Archive for luglio 2017

Padre Zanotelli: “Rompiamo il silenzio sull’Africa”

20 luglio 2017

http://www.lastampa.it/2017/07/20/vaticaninsider/ita/nel-mondo/padre-zanotelli-rompiamo-il-silenzio-sullafrica-MGN4GchnGQi5WPSGqXiD8L/amphtml/pagina.amp.html

Agostino d’Ippona , Confessioni: Libro Settimo

20 luglio 2017

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L’argomento di Nebridio contro la concezione manichea di Dio

  1. 3. Mi sarebbe bastato, Signore, di usare contro quegli ingannatori ingannati e muti ciarlieri, poiché dalla loro bocca non risuonava la tua parola, mi sarebbe bastato di usare l’argomento che fin dai tempi di Cartagine soleva porre innanzi Nebridio, e che tutti ci aveva scossi, quanti l’avevamo udito: cosa avrebbe potuto farti quella, chissà poi quale, genìa delle tenebre, che ti oppongono abitualmente come massa contraria, se ti fossi rifiutato di misurarti con essa? O rispondono che ti avrebbe danneggiato, e allora non saresti inviolabile e incorruttibile; oppure rispondono che non poteva affatto danneggiarti, e allora quale scopo trovare per la lotta? una lotta, poi, ove una porzione di te, una delle tue membra o un prodotto della tua stessa sostanza si mescolerebbe alle potenze avverse, a nature non create da te; e queste lo corromperebbero e degraderebbero a tal punto, che precipita dalla beatitudine nella miseria e ha bisogno di un soccorso per esserne estratto e purificato. E questo prodotto sarebbe l’anima, che il tuo Verbo libero doveva sovvenire nella sua schiavitù, puro, nella sua contaminazione, illibato, nella sua corruzione, però corruttibile anch’egli, poiché fatto di un’unica e medesima sostanza. Se ammettono l’incorruttibilità di tutto ciò che sei, ossia della sostanza di cui sei fatto, le affermazioni sopra riportate sono tutte false ed esecrabili; se invece sostengono la tua corruttibilità, un tale giudizio è già falso e detestabile fin dalla prima parola. Sarebbe bastato questo argomento contro persone che dobbiamo rigettare a qualunque costo dallo stomaco, ove ci pesano. Chi pensava e parlava di te in questi termini, non poteva uscirne senza un orribile sacrilegio di cuore e di lingua.

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Vangelo (Mt 12,1-8) del giorno dalle letture della Messa (Venerdì 21 Luglio 2017) con commento comunitario

20 luglio 2017

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 12,1-8)

In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Questo è il Vangelo del 21 Luglio, quello del 20 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

Giovedì, 20 Luglio XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno Dispari)

20 luglio 2017

Prima Lettura
Es 3, 13-20
Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, udendo la voce del Signore dal mezzo del roveto, Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi”. Mi diranno: “Qual è il suo nome?”. E io che cosa risponderò loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi”».

Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione.

Va’! Riunisci gli anziani d’Israele e di’ loro: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, mi è apparso per dirmi: Sono venuto a visitarvi e vedere ciò che viene fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò salire dalla umiliazione dell’Egitto verso la terra del Cananeo, dell’Ittita, dell’Amorreo, del Perizzita, dell’Eveo e del Gebuseo, verso una terra dove scorrono latte e miele”.

Essi ascolteranno la tua voce, e tu e gli anziani d’Israele andrete dal re d’Egitto e gli direte: “Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto, a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio”.

Io so che il re d’Egitto non vi permetterà di partire, se non con l’intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l’Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo di che egli vi lascerà andare».
C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.

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Perché Gesù usa parabole e non parla più chiaramente? padre Carlos Padilla | Lug 19, 2017

20 luglio 2017

Ci sono cose che non si leggono nei libri, ma solo nella vita

Gesù mi parla in parabole, come faceva con gli uomini con i quali condivideva il cammino. Parla con il cuore. Vuole placare la loro sete, le loro angosce, le loro paure. Soffre per loro, con loro. Parla loro con voce forte e sicura. Le sue parole hanno la vita eterna. Tutti vogliono ascoltarlo.

Gesù parla in parabole. Usa dei racconti per spiegare la vita. Fa esempi concreti, tratti dalla vita quotidiana. Osserva gli uomini nel loro lavoro. Parla dei campi. Dei semi. Del grano che cresce in silenzio. Parla loro della vita stessa per spiegare ciò che è importante.

È un osservatore. Non vive in una nuvola, ma sulla terra. E soffre per i problemi degli uomini. Parla con esempi concreti per chi capisce che Dio agisce nella natura del mondo. Non prescinde dalle cose umne. Anzi. Ha bisogno del quotidiano per rendersi presente.Leggi anche: Non fu Gesù ad inventare le parabole. Ecco perché…

Leggevo su Gesù: “Le sue parabole non hanno una finalità propriamente didattica. Quello che Gesù cerca non è trasmettere nuove idee, ma mettere le persone in sintonia con esperienze che quei contadini o quei pescatori conoscevano nella loro vita e potevano aiutarli ad aprirsi al Regno di Dio”.

Con esempi quotidiani, Dio si rendeva presente nella loro vita. Ed era più facile capire l’incomprensibile. Si può cogliere qualcosa di quello che ci sembra inarrivabile.

Ho bisogno di esempi nella mia vita per veder agire Dio. Nella mia vita concreta, limitata e fragile è nascosta la sua saggezza divina e inaccessibile. Questo mi commuove sempre.

Diceva padre Josef Kentenich: “Non si tratta di dedicare più tempo alla preghiera e trascurare il lavoro con il pretesto di questo bisogno di tempo. No. In realtà possiamo coltivare lo spirito di preghiera in ogni momento, anche in quelli più difficili. Possiamo lavorare nell’apparente superficialità della vita quotidiana ma essere interiormente nel profondo”.

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Preghiera del mattino: Al cuore immacolato di Maria di Madre Teresa di Calcutta

20 luglio 2017

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Maria, madre di Gesù, dammi il tuo cuore così bello, così puro, così immacolato, così pieno d’amore e umiltà: rendimi capace di ricevere Gesù nel pane della vita, amarlo come lo amasti e servirlo sotto le povere spoglie del più povero dei poveri.

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Tweet del Papa

19 luglio 2017

​Preghiamo per tutte le vittime delle mafie, chiediamo la forza di andare avanti, di continuare a lottare contro la corruzione.

13:30 – 19 luglio 2017

Preghiera per adorare l’Eucaristia

19 luglio 2017

Da recitare davanti al Santissimo: “Gesù mio, Ti amo con tutto il cuore…”

Signore mio Gesù Cristo,
che per l’amore che nutri per gli uomini
sei giorno e notte in questo Sacramento pieno di pietà e d’amore,
aspettando, chiamando e ricevendo quanti vengono a visitarti,
credo che Tu sia presente nel Santissimo Sacramento dell’Altare.

Ti adoro dall’abisso del mio nulla
e Ti rendo grazie per tutti i doni che mi hai fatto,
soprattutto per avermi dato in questo Sacramento
il Tuo Corpo, il Tuo Sangue, la Tua Anima e la Tua Divinità,
per avermi dato come avvocato la Tua Santissima Madre,
la Vergine Maria,
e per avermi chiamato a farti visita in questo momento.

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Vangelo (Mt 11,28-30) del giorno dalle letture della Messa (Giovedì 20 Luglio 2017) con commento comunitario

19 luglio 2017

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,28-30)

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Questo è il Vangelo del 20 Luglio, quello del 19 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

IL SACRO CUORE E IL SACERDOZIO Madre Luisa Margherita Claret de la Touche Serva di Dio

19 luglio 2017

PARTE SECONDA

LE VIRTU’ SACERDOTALI DEL CUORE DI CRISTO

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CAPITOLO IV

La passione per la gloria di Dio

Davide, personificando Gesù Cristo, esclamava rivolto a Dio: « Mi divora lo zelo per la tua casa ». Lo zelo, questa gelosia ardente della gloria di Dio e della salvezza degli uomini, ha consumato, ha divorato Cristo e, come tutte le passioni violente, lo ha portato ad eccessi, a follie d’amore e di donazione. Innamorato della gloria di Dio, ha deciso di lottare contro tutto ciò che poteva diminuirla, di abbattere ogni cosa che potesse ostacolarla. Non meno infiammato per il bene e per la salvezza dell’uomo, si è votato a combattere, fino alla morte, tutto ciò che poteva nuocergli e compromettere la sua felicità eterna. Questa passione bruciante lo ha mantenuto sempre pronto alla lotta contro il male, contro gli errori, combattendo contro lo spirito del mondo, di quel mondo per il quale non ha voluto pregare. Ha condannato ogni falsità, ogni ingiustizia; tutto ciò che contrasta l’amore di Dio.Gesù ha combattuto il male. Venuto nel mondo per allontanare lo spirito delle tenebre, lo vediamo costantemente alle prese con esso. Lo scaccia dal corpo degli indemoniati; lo minaccia, gli parla con autorità. Non si accontenta di liberare i corpi: lo scaccia anche dalle anime e lo perseguita in ogni forma sotto cui si nasconda. Gesù, bene sovrano e infinito, si trova costantemente in opposizione con satana, lo spirito del male.

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Mercoledi, 19 Luglio XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno Dispari)

19 luglio 2017

     Prima Lettura

Es 3, 1-6. 9-12

L’angelo del Signore apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio. Il Signore disse: «Ecco, il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono. Perciò va’! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall’Egitto?». Rispose: «Io sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte».

Parola di Dio

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L’EUCARISTIA ATTUALIZZA L’EVENTO «Diede alla luce il Figlio primogenito» (Lc 2, 7) Angelo Amato, s.d.b.

19 luglio 2017

8. NOTA EUCARISTICO-MARIANA DEL GRANDE GIUBILEO DELL’ANNO 2000

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Il Papa nella sua lettera apostolica sulla preparazione del Grande Giubileo dell’anno 2000 riconferma esplicitamente questa fondamentale realtà eucaristico-mariana:
«Il Duemila sarà un anno intensamente eucaristico: nel sacramento dell’Eucaristia il Salvatore, incarnatosi nel grembo di Maria venti secoli fa, continua ad offrirsi all’umanità come sorgente di vita divina».39
Come i pastori, andando alla grotta trovarono il bambino adorato da Maria (cf. Lc 2, 16), così oggi tutti i fedeli cristiani, guidati dalla mano materna della Beata Vergine, possono ritrovare e adorare nelle mille chiese del mondo Gesù eucaristico, il figlio benedetto e glorioso di Maria.

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Novena Perpetua alla Madonna della Medaglia Miracolosa

19 luglio 2017
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Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio vieni a salvarci
Signore vieni presto in nostro aiuto

Gloria al Padre

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, con la più viva fiducia nella tua potente intercessione, tante volte manifestata per mezzo della tua Medaglia, umilmente ti supplichiamo di volerci ottenere le grazie che con questa novena ti chiediamo.

(Chiediamo la Grazia)

O Madonna della Medaglia miracolosa, che sei apparsa a Santa Caterina Laburé, nell’atteggiamento di Mediatrice del mondo intero e di ogni anima in particolare, noi mettiamo nelle tue mani e affidiamo al tuo Cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al tuo Divin Figlio ed esaudirle, se esse sono conformi alla Divina Volontà e utili alle anime nostre. E, dopo aver innalzato verso Dio le tue mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici coi raggi delle tue Grazie, illuminando le nostre menti, purificando i nostri cuori, affinché da Te guidati, raggiungiamo un giorno la beata eternità. Amen.

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Tweet del Papa

18 luglio 2017

​Bisogna superare tutte le forme di razzismo, d’intolleranza e di strumentalizzazione della persona umana.



13:30 – 18 luglio 2017

4 incredibili miracoli eucaristici al di là di ogni spiegazione scientifica

18 luglio 2017

Queste ostie miracolose continuano a sconcertare gli scettici

La Chiesa cattolica insegna un dogma chiamato “transustanziazione”, che il Catechismo spiega così: “Con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue” (CCC 1376).

Ciò significa che, mentre le apparenze di pane e di vino rimangono, la sostanza è completamente cambiata (grazie alla potenza di Dio) in corpo e sangue di Cristo. È un insegnamento basato sulla scrittura e sulla tradizione, e sin dai tempi degli apostoli rimane invariato nella sua essenza.

Tuttavia la Chiesa ha riconosciuto che, occasionalmente, Dio interviene in modo più visibile e può cambiare persino le apparenze del pane e del vino nel Suo corpo e nel sangue. Dio può anche conservare miracolosamente un’ostia consacrata per un lungo periodo di tempo, superiore al naturale tempo di conservazione del pane.

Leggi anche: I demoni tremano di fronte alla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia

Sebbene la Chiesa non basi il suo insegnamento su questi miracoli, ma sulla parola di Cristo, quando Dio sceglie di fare miracoli del genere solitamente moltissime persone sono portate a credere fermamente nella Presenza Eucaristica di Gesù Cristo.

Ecco quattro dei più incredibili miracoli eucaristici esaminati dai migliori scienziati di tutto il mondo, che alla fine hanno dovuto concludere che la scienza non è stata in grado di spiegare il fenomeno miracoloso.

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Liturgia del giorno: Audio salmo (68) 67

18 luglio 2017

Martedì, 18 luglio 2017


Voi che cercate Dio, fatevi coraggio.

[1] Al maestro del coro. Su “I gigli”. Di Davide.

[2] Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.

[3] Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.

[4] Sono sfinito dal gridare,
la mia gola è riarsa;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.

[5] Sono più numerosi dei capelli del mio capo
quelli che mi odiano senza ragione.
Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
i miei nemici bugiardi:
quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?

[6] Dio, tu conosci la mia stoltezza
e i miei errori non ti sono nascosti.

[7] Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per causa mia non si vergogni
chi ti cerca, Dio d’Israele.

[8] Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;

[9] sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.

[10] Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

[11] Piangevo su di me nel digiuno,
ma sono stato insultato.

[12] Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato per loro oggetto di scherno.

[13] Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi deridevano.

[14] Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.

[15] Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Ritaglio del Vangelo odierno:

Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: ….

…Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!

Mt 11,20-24


 

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Dio ci sorride sempre

Hans Urs von Balthasar

Quando, per giorni e settimane, la mamma parla e sorride al suo figlio neonato, arriva il giorno in cui il bambino risponde alla madre con il primo sorriso. Questo giorno dovrebbe essere festeggiato come un salto di qualità della relazione tra il figlio e la madre. Questo è ciò che Dio fa con l’uomo, con noi. È sempre lui che prende l’iniziativa e ci sorride nel suo amore. Dio non si stanca se noi rimaniamo a lungo indifferenti, ma forse un giorno, toccati dalla sua grazia, rispondiamo anche noi con il primo sorriso. Così la gioia di Dio si compie.

Vangelo (Mt 11,25-27) del giorno dalle letture della Messa (Mercoledì 19 Luglio 2017) con commento comunitario

18 luglio 2017

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,25-27)

In quel tempo Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Questo è il Vangelo del 1 9Luglio, quello del 18 Luglio lo potete trovare qualche post più sotto.

Catechismo della Chiesa Cattolica , Parte prima della Professione di Fede

18 luglio 2017

SEZIONE SECONDA:
LA PROFESSIONE DELLA FEDE CRISTIANA

CAPITOLO TERZO
CREDO NELLO SPIRITO SANTO

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ARTICOLO 9
«CREDO LA SANTA CHIESA CATTOLICA»

Paragrafo 5
LA COMUNIONE DEI SANTI

946 Dopo aver confessato « la santa Chiesa cattolica », il Simbolo degli Apostoli aggiunge « la comunione dei santi ». Questo articolo è, per certi aspetti, una esplicitazione del precedente: « Che cosa è la Chiesa se non l’assemblea di tutti i santi? ». 503 La comunione dei santi è precisamente la Chiesa.

947 « Poiché tutti i credenti formano un solo corpo, il bene degli uni è comunicato agli altri. […] Allo stesso modo bisogna credere che esista una comunione di beni nella Chiesa. Ma il membro più importante è Cristo, poiché è il Capo. […] Pertanto, il bene di Cristo è comunicato a tutte le membra; ciò avviene mediante i sacramenti della Chiesa ». 504 « L’unità dello Spirito, da cui la Chiesa è animata e retta, fa sì che tutto quanto essa possiede sia comune a tutti coloro che vi appartengono ». 505

948 Il termine « comunione dei santi » ha pertanto due significati, strettamente legati: « comunione alle cose sante (sancta) e « comunione tra le persone sante (sancti) ».

« Sancta sanctis! » – le cose sante ai santi – viene proclamato dal celebrante nella maggior parte delle liturgie orientali, al momento dell’elevazione dei santi Doni, prima della distribuzione della Comunione. I fedeli (sancti) vengono nutriti del Corpo e del Sangue di Cristo (sancta) per crescere nella comunione dello Spirito Santo (5@4<T<\”) e comunicarla al mondo.

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Martedi , 18 Luglio XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno Dispari)

18 luglio 2017

     Prima Lettura 

Es 2, 1-15

Lo chiamò Mosè perché l’aveva tratto dalle acque; cresciuto in età, egli si recò dai suoi fratelli.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese per lui un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi adagiò il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. La sorella del bambino si pose a osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Ella vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L’aprì e vide il bambino: ecco, il piccolo piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei». La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andare a chiamarti una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?». «Va’», rispose la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli fu per lei come un figlio e lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l’ho tratto dalle acque!». Un giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c’era nessuno, colpì a morte l’Egiziano e lo sotterrò nella sabbia. Il giorno dopo uscì di nuovo e vide due Ebrei che litigavano; disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di potermi uccidere, come hai ucciso l’Egiziano?». Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». Il faraone sentì parlare di questo fatto e fece cercare Mosè per metterlo a morte. Allora Mosè fuggì lontano dal faraone e si fermò nel territorio di Madian.

Parola di Dio

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Recitare questa litania ti darà pace per il passato e il futuro/Aleteia | Lug 17, 2017

18 luglio 2017

Questa splendida preghiera di una Sorella della Vita spazzerà via molte fonti d’ansia

Sorelle della Vita

Litania della Fiducia

Dal credere che io debba guadagnarmi il Tuo amore.
Liberami, Gesù.

Dalla paura di non essere degno d’amore.
Liberami, Gesù.

Dalla falsa sicurezza che ho quello che mi serve.
Liberami, Gesù.

Dalla paura che confidare in Te mi lascerà più indigente.
Liberami, Gesù.

Da ogni sospetto circa le Tue parole e le Tue promesse.
Liberami, Gesù.

Dalla ribellione contro il dipendere da Te come un bambino.
Liberami, Gesù.

Dal rifiuto e dalla riluttanza ad accettare la Tua volontà.
Liberami, Gesù.

Dall’ansia per il futuro.
Liberami, Gesù.

Dal risentimento o dall’eccessiva preoccupazione per il passato.
Liberami, Gesù.

Dall’instancabile ricerca di sé nel momento attuale.
Liberami, Gesù.

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