Liturgia del giorno: Audio salmo (56) 57

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Venerdì, 19 _ Maggio _ 2017


 

Ti loderò fra i popoli, Signore.

[1] Al maestro del coro. Su “Non distruggere”. Di Davide.
Miktam. Quando fuggì da Saul nella caverna.[2] Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te mi rifugio;
mi rifugio all’ombra delle tue ali
finché sia passato il pericolo.

[3] Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che mi fa il bene.

[4] Mandi dal cielo a salvarmi
dalla mano dei miei persecutori,
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia.

[5] Io sono come in mezzo a leoni,
che divorano gli uomini;
i loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua spada affilata.

[6] Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.

[7] Hanno teso una rete ai miei piedi,
mi hanno piegato,
hanno scavato davanti a me una fossa
e vi sono caduti.

[8] Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.

[9] Voglio cantare, a te voglio inneggiare:
svègliati, mio cuore,
svègliati arpa, cetra,
voglio svegliare l’aurora.

[10] Ti loderò tra i popoli, Signore,
a te canterò inni tra le genti.

[11] perché la tua bontà è grande fino ai cieli,
e la tua fedeltà fino alle nubi.

[12] Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
Premere qui per ascoltare il salmo.


Ritaglio del Vangelo odierno:
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

 

 

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T’amo per te stesso 

S. Agostino, Le confessioni

T’amo per te stesso, t’amo per i tuoi doni,
t’amo per amor tuo
e t’amo in modo che,
se giammai un giorno Agostino fosse Dio
e Dio fosse Agostino,
io vorrei tornare a essere quello che sono, Agostino,
per fare di te quello che sei,
perché tu solo sei degno di essere chi sei.
Signore, tu lo vedi,
la mia lingua vaneggia,
non so esprimermi,
ma non vaneggia il cuore.
Tu vedi quello che io provo
e quello che non so dirti.
Io ti amo, mio Dio,
e il mio cuore è angusto a tanto amore,
e le mie forze cedono a tanto amore,
e il mio essere è troppo piccolo per tanto amore.
Io esco dalla mia piccolezza
e tutto in te mi immergo,
mi trasformo e mi perdo.
Fonte dell’essere mio,
fonte di ogni mio bene:
mio amore e mio Dio.

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Una Risposta to “Liturgia del giorno: Audio salmo (56) 57”

  1. pinuccia513 Says:

    Mio amore e mio Dio. Grazie!

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