Archive for agosto 2016

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXXII

31 agosto 2016

EFFETTI DELLA PREGHIERA

 Risultato immagine per Santa Geltrude

Geltrude, pregando per parecchie persone che le erano state raccomandate, si ricordò in particolare di un’anima che aveva cara. « Dolcissimo Signore, diss’ella esaudisci la preghiera che dirigo alla benignità del tuo paterno Cuore per essa ». Rispose Gesù: « Io ti esaudisco frequentemente quando preghi per lei». «Donde avviene dunque obbiettò Geltrude ch’ella continua a parlarmi della sua indegnità ed a reclamare il mio soccorso come se Tu non la consolassi giammai?».

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Tweet del Papa

31 agosto 2016

Servire con amore e con tenerezza le persone che hanno bisogno di aiuto ci fa crescere in umanità.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 12:30 – 31 ago 2016

Apparizione di San Michele Arcangelo; Apparizione di San Michele nel Portogallo

31 agosto 2016

Risultato immagine per San Michele arcangelo

Il Regno di Portogallo era molto afflitto da’ Mori di Andalusia a motivo della crudeltà di Alberto Re barbaro di Siviglia. Quando però il Re di Portogallo D. Alfonso Enriquez fece ricorso a S. Michele, fu dal celeste Arcangelo mirabilmente aiutato.

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SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta,Nona Parte

31 agosto 2016

Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Mia Passione.

 

Risultato immagine per la passione di Cristo

Trovandomi nel solito mio stato, mi sono trovato fuori di me stessa. Ho visto il mio sempre amabile Gesù, tutto grondante sangue, con un orribile corona di spine. A stento mi guardava attraverso le spine, e mi ha detto:

“Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della Mia Passione che lo rischiarava, che gli permetteva di conoscere il Mio Amore – e quanto pene mi costano le anime ! –

Poteva rivolgersi ad amore chi veramente lo ha amato, e la luce della Mia Passione guidandolo, lo avrebbe messo in guardia da tutti i pericoli. Nella debolezza non ha trovato la forza della Mia Passione che lo sosteneva; nell’impazienza non ha trovato  lo specchio della pazienza che gli infondeva calma, rassegnazione,  per cui vergognandosi di fronte alla mia pazienza, si sarebbe fatto un dovere di dominare sé stesso. Nelle pene non ha trovato il la il conforto delle pene di Dio, che sostenendo le sue gli infondevano amore al patire; nel peccato non ha trovato la mia santità, che facendogli fronte gli infondeva odio alla colpa.

Ah! In tutto ha prevaricato l’uomo, perché si è scostato in tutto da Chi poteva aiutarlo, quindi il mondo ha perduto l’equilibrio.

Ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che, sconoscendo il maestro, non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni.

Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di sé stessi, ed il dolore della società.

Tale è diventato l’uomo: terrore e dolore, ma dolore senza pietà. Ah! L’uomo peggiora sempre, ed Io lo piango con lacrime di sangue!”

 

Vol. 12 – 16 maggio 1917

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Vangelo ( Lc 5,1-11) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 1 Settembre 2016) con commento comunitario

31 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 5,1-11) 

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Questo è il Vangelo dell’1 Settembre quello del 31 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio

31 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Mercoledi 31 Agosto 2016
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Mercoledì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 3,1-9)
Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo.
Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci.
E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali.
Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini?
Ma che cosa è mai Apollo?
Che cosa è Paolo?
Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.
Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.
Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro.
Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

Parola di Dio

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXXI

30 agosto 2016

CONFESSIONE DEI DIVINI BENEFICI

 Risultato immagine per santa geltrude

Geltrude, piena di compassione, pregava un giorno per una persona che aveva proferito parole impazienti, e che si era azzardata di chiedere al Signore perchè le mandasse sofferenze superiori alle sue forze!

 Il Signore le disse: «Chiedile quali pene le occorrono, perchè per guadagnarsi il cielo, non può farne a meno; quando poi le avrà, dille di sopportarle pazientemente». Questi accenti della voce di Gesù fecero comprendere a Geltrude, essere molto pericoloso desiderare altre prove da quelle che Dio ha preparate per noi. L’anima, al contrario, deve accogliere con fiducia grande le sofferenze che l’amore di Dio crede conveniente mandarle, sempre misurate dal suo amore infinito.

 Ad un tratto Gesù, mutando aria ed aspetto, le disse con immensa tenerezza: « E tu che pensi della tua sorte? Ti ho forse addossato croci troppo pesanti? I patimenti che ti mando ti sembrano scelti male a proposito? ». « Oh no! rispose Geltrude ma confesso e confesserò per tutta la vita che Tu hai disposto meravigliosamente ogni cosa per il bene della mia anima e del mio corpo, sanità e malattia, gioie e dolori. L’hai fatto così bene che nessuna sapienza umana, dal principio alla fine dei secoli, avrebbe potuto uguagliarti, o Dio dolcissimo, che tutto operi con ineffabile soavità! ». Allora il Figlio di Dio la guidò verso il Padre, affinchè rendesse omaggio alla sua Provvidenza e Geltrude disse: « Ti ringrazio, Padre santo, che con tutte le forze dell’anima mia, per mezzo del divin Mediatore che siede alla tua destra, dei magnifici doni che mi hai prodigato con tanta generosità; riconosco altamente che nessuna potenza, se non la tua, che dà la vita a tutte le creature, avrebbe potuto arricchirmi di questi favori».

 In seguito Gesù la condusse dallo Spirito Santo perché rendesse omaggio anche alla sua bontà. La Santa disse: « Ti ringrazio, o adorabile Spirito Santo, dolce Paracleto, mediante Colui che, con la tua cooperazione si è incarnato nel seno della Vergine, perchè, malgrado la mia indegnità, mi hai prevenuto con le benedizioni gratuite della tua dolcezza, come nessun’altra bontà avrebbe potuto fare, se non la tua, dove si celano, da dove procedono e da cui si ricevono tutti i beni ».

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Liturgia del giorno: Audio salmo 145(144)

30 agosto 2016

Martedì, 30 _ Agosto_2016  


Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

[1] Lodi. Di Davide.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.

[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

[4] Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.

[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.

[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.

[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.

[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

[19] Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.

[20] Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

[21] Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

Premere qui per ascoltare il salmo


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

 

L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa

30 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Martedi 30 Agosto 2016
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Martedì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 2,10-16)
L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.
Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui?
Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.
Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.
Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.
Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.
L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?
Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Parola di Dio

Vangelo ( Lc 4,38-44) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 31 Agosto 2016) con commento comunitario

30 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 4,38-44)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.

Questo è il Vangelo del31 Agosto, quello del 30 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Liturgia del giorno: Audio salmo 68(67)

30 agosto 2016

Lunedì, 29_agosto_2016


La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

1] In te mi rifugio, Signore,
ch’io non resti confuso in eterno.

[2] Liberami, difendimi per la tua giustizia,
porgimi ascolto e salvami.

[3] Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.

[4] Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio,
dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore.

[5] Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

[6] Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno;
a te la mia lode senza fine.

[7] Sono parso a molti quasi un prodigio:
eri tu il mio rifugio sicuro.

[8] Della tua lode è piena la mia bocca,
della tua gloria, tutto il giorno.

[9] Non mi respingere nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

[10] Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano congiurano insieme:

[11] “Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo,
perché non ha chi lo liberi”.

[12] O Dio, non stare lontano:
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

[13] Siano confusi e annientati quanti mi accusano,
siano coperti d’infamia e di vergogna
quanti cercano la mia sventura.

[14] Io, invece, non cesso di sperare,
moltiplicherò le tue lodi.

[15] La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
proclamerà sempre la tua salvezza,
che non so misurare.

[16] Dirò le meraviglie del Signore,
ricorderò che tu solo sei giusto.

[17] Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

[18] E ora, nella vecchiaia e nella canizie,
Dio, non abbandonarmi,
finché io annunzi la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue meraviglie.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:«  

Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

 

 

Risultati immagini per dio è il mio rifugio

L’amore

Un giorno un uomo si recò da un vecchio saggio per chiedergli consiglio. Disse che non amava più la sua sposa e che pensava di separarsi da lei.
Il saggio lo ascoltò, lo guardò negli occhi, e disse solamente una parola: “Amala” e tacque.
“Ma io non provo più nulla per lei”.
“Amala”, ripeté il saggio.
Di fronte allo sconcerto del visitatore, dopo un opportuno silenzio, il vecchio saggio aggiunse:
“Amare è una decisione, non solo un sentimento, amare è dedicarsi ed offrirsi, amare è un verbo e il frutto di questa azione è l’amore. L’amore è simile al lavoro di un giardiniere: egli strappa ciò che fa male, prepara il terreno, coltiva, innaffia e cura con pazienza. Affronta periodi di siccità, grandine, temporale, alluvione, ma non abbandona mai il suo giardino. Ama la tua compagna, accettala, valorizzala, rispettala, dalle affetto e tenerezza, ammirala e comprendila.
Questo è t utto; amala”.

La vita senza amore potrebbe avere queste conseguenze:
L’intelligenza senza amore ti renderebbe insensibile.
La giustizia senza amore ti renderebbe ipocrita.
Il successo senza amore ti renderebbe arrogante.
La ricchezza senza amore ti renderebbe avaro.
La docilità senza amore ti renderebbe servile.
La bellezza senza amore ti renderebbe superbo.
L’autorità senza amore ti renderebbe tiranno.
Il lavoro senza amore ti renderebbe schiavo.
La preghiera senza amore ti renderebbe arido.
La fede senza amore ti renderebbe fanatico.
La croce senza amore si convertirebbe in tortura.
La vita senza amore non avrebbe alcun senso.
Nella vita l’amore è tutto…

 

Addio a Gene Wilder il dr. «Frankenstein junior»

30 agosto 2016

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È morto all’età di 83 uno degli attori comici americani più prolifici e amati: Gene Wilder immortale protagonista di pellicole come “Frankenstein Junior” di Mel Brooks con cui girò sempre nel 1974 anche “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” e nel 1967 “Per favore non toccate le vecchiette”.

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Tweet del Papa

29 agosto 2016

La misericordia di Dio verso di noi ci sprona ad usare misericordia verso il prossimo.

Papa Francesco su Twitter (@ Pontifex_it), ore 12:30 – 29 ago 2016

Vangelo ( Lc 4,31-37) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 30 Agosto 2016) con commento comunitario

29 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 4,31-37)

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Questo è il Vangelo del 30 Agosto, quello del 29 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò

29 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Lunedi 29 Agosto 2016
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Martirio di San Giovanni Battista
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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

PRIMA LETTURA (Ger 1,17-19)
Àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò.

Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Tu, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

Parola di Dio

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXX

28 agosto 2016

MERITO DELLA PAZIENZA

 Risultato immagine per santa gertrude

Una persona conosciuta da Geltrude, si era gravemente ferita e soffriva assai. La santa, commossa, pregò Dio di guarirle quel membro che era stato colpito durante un lavoro legittimo, sul campo del dovere. Le rispose Gesù: «Io le renderò l’uso della parte malata ed ella otterrà un premio grande per il dolore sofferto. Di più tutti gli altri membri che si sforzarono di sollevare la parte ammalata, otterranno pure un premio eterno. Se si tuffa una stoffa in un bagno colorato, tutta prende la medesima tinta; così, te lo ripeto, quando un membro soffre, anche gli altri, che si sforzano di sollevarlo, saranno con esso ricompensati».

E Geltrude: « Ma Signore, come mai le membra che si aiutano reciprocamente potranno ottenere un premio così grande, poichè non agiscono con un fine soprannaturale, ma soltanto per recare un po’ di refrigerio al dolore? ». Il Signore le diede questa consolante risposta: « Sappi, o figlia, che la parte di sofferenza che l’uomo, dopo di aver cercato tutti gli alleviamenti, sopporta per mio amore, gli procura una gloria incomparabile, perchè venne santificata dalla parola che ho detto al Padre mio, nel momento supremo dell’agonia: “Pater, si fieri potest, transeat a me calix iste Padre, se è possibile, passi da me questo calice”. (Matt. XXVI, 39). Ripetendo questa parola l’uomo acquista molti meriti, e un’ineffabile ricompensa».

 La Santa insistette: « Non preferisci Tu, o mio Dio, che invece di rassegnarsi amorosamente alla parte di dolore che non si può alleggerire, si soffra coscientemente tutto il male, senza accettare ristoro di sorta?». Rispose il Salvatore: « Questo è un segreto della mia divina giustizia. Per esprimermi secondo il vostro modo umano di comprendere la verità, ti dirò che questi due diversi sentimenti sono come due ben distinti colori, ma belli così che sarebbe difficile stabilire quale sia il migliore». Signore, aggiunse Geltrude infino a tanto che riferirò alla persona ammalata quanto a suo riguardo mi hai detto, abbi la bontà di darle un vivo sentimento di gioia».

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Quella Croce fatta con gli elmi dei vigili del fuoco

28 agosto 2016

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Angelus, 28.08.2016

28 agosto 2016
Pubblicato il 28 ago 2016

Le opere di misericordia sono palestre di carità

All’Angelus, Papa Francesco ha invitato i cristiani a procedere “ogni giorno sulla via dell’umiltà”, coltivando la capacità di “gesti gratuiti di accoglienza e di solidarietà verso gli emarginati”.

 

 

 

 

 

Appello Angelus, 28.08.2016

28 agosto 2016
Pubblicato il 28 ago 2016

Il Papa vuole recarsi nelle zone colpite dal terremoto

Dopo la recita mariana dell’Angelus, il Pontefice ha nuovamente rivolto il proprio pensiero a quanti sono stati drammaticamente colpiti dal terremoto in Centro Italia. A tutti ha espresso vicinanza, rimarcando la volontà di essere presto tra loro.

Liturgia del giorno: Audio salmo 68(67)

28 agosto 2016

Domenica, 28_ Agosto_ 2016


Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.

 

[1] Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.

[2] Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

[3] Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.

[4] I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.

[5] Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
appianate la strada a colui che cavalca le nubi:
Signore è il suo nome,
esultate davanti a lui.

[6] Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.

[7] A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Solo i ribelli dimorano in arida terra.

[8] O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto,

[9] tremò la terra, i cieli stillarono
davanti a Dio, quello del Sinai,
davanti a Dio, il Dio d’Israele.

[10] Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato

[11] e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.

[12] Il Signore annuncia una notizia,
grande schiera sono le messaggere di vittoria:

[13] “Fuggono, fuggono i re degli eserciti!
Nel campo, presso la casa, ci si divide la preda.

[14] Non restate a dormire nei recinti!
Splendono d’argento le ali della colomba,
di riflessi d’oro le sue piume”.

[15] Quando l’Onnipotente là disperdeva i re,
allora nevicava sul Salmon.

[16] Montagna eccelsa è il monte di Basan,
montagna dalle alte cime è il monte di Basan.

[17] Perché invidiate, montagne dalle alte cime,
la montagna che Dio ha desiderato per sua dimora?
Il Signore l’abiterà per sempre.

[18] I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri:
il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità.

[19] Sei salito in alto e hai fatto prigionieri –
dagli uomini hai ricevuto tributi
e anche dai ribelli -,
perché là tu dimori, Signore Dio!

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

(Lc 14,1.7-14)


 

Tardi ti ho amato

S. Agostino, Confessioni 10.27.38

Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
E là ti cercavo.
Deforme, mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
quelle creature che non esisterebbero
se non esistessero in te.
Mi hai chiamato,
e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
Hai mandato un baleno,
e il tuo splendore
ha dissipato la mia cecità.
Hai effuso il tuo profumo;
l’ho aspirato e ora anelo a te.
Ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace

Tweet del Papa

28 agosto 2016

Una preghiera facile da dire tutti i giorni: “Signore, io sono un peccatore: vieni con la tua misericordia”.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 12:30 – 28 ago 2016

SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta,Ottava Parte

28 agosto 2016

I carnefici poterono lacerare il Mio Corpo, ma non poterono toccare né la Mia Volontà, né il Mio Amore”. “A mia somiglianza ho dotato l’anima libera nella volontà e nell’amore, affinché liberamente potesse correre verso di Me…. e glorificare il Padre …. E correre nei cuori di tutti per colpirli d’amore”.

 Risultato immagine per la passione di gesù

Continuando il mio solito stato, io pensavo alle pene del mio amabile Gesù ed offrivo il mio martirio interno, unito alle pene di Gesù e Gesù mi ha detto:

“Figlia mia, i carnefici poterono lacerare il Mio Corpo, insultarMi, calpestarMi, ecc….J ma non poterono toccare né la Mia Volontà, né il Mio Amore. Questi li volli liberi,affinché, come due correnti potessero correre senza che nessuno potesse impedirle, riversandoMi a bene di tutti, anche degli stessi nemici; essi Mi colpivano coi flagelli, ed Io colpivo i loro cuori col Mio Amore e con la Mia Volontà li incatenavo. Essi Mi pungevano la testa con spine, ed il Mio Amore accendeva la luce nelle loro menti per farmi conoscere; essi Mi aprivano le piaghe, ed il Mio Amore sanava le piaghe delle anime loro; essi Mi davano la morte ed il Mio Amore restituiva loro la Vita, tanto che mentre spirai sulla Croce, la vampa del Mio Amore toccando il loro cuore, li costrinse a prostrarsi davanti a Me ed a confessarMi per vero Dio.

 Mai finii così glorioso e trionfale come lo fui nelle pene nel corso della Mia Vita mortale, quaggiù.

 Ora, figlia mia, amia somiglianza, ho dotato l’anima libera nella volontà e nell’amore, sicché gli altri possono impadronirsi dell’operato esterno delle creature, ma dell’interno della volontà, dell’amore, nessuno, nessuno! Ed Io stesso la volli libera in questo, affinché liberamente , non forzata, potesse correre questa volontà e questo amore verso di Me, ed immergendosi in Me potesse offrirMi gli atti più nobili e pure, possiamo riversarci a vicenda, e correre, correre verso il Cielo, per amore, e glorificare il Padre e dimorare insieme con la Trinità Sacrosanta; correre verso la terra per fare bene a tutti; correre nei cuori di tutti per colpirli d’amore e con la volontà incatenarli e farne conquiste, sicché più grande non potevo dare alla creatura.

 Ma dove la creatura può fare sfoggio di questa libera volontà e di questo amore? Nel patire, perché proprio nel patire l’amore cresce, si ingrandisce la volontà, e come regina regge se stessa, lega il Mio Cuore e le sue pene Mi circondano come corona, Mi impietosiscono e Mi faccio dominare, sicché non so resistere alle pene di un’anima amante, e come regina la tengo al mio fianco, ed è tanto il dominio di queste creatura nelle pene, che le fanno acquistare modi nobili, dignitosi, insinuanti, eroici, disinteressati, simili ai miei modi, che le altre creature fanno a gara per farsi dominare da queste anime.

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Apparizione di San Michele Arcangelo, Apparizione di San Michele in Francia

28 agosto 2016

Risultato immagine per san michele arcangelo

Stava la Francia non solo in punto di perdersi, avendo gli inglesi guadagnato con la forza delle armi la maggior parte di quel Regno, ma essendo fuggito il re Carlo, ormai non aveva più rimedio umano.

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Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, Seconda Lettura

28 agosto 2016

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Dalla lettera agli Ebrei

 

Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.

 Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.

 

 Parola di Dio

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Vangelo ( Mc 6,17-29) del giorno dalle letture della Messa (Lunedì 29 Agosto 2016) con commento comunitario

28 agosto 2016

MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA – Memoria

Dal Vangelo secondo Marco ( Mc 6,17-29) 

In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.

E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Questo è il Vangelo del 29 Agosto, quello del 28 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore

28 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Domenica 28 Agosto 2016
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XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (Sir 3,19-21.30-31)
Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.

Dal libro del Siràcide

Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato.
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male.
Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio.

Parola di Dio

Liturgia del giorno: Audio salmo 33(32)

27 agosto 2016

Sabato, 27_Agosto_2016


 

Beato il popolo scelto dal Signore.

 

[12] Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.[13] Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;

[14] dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,

[15] lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

[16] Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.

[17] Un’illusione è il cavallo per la vittoria,
e neppure un grande esercito può dare salvezza.

[18] Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,

[19] per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

[20] L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.

[21] È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

[22] Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriam0.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

“Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

(Mt 25,14-30)

Parola del Signore


 

 

Liturgia del giorno: Audio salmo 33(32)

27 agosto 2016

Venerdì, 26_ Agosto_ 2016


 

Dell’amore del Signore è piena la terra.

 

[1] Esultate, o giusti, nel Signore;

per gli uomini retti è bella la lode.

[2] Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

[3] Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,

[4] perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

[5] Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

[6] Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

[7] Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

[8] Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

[9] perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

[10] Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.

[11] Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

[12] Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

[13] Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;

[14] dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,

[15] lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

[16] Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

“Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

(Mt 25,1-13)

 

 

 

 

Questa sera, o Dio, voglio mettermi davanti a te, come figlio che vuole sentire lo sguardo misericordioso del suo papà su di se. Voglio dirti che ti amo, ma a volte faccio fatica a vivere il desiderio del mio cuore. Vedo attorno a me la miseria del tuo popolo che soffre, sento la sua voce che si alza indignata, ma non sempre ho la risposta giusta a tanta sofferenza.

Il male, il peccato, mi attanagliano il cuore. Non sempre ne sono consapevole. Questa sera aiutami ad aprire il cuore, la mente, i gesti al tuo perdono. Rimetti i miei peccati e rendimi capace di perdonare e riconciliarmi con il mio fratello, con la mia sorella.

Fa che, riconciliati dal tuo amore misericordioso, sappiamo condividere la vita con i fratelli e sorelle, spezzando il pane con loro.

 

  • Per riflettere“Non farci entrare nella tentazione: nella tentazione di dimenticarti. … Ma liberaci dal male: il mondo giace nel male. E il male non è soltanto caos, assenza di essere: testimonia un’intelligenza perversa che, a forza di orrori sistematicamente assurdi, vuole farci dubitare di Dio e della sua bontà. … Dio non ha creato il male e non lo ha nemmeno permesso. Il male Dio lo riceve in pieno volto come Gesù ricevette degli schiaffi quando aveva gli occhi bendati. Il grido di Giobbe non cessa di risuonare e Rachele piange i suoi figli. Ma la risposta a Giobbe è stata e rimane data: è la Croce. E’ Dio crocifisso su tutto il male del mondo, ma capace di far scoppiare nelle tenebre un’immensa forza di risurrezione. Liberaci dal male significa “Vieni Signore Gesù”, vieni tu che sei già venuto per vincere l’inferno e la morte. Questa vittoria è presente nella profondità della chiesa. Ne riceviamo la forza e la gioia ogni volta che ci comunichiamo. … Liberaci dal male è una preghiera attiva, una preghiera che ci impegna.”

    (Tratto da “Pregare il Padre Nostro”, O. Clement – B. Standaert)

  • Silenzio …
    Richieste di perdono
    Ti chiediamo perdono Signore per tutte le volte che abbiamo innalzato muri, creato barriere, scavato fossati, elevato monumenti alla violenza e all’ingiustizia. RIT. (Bless the Lord my soul …)
    Ti chiediamo perdono Signore per tutte le volte che non siamo stati capaci di essere testimoni del tuo amore, soprattutto nei confronti dei più piccoli e sofferenti. RIT.
    Ti chiediamo perdono Signore per tutte le volte che pensiamo di essere noi gli autori della salvezza, e non abbiamo il coraggio di indicarti come il Salvatore. RIT.
    Ti chiediamo perdono Signore per tutte le volte che non ci siamo accorti che Tu ogni giorno sei accanto a noi nelle deboli sembianze dei piccoli, dei sofferenti, di chi non conta nulla agli occhi del mondo. RIT.
    Ti chiediamo perdono Signore per tutte le volte che non siamo stati capaci di custodire la vita, ogni vita. RIT.

Il terremoto in Centro Italia. La Madonnina di Arquata è rimasta in piedi

27 agosto 2016

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La Madonnina di Arquata è rimasta in piedi

27/08/2016
Nella distruzione del sisma, la Madonnina della chiesa di Arquata del Tronto è rimasta in piedi (per gentile concessione dei Vigili del Fuoco).

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Tweet del Papa

27 agosto 2016

Un impetuoso vento di santità percorra il Giubileo straordinario della Misericordia in tutte le Americhe.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 12:30 – 27 ago 2016

Vangelo ( Lc 14,1.7-14) del giorno dalle letture della Messa (Domenica 28 Agosto 2016) con commento comunitario

27 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 14,1.7-14)

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Questo è il Vangelo del 28 Agosto, quello del 27 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Dio ha scelto quello che è debole per il mondo

27 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Sabato 27 Agosto 2016
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Santa Monica
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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

PRIMA LETTURA (1Cor 1,26-31)
Dio ha scelto quello che è debole per il mondo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, “chi si vanta, si vanti nel Signore”.

Parola di Dio

Tweet del Papa

26 agosto 2016

Consolando quanti soffrono, saremo in grado di costruire un mondo migliore.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 13:12 – 26 ago 2016

Vangelo ( Mt 25,14-30) del giorno dalle letture della Messa (Sabato 27 Agosto 2016) con commento comunitario

26 agosto 2016

SANTA MONICA – Memoria

Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 25,14-30)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

Questo è il Vangelo del 27 Agosto, quello del 26 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Noi annunciamo Cristo crocifisso: scandalo e stoltezza per gli uomini; ma per coloro che sono chiamati, potenza e sapienza di Dio

26 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Venerdi 26 Agosto 2016
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Venerdì della XXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 1,17-25)
Noi annunciamo Cristo crocifisso: scandalo e stoltezza per gli uomini; ma per coloro che sono chiamati, potenza e sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.
Sta scritto infatti: «Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti».
Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo?
Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?
Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.
Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio

Liturgia del giorno: Audio salmo 145(144)

25 agosto 2016

Giovedì, 25 _ Agosto _ 2016 


Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

[1] Lodi. Di Davide.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.

[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

[4] Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.

[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.

[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.

[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.

[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».

(Mt 24,42-51) 


 

 

 

Vegliate, per essere pronti al mio arrivo

Ci sono quelli che, invece, non ci pensano affatto, né al passato, né al futuro, ma vivono senza darsi pensiero di quello che avverrà ‘dopo’, che è ciò che conta!

E ci sono anche quelli – nascosti, ma sono più di quanto si pensi – che vivono come un andare incontro a Gesù che viene.
La saggezza, che dovremmo avere, ci dice che:

  • Il passato è alle nostre spalle, buono o cattivo che sia. È la memoria della nostra vita cui dovremmo guardare, per non ripetere gli errori e, non potendo cancellarli, affidarlo all’infinita Misericordia di Dio.
  • Il futuro è avere sempre lo sguardo puntato sull’eternità, che è l’incontro con Dio.
  • Nelle nostre mani c’è solo l’attimo presente, in cui possiamo fare tutto il bene possibile o…viceversa!

Abbiamo dunque una sola responsabilità: imparare a vivere ogni istante, come l’unica opportunità di dire ‘sì’ a Dio. Ed è possibile e doveroso!

In questo ci aiuta la liturgia della Chiesa, che invita ad iniziare da capo, seguendo la Storia della Salvezza. Infatti oggi la Chiesa dà inizio al tempo di AVVENTO, ossia l’attesa della venuta del Signore, vero inizio di una storia nuova dell’uomo, che, ‘ingannato dal serpente, il più astuto degli animali’, aveva rifiutato Dio per ‘farsi Dio’, ritrovandosi ‘nudo’ in tutto, – il peccato originale – con un’esistenza che, senza Dio, non aveva e non ha senso.

Il grido accorato di Dio, che si era visto tradito dalla creatura più amata, noi, tanto da formarla ‘a sua immagine e somiglianza’, per renderla partecipe del Suo infinito Amore, in cui è la sola felicità – ‘Uomo, dove sei?’ – sembra risuonare ancora oggi su tutti, perché ognuno di noi è ‘una novità’, come lo fu Adamo. La stessa origine, la stessa prova!

Quante volte dobbiamo rispondere al Padre: ‘Mi sono nascosto, perché sono nudo!’.
E non è questa la grande infelicità dell’umanità che, a volte, diviene un baratro di ferocia, l’opposto della bellezza e bontà dell’amore? Ma se l’uomo rifiuta Dio, il Padre non si rassegna, perché è Amore e ‘pensa’ la sua offerta di riconciliazione.

 

 

 

Diceva Paolo VI: “Dobbiamo cercare Dio, perché gli uomini oggi tendono a non cercaLo più. Tutto si attende, ma non Dio. Anzi si nota quasi il proposito di escluderlo, di cancellare il suo nome da ogni manifestazione della vita, dal pensiero, dalla scienza, dalla società: tutto deve essere laicizzato non solo per assegnare al sapere e all’azione dell’uomo il campo loro proprio, ma per rivendicare all’uomo un’autonomia assoluta. Tutto si cerca, ma non Dio. Dio è perduto, come perduto è l’Eden. Ma perché non cercare Dio? Non è forse Dio ‘un problema’, se piace chiamarlo così, che ci interessa da vicino?.”.

 

Vangelo ( Mt 25,1-13) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 26 Agosto 2016) con commento comunitario

25 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 25,1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Questo è il Vangelo del 26 Agosto, quello del 25 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

In Cristo siete stati arricchiti di tutti i doni

25 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Giovedi 25 Agosto 2016
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Giovedì della XXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 1,1-9)
In Cristo siete stati arricchiti di tutti i doni.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:  grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.
Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Parola di Dio

Udienza generale, 24.08.2016

24 agosto 2016
Pubblicato il 24 ago 2016

Preghiera all’udienza generale dopo il sisma in Italia

All’udienza generale, Papa Francesco ha deciso di rimandare la catechesi e ha invitato i fedeli in piazza San Pietro a pregare per le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia.

Vangelo ( Mt 24,42-51) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 25 Agosto 2016) con commento comunitario

24 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 24,42-51) 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».

Questo è il Vangelo del 25 Agosto, quello del 24 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Liturgia del giorno: Audio salmo 145(144)

24 agosto 2016

Mercoledì, 24_Agosto_2016

 

I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.

[1] Lodi. Di Davide.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.

[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

[4] Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.

[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.

[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.

[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.

[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

«Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

(Gv 1,45-51)


 

 

 

BUONGIORNO FIGLI DI DIO
QUANTA SOFFERENZA E DOLORE SU QUESTA TERRA
MA IO NON VI ABBANDONO

Tweet del Papa

24 agosto 2016

Esprimo il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi toccati dal terremoto.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 10:27 – 24 ago 2016

Terremoto. Preghiere e numeri utili

24 agosto 2016

image

Preghiamo per tutte le vittime ed i sopravvissuti del terremoto che questa notte ha sconvolto il centro Italia.

O Dio creatore,
noi crediamo che tu sei nostro Padre
e che ci vuoi bene
anche se la terra trema
e le nostre famiglie sono state sconvolte
dall’angoscia
Non lasciarci soli nel momento della sventuta.
Apri il cuore di molti nostri fratelli
alla generosità e all’aiuto.
A noi dona la forza e il coraggio
necessari per la ricostruzione
e l’amore per non abbandonare
chi è rimasto senza nessuno.
Così, liberati dal pericolo
e iniziata una vita nuova,
canteremo la tua lode.

(more…)

Sopra i basamenti sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello

24 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Mercoledi 24 Agosto 2016
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SAN BARTOLOMEO
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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

PRIMA LETTURA (Ap 21,9-14)
Sopra i basamenti sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Uno dei sette angeli mi parlò e disse: «Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello».
L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio.
Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele.
A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Parola di Dio

Gli altri siamo noi

23 agosto 2016


(more…)

Tweet del Papa

23 agosto 2016

Il traffico di esseri umani, di organi, il lavoro forzato, la prostituzione sono schiavitù moderne e crimini contro l’umanità.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 12:30 – 23 ago 2016

Mantenete le tradizioni che avete appreso

23 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Martedi 23 Agosto 2016
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Martedì della XXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (2Ts 2,1-3.13-17)
Mantenete le tradizioni che avete appreso.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.
Nessuno vi inganni in alcun modo!
Noi dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella verità.
A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera.
E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Parola di Dio

Vangelo (Gv 1,45-51) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 24 Agosto 2016) con commento comunitario

23 agosto 2016

SAN BARTOLOMEO, apostolo – Festa

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,45-51)

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».

Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Questo è il Vangelo del 24 Agosto, quello del 23 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Liturgia del giorno: Audio salmo 96 (95)

22 agosto 2016

Lunedì 22_ Agosto_2016


Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

[1] Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
[2] Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

[3] In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

[4] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.

[5] Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.

[6] Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.

[7] Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,

[8] date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

[9] prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

[10] Dite tra i popoli: “Il Signore regna!”.
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

[11] Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;

[12] esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta

[13] davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.
Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

“Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

(Mt 23,13-22)


 

 

Il corpo è il tempio dell’anima

 
Ci sono momenti nella vita in cui ci si rende conto di doversi fermare, di dover premere il tasto “stop” e prendersi del tempo per stare in compagnia di se stessi, di affrontare le luci e le ombre che ci si porta dentro ogni giorno.
Ci sono periodi in cui ci si sente in conflitto con il mondo, ma anche e soprattutto con un peso che ci si porta appresso, come un fardello. E quel peso è la nostra coscienza, che ci mette sul chi vive per farci capire che abbiamo bisogno di tempo. Tempo per noi e per nessun altro.
Tempo per ascoltare quello che il corpo ha intenzione di comunicarci, tempo per riflettere sui cambiamenti della nostra vita, per partorire nuove idee, filosofiche o meno.
Sono anni ormai che ho imparato ad ascoltarmi, o meglio, sto ancora imparando, perché non si smette mai di scoprire cose nuove. Ci sono stati periodi di intenso lavoro su me stessa, e periodi di calma ed espansione verso il mondo esterno, ma solo ora mi rendo veramente conto dei passi e del lavoro fatti negli ultimi quattro anni. 
Lavorare su di sé è doloroso talvolta, è vero, ma è anche estremamente appagante, dà delle soddisfazioni a lungo termine non indifferenti. E non si tratta di essere egoisti o egocentrici, nossignori! Significa solo sapersi ascoltare, saper cercare l’Armonia, che speriamo di trovare nel mondo, unicamente dentro di noi. E’ così che si cresce e che ci si sente soddisfatti dalla propria vita. 
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo“, diceva Gandhi, e ho scoperto che non c’è niente di più vero!
Ho trascorso gli ultimi anni chiudendomi nella mia interiorità, a scoprire quali cambiamenti io dovessi apportare dentro di me per arrivare a trovare l’Armonia, per poter essere di aiuto agli altri, ma prima di tutto a me stessa. A distanza di quattro anni, posso dire di essere soddisfatta del percorso che ho intrapreso, fatto di alti e bassi, certo, ma fruttuoso.
Ora mi accorgo che questo lungo periodo di pausa dal mondo, questo mio ricercare risposte dentro di me e il mio volermi rispettare ha un suo perché. E’ proprio vero che l’unico vero tempio è il nostro corpo, che custodisce la nostra anima. E un tempio va tenuto pulito, controllato, va curato con amore e saggezza.
Sono soddisfatta di quello che ho ottenuto? Certo che sì, e questo mi sprona a continuare sulla mia strada. In soli quattro anni (si pensi a quello che potrebbe accadere in una vita intera!) ho cambiato la mia spiritualità, sentendomi parte di un Tutto; ho modificato le mie abitudini alimentari, abbracciando la scelta vegetariana con enorme soddisfazione della mia anima, che ancora oggi leva grida di giubilo; mi sono avvicinata a un tipo di vita più naturale, accostandomi all’alimentazione biologica, all’ecologia, alla fitoterapia e molto altro; ho cominciato a interessarmi all’autoproduzione, per quanto possibile; ho quasi smesso di avere un terrore atavico nei confronti degli insetti (quei poveri incompresi!) e ora sto persino intraprendendo un lavoro sul mio essere femminile, sull’essenza più profonda del mio essere donna. Tutto questo per trovare quell’Armonia di cui parlavo poco fa, quello stato in cui si è perfettamente soddisfatti di se stessi e del lavoro svolto con fatica, costanza e perseveranza. 
Ero partita come una ragazza colma di ferite nel cuore, un po’ autoinflitte, un po’ dovute alla società, alle amicizie “sbagliate”, ero arrabbiata con me stessa, frustrata, e non sapevo guardare a quello che invece avrei avuto da offrire. Ma ciò che non uccide fortifica, dicono, e così è stato per me. Ho fatto del dolore la mia forza, ho tratto ciò che di buono c’era da recuperare nelle ceneri dopo l’incendio che minacciava di distruggermi. E anche in questo caso la cenere ha creato un terreno fertile su cui ricostruire la mia vita interiore. Ora sono diventata una giovane donna consapevole della suo Io più profondo e dei propri bisogni fisici e spirituali, la mia autostima ne ha tratto un grande giovamento e so che mi sto avvicinando a un periodo nuovo, di rinnovata voglia di espandermi verso l’esterno. Il bruco è nella sua crisalide, quasi pronto a uscire dal bozzolo e a spiccare il volo con ali da farfalla, così come la Primavera è alle porte e dai fiori nasceranno nuovi frutti. Chi semina raccoglie, e io spero che il momento del mio raccolto sia finalmente vicino.
http://icoloridelvento-mirial.blogspot.it/2015/03/il-corpo-e-il-tempio-dellanima.html

Vangelo (Mt 23,23-26) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 23 Agosto 2016) con commento comunitario

22 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,23-26)

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».
Questo è il Vangelo del 23 Agosto, quello del 22 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.