L’EUCARISTIA ATTUALIZZA L’EVENTO «Diede alla luce il Figlio primogenito» (Lc 2, 7) Angelo Amato, s.d.b.

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7. LA RELAZIONE MARIA-EUCARISTIA NELLA CELEBRAZIONE ARTISTICA 35

Risultato immagine per maria eucaristia

La relazione tra mistero dell’Incarnazione ed Eucaristia mediante la mediazione di Maria è una costante anche nella tradizione artistica in Oriente e in Occidente. Accenniamo brevemente ad alcune rappresentazioni. Nel Museo Cristiano Vaticano è in esposizione una croce eucaristica, in argento sbalzato del sec. IX: Maria è presente nelle

tre scene riprodotte nel braccio orizzontale: miracolo di Cana, istituzione del sacramento e distribuzione dell’Eucaristia da parte di Gesù. Una miniatura del sec. IX di un Codice Latino raffigura la Vergine in trono con il Bambino Gesù in braccio: entrambi, madre e figlio, reggono lo stesso pane eucaristico. Del secolo XV è un affresco nella volta della chiesa di Klérant (Bressanone): raffigura Eva che offre all’umanità il cibo di morte, mentre Maria dona l’Eucaristia, il pane della vita. Sempre al secolo XV risale un tela, ora al Museo di Cluny in Francia, che raffigura la Vergine del frumento: Maria viene chiamata la valle dove cresce il frumento viatico. Del secolo XVI è un artistico ciborio eucaristico in forma di Madonna, il cui grembo custodisce il tabernacolo con le specie eucaristiche (si trova a Parigi, nella collezione Martin-le-RoyDi Sandro Botticelli è nota la Madonna dell’Eucaristia (ora al Museo Gardner di Boston): la Vergine, che con la mano sinistra tiene in mano il Bambino, poggia la sua mano destra su un cesto di uva e di spighe offerto da un angelo (cf. figura ). Notissima è la Inmaculada Eucarística del pittore equatoriano Miguel de Santiago (sec. XVII), presente, ad esempio, nella Chiesa di San Francesco a Quito (ora nel Museo annesso). La Beata Vergine regge l’ostensorio con l’ostia consacrata e la presenta all’umanità, sotto lo sguardo della Santissima Trinità.

Così come a Betlemme presentò al mondo il Figlio incarnato, ora presente a tutta l’umanità il Figlio eucaristico (la figura è tratta da una riproduzione di un Anonimo del sec. XVII).36 In una tela del sec. XVII che si trova a Santiago in Cile il petto di Maria diventa ostensorio vivente di Gesù sacramentato.37Il secolo scorso qui a Roma il pittore francese Jean Auguste Dominique Ingres (1780-1867) dipinse parecchi quadri della Vergine in adorazione dell’ostia consacrata. Ma il suo quadro più famoso si trova ora al Louvre. Gli fu commissionato nel 1854 dal ministro degli Interni francesi e il quadro si chiama: La Vierge à l’Hostie, con Maria in atteggiamento di preghiera davanti al calice con l’ostia consacrata. Si tratta di un atteggiamento che può riassumere il significato teologico e spirituale della nostra tematica: Maria, come adora stupita il suo divino Bambino nella mangiatoia di Betlemme, così lo adora nella fede nel sacramento dell’EucaristiaIn questo secondo atteggiamento, ella intercede per tutti noi. Maria raffigura la Chiesa che dona quotidianamente l’Eucaristia come cibo spirituale per i pellegrini del mondo. A partire dal novembre del 1999, nella Cappella «Redemptoris Mater», della Città del Vaticano, si può ammirare nel mosaico della parete dell’Incarnazione una scena eucaristicomariana altamente simbolica. Sul Calvario, Gesù in croce viene sostenuto dall’abbraccio compassionevole di Maria, la madre (figura in copertina del volume). L’originalità del quadro consiste nella figura di Maria, che abbracciando strettamente il Figlio, raccoglie nelle sue mani il sangue e l’acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa e soprattutto dell’Eucaristia. Si tratta di una scena comune nelle rappresentazioni medievali: Maria, madre di Gesù e immagine della Chiesa, con il calice raccoglie dal costato aperto del suo Figlio il sangue e l’acqua del sacrificio eucaristico, fonte di redenzione universale.38

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G. LERCARO, La missione della Vergine nell’economia eucaristica, p.
55.
34 BONAVENTURA, Sermo de SS.mo corpore Christi, in Opera Omnia, 5 p. 559. 35 Se non è detto diversamente, le riproduzioni in bianco e nero delle opere citate in questo paragrafo, si trovano in G. FALLANI, Iconografia mariana: la Vergine e l’Eucaristia, in ACADEMIA MARIANA INTERNATIONALIS, Alma Socia Christi, Vol. VI, Fasc. I: De B.V. Maria et SS.ma Eucharistiaa, p. 106-118.

36 Cf. A. MORENO PROAÑO, Tesoros Artísticos, Museo Filanbanco, Guayaquil-Quito 1983, p. 15. 37 Questa tela del secolo XVII è custodita nella Casa dei Padri del SS. Sacramento a Santiago del Cile.

Continua…

Fonte:http://www.culturamariana.com/pubblicazioni/fine20/pdf/Fine20_Amato_196-215.pdf

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