Papa Francesco. Testo dell’Omelia feriale quotidiana a s. Marta. Messaggio per la XLIX Giornata sulle Comunicazioni Sociali. Inaugurazione dell’ Anno Giudiziario della Rota Romana

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23 gennaio 2015

Eb 8,6-13   Sal 84   Mc 3,13-19

 

IL PERDONO DI DIO E’ INCONTRARE IL PADRE CHE RICONCILIA, CHE PERDONA E FA FESTA

 

(…)

Il lavoro di Dio, ed è un lavoro bello è riconciliare……il nostro Dio perdona qualsiasi peccato, sempre, fa festa quando uno gli chiede perdono e dimentica tutto. 

…Il Dio che riconcilia sceglie di mandare Gesù per ristabilire un nuovo patto con l’umanità e il caposaldo di questo patto è fondamentalmente uno: il perdono.

Un perdono che ha molte caratteristiche:

Prima di tutto, Dio perdona sempre! Non si stanca di perdonare. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono. Ma Lui non si stanca di perdonare. Quando Pietro chiese a Gesù: “Quante volte io devo perdonare? Sette volte?” – “Non sette volte: settanta volte sette”. Cioè sempre. Così perdona Dio: sempre. Ma se tu hai vissuto una vita di tanti peccati, di tante cose brutte, ma alla fine, un po’ pentito, chiedi perdono, ti perdona subito! Lui perdona sempre.

….sul quanto Dio sia disposto a perdonare. Ebbene basta pentirsi e chiedere perdono: non si deve pagare niente, perché Cristo ha pagato per noi. Il modello è il figliol prodigo della parabola, che pentito prepara un discorso da fare a suo padre, il quale invece non lo fa nemmeno parlare ma lo abbraccia e lo tiene stretto a sé. Non c’è peccato che Lui non perdoni. Lui perdona tutto. ‘Ma, padre, io non vado a confessarmi perché ne ho fatte tante brutte, tante brutte, tante di quelle che non avrò perdono…’ No. Non è vero. Perdona tutto. Se tu vai pentito, perdona tutto. Quando… eh, tante volte non ti lascia parlare! Tu incominci a chiedere perdono e Lui ti fa sentire quella gioia del perdono prima che tu abbia finito di dire tutto.
E un’altra cosa: quando perdona, Dio fa festa.

E infine, Dio dimentica. Perché quello che importa per Dio è incontrarsi con noi. …… La confessione più che un giudizio, è un incontro:

Tante volte le confessioni sembrano una pratica, una formalità : ‘Po, po, po, po, po… Po, po, po… Vai”. Tutto meccanico! No! E l’incontro dov’è? L’incontro con il Signore che riconcilia, ti abbraccia e fa festa. E questo è il nostro Dio, tanto buono. Anche dobbiamo insegnare: che imparino i nostri bimbi, i nostri ragazzi a confessarsi bene, perché andare a confessarsi non è andare alla tintoria perché ti tolgono una macchia. No! E’ andare a incontrare il Padre, che riconcilia, che perdona e che fa festa”.

 

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Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre Francesco per la 49a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 23.01.2015

Comunicare la famiglia:
ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore

TESTO COMPLETO del MESSAGGIO PER LA XLIX GIORNATA DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

 

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Inaugurazione dell’ Anno Giudiziario della Rota Romana

ore 12,15

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