Vangelo (Mt 13,47-53) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 30 Luglio 2015) con commento comunitario

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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,47-53)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Questo è il Vangelo del 30 Luglio, quello del 29 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto

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3 Risposte to “Vangelo (Mt 13,47-53) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 30 Luglio 2015) con commento comunitario”

  1. d. giampaolo centofanti Says:

    La cultura può aiutare a conoscere tante cose ma lo Spirito che la vivifica e la illumina è lo stesso per una persona colta e per una che non ha studiato.La persona che non ha studiato può in vario modo intuire, per il dono accolto dello Spirito, cose di Dio, dell’uomo, del mondo, anche le più complesse.Intuizioni che intelligenza e cultura solo terrene magari faticherebbero molto a cogliere.

  2. Marco Ascenzi Says:

    L’amore di Cristo porta a compimento la legge di Mosè, rendendola ogni giorno sempre più comprensibile e vicina all’uomo.

  3. M&C Says:

    La Chiesa ha questa missione (la pesca) di trasmettere la fede, senza giudicare, sempre con lo sguardo misericordioso di Dio, e mediante tutta la ricchezza dell’Antico Testamento portata a compimento dal Nuovo, con Gesù.
    Dio infatti non esclude nessuno e non condanna nessuno, anzi vuole che tutti abbiano vita in eterno ed in abbondanza: per questo ha mandato il suo unico figlio Gesù, Parola vivente, perché tutti si salvino.
    Però nella libertà che Lui stesso ci ha donato, ognuno può escludere se stesso, rifiutando la salvezza: ecco la separazione che fanno gli angeli, tra i buoni e i cattivi, già in atto in questo mondo mediante l’adesione o il rifiuto di Cristo.
    Nell’adesione sperimentiamo il paradiso in terra; nel rifiuto invece inizia l’inferno con la sua “fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti”.

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