Dedicata a Stefano Farina

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Ho letto questa preghiera e lo vedevo a Lui e a Dio, me lo immaginavo e la voglio condividere con voi, perchè sono certa che Lui si trova tra le braccia del Signore.

Caro Stefano rimarrai sempre nel nostro cuore, ti vogliamo bene!!!!

 

…………….

Mio Dio eccomi

Mio Dio eccomi.

Signore, quanto vorrei poterti dire così, quanto vorrei potermi fidare di te al punto da presentarmi davanti a te così come sono, senza preparare le parole, senza pensare a come sono vestito, senza timore di non essere accettato.

Come vorrei, Signore, buttarmi nelle tue braccia con gli occhi chiusi, fare il grande salto, superare le acque che sotto si muovono e rumoreggiano ostili, incurante dell’abisso che ci separa, senza paura di essere risucchiato dai gorghi di morte, senza ali che mi sollevino in alto.

Come vorrei Signore potermi affidare completamente a te al punto da dimenticare la distanza e il vuoto che si apre davanti ai miei occhi.

Sono, Signore, ancora tutto impastato di paura, di pregiudizi, di dubbi, sono ancora troppo preoccupato di me e di ciò che tu potresti dire, fare o pensare.

Signore mio Dio, eccomi davanti a te, questa mattina: i miei vestiti li vedi, sono quelli di cui non ancora riesco a fare a meno, il mio cuore non ancora si apre stabilmente al tuo amore, le braccia sono contratte, incapaci ti tendersi verso di te, la mente non riesce ancora a farsi da parte perché il desiderio di studiarti, capirti possederti è troppo grande.

Signore mio Dio eccomi con tutte le imperfezioni di cui sono piena, eccomi con tutte le contraddizioni che mi porto addosso, mio Dio eccomi con la mia incapacità di vivere la fede in modo semplice e sereno, mio Dio eccomi anche se non riesco a ritornare bambino, non riesco a ridiventare piccolo come quelli a cui hai promesso il regno dei cieli..

Mio Dio eccomi ancora tanto attaccato alla terra, a questa sponda del mare, così tanto timorosa di prendere il largo, abbandonando le reti a terra, le mie sicurezze, lasciando la barca con cui sono abituato ad andare a pescare da solo, a prendere pesci destinati ad imbandire una mensa alla quale spesso dimentico d’invitarti.

Mio Dio eccomi, con lo sguardo perso nel vuoto, rivolto al mare che tu mi inviti ad attraversare, a solcare con la tua barca, incominciando il cammino a piedi nudi, camminando sull’acqua, che pure si muove e mi ricorda l’insidia che si cela sotto di essa.

Mio Dio eccomi, con la paura a procedere fermo e saldo sulla strada che tu mi indichi.

Ti vedo allargare le braccia, ti vedo guardarmi negli occhi, con amore, con autorevolezza.

Mio Dio eccomi: Dio di amore, di misericordia, di giustizia, Dio padre e madre, Dio di tenerezza, Dio di compassione, Dio buono, Dio che mi stai aspettando, perché smetta di piangere e di avere paura.
Mio Dio eccomi

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Una Risposta to “Dedicata a Stefano Farina”

  1. M&C Says:

    Stefano era onesto (uno dei pochi arbitri a passare indenne da calciopoli), generoso e sempre pronto ad aiutare chi si trovava in difficoltà: cercava sinceramente Dio e non smetteva mai di farlo.

    Riposa in pace, caro Stefano… ci manchi, ma sappiamo che ora sei felice… Preghiamo per te e per i tuoi cari.

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