Liturgia del giorno: Audio salmo 116(115)

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Mercoledì, 15 _ Febbraio _ 2017


A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.

 

[1] Alleluia. Amo il Signore perché ascolta
il grido della mia preghiera.

[2] Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.

[3] Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia

[4] e ho invocato il nome del Signore:
“Ti prego, Signore, salvami”.

[5] Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.

[6] Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.

[7] Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato;
[8] egli mi ha sottratto dalla morte,
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato i miei piedi dalla caduta.

[9] Camminerò alla presenza del Signore
sulla terra dei viventi.

[10] Alleluia.
Ho creduto anche quando dicevo:
“Sono troppo infelice”.

[11] Ho detto con sgomento:
“Ogni uomo è inganno”.

[12] Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?

[13] Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

[14] Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.

[15] Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.

[16] Sì, io sono il tuo servo, Signore,
io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

Mc 8,22-26


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I due bebè  

Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno dei due gemelli chiese all’altro:
– Tu credi nella vita dopo il parto?
– Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi.
– Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
– Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre
gambe e ci ciberemo dalla bocca.
– Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione… Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
– Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
– Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
– Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
– Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
– Dove? Tutta intorno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
– Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
– Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai?… Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa…

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2 Risposte to “Liturgia del giorno: Audio salmo 116(115)”

  1. pinuccia513 Says:

    grazie, e’ troppo bella la storia dei bebè, l’ho condivisa. Buona serata

  2. gabriela corinaldesi Says:

    Sono felice che ti sia piaciuta. Buona serata!!!

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