Liturgia del giorno: Audio salmo 112(111)

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Sabato, 12 _ Novembre _ 2016


 

Beato l’uomo che teme il Signore.

[1] Alleluia.
Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.

[2] Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

[3] Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.

[4] Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.

[5] Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

[6] Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.

[7] Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

[8] Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.

[9] Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria.

[10] L’empio vede e si adira,
digrigna i denti e si consuma.
Ma il desiderio degli empi fallisce.
Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo Odierno:

E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». Lc 18,1-8


 

Risultati immagini per pregare

Necessità della preghiera

 

GESU’ HA PARLATO MOLTO DI PREGHIERA

Ha parlato con le parole e ha parlato coi fatti. Quasi ogni pagina di Vangelo è una lezione sulla preghiera. Ogni incontro di un uomo, di una donna con Cristo si può dire sia una lezione sulla preghiera.
Gesù aveva promesso che Dio risponde sempre ad una richiesta fatta con fede: la sua vita è tutta una documentazione di questa realtà. Gesù risponde sempre, anche col miracolo, all’uomo che ricorre a lui con un grido di fede, l’ha fatto anche coi pagani:
il cieco di Gerico
il centurione la cananea
Giairo
l’emorroissa
Marta, sorella di Lazzaro
la vedova che piange sul figlio il papà del bambino epilettico
Maria alle nozze di Cana

sono tutte pagine meravigliose sull’efficacia della preghiera.
Poi Gesù ha impartito vere lezioni sulla preghiera.
Ha insegnato a non fare i parolai quando preghiamo, ha condannato il verbalismo vuoto:
Pregando non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venir ascoltati a forza di parole… “. (Mt. VI, 7)

Ha insegnato a mai pregare per farci vedere:
Quando pregate non siate simili agli ipocriti.., per essere visti dagli uomini “. (Mt. VI, 5)

Ha insegnato a perdonare prima della preghiera:
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati “. (Mc. XI, 25)

Ha insegnato a essere costanti nella preghiera:
Bisogna pregare sempre, senza scoraggiarsi mai “. (Lc. XVIII, 1)

Ha insegnato a pregare con fede:
Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete “. (Mt. XXI, 22)

 

GESU’ HA RACCOMANDATO MOLTO DI PREGARE

Cristo ha consigliato la preghiera per far fronte alle lotte della vita. Sapeva che certi problemi sono pesanti. Per la nostra debolezza ha consigliato la preghiera:
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede riceve, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi, tra voi, al figlio che chiede un pane darà una pietra? o se gli chiede un pesce darà una serpe? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano “. (Mt. VII, 7 – II)

Gesù non ha insegnato a evadere dai problemi rifugiandoci nella preghiera. Quello che qui insegna non va staccato dall’insegnamento globale di Cristo.
La parabola dei talenti dice chiaro che l’uomo deve sfruttare tutte le sue risorse e se sotterra un solo dono è responsabile davanti a Dio. Cristo ha anche condannato chi ripiega sulla preghiera per sfuggire ai problemi. Ha detto:
“Non chiunque dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli “. (Mt. VII, 21)

 

 

GESU’ HA COMANDATO DI PREGARE PER DIFENDERCI DAL MALE

Gesù ha detto:
“Pregate per non entrare in tentazione “. (Lc. XXII, 40)

Cristo dunque ci dice che, a certi incroci della vita bisogna pregare, slo la preghiera ci salva dal cadere. Purtroppo c’è gente che non lo capisce fino a quando non si sfracella; non l’hanno capito neppure i dodici e si sono addormentati invece di pregare.
Se Cristo ha comandato di pregare, è segno che la preghiera è indispensabile all’uomo. Non si può vivere senza la preghiera: esistono situazioni in cui la forza dell’uomo non basta più, la sua buona volontà non regge. Ci sono momenti della vita in cui l’uomo, se vuole sopravvivere, ha bisogno dell’incontro diretto con la forza di Dio.

 

GESU’ HA DATO UN MODELLO DI PREGHIERA:IL PADRE NOSTRO

Ci ha dato così lo schema valido per tutti i tempi per pregare come vuole lui.
Il “Padre nostro “è per se stesso uno strumento completo per imparare a pregare. E’ la preghiera più usata dai Cristiani: 700 milioni di Cattolici, 300 milioni di Protestanti, 250 milioni di Ortodossi recitano questa preghiera quasi ogni giorno.
E’ la preghiera più conosciuta e più diffusa, ma purtroppo è una preghiera maltrattata, perché poco capita. E’ un intreccio di ebraismi che andrebbero spiegati e forse tradotti meglio. Ma è una preghiera mirabile. E’ il capolavoro di tutte le preghiere. Non è una preghiera da recitare, è una preghiera da meditare. Anzi, più che una preghiera, dovrebbe costituire una traccia per la preghiera.
Se Gesù ha ,voluto insegnare espressamente come si fa a pregare, se ha messo a nostra disposizione una preghiera proprio composta da lui per noi, è segno certissimo che la preghiera è una cosa importante.
Sì, dal Vangelo appare che Gesù insegnò il “Padre nostro “perché stimolato da alcuni discepoli che Forse erano stati colpiti dal tempo che Cristo dedicava alla preghiera o dall’intensità della sua stessa preghiera.
Dice il testo di Luca:
Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli. Ed egli disse loro: quando pregate dite ‘Padre… ‘“. (Lc. XI, 1)

 

GESU’ PASSAVA LE NOTTI IN PREGHIERA

Gesù dava molto tempo alla preghiera. E c’era il lavoro che premeva intorno a lui! Le folle affamate di istruzione, malati, poveri, gente che lo assediava venendo da ogni punto della Palestina, ma Gesù si sottrae anche alla carità per la preghiera.
Si ritirò in un luogo deserto e là pregava… “. (Mc. I, 35)

E passava anche le notti in preghiera:
Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione “. (Lc. VI, 12)

Per lui la preghiera era così importante che sceglieva con cura il luogo, il tempo più adatto, staccandosi da qualunque altro impegno. …salì sul monte a pregare “. (Mc. VI, 46)

…prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare “. (Lc. IX, 28)

• . .al mattino si alzò quando ancora era buio, si ritirò in un luogo deserto e là pregava “. (Mc. I, 35)

Ma lo spettacolo più commovente di Gesù in preghiera è al Getsemani. Nel momento della lotta Gesù invita tutti alla preghiera e si butta lui stesso in una preghiera accorata:
e avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava “. (Mt. XXVI, 39)

“e di nuovo allontanatosi pregava.., e tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano.., e lasciatili si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta “. (Mt. XXVI, 42)

Gesù prega in croce. Prega per gli altri nella desolazione della croce: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno “. (Lc. XXIII, 34)

Prega nella disperazione. Il grido di Cristo: Dio mio, Dio mio, pe’rchè mi hai abbandonato? “, è il salmo 22, la preghiera che il pio israelita pronunciava nei momenti difficili.

Gesù muore pregando:
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito “, è il salmo 31. Con questi esempi di Cristo è possibile prendere alla leggera la preghiera? E’ possibile per un cristiano trascurarla? E’ possibile vivere senza pregare?

 

UNA CONTRO-PROVA SULLA NECESSITA’ DELLA PREGHIERA

E’ questa: com’è possibile la vita cristiana se non si prega?
Il cristiano non può stare in piedi senza preghiera, l’esperienza quotidiana lo conferma per tutti. La carità, come la comanda Cristo, non è possibile senza la forza della preghiera: “questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato “. (Gv. XV, 12)

Nessuno è in grado di osservare questo comando di Cristo con le sue forze. E qui sta il cristiano. Il comando della carità ci supera, coinvolge tutta la nostra esistenza, dai pensieri alle parole agli atti, abbraccia la vita intera, è superiore alle forze dell’uomo. Nemmeno l’eroe è capace a portare avanti questo comando di Cristo con costanza e fino in fondo come vuole lui. L’uomo che prega sì. I santi ne sono la prova, perché l’uomo che prega è colui che ha imparato a utilizzare nella sua vita la forza di Dio.

 

DUE TESTIMONIANZE

Ecco la parola a due uomini che sono degni di essere ascoltati.
Alexis Carrel, premio Nobel per la fisiologia, ha scritto:
“l’influenza della preghiera sullo spirito e sul corpo dimostrabile quanto la secrezione ghiandolare. Come medico ho visto uomini uscire dalla malattia e dalla depressione attraverso lo sforzo sereno della preghiera quando ogni medicina aveva fallito… “.
E ancora:
la preghiera è un atto di maturità indispensabile per il completo sviluppo della personalità, l’ultima integrazione delle facoltà più intime dell’uomo. E’ solo pregando che noi raggiungiamo l’unità completa e armoniosa del corpo, dell’intelligenza e dell’anima, che conferisce alla struttura dell’uomo la forza “.
William Parker, lo psicologo che si impegnò a dimostrare dal punto di vista scientifico l’efficacia della preghiera sull’uomo arrivò a questa conclusione:
la preghiera è il mezzo più importante per la ricostruzione e la riabilitazione della personalità di un uomo A conclusione dei suoi esperimenti scrisse un famoso libro per dimostrare che: “la preghiera può cambiare la tua vita in qualunque momento, in qualunque situazione ti trovi, a qualunque età “.

 

Fonte: Il Cammino della preghiera – Centro Missionario P. De Foucauld – Cuneo 1982

 

 

 

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