Vangelo (Gv 3,16-21) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 28 Aprile 2017) con commento comunitario

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Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,16-21)

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Questo è il Vangelo del 28 Aprile, quello del 27 Aprile lo potete trovare qualche post più sotto.

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Una Risposta to “Vangelo (Gv 3,16-21) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 28 Aprile 2017) con commento comunitario”

  1. d. giampaolo centofanti Says:

    https://gpcentofanti.wordpress.com/2017/04/27/preghiera-del-mattino-o-immacolata-di-san-massimiliano-kolbe/

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