a esercitare la carità fraterna ed elevano la mente con i pensieri delle verità eterne.

Un cristiano non apprezzerà mai abbastanza questo mezzo potente, che la Chiesa gli mette a disposizione per mitigare efficacemente le sofferenze delle anime purganti.

ESEMPIO: Efficacia delle indulgenze – Per far capire ai fedeli come sia poco saggio trascurare le indulgenze, mons. Gaume ricorre al seguente paragone: «Supponiamo di andare a visitare una immensa prigione, dove sia rinchiuso un gran numero di persone, condannate a pene di varia durata. La loro condizione ci commuove e ci spinge a dire: – Il re nella sua bontà vuole abbreviare le vostre pene, o anche condonarvele completamente, purché compiate una piccola pratica di pietà. Se accettate, vi saranno aperte le porte della prigione e potrete ritornare nelle vostre famiglie.

Ci sarà un solo carcerato che non accetterà una tale condizione? Ebbene, questi carcerati siamo noi, incapaci di pagare da soli i nostri debiti con la giustizia di Dio: la prigione è il purgatorio. Le pene di questo mondo non sono niente a confronto di quelle che si soffrono nell’altra vita. Ci viene proposto di liberarcene a condizioni facilissime e noi rifiutiamo di accettarle? O accettandole, le compiamo con scandalosa negligenza? Se un giorno dovremo languire nel fuoco del purgatorio, dobbiamo proprio dire che ce lo siamo andati a cercare».

FIORETTO: Recitiamo l’atto di dolore. Atto di dolore Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

GIACULATORIA: Il Signore è la mia salvezza. Non ho timore di nulla con nel cuore questa certezza.

PREGHIERA: Libera, o Signore, i nostri fratelli da ogni vincolo di peccato: tu che nel battesimo hai impresso in loro l’immagine del Cristo tuo Figlio, fa’ che vivano con il Signore risorto nella gloria dei santi.

(fonte)

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. Amen

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