Liturgia del giorno: Audio salmo responsoriale Lc.1

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Sabato, 1 _ Luglio _2017


 

Il Signore si è ricordato della sua misericordia.

 

[46] Allora Maria disse:

“L’anima mia magnifica il Signore

[47] e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

[48] perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

[49] Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;

[50] di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

[51] Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

[52] ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

[53] ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

[54] Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

[55] come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre”.

[56] Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

[57] Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede
alla luce un figlio.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

 

Ritaglio del Vangelo odierno:

 E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito. 

Mt 8,5-17


Immagine correlata

Dio è come lo zucchero  

Mancavano cinque minuti alle 16. Trenta bambini, tutti della quinta elementare, quel pomeriggio, erano eccezionalmente irrequieti, agitati, emozionati, chiassosi, rumorosi. Alle ore 16 in punto arrivò la maestra per iniziare l’esame scritto di catechismo: i promossi sarebbero stati ammessi alla prima comunione, esattamente una settimana dopo. Immediatamente un silenzio generale piombó nella sala dove erano seduti i bambini in attesa delle domande.

Prima domanda: “Chi mi sa dire con parole sue chi è Dio?”, cominciò a dettare la maestra.
Seconda domanda: “Come fate a sapere che Dio esiste, se nessuno l’ha mai visto?”.

Dopo venti minuti, tutti avevano consegnate le risposte. La maestra lesse ad una ad una le prime ventinove; erano piú o meno ripetizione di parole dette e ascoltate molte volte: “Dio è nostro Padre, ha fatto la terra, il mare e tutto ciò che esiste” Le risposte erano esatte, per cui si erano guadagnati la promozione alla Prima Comunione.

Poi chiamò Ernestino, un piccolo vispo bambino biondo, lo fece avvicinare al suo tavolo e gli consegnò il suo foglietto, dicendogli di leggerlo ad alta voce davanti a tutti i suoi compagni. Ernestino, temendo una pesante umiliazione davanti a tutta la classe, con la conseguente bocciatura, cominciò a piangere. La maestra lo rassicurò e lo incoraggiò. Singhiozzando Ernestino lesse:

“Dio è come lo zucchero che la mamma ogni mattina scioglie nel latte per prepararmi la colazione. Io non vedo lo zucchero nella tazza, ma se la mamma non lo mette, ne sento subito la mancanza. Ecco, Dio è così, anche se non lo vediamo. Se lui non c’è la nostra vita è amara, è senza gusto”.

Un applauso forte riempì l’aula e la maestra ringraziò Ernestino per la risposta così originale, semplice e vera. Poi completò: “Vedete bambini, ciò che ci fa saggi non è il sapere molte cose, ma l’essere convinti che Dio fa parte della nostra vita”.

 

 

Se la nostra vita è amara, forse è perché manca lo zucchero…

 

 

 

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