Esempi di Gesù Bambino di S. Alfonso Maria de Liguori

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ESEMPIO VII.

Narra il P. Patrignani (Tom. IV, es. 11) [8] che in Messina vi fu un nobile fanciullo chiamato Domenico Ansalone. Soleva questi visitare spesso in certa chiesa un’immagine di Maria, la quale teneva in braccio Gesù bambino di rilievo, che l’avea di sé tutto innamorato. Or Domenico venne a morte. Cercò a’ genitori con tanto desiderio che gli avessero fatto venire l’amato Bambino. Ne fu consolato, ond’egli tutto contento lo collocò nel suo letto. E sempre amorosamente rimiravalo, e da quando in quando or rivolto al Bambino gli dicea: Gesù mio, abbi pietà di me; or rivolto agli astanti: Mirate, dicea, mirate com’è bello questo mio Signorino!

Nell’ultima notte di sua vita chiamò i genitori, e avanti di loro prima disse al santo Bambino: Gesù mio, io vi lascio mio erede; e poi pregò il padre e la madre che di certa piccola somma di danaro ch’egli tenea ne facessero celebrare nove Messe dopo la sua morte, e col resto facessero una bella vesticciuola al suo erede bambino. Prima di spirare poi, alzando gli occhi in alto con viso allegro, disse: Oh quanto è bello! oh quanto è bello il mio Signore! E così dicendo spirò.

testo tratto da: S. Alfonso Maria de Liguori, “OPERE ASCETICHE” Vol. IV, pp. 244 ó 251, CSSR, Roma 1939

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