Archive for agosto 2016

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXXII

31 agosto 2016

EFFETTI DELLA PREGHIERA

 Risultato immagine per Santa Geltrude

Geltrude, pregando per parecchie persone che le erano state raccomandate, si ricordò in particolare di un’anima che aveva cara. « Dolcissimo Signore, diss’ella esaudisci la preghiera che dirigo alla benignità del tuo paterno Cuore per essa ». Rispose Gesù: « Io ti esaudisco frequentemente quando preghi per lei». «Donde avviene dunque obbiettò Geltrude ch’ella continua a parlarmi della sua indegnità ed a reclamare il mio soccorso come se Tu non la consolassi giammai?».

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Tweet del Papa

31 agosto 2016

Servire con amore e con tenerezza le persone che hanno bisogno di aiuto ci fa crescere in umanità.

Papa Francesco su Twitter (@Pontifex_it), ore 12:30 – 31 ago 2016

Apparizione di San Michele Arcangelo; Apparizione di San Michele nel Portogallo

31 agosto 2016

Risultato immagine per San Michele arcangelo

Il Regno di Portogallo era molto afflitto da’ Mori di Andalusia a motivo della crudeltà di Alberto Re barbaro di Siviglia. Quando però il Re di Portogallo D. Alfonso Enriquez fece ricorso a S. Michele, fu dal celeste Arcangelo mirabilmente aiutato.

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SULL’IMPORTANZA DEL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTÀ LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI N.S.G.C. Brani tratti dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccaretta,Nona Parte

31 agosto 2016

Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Mia Passione.

 

Risultato immagine per la passione di Cristo

Trovandomi nel solito mio stato, mi sono trovato fuori di me stessa. Ho visto il mio sempre amabile Gesù, tutto grondante sangue, con un orribile corona di spine. A stento mi guardava attraverso le spine, e mi ha detto:

“Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della Mia Passione che lo rischiarava, che gli permetteva di conoscere il Mio Amore – e quanto pene mi costano le anime ! –

Poteva rivolgersi ad amore chi veramente lo ha amato, e la luce della Mia Passione guidandolo, lo avrebbe messo in guardia da tutti i pericoli. Nella debolezza non ha trovato la forza della Mia Passione che lo sosteneva; nell’impazienza non ha trovato  lo specchio della pazienza che gli infondeva calma, rassegnazione,  per cui vergognandosi di fronte alla mia pazienza, si sarebbe fatto un dovere di dominare sé stesso. Nelle pene non ha trovato il la il conforto delle pene di Dio, che sostenendo le sue gli infondevano amore al patire; nel peccato non ha trovato la mia santità, che facendogli fronte gli infondeva odio alla colpa.

Ah! In tutto ha prevaricato l’uomo, perché si è scostato in tutto da Chi poteva aiutarlo, quindi il mondo ha perduto l’equilibrio.

Ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che, sconoscendo il maestro, non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni.

Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di sé stessi, ed il dolore della società.

Tale è diventato l’uomo: terrore e dolore, ma dolore senza pietà. Ah! L’uomo peggiora sempre, ed Io lo piango con lacrime di sangue!”

 

Vol. 12 – 16 maggio 1917

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Vangelo ( Lc 5,1-11) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 1 Settembre 2016) con commento comunitario

31 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 5,1-11) 

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Questo è il Vangelo dell’1 Settembre quello del 31 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio

31 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Mercoledi 31 Agosto 2016
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Mercoledì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 3,1-9)
Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo.
Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci.
E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali.
Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini?
Ma che cosa è mai Apollo?
Che cosa è Paolo?
Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.
Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.
Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro.
Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

Parola di Dio

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXXI

30 agosto 2016

CONFESSIONE DEI DIVINI BENEFICI

 Risultato immagine per santa geltrude

Geltrude, piena di compassione, pregava un giorno per una persona che aveva proferito parole impazienti, e che si era azzardata di chiedere al Signore perchè le mandasse sofferenze superiori alle sue forze!

 Il Signore le disse: «Chiedile quali pene le occorrono, perchè per guadagnarsi il cielo, non può farne a meno; quando poi le avrà, dille di sopportarle pazientemente». Questi accenti della voce di Gesù fecero comprendere a Geltrude, essere molto pericoloso desiderare altre prove da quelle che Dio ha preparate per noi. L’anima, al contrario, deve accogliere con fiducia grande le sofferenze che l’amore di Dio crede conveniente mandarle, sempre misurate dal suo amore infinito.

 Ad un tratto Gesù, mutando aria ed aspetto, le disse con immensa tenerezza: « E tu che pensi della tua sorte? Ti ho forse addossato croci troppo pesanti? I patimenti che ti mando ti sembrano scelti male a proposito? ». « Oh no! rispose Geltrude ma confesso e confesserò per tutta la vita che Tu hai disposto meravigliosamente ogni cosa per il bene della mia anima e del mio corpo, sanità e malattia, gioie e dolori. L’hai fatto così bene che nessuna sapienza umana, dal principio alla fine dei secoli, avrebbe potuto uguagliarti, o Dio dolcissimo, che tutto operi con ineffabile soavità! ». Allora il Figlio di Dio la guidò verso il Padre, affinchè rendesse omaggio alla sua Provvidenza e Geltrude disse: « Ti ringrazio, Padre santo, che con tutte le forze dell’anima mia, per mezzo del divin Mediatore che siede alla tua destra, dei magnifici doni che mi hai prodigato con tanta generosità; riconosco altamente che nessuna potenza, se non la tua, che dà la vita a tutte le creature, avrebbe potuto arricchirmi di questi favori».

 In seguito Gesù la condusse dallo Spirito Santo perché rendesse omaggio anche alla sua bontà. La Santa disse: « Ti ringrazio, o adorabile Spirito Santo, dolce Paracleto, mediante Colui che, con la tua cooperazione si è incarnato nel seno della Vergine, perchè, malgrado la mia indegnità, mi hai prevenuto con le benedizioni gratuite della tua dolcezza, come nessun’altra bontà avrebbe potuto fare, se non la tua, dove si celano, da dove procedono e da cui si ricevono tutti i beni ».

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Liturgia del giorno: Audio salmo 145(144)

30 agosto 2016

Martedì, 30 _ Agosto_2016  


Giusto è il Signore in tutte le sue vie.

[1] Lodi. Di Davide.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.

[2] Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

[3] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

[4] Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

[5] Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

[6] Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.

[7] Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

[8] Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.

[9] Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

[10] Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

[11] Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

[12] per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.

[13] Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

[14] Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

[15] Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

[16] Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

[17] Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.

[18] Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

[19] Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.

[20] Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

[21] Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

Premere qui per ascoltare il salmo


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

 

L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa

30 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Martedi 30 Agosto 2016
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Martedì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

PRIMA LETTURA (1Cor 2,10-16)
L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.
Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui?
Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.
Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.
Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.
Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.
L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?
Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Parola di Dio

Vangelo ( Lc 4,38-44) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 31 Agosto 2016) con commento comunitario

30 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 4,38-44)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.

Questo è il Vangelo del31 Agosto, quello del 30 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Liturgia del giorno: Audio salmo 68(67)

30 agosto 2016

Lunedì, 29_agosto_2016


La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

1] In te mi rifugio, Signore,
ch’io non resti confuso in eterno.

[2] Liberami, difendimi per la tua giustizia,
porgimi ascolto e salvami.

[3] Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.

[4] Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio,
dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore.

[5] Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

[6] Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno;
a te la mia lode senza fine.

[7] Sono parso a molti quasi un prodigio:
eri tu il mio rifugio sicuro.

[8] Della tua lode è piena la mia bocca,
della tua gloria, tutto il giorno.

[9] Non mi respingere nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

[10] Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano congiurano insieme:

[11] “Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo,
perché non ha chi lo liberi”.

[12] O Dio, non stare lontano:
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

[13] Siano confusi e annientati quanti mi accusano,
siano coperti d’infamia e di vergogna
quanti cercano la mia sventura.

[14] Io, invece, non cesso di sperare,
moltiplicherò le tue lodi.

[15] La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
proclamerà sempre la tua salvezza,
che non so misurare.

[16] Dirò le meraviglie del Signore,
ricorderò che tu solo sei giusto.

[17] Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

[18] E ora, nella vecchiaia e nella canizie,
Dio, non abbandonarmi,
finché io annunzi la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue meraviglie.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:«  

Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

 

 

Risultati immagini per dio è il mio rifugio

L’amore

Un giorno un uomo si recò da un vecchio saggio per chiedergli consiglio. Disse che non amava più la sua sposa e che pensava di separarsi da lei.
Il saggio lo ascoltò, lo guardò negli occhi, e disse solamente una parola: “Amala” e tacque.
“Ma io non provo più nulla per lei”.
“Amala”, ripeté il saggio.
Di fronte allo sconcerto del visitatore, dopo un opportuno silenzio, il vecchio saggio aggiunse:
“Amare è una decisione, non solo un sentimento, amare è dedicarsi ed offrirsi, amare è un verbo e il frutto di questa azione è l’amore. L’amore è simile al lavoro di un giardiniere: egli strappa ciò che fa male, prepara il terreno, coltiva, innaffia e cura con pazienza. Affronta periodi di siccità, grandine, temporale, alluvione, ma non abbandona mai il suo giardino. Ama la tua compagna, accettala, valorizzala, rispettala, dalle affetto e tenerezza, ammirala e comprendila.
Questo è t utto; amala”.

La vita senza amore potrebbe avere queste conseguenze:
L’intelligenza senza amore ti renderebbe insensibile.
La giustizia senza amore ti renderebbe ipocrita.
Il successo senza amore ti renderebbe arrogante.
La ricchezza senza amore ti renderebbe avaro.
La docilità senza amore ti renderebbe servile.
La bellezza senza amore ti renderebbe superbo.
L’autorità senza amore ti renderebbe tiranno.
Il lavoro senza amore ti renderebbe schiavo.
La preghiera senza amore ti renderebbe arido.
La fede senza amore ti renderebbe fanatico.
La croce senza amore si convertirebbe in tortura.
La vita senza amore non avrebbe alcun senso.
Nella vita l’amore è tutto…

 

Addio a Gene Wilder il dr. «Frankenstein junior»

30 agosto 2016

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È morto all’età di 83 uno degli attori comici americani più prolifici e amati: Gene Wilder immortale protagonista di pellicole come “Frankenstein Junior” di Mel Brooks con cui girò sempre nel 1974 anche “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” e nel 1967 “Per favore non toccate le vecchiette”.

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Tweet del Papa

29 agosto 2016

La misericordia di Dio verso di noi ci sprona ad usare misericordia verso il prossimo.

Papa Francesco su Twitter (@ Pontifex_it), ore 12:30 – 29 ago 2016

Vangelo ( Lc 4,31-37) del giorno dalle letture della Messa (Martedì 30 Agosto 2016) con commento comunitario

29 agosto 2016

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 4,31-37)

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Questo è il Vangelo del 30 Agosto, quello del 29 Agosto lo potete trovare qualche post più sotto.

Àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò

29 agosto 2016

LA LITURGIA DEL GIORNO
http://www.lachiesa.it/liturgia

La Liturgia di Lunedi 29 Agosto 2016
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Martirio di San Giovanni Battista
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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

PRIMA LETTURA (Ger 1,17-19)
Àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò.

Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Tu, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

Parola di Dio

Araldo del Divino Amore , Libro Terzo , Le Rivelazioni di Santa Geltrude ,Capitolo LXX

28 agosto 2016

MERITO DELLA PAZIENZA

 Risultato immagine per santa gertrude

Una persona conosciuta da Geltrude, si era gravemente ferita e soffriva assai. La santa, commossa, pregò Dio di guarirle quel membro che era stato colpito durante un lavoro legittimo, sul campo del dovere. Le rispose Gesù: «Io le renderò l’uso della parte malata ed ella otterrà un premio grande per il dolore sofferto. Di più tutti gli altri membri che si sforzarono di sollevare la parte ammalata, otterranno pure un premio eterno. Se si tuffa una stoffa in un bagno colorato, tutta prende la medesima tinta; così, te lo ripeto, quando un membro soffre, anche gli altri, che si sforzano di sollevarlo, saranno con esso ricompensati».

E Geltrude: « Ma Signore, come mai le membra che si aiutano reciprocamente potranno ottenere un premio così grande, poichè non agiscono con un fine soprannaturale, ma soltanto per recare un po’ di refrigerio al dolore? ». Il Signore le diede questa consolante risposta: « Sappi, o figlia, che la parte di sofferenza che l’uomo, dopo di aver cercato tutti gli alleviamenti, sopporta per mio amore, gli procura una gloria incomparabile, perchè venne santificata dalla parola che ho detto al Padre mio, nel momento supremo dell’agonia: “Pater, si fieri potest, transeat a me calix iste Padre, se è possibile, passi da me questo calice”. (Matt. XXVI, 39). Ripetendo questa parola l’uomo acquista molti meriti, e un’ineffabile ricompensa».

 La Santa insistette: « Non preferisci Tu, o mio Dio, che invece di rassegnarsi amorosamente alla parte di dolore che non si può alleggerire, si soffra coscientemente tutto il male, senza accettare ristoro di sorta?». Rispose il Salvatore: « Questo è un segreto della mia divina giustizia. Per esprimermi secondo il vostro modo umano di comprendere la verità, ti dirò che questi due diversi sentimenti sono come due ben distinti colori, ma belli così che sarebbe difficile stabilire quale sia il migliore». Signore, aggiunse Geltrude infino a tanto che riferirò alla persona ammalata quanto a suo riguardo mi hai detto, abbi la bontà di darle un vivo sentimento di gioia».

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Quella Croce fatta con gli elmi dei vigili del fuoco

28 agosto 2016

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Angelus, 28.08.2016

28 agosto 2016
Pubblicato il 28 ago 2016

Le opere di misericordia sono palestre di carità

All’Angelus, Papa Francesco ha invitato i cristiani a procedere “ogni giorno sulla via dell’umiltà”, coltivando la capacità di “gesti gratuiti di accoglienza e di solidarietà verso gli emarginati”.

 

 

 

 

 

Appello Angelus, 28.08.2016

28 agosto 2016
Pubblicato il 28 ago 2016

Il Papa vuole recarsi nelle zone colpite dal terremoto

Dopo la recita mariana dell’Angelus, il Pontefice ha nuovamente rivolto il proprio pensiero a quanti sono stati drammaticamente colpiti dal terremoto in Centro Italia. A tutti ha espresso vicinanza, rimarcando la volontà di essere presto tra loro.

Liturgia del giorno: Audio salmo 68(67)

28 agosto 2016

Domenica, 28_ Agosto_ 2016


Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.

 

[1] Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.

[2] Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

[3] Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.

[4] I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.

[5] Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
appianate la strada a colui che cavalca le nubi:
Signore è il suo nome,
esultate davanti a lui.

[6] Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.

[7] A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Solo i ribelli dimorano in arida terra.

[8] O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto,

[9] tremò la terra, i cieli stillarono
davanti a Dio, quello del Sinai,
davanti a Dio, il Dio d’Israele.

[10] Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato

[11] e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.

[12] Il Signore annuncia una notizia,
grande schiera sono le messaggere di vittoria:

[13] “Fuggono, fuggono i re degli eserciti!
Nel campo, presso la casa, ci si divide la preda.

[14] Non restate a dormire nei recinti!
Splendono d’argento le ali della colomba,
di riflessi d’oro le sue piume”.

[15] Quando l’Onnipotente là disperdeva i re,
allora nevicava sul Salmon.

[16] Montagna eccelsa è il monte di Basan,
montagna dalle alte cime è il monte di Basan.

[17] Perché invidiate, montagne dalle alte cime,
la montagna che Dio ha desiderato per sua dimora?
Il Signore l’abiterà per sempre.

[18] I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri:
il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità.

[19] Sei salito in alto e hai fatto prigionieri –
dagli uomini hai ricevuto tributi
e anche dai ribelli -,
perché là tu dimori, Signore Dio!

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

(Lc 14,1.7-14)


 

Tardi ti ho amato

S. Agostino, Confessioni 10.27.38

Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
E là ti cercavo.
Deforme, mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
quelle creature che non esisterebbero
se non esistessero in te.
Mi hai chiamato,
e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
Hai mandato un baleno,
e il tuo splendore
ha dissipato la mia cecità.
Hai effuso il tuo profumo;
l’ho aspirato e ora anelo a te.
Ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace