I Novissimi: Purgatorio, Sant’ Alfonso Maria De Liguori/ Glorie

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Note biografiche: 1696 – 1787
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Alfonso Maria De’ Liguori, scrittore, poeta, musicista, vescovo, dottore della Chiesa e patrono dei moralisti, nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696. Era il primogenito di otto figli nati dal nobile Giuseppe De’ Liguori e Anna Maria Caterina Cavalieri.

Avviato fin da piccolo allo studio, acquistò la padronanza del toscano, del latino, del greco, del francese, lingua usuale della società civile, e dello spagnolo, lingua di Stato. Apprese la filosofia (che allora comprendeva anche le scienze matematiche), l’equitazione, la scherma, la musica, il disegno, la pittura e persino l’architettura. Con una precocità che ha dell’incredibile, a 12 anni Alfonso aveva brillantemente finito i suoi studi secondari e si era iscritto alla facoltà di giurisprudenza di Napoli.

Nel 1715 entrò nella Confraternita dei Dottori e si dedicò all’assistenza degli ammalati più poveri ricoverati nell’ospedale di Napoli, Santa Maria del Popolo, sinistramente detto degli Incurabili.

Alfonso esercitò l’avvocatura con travolgenti e continui successi. Ma al decimo anno della sua esperienza in tribunale, per una durissima prova maturò la scelta per la vita sacerdotale.

Il 27 agosto 1723 dinanzi all’immagine della Madonna promise di consacrarsi al servizio esclusivo di Dio e dei bisognosi, e di farsi prete. A trent’anni compiuti, il 21 dicembre 1726, ricevette l’ordinazione sacerdotale.

Si inserì immediatamente e a tempo pieno nell’attività pastorale nella diocesi di Napoli in favore della gente dei monti e della campagna, condividendovi i disagi.

Nell’estate del 1730 a Scala, un paesotto del salernitano, nei colloqui avuti con suor Maria Celeste Crostarosa, Sant’Alfonso maturò la convinzione di essere chiamato da Dio a fondare una congregazione di sacerdoti e laici per l’evangelizzazione e la salvezza dei più poveri.

La nascita ufficiale e solenne della Congregazione del Santissimo Redentore avvenne a Scala il 9 novembre 1732. Fu approvata, insieme alla regola, da Benedetto XIV il 25 febbraio 1749. Proprio lui, che, verso il 1750, compose una grammatica italiana!

Come scrittore Sant’Alfonso era popolarissimo. Pubblicò centoundici opere, tra grandi e piccole, Alcune di esse hanno raggiunto decine di edizioni, come le Visite al SS. Sacramento, le Massime eterne, la Pratica di amare Gesù Cristo, L’opera più bella è Le Glorie di Maria, che farà registrare la più alta tiratura tra le opere mariane di tutti i tempi: un migliaio di edizioni a partire dal 1750.

Oltre a scrittore e pittore fu anche valente musicista. La sua canzone più celebre, ricca di autentici valori spirituali e poetici è: Tu scendi dalle stelle. Un canto natalizio composto e musicato nel 1755 durante la predicazione in una missione.

Fu nominato vescovo da Papa Clemente XIII il 9 marzo 1762. L’ordinazione avvenne il 20 giugno nella chiesa di S. Maria sopra Minerva. Come vescovo rivolse le sue cure altrettanto premurose e paterne oltre ai poveri, anche ai seminaristi, nei quali vedeva prolungarsi l’azione salvifica del Cristo.

Nel 1772 eletto Papa Clemente XIV. Sant’Alfonso chiese di essere esonerato dalla dignità episcopale a motivo del!’ età avanzata e dell’artrosi cervicale che lo aveva quasi storpiato. Nel 1775 Pio VI non poté fare a meno di accettare la rinuncia perché ormai il Santo si trovava in uno stato da far compassione, mezzo cieco e sordo, così oppresso da tanti mali da non sembrare più un uomo. Morì serenamente il 1 agosto 1787.

Le Glorie di Maria di: San Alfonso Maria De’ Liguori

Brani tratti da: “Le Glorie di Maria 1”
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Maria soccorre i Suoi devoti che si trovano in Purgatorio

I devoti della pietosissima Madre sono molto felici, poiché non solo Lei li aiuta quando sono in vita, ma sono assistiti e consolati dalla Sua protezione anche in Purgatorio. Anzi, in quel luogo le anime non possono aiutarsi da sole e sono più bisognose di sollievo, perché più tormentate, per questo la Madre di Misericordia s’impegna a soccorrerle molto più di quando si trovavano sulla terra.

La Madre Divina disse a Santa Brigida: «lo sono la Madre di tutte le anime che si trovano in Purgatorio ed intervengo continuamente con le Mie preghiere per mitigare le pene che meritano per le colpe commesse durante la loro vita». A volte La pietosa Madre non rifiuta neppure di entrare in quella santa prigione per visitare e consolare le Sue figlie afflitte. Nei Proverbi è scritto: “Ho passeggiato nelle profondità degli abissi”. San Bonaventura attribuisce questo pensiero a Maria e spiega: «lo ho penetrato il fondo di quell’abisso, cioè del Purgatorio, per sollevare con la Mia presenza, quelle anime sante». Dice San Vincenzo Ferreri: “La Madonna è tanto cortese e benevola verso coloro che soffrono in Purgatorio, poiché interviene continuamente donando loro conforto e sollievo!”.

Un giorno Santa Brigida udì Gesù dire alla Madre: «Tu sei Mia Madre, sei la Madre di Misericordia, sei la consolazione di quanti si trovano in Purgatorio». La Beata Vergine disse a Santa Brigida che come un povero infermo, abbandonato ed afflitto, per qualche parola di conforto si sente rivivere, così le anime si consolano anche soltanto nell’udire il nome della Madonna.

Maria non soltanto consola ed aiuta i suoi devoti del Purgatorio ma con la Sua intercessione ottiene loro anche la libertà. Scrisse Gersone e lo conferma il Novarino dicendo di averlo letto nelle opere di Autori importanti che Maria nel momento della Sua gloriosa Assunzione chiese al Figlio la grazia di poter condurre con Sé tutte le anime che in quel momento si trovavano in Purgatorio. San Bemardino da Siena asserisce con assoluta certezza che la Beata Vergine ha la facoltà, tramite la preghiera ed applicando anche i Suoi meriti, di liberare le anime dal Purgatorio e particolarmente i Suoi devoti.

Riferisce San Pier Damiani che una donna di nome Marzia, morta da qualche tempo, apparve ad una sua amica e le disse che il giorno dell’Assunzione di Maria era stata liberata dal Purgatorio dalla Regina del Cielo insieme a tante altre anime. Lo stesso sostiene San Dionisio Cartusiano per le festività della Nascita e della Risurrezione di Gesù Cristo. Il Santo afferma che in tali giorni Maria scende in Purgatorio accompagnata da schiere di Angeli e libera molte anime da quelle pene. Il Novarino ritiene che questo avvenga in qualunque festa solenne della Santa Vergine.

é nota la promessa di Maria al Papa Giovanni XXII. In una apparizione gli ordinò di far conoscere a tutti che coloro i quali avessero portato il sacro scapolare del Carmine, sarebbero stati liberati dal Purgatorio il sabato dopo la loro morte. Riferisce padre Crasset che il Pontefice lo dichiarò in una sua bolla e fu poi confermato da Alessandro V, da Clemente VII, Pio V, Gregorio XIII e Paolo V.

La Beata Vergine incaricò frate Abondo di portare un messaggio da parte Sua al Beato Godifredo: “Dì a fra Godifredo che progredisca nelle virtù, così apparterrà a Mio Figlio ed a Me. Quando la sua anima lascerà il corpo, non permetterò che vada in Purgatorio, ma la prenderò e la offrirò a Gesù”. Se desideriamo aiutare le anime sante del Purgatorio, preghiamo sempre la Santa Vergine per loro ed in particolare con il santo Rosario che apporta loro un grande sollievo.

Fonte: http://digilander.libero.it/monast/purga/alfonso.htm

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Una Risposta to “I Novissimi: Purgatorio, Sant’ Alfonso Maria De Liguori/ Glorie”

  1. fede63 Says:

    grazie

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