Archive for luglio 2016

Grazie Cracovia, ci vediamo a Panama! #NosVemosenPanama #GMG #ThanksWYD

31 luglio 2016

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Tweet del Papa

31 luglio 2016

Un immenso “grazie” a voi, cari giovani! San Giovanni Paolo II ha gioito dal Cielo, e vi aiuterà a portare dappertutto la gioia del Vangelo.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 16:45 – 31 lug 2016

Gesù ti parla ogni giorno. Che il suo Vangelo diventi tuo e che sia il tuo “navigatore” sulle strade della vita!

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 15:45 – 31 lug 2016

Dio conta su di te per quello che sei, non per ciò che hai. Ai suoi occhi vali e il tuo valore è inestimabile.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 14:45 – 31 lug 2016

Dio ci ama così come siamo, e nessun peccato, difetto o sbaglio gli farà cambiare idea.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 13:45 – 31 lug 2016

Liturgia del giorno: Audio 90 (89)

31 luglio 2016

Domenica, 31_ Luglio_2016


Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

 

[1] Preghiera. Di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.

[2] Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
[3] Tu fai ritornare l’uomo in polvere
e dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.

[4] Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

[5] Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l’erba che germoglia al mattino:

[6] al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

[7] Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterritti dal tuo furore.

[8] Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

[9] Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

[10] Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

[11] Chi conosce l’impeto della tua ira,
tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

[12] Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

[13] Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.

[14] Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

[15] Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.

[16] Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.

[17] Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rafforza.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio». (Lc 12,13-21)


 

 

 

La fede, vero tesoro della Chiesa

Joseph Ratzinger L’Osservatore Romano

08/11/2001

Il munus docendi affidato al Vescovo è un servizio al Vangelo e alla speranza. La speranza ha un volto e un nome: Gesù-Cristo; il Dio-con-noi. Un mondo senza Dio è un mondo senza speranza. Essere al servizio della speranza vuol dire annunciare Dio col volto umano, col volto di Cristo. Il mondo ha sete di conoscere, non i nostri problemi ecclesiali, ma il fuoco che Gesù ha portato sulla terra (Lc 12,50). Soltanto se siamo divenuti contemporanei con Cristo, e questo fuoco è acceso in noi, il Vangelo annunciato tocca i cuori dei nostri contemporanei. Questo annuncio esige il coraggio della verità e la disponibilità a soffrire per la verità (cfr. 1 Tes 2,2). Entrare nella successione apostolica implica anche entrare in questa lotta per il Vangelo. Nella nostra cultura gnostica ed atea il Vescovo, maestro della fede, è chiamato al discernimento degli spiriti e dei segni dei tempi. Il problema centrale del nostro tempo è lo svuotamento della figura storica di Gesù Cristo. Un Gesù impoverito non può essere l’unico Salvatore e mediatore, il Dio-con-noi: Gesù viene così sostituito con l’idea dei «valori del regno» e diventa una speranza vuota. Noi dobbiamo ritornare con chiarezza al Gesù dei Vangeli, poiché lui solo è anche il vero Gesù storico (cfr. Gv 6,68). Se i Vescovi hanno il coraggio di giudicare e di decidere con autorità in questa lotta per il Vangelo, la così auspicata decentralizzazione si realizza automaticamente. Non si tratta di decidere sulle questioni teologiche degli specialisti ma sul riconoscimento della fede battesimale, fondamento di ogni teologia. La fede è il vero tesoro della Chiesa (cfr. Mt 13,45s).

 
 
 

Papa Francesco Annuncia Panama come sede della Gmg 2019.HD

31 luglio 2016
Pubblicato il 31 lug 2016

Si svolgerà a Panama la prossima Giornata mondiale della Gioventù, nel 2019, dopo due anni di giornate celebrate a livello diocesano. Lo ha annunciato prima dell’Angelus ai giovani Papa Francesco, confermando molte indiscrezioni della vigilia.

Presentato il libro Il nome di Dio è misericordia, conversazione di papa Francesco con Andrea Tornielli

31 luglio 2016

http://it.radiovaticana.va/news/2016/01/13/tornielli_libro_con_francesco,_esperienza_di_misericordia/1200503

http://www.lastampa.it/2016/01/12/vaticaninsider/ita/vaticano/benigni-questo-libro-del-papa-come-avere-il-papa-tascabile-z9ToAx7NXTiTA7aCCG3sIJ/pagina.html

http://www.lastampa.it/2016/01/10/vaticaninsider/ita/speciale/giubileo-2015/la-chiesa-non-al-mondo-per-condannare-ma-per-permettere-lincontro-con-quellamore-viscerale-che-la-misericordia-di-dio-3dZoBoCzsAxRuX7zgjbBdL/pagina.html

Papa Francesco Santa Messa di chiusura della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 2016.HD

31 luglio 2016

 

Papa Francesco Omelia Santa Messa per la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 2016.HD

31 luglio 2016
Pubblicato il 31 lug 2016

Il Papa alla Messa della Gmg: siate sognatori che non accettano l’odio tra i popoli

Papa Francesco Veglia con i Giovani della GMG 2016.HD

31 luglio 2016
Pubblicato il 30 lug 2016

Papa a giovani: non siamo nati per vegetare, ma per cambiare il mondo

Papa in Polonia, messa sacerdoti 30.07.2016

31 luglio 2016
Pubblicato il 31 lug 2016

Sacerdoti: cuori teneri coi deboli, lontani dai poteri del mondo

Nella messa per i sacerdoti e religiosi polacchi, nel santuario di san Giovanni Paolo II a Cracovia, Papa Francesco ha tracciato un profilo del buon pastore. Dall’inviato Alessandro Di Bussolo

Vangelo (Mt 14,13-21) del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 1 Agosto 2016) con commento comunitario

31 luglio 2016

Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,13-21) 

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.

Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».

E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.

Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Questo è il Vangelo dell’1 Agosto, quello del 31 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

Cercate le cose di lassù, dove è Cristo. Seconda Lettura

31 luglio 2016

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi

 

 Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.

 Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

 Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria.

 Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.

 Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.

 

 Parola di Dio

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Tweet del Papa

31 luglio 2016

Siamo venuti al mondo per lasciare un’impronta.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 22:00 – 30 lug 2016

Dio ti sta invitando a sognare, vuole farti vedere che il mondo con te può essere diverso.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 22:15 – 30 lug 2016

Gesù ti chiama a lasciare la tua impronta nella vita, un’impronta che segni la tua storia e la storia di tanti.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 22:45 – 30 lug 2016

Buongiorno dal #CampusMisericordiae! #Krakow2016 #GMG

31 luglio 2016

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Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?

31 luglio 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Domenica 31 Luglio 2016
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XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Qo 1,2;2,21-23)
Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?

Dal libro del Qoèlet

Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza
e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a
un altro che non vi ha per nulla faticato.
Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da
tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo
cuore, con cui si affanna sotto il sole?
Tutti i suoi giorni non sono che dolori
e fastidi penosi; neppure di notte
il suo cuore riposa.
Anche questo è vanità!

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 89) Rit: Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere, quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno d

La porta santa, l’altare papale ed il palco di #CampusMisericordiae con i simboli della #GMG #Krakow2016

30 luglio 2016

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Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXV

30 luglio 2016

COME POSSONO SERVIRE LE PREGHIERE FATTE PER IL PROSSIMO

 Risultato immagine per santa geltrude

Geltrude offerse un giorno a Dio, per una persona che l’aveva pregata, tutto ciò che la divina bontà aveva operato gratuitamente nella sua anima, perchè le servisse di vantaggio e di spirituale aiuto.

 

Ben tosto quella persona apparve in piedi davantt al Signore, assiso sopra un trono di gloria: Egli teneva in mano un abito di meravigliosa ricchezza e lo spiegava davanti a quell’anima, senza tuttavia rivestirla di quel magnifico paludamento.

 

Geltrude, alquanto sorpresa, chiese al Signore: « Qualche giorno fa, quando ti feci una preghiera consimile per una creatura bisognosa, ti sei degnato d’inalzarla alle gioie più sublimi del Paradiso. Perchè mai ora, o Dio di bontà, per i meriti delle grazie che mi hai accordate, non rivesti quella persona con l’abito sontuoso che le vai mostrando, e ch’ella desidera tanto ardentemente?».

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Papa Francesco: La luce nel cuore

30 luglio 2016

 

Pellegrini in cammino verso #CampusMisericordiae #GMG #Krakow2016

30 luglio 2016

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Tweet del Papa

30 luglio 2016

Gesù cerca cuori aperti e teneri verso i deboli, mai duri; cuori docili e trasparenti.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 16:00 – 30 Lug 2016

Gesù desidera cuori veramente consacrati, che vivono del perdono ricevuto da Lui, per riversarlo con compassione sui fratelli.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 15:00 – 30 Lug 2016

“Voglio Misericordia e non sacrificio” 
Francesco.
30/7/2016. Santuario della Divina Misericordia.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 11:16 – 30 Lug 2016

Tweet del Papa

30 luglio 2016

Questa sera, cari giovani, il Signore vi rinnova l’invito a diventare protagonisti nel servizio.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 22:00 – 29 lug 2016

Liturgia del giorno: Audio 69 (68)

30 luglio 2016

Sabato, 30_Luglio_2016


Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.

[1] Al maestro del coro. Su “I gigli”. Di Davide.

[2] Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.

[3] Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.

[4] Sono sfinito dal gridare,
la mia gola è riarsa;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.

[5] Sono più numerosi dei capelli del mio capo
quelli che mi odiano senza ragione.
Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
i miei nemici bugiardi:
quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?

[6] Dio, tu conosci la mia stoltezza
e i miei errori non ti sono nascosti.

[7] Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per causa mia non si vergogni
chi ti cerca, Dio d’Israele.

[8] Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;

[9] sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.

[10] Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

[11] Piangevo su di me nel digiuno,
ma sono stato insultato.

[12] Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato per loro oggetto di scherno.

[13] Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi deridevano.

[14] Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.

[15] Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.

[16] Non mi travolga la corrente,
l’abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.(Mt 14,1-12)


 

 

PREGHIERA di LIBERAZIONE 

 

O Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele, perché i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal maligno.

 

Dall’angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
Dall’odio, dalla fornicazione, dalla invidia. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
Da ogni pensiero di suicidio e aborto. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
Da ogni forma di sessualità cattiva. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.
Da ogni forma di maleficio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto. Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

 

Preghiamo:
O Signore che hai detto: “Vi lascio la pace, vi do’ la mia pace”, per l’intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

http://www.preghiereperlafamiglia.it/preghiere-di-liberazione.htm

 

Papa in Polonia, visita santuario della Divina Misericordia 30.07.2016

30 luglio 2016
Pubblicato il 30 lug 2016

Non allontaniamoci mai da Gesù, anche se peccatori

Nella prima tappa della sua quarta giornata in Polonia, Papa Francesco ha visitato il santuario della Divina Misericordia a Lagiewniki, pregando davanti alla tomba di Santa Faustina Kowalska. Prima di confessare otto giovani, ha salutato i ragazzi raccolti sul “prato delle confessioni”. Dall’inviato Alessandro Di Bussolo.

Papa in Polonia, saluto arcivescovado 29.07.2016

30 luglio 2016
Pubblicato il 30 lug 2016

Le nuove crudeltà, dalla tortura alle carceri sovraffollate

A Cracovia, Papa Francesco si è affacciato per la terza volta dalla finestra dell’arcivescovado, e parlando dell’orrore del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, ha sottolineato che ancora oggi, dove c’è guerra, succede lo stesso. Ma Gesù è venuto per portare su di sé questa realtà. Dall’inviato Alessandro Di Bussolo

Papa in Polonia, Via Crucis 29.07.2016

30 luglio 2016
Pubblicato il 30 lug 2016

Il dono di sé unica risposta al male

Papa Francesco ai giovani della Gmg di Cracovia al termine della Via Crucis nella spianata di Blonie: “Il Signore vuol fare di voi una risposta concreta ai bisogni dell’umanità. Il mondo ci guarda”. Dall’inviato Alessandro Di Bussolo.

Le Apparizioni di San Michele Arcangelo: Apparizione di San Michele nella Transilvania

30 luglio 2016

Risultato immagine per Preghiera a san michele arcangelo

Malloate Re della Dacia, la quale risponde alla odierna Transilvania, era afflitto perché vedeva il suo regno senza successore. Infatti quantunque la Regina sua consorte ogni anno gli desse un figlio, nessuno di questi però riusciva a vivere più a lungo di un anno di modo che mentre uno nasceva, l’altro moriva. Un santo monaco consigliò il Re di mettersi sotto la speciale protezione di S. Michele Arcangelo, e di offrirgli ogni giorno qualche speciale omaggio. Il Re ubbidì. Passato qualche tempo, partorì la regina due figli gemelli ed ambedue morirono con grande dolore del marito e di tutto il regno. Non per questo il Re abbandonò le sue pratiche devote, ma anzi concepì maggior fiducia nel suo Protettore S. Michele, e comandò che si portassero i corpi dei bambini nella Chiesa, che si mettessero sull’altare del Santo Arcangelo Michele, e che tutti i suoi sudditi chiedessero misericordia e aiuto a San Michele. Anche egli si recò in chiesa col suo popolo sebbene sotto un padiglione con le cortine calate, non tanto per nascondere il suo dolore, quanto per poter pregare più fervorosamente. Mentre tutto il popolo pregava insieme al suo sovrano il glorioso S. Michele apparve al Re, e gli disse: « Io sono Michele Principe delle Milizie di Dio, che tu hai chiamato in tuo aiuto; le tue ferventi preghiere e quelle del popolo, accompagnate dalle nostre, sono state esaudite dalla Divina Maestà, che vuol risuscitare i tuoi figli. Tu da qui in avanti migliora la tua vita, riforma i costumi tuoi e quelli dei tuoi vassalli. Non ascoltare cattivi consiglieri, restituisci alla Chiesa quello che hai usurpato, perchè a motivo di queste colpe Dio ti mandò tali castighi. Ed affinchè tu ti applichi a quello che ti consiglio, mira i tuoi due figlioli risuscitati, e sappi che io ne custodirò la vita. Ma bada a non essere ingrato a tanti favori ». E fattosi vedere con abito regale e scettro in mano gli diede la benedizione, lasciandolo con grande consolazione per i figli riavuti, e con vero mutamento interiore. 

Fonte. http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/

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SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta, Quarta Parte

30 luglio 2016

Per le “Ore della Passione”, Gesù ricompenserà Luisa, anche dopo la sua morte, ogniqualvolta le anime le faranno in terra.

 Risultato immagine per la passione di gesù preghiere

Stavo facendo le “Ore della Passione”, e Gesù compiacendosi tutto, mi ha detto:

“Figlia mia, se tu sapessi il grande compiacimento che provo nel vederti ripetere queste “Ore della Passione”, sempre ripeterle, e di nuovo ripeterle, tu ne saresti felice. E’ vero che i miei Santi hanno meditato la Mia Passione ed hanno compreso quanto ho sofferto, e si sono sciolti in lacrime di compassione, tanto da sentirsi consumare per amore delle mie pene, però non così continuato e sempre ripetuto con quest’ordine.

Sicché posso dire che tu sei la prima che Mi dai questo gusto sì grande e speciale, e vai sminuzzando in te, ora per ora, la mia vita e ciò che soffrii, ed io Mi sento tanto attirato, che ora per ora ti do e mangio con te lo stesso cibo; e faccio insieme a te ciò che fai tu. Sappi però che ti ricompenserò abbondantemente di nuova luce e nuove grazie, ed anche, dopo la tua morte, ogniqualvolta si faranno dalle anime su questa terra, queste “Ore della Passione”, Io in Cielo ti ammanterò sempre di nuova luce e Gloria”.

 

Vol. 11 – 6 novembre 1914

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Vangelo (Lc 12,13-21) del giorno dalle letture della Messa (Domenica 31 Luglio 2016) con commento comunitario

30 luglio 2016

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,13-21)

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».

E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

Questo è il Vangelo del 31 Luglio, quello del 30 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole

30 luglio 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Sabato 30 Luglio 2016
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Sabato della XVII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Ger 26,11-16.24)
Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole.

Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi
e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita
quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa
città, come avete udito con i vostri orecchi!».
Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il
popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare
contro questo tempio e contro questa città le
cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la
vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la
voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà
del male che ha annunciato contro di voi. Quanto
a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi
sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se
voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue
innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città,
perché il Signore mi ha veramente inviato a voi
per dire ai vostri orecchi tutte queste parole».
I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai
profeti: «Non ci deve essere condanna a morte
per quest’uomo, perché ci ha parlato nel nome
del Signore, nostro Dio». La mano di Achikàm,
figlio di Safan, fu a favore di Geremìa, perché non
lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.

Parola di Dio

Tweet del Papa

29 luglio 2016

Abbracciando la croce, Gesù abbraccia nudità e fame, sete e solitudine, dolore e morte degli uomini e delle donne di tutti i tempi.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 21:00 – 29 lug 2016

Tweet del Papa

29 luglio 2016

Chi compie opere di misericordia, non ha paura della morte.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 18:00 – 29 lug 2016

Anyone who performs works of mercy is not afraid of death.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 18:00 – 29 lug 2016

Quanto vorrei che fossimo capaci di stare accanto ai malati alla maniera di Gesù, con il silenzio, con una carezza, con la preghiera.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 17:00 – 29 lug 2016

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXIV

29 luglio 2016

FRUTTO DELLA BUONA VOLONTA’

Risultato immagine per Santa geltrude

Gli ambasciatori di un grande signore erano venuti domandare qualche Religiosa della Comunità, per fondare un nuovo Monastero. Geltrude, di nulla più desiderosa che di compiere il beneplacito divino, quantunque si sentisse mancare le forze, andò a prostarsi davanti al Crocifisso, offrendosi pronta per quella fondazione, con l’ardente desiderio di sacrificarsi per la sua gloria. Il Signore, commosso a quell’atto grande, staccò la Mano dalla Croce per abbracciare teneramente la sua Sposa. Egli provò la gioia vivissima di un malato che, sul punto di soccombere, si vedesse offrire un rimedio sicuro per riacquistare la salute.

Stringendola amorosamente al suo Cuore le disse: « Sii la benvenuta, mia cara Sposa! Benvenuta te che sei il balsamo consolatore delle mie Piaghe e il dolce conforto di tutti i miei dolori! ». Geltrude, come rapita in cielo, comprese che quando si offre tutta la propria volontà al santo beneplacito divino, pure prevedendo probabili e dure avversità, tale offerta Gesù la gradisce come se nei giorni della sua Passione, si fosse versato un balsamo di refrigerio sulle sue ferite atroci.

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Francesco e san Kolbe: solo l’amore crea*

29 luglio 2016

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http://www.lastampa.it/2016/07/29/vaticaninsider/ita/vaticano/il-silenzio-di-francesco-per-le-vittime-della-shoah-tlg5lUK4NoO25QYEDjEfEL/pagina.html

Vangelo (Mt 14,1-12) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 30 Luglio 2016) con commento comunitario

29 luglio 2016

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,1-12)

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Questo è il Vangelo del 30 Luglio, quello del 29 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

Liturgia del giorno: Audio 34 (33)

29 luglio 2016

Venerdì, 29_Luglio_2016


Gustate e vedete com’è buono il Signore.

[1]
[Alef 2] Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

[Bet 3] Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

[Ghimel 4] Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[Dalet 5] Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

[He 6] Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.

[Zain 7] Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

[Het 8] L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.

[Tet 9] Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

(Gv 11,19-27)


 

 

 Eccoci o Signore

San Carlo Borromeo

Eccoci, o Signore, davanti a te:
sappiamo di non ingannarci
perché crediamo fermamente
che tu sei qui presente
e ti vediamo con gli occhi della fede.

Non osiamo contemplarti,
ma tu guardaci
con lo sguardo pieno di misericordia
con cui hai guardato Pietro:
siamo davanti a te
con le nostre opere cattive
e il nostro grande peccato.

Come potremo restare davanti a te,
come potremo toglierci le macchie
se tu non le cancelli?
Come diverremo mondi
se tu non ci lavi?
Come guariremo
se tu non ci curi?

O Signore, purificaci dai nostri peccati,
lavaci dalle colpe,
guariscici dai nostri mali
e facci degni di ritornare nella tua grazia.
Amen.

http://www.qumran2.net/ritagli/index.php?parole=fede&p=barra_ric

Gmg, confessionali a cielo aperto, la testimonianza di un sacerdote

29 luglio 2016

 

2016-07-29 Radio Vaticana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Cracovia sono tantissimi i confessionali a cielo aperto per i giovani. Padre Doris Howell, giovane sacerdote della diocesi di Southwark vicino Londra, è uno dei sacerdoti impegnati a confessare i ragazzi della Gmg. Ascoltiamo la sua testimonianza al microfono del nostro inviatoAlessandro Gisotti:

 

R. – Penso che questo sia il cuore della Gmg, questo è il centro di tutta la conversione spirituale di tutti i giovani. E’ in questo momento che Gesù veramente fa qualcosa nelle loro anime, specialmente in quest’Anno della Misericordia.

D. – I giovani vengono al confessionale?

R. – Sì ed è molto sorprendente la profondità della vita spirituale di alcuni di questi giovani, la sincerità delle loro confessioni: loro hanno sete di confessarsi … Se c’è la disponibilità dei sacerdoti, vogliono venire sempre …

D. – Oltre alle confessioni, vediamo spesso giovani che pregano … Quindi, c’è il momento della festa, chiaramente, nelle Gmg, ma c’è anche il momento di preghiera, di intensità spirituale. Questo ha un significato molto forte nella terra di Giovanni Paolo II …

R. – Sì, perché lui una volta ha detto che nessuno avrebbe potuto capirlo senza conoscere la sua vita di preghiera: questo è il segreto, il fondamento di tutto.

D. – Cosa rappresentano per lei le Gmg? Che cosa hanno rappresentato anche prima che diventasse sacerdote, che sentisse la vocazione?

R. – Per me la Gmg è un momento in cui ognuno può pensare alla propria vocazione e per me è stato un grande aiuto, mentre riflettevo sulla vocazione sacerdotale. Anche il momento di vedere la comunità dei giovani: qui si vede chiaramente che ci sono tanti giovani fedeli e c’è un sostegno reciproco che può essere una spinta a una vita spirituale più profonda.

Auschwitz, Francesco tocca in silenzio il dolore del mondo

29 luglio 2016

 

2016-07-29 Radio Vaticana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Papa Francesco è entrato camminando lentamente da solo nel campo di Auschwitz alle 9.15 passando sotto l’infame scritta “Macht arbeit frei”, “Il lavoro vi renderà liberi”. Quindi, su una piccola macchina elettrica si è diretto al centro del campo di sterminio. Dopo essere sceso, il Papa ha percorso pochi passi e si è dunque seduto su una sedia posta davanti alla “piazza dell’appello” dove i nazisti impiccavano i prigionieri. Il Papa è rimasto in silenzio, assorto in preghiera per oltre quindi minuti. Francesco si quindi è avvicinato alla struttura utilizzata per le impiccagioni e ha toccato e baciato una delle travi. Quindi è salito nuovamente a bordo della vettura elettrica, è giunto all’ingresso del Blocco 11 dove è stato accolto dal primo ministro polacco, Beata Maria Szydlo.

 

Francesco in preghiera davanti al piazzale delle fucilazion

Qui Francesco si è recato nel piazzale dove venivano compiute le fucilazioni, con un colpo alla nuca, degli ebrei e degli altri prigionieri. Qui, il Papa ha incontrato e baciato uno ad uno 10 superstiti, tra cui una signora di 101 anni, e si è fermato a parlare brevemente con ognuno di loro. L’ultimo superstite incontrato ha offerto una candela al Papa che ha portato davanti al muro davanti al quale venivano compiute le fucilazioni. Papa Francesco ha toccato il muro dove migliaia di innocenti hanno trovato la morte. Dopo questo momento, il Papa si è recato nella “cella della fame”, dove i nazisti uccidevano i prigionieri lasciandoli senza cibo fino alla morte.

 

Il Papa in preghiera nella cella dove morì San Massimiliano Kolbe
Poco dopo le 9.45, il Papa si è recato a rendere omaggio al martirio di San Massimiliano Kolbe che, proprio in questo luogo ha trovato la morte, dopo che, esattamente il 29 luglio di 75 anni fa, aveva donato la propria vita in cambio di quella di un padre di famiglia che era stato condannato a morte. Il Papa è rimasto solo in preghiera nella cella 18 del seminterrato dove morì San Massimiliano. Qui, vi è oggi una lapide commemorativa assieme ad una candela lasciata da San Giovanni Paolo II a ricordo del suo sacrificio. Anche qui, Francesco è rimasto a lungo da solo assorto in preghiera. Papa Francesco ha dunque firmato il libro d’onore lasciando scritto un suo pensiero. Quindi, il Pontefice ha donato una lampada che rimarrà nel campo di sterminio di Auschwitz. (A cura di Alessandro Gisotti) 

 

(Da Radio Vaticana)

 

 

Le Apparizioni di San Michele Arcangelo: Apparizione di San Michele in Sala

29 luglio 2016

Risultato immagine per San michele arcangelo

Sopra un monte distante circa due miglia dalla Città di Sala vi è una grotta dove si dice che il glorioso Principe degli Angeli apparve un giorno ad un pastore, il quale vi si rifugiò intimorito dai tuoni e dai fulmini, mentre colà invocava in aiuto San Michele Arcangelo questi gli apparve maestoso, e gli comandò che facesse sorgere ivi una chiesa in suo onore, affinchè in avvenire fossero protetti coloro che in essa in simili casi avessero indirizzato preghiere. La chiesa si fece, e si avverò la promessa, perchè ogni volta che quelle popolazioni si rivolgono a lui per ottenere la difesa da fulmini spaventevoli e da terribili tempeste, sempre furono esauditi.Nel 1715 si recarono colà divotamente alcuni Sacerdoti per offrirGli fervorose preghiere, onde si degnasse intercedere presso Dio che facesse cessare le frequenti grandinate che minacciavano la rovina dei raccolti e che si fosse compiaciuto di avvalorare col suo potente aiuto l’arme dei Cristiani contro altre tempeste più orribili, che si temevano dalla potenza ottomana. Orbene, mentre si stava celebrando colà a questo scopo il Santo Sacrificio della Messa, al momento della Consacrazione, l’immagine di San Michele, dipinta in antico a fresco nel muro, fu veduta grondare, specialmente dal volto, una quantità di liquido lucidissimo che come olio scorreva giù dalla figura bagnando anche l’altare. Oh quante finezze d’amore usa il S. Arcangelo nel soccorrere chi 1’onora!

Fonte. http://www.preghiereagesuemaria.it/libri

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SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta, Terza Parte

29 luglio 2016

 

Le “Ore della Passione di Gesù” sono uscite dal fondo del Suo Cuore. A chi le fa, al posto delle indulgenze Gesù dà una manata di Amore.

Risultato immagine per la passione di cristo preghiera

 

Stavo pensando alle ‘Ore della Passione‘ scritte, e come sono senza indulgenza, e quindi chi le fa non guadagna, mentre vi sono tante preghiere arricchite di tante indulgenze. Mentre ciò pensavo , il mio sempre amabile Gesù, tutto benignità mi ha detto:

“Figlia mia, con le preghiere indulgenziate si guadagna qualche cosa, invece le “Ore della Mia Passione”, che sono le stesse mie preghiere, le mie riparazioni e tutto Amore, sono proprio uscite dal fondo del mio Cuore: hai forse dimenticato quante volte Mi sono unito a te per farle insieme e ho convertito i flagelli in grazie, su tutta la terra?

Quindi è tale e tanto il mio compiacimento, che invece della indulgenza do una manata di amore che contiene pegni incalcolabili di infinito valore e poi, quando le cose san fatte per puro amore, il mio Amore vi trova lo sfogo e non è indifferente che la creatura dia sollievo e sfogo all’Amore del Creatore”.

 

Vol. 11 – 10 aprile 1914

 

Le spine intinte nel Sangue di Gesù risaneranno l’uomo e gli restituiranno la corona che il peccato gli aveva tolto.

 

Questa mattina il mio amabile Gesù è venuto Crocifisso e mi partecipava le sue pene, e mi ha attirato a Sé, tanto, nel mare della Sua Passione, che quasi passo per passo Lo seguivo. Ma chi può dire tutto ciò che comprendevo? Sono tante le cose che non so dove incominciare Dico solo che nel vederGli strappare la corona di spine (le spine trattenevano il Sangue e non lo facevano uscire), il Sangue è uscito da quei piccoli fori e pioveva a larghi rivi sulla faccia, sopra i capelli e poi andava scendendo su tutta la Sua Persona. E Gesù: “Figlia mia, queste spine che Mi pungono la Testa, pungeranno l’orgoglio, la superbia, le piaghe più nascoste per far uscire fuori il pus che contengono, e le spine intinte nel Mio Sangue, le risaneranno e restituiranno la corona che il peccato aveva loro tolto”.

Poi Gesù mi faceva passare ad altri passi della Passione, ma io mi sentivo trafiggere il cuore nel vederLo tanto soffrire. E Lui, quasi per sollevarmi ha ripreso a parlare del Suo Santo Volere : “Figlia mia, il mio centro sulla terra è l’anima che fa il Mio Volere ….”

 

Vol. 11 – ottobre 1914

 

A chi fa le “Ore della Passione” insieme a Gesù e con la Sua stessa Volontà, per ogni parola Egli darà in compenso un’anima, un bacio. Queste “Ore” sono le più preziose di tutte.

 

Stavo scrivendo le “Ore della Passione” e pensavo tra me:

Quanti sacrifici nello scrivere queste benedette”Ore della Passione”! specialmente nel mettere sulla carta certi atti interni, che sono passati solo tra me e Gesù; quale sarà la ricompensa che Egli mi darà? E Gesù,facendomi sentire la sua voce tenera e dolce, mi ha detto:”Figlia mia, per compenso che hai scritto le, “Ore della Passione”, ad ogni parola che hai scritto, ti darò un anima, un bacio.

Ed io: Amor mio, questo a me; e a quelli che le faranno, che darai?

E Gesù: “Se le faranno insieme a Me e con la Mia stessa Volontà, ad ogni parola che reciteranno darò loro anche  un’anima, perché, tutta la maggiore o minore efficacia di queste “Ore della Passione” sta nella maggiore o minore unione che hanno con Me, e facendole con la Mia Volontà, la creatura si nasconde nel Mio Volere, ed agendo il Mio Volere, posso fare tutti i beni che  voglio, anche per una sola parola. E questo, ogni volta che le farete”.

Una altra volta stavo lamentandomi con Gesù, che dopo tanti sacrifici nello scrivere queste “Ore della Passione”, erano tanto poche le anime che le facevamo; ed Egli

“Figlia mia, non ti lamentare, ancor che fosse una ne dovresti essere contenta; non avrei forse sofferta tutta la Mia Passione, anche, se avessi dovuto salvare una sola anima ? Cosi anche tu; mai si deve omettere il bene perché pochi se ne avvalgono. Tutto il male è di chi non profitta.

Come la Mia Passione fece acquistare il merito alla Mia Umanità come se tutti si salvassero, tutti si salvano, ad onta perché la Mia Volontà era quella di salvarli tutti, e meritai secondo che Io  volevo, non secondo il profitto, che ne avrebbero fatto le creature, così tu, a seconda che la tua volontà si è immedesimata con la Mia Volontà di voler far bene a tutti, così ne resterai ricompensata. Tutto il male è di quelli che potendo, non le fanno.

Queste ore sono le più preziose di tutte, perché non è altro che ripetere ciò che Io feci nel corso della Mia Vita mortale, e ciò che continua nel SS.mo Sacramento. Quando sento queste “Ore della mia Passione”, sento la mia stessa voce, le mie stesse preghiere, vedo la Mia Volontà in quell’anima, quale è di volere il bene di tutti e di riparare per tutti, ed Io Mi sento trasportato a dimorare in essa, per poter fare in lei ciò che fa lei stessa; oh! Quanto amerei che anche una sola per paese facesse queste “Ore della mia Passione”! Sentirei Me stesso in ogni paese, e la Mia Giustizia, in questi tempi grandemente sdegnata, ne resterebbe in parte placata”.

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Miracoli Eucaristici: Il Miracolo di Roma, 1610 Italia

29 luglio 2016

http://www.reginamundi.info/MiracoliEucaristici/Italia/roma3.pdf

Gruppo di giovani alla GMG di Cracovia. #Krakow2016

29 luglio 2016

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Tweet del Papa

29 luglio 2016

È Gesù Cristo che ci spinge ad alzare lo sguardo e sognare alto. In questi giorni della GMG, Gesù vuole entrare nella nostra casa.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 21:00 – 28 lug 2016

Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi

29 luglio 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Venerdi 29 Luglio 2016
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Santa Marta
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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

PRIMA LETTURA (1Gv 4,7-16)
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi,
amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio:
chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio.
Chi non ama non ha conosciuto Dio,
perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi:
Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito,
perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore:
non siamo stati noi ad amare Dio,
ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amati così,
anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Nessuno mai ha visto Dio;
se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi
e l’amore di lui è perfetto in noi.
In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed
egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito.
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo
che il Padre ha mandato il suo Figlio
come salvatore del mondo.
Chiunque confessa che Gesù è il Figlio
di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio.
E noi abbiamo conosciuto e creduto
l’amore che Dio ha in noi.
Dio è amore; chi rimane nell’amore
rimane in Dio e Dio rimane in lui.

Parola di Dio

Tweet del Papa

28 luglio 2016

Il Signore sta in mezzo a noi e si prende cura di noi, senza decidere al posto nostro.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 13:31 – 28 lug 2016

Il Signore ama calarsi nelle nostre vicende di ogni giorno, per camminare con noi.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 14:31 – 28 lug 2016

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Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXIII

28 luglio 2016

FEDELTA’ DEL SIGNORE VERSO LE ANIME

 Risultato immagine per santa Geltrude

E’ un fatto innegabile che generalmente siamo più sensibili alle ingiurie di un amico, che a quelle di un nemico, secondo il detto dei salmi: « Se un nemico mi maledicesse, lo avrei sopportato, ecc. Quoniam si inimicus mens maledixisset mihi, sustinuissem utique, etc. » (Sal. LIV, 13). Geltrude si era turbata vedendo che una persona, per la salvezza della quale si era spesa con tanto zelo, non corrispondeva alle sue sollecitudini, anzi pareva che si studiasse di mostrarle astio e disprezzo.

Il Signore, al quale ella aveva confidato il suo cruccio, la consolò dicendole: « Non rattristarti, figlia mia, io ho permesso questa cosa per la tua santificazione. Trovo grandi delizie a conversare teco, e così ho voluto godere più a lungo di questa gioia. La madre di un fanciulletto teneramente amato, lo vuole sempre a sè vicino, e quando lo vede allontanarsi per andare a divertirsi co’ suoi compagni, pone nelle vicinanze qualche spauracchio per incutergli timore. E questi impaurito, corre tosto a rifugiarsi nel suo grembo. Io, che sempre ti desidero a me vicino, permetto che le creature ti rechino pena; constatando la loro infedeltà corri allora con maggior ardore verso di me, sicura di trovare nel mio Cuore fedeltà perfetta».

Il Signore la raccolse allora, come una pargoletta, nelle sue braccia e divinamente accarezzandola, le sussurrò all’orecchio queste parole: « Una tenera madre sa bene addoicire co’ suoi baci, ì crucci del suo bambino; così io voglio calmare le tue pene ed i tuoi dolori con soavi parole d’amore ». Dopo d’averle fatto gustare sul suo Costato le infinite dolcezze delle divine consolazioni, Gesù le presentò il suo Cuore, dicendole: « Considera, o mia diletta figlia, le profondità del mio Cuore; guarda con quanta diligenza vi ho deposto tutte le azioni che hai compiuto per piacermi, e considera a quale punto le ho arricchite, per il maggior profitto dell’anima tua. Dimmi se puoi rimproverarmi di averti mancato di fedeltà, anche con una sola parola ». Dopo ciò ella vide il Signore intesserle una corona di fiori dorati, di splendore ineffabile, premio della pena testé sofferta.

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Papa in Polonia, incontro autorità 27.07.2016

28 luglio 2016

Pubblicato il 28 lug 2016

Polonia, per i migranti surplus di saggezza e misericordia

Papa Francesco ha iniziato a Cracovia il suo viaggio per la 31esima Giornata mondiale della gioventù e ha incontrato le autorità nel castello del Wawel.

Liturgia del giorno: Audio 146 (145)

28 luglio 2016

Giovedì, 28 _Luglio_ 2016


Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe.

 

[1] Alleluia.
Loda il Signore, anima mia:

[2] loderò il Signore per tutta la mia vita,
finché vivo canterò inni al mio Dio.

[3] Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.

[4] Esala lo spirito e ritorna alla terra;
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

[5] Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
chi spera nel Signore suo Dio,

[6] creatore del cielo e della terra,
del mare e di quanto contiene.
Egli è fedele per sempre,

[7] rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri,

[8] il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,

[9] il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.

[10] Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo.  (Mt 13,47-53)


 

 

 

Preghiera cristiana con il creato

Papa Francesco, Laudato si’, Lettera Enciclica, 24 maggio 2015

Ti lodiamo, Padre, con tutte le tue creature,
che sono uscite dalla tua mano potente.
Sono tue, e sono colme della tua presenza
e della tua tenerezza.
Laudato si’!

Figlio di Dio, Gesù,
da te sono state create tutte le cose.
Hai preso forma nel seno materno di Maria,
ti sei fatto parte di questa terra,
e hai guardato questo mondo con occhi umani.
Oggi sei vivo in ogni creatura
con la tua gloria di risorto.
Laudato si’!

Spirito Santo, che con la tua luce
orienti questo mondo verso l’amore del Padre
e accompagni il gemito della creazione,
tu pure vivi nei nostri cuori
per spingerci al bene.
Laudato si’!

Signore Dio, Uno e Trino,
comunità stupenda di amore infinito,
insegnaci a contemplarti
nella bellezza dell’universo,
dove tutto ci parla di te.
Risveglia la nostra lode e la nostra gratitudine
per ogni essere che hai creato.
Donaci la grazia di sentirci intimamente uniti
con tutto ciò che esiste.
Dio d’amore, mostraci il nostro posto
in questo mondo
come strumenti del tuo affetto
per tutti gli esseri di questa terra,
perché nemmeno uno di essi è dimenticato da te.
Illumina i padroni del potere e del denaro
perché non cadano nel peccato dell’indifferenza,
amino il bene comune, promuovano i deboli,
e abbiano cura di questo mondo che abitiamo.
I poveri e la terra stanno gridando:
Signore, prendi noi col tuo potere e la tua luce,
per proteggere ogni vita,
per preparare un futuro migliore,
affinché venga il tuo Regno
di giustizia, di pace, di amore e di bellezza.
Laudato si’!
Amen

http://www.qumran2.net/ritagli/index.php?parole=giustizia&p=barra_ric

 

 

Vangelo (Gv 11,19-27) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 29 Luglio 2016) con commento comunitario

28 luglio 2016

Santa Marta – memoria

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,19-27)

In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Parola del Signore. Oppure (Lc 10,38-42: Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose): Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Questo è il Vangelo del 29 Luglio, quello del 28 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

Le Apparizioni di San Michele Arcangelo: Apparizione di San Michele

28 luglio 2016

Risultato immagine per preghiera asan michele arcangelo

Giovanni Turpino nella vita di Carlo Magno da lui scritta, narra che egli un giorno mentre stava celebrando Messa dei Defunti alla presenza dello stesso Imperatore Carlo, fu rapito in estasi, durante la quale udì una musica celestiale di Angeli, che andavano verso il cielo. Nello medesimo tempo vide anche una turba di demoni che venivano con grande festa come soldati che avevano fatto gran bottino; ad essi egli allora domandò: «Che cosa portate?» Essi risposero: « Portiamo l’anima di Marsilio all’inferno ». Ma si vide allora S. Michele che liberava l’anima di Rollando dal Purgatorio e la stava portando in Cielo insieme a quella di altri cristiani. Il che egli riferì all’Imperatore stesso finita che fu la Messa. 

Fonte: http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/

 

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SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta, Seconda Parte

28 luglio 2016

L’anima, ripetendo ciò che Gesù soffrì, si riempie di Lui

Risultato immagine per la passione di gesù

 

Sentivo un certo scontento per la privazione del mio sem­pre amabile Gesù, e Lui, venendo per poco, mi ha detto:

“Figlia mia, cosa fai? Io sono la contentezza dei contenti. Stando in te e sentendo alcune insoddisfazioni, ricono­sco che sei tu; infatti non Mi riconosco essere Io soltanto in te, poiché le insoddisfazioni sono parte della natura umana e non di quella divina.   La Mia Volontà è che l’umano non più esista in te, ma soltanto la Mia Vita Divina.

Aggiungo che, pensando tra me alla dolce Mamma, Gesù mi ha detto:

“Figlia mia, alla mia cara Mamma mai sfuggì il pensiero della Mia Passione; Ella a forza della Mia Passione, si riempì tutta dì Me. Così succede all’anima; a forza di ripetere ciò che Io soffrii, si riempie di Me”.

 

Vol. 11-10 aprile 1913

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I Miracoli Eucaristici: IL Miracolo a Roma, VI-VII secolo Italia

28 luglio 2016

http://www.reginamundi.info/MiracoliEucaristici/Italia/roma1.pdf