Vangelo (Lc 21,20-28) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 24 Novembre 2016) con commento comunitario

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Santi Andrea Dung-Lac, sacerdote e Compagni martiri – Memoria

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,20-28)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Questo è il Vangelo del 24 Novembre, quello del 23 Novembre lo potete trovare qualche post più sotto.

2 Risposte to “Vangelo (Lc 21,20-28) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 24 Novembre 2016) con commento comunitario”

  1. d. giampaolo centofanti Says:

    http://www.lastampa.it/2016/11/08/vaticaninsider/ita/commenti/questo-umanitarismo-omologante-pu-aiutare-un-giovane-a-trovare-s-stesso-Of3p5PNX123uBxTJm4q7VK/pagina.html?zanpid=2236042217133577216

  2. Simone Riva Says:

    “gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra” La Parola di vien a ricordare di come se si imposta la propria vita con lo sguardo sulla terra, con tesori accantonati sulla terra, allora il cuore sarà legato alle turbolenze legate alla caducità di tutto ciò che è terreno. Signore fa che guidao dal Tuo Spirito il mio cuore sia sempre più orientato a te e guidi i miei occhi sempre più verso il cielo.

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