IL SACRO CUORE E IL SACERDOZIO Madre Luisa Margherita Claret de la Touche Serva di Dio

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PARTE SECONDA

LE VIRTU’ SACERDOTALI DEL CUORE DI CRISTO

Risultato immagine per Madre Luisa Margherita Claret de la Touche Serva di Dio

CAPITOLO IV

La passione per la gloria di Dio

Davide, personificando Gesù Cristo, esclamava rivolto a Dio: « Mi divora lo zelo per la tua casa ». Lo zelo, questa gelosia ardente della gloria di Dio e della salvezza degli uomini, ha consumato, ha divorato Cristo e, come tutte le passioni violente, lo ha portato ad eccessi, a follie d’amore e di donazione. Innamorato della gloria di Dio, ha deciso di lottare contro tutto ciò che poteva diminuirla, di abbattere ogni cosa che potesse ostacolarla. Non meno infiammato per il bene e per la salvezza dell’uomo, si è votato a combattere, fino alla morte, tutto ciò che poteva nuocergli e compromettere la sua felicità eterna. Questa passione bruciante lo ha mantenuto sempre pronto alla lotta contro il male, contro gli errori, combattendo contro lo spirito del mondo, di quel mondo per il quale non ha voluto pregare. Ha condannato ogni falsità, ogni ingiustizia; tutto ciò che contrasta l’amore di Dio.Gesù ha combattuto il male. Venuto nel mondo per allontanare lo spirito delle tenebre, lo vediamo costantemente alle prese con esso. Lo scaccia dal corpo degli indemoniati; lo minaccia, gli parla con autorità. Non si accontenta di liberare i corpi: lo scaccia anche dalle anime e lo perseguita in ogni forma sotto cui si nasconda. Gesù, bene sovrano e infinito, si trova costantemente in opposizione con satana, lo spirito del male.

Nulla arresta lo zelo di Gesù. Senza adulazioni per i grandi e i potenti della terra, senza cercare il favore della folla, va dritto al male ovunque lo veda. Un giorno, si arma di una frusta e, disperdendo gli animali destinati ai sacrifici, abbattendo i banchi dei cambiavalute, purifica il Tempio dalla folla dei trafficanti? Non teme di scagliare l’anatèma, con forza, contro tutte le passioni umane: « Guai a voi, ricchi… Guai a voi, dottori della legge… Guai a voi, scribi e farisei ipocriti…» Gesù ha combattuto ogni errore. Ha portato al mondo la luce, la verità. Ogni errore che incontra sul suo cammino: errori di dottrina, di morale, false interpretazioni delle Scritture, deviazioni dalla Legge, vane discussioni sulle osservanze legali, tutto ciò che va contro la retta ragione illuminata dalla fede; tutto questo è denunciato da Gesù, e perseguitato senza pietà.Infine, Gesù combatte lo spirito del mondo: « Non amate il mondo, né ciò che è del mondo; perché tutto ciò che è del mondo è concupiscenza degli occhi, o concupiscenza della carne, o orgoglio della vita; non amate ciò che non viene dal Padre, ma dal mondo ». Così parlava Giovanni, l’apostolo che Gesù amava, che aveva riposato sul suo petto e che doveva, più di ogni altro, aver conosciuto e capito i sentimenti più profondi di Gesù. Tutte le parole di Gesù, ogni sua azione, sono dirette contro questo spirito del mondo così opposto allo spirito di Dio. Gesù ha abbattuto e rovesciato il muro della triplice concupiscenza che teneva prigioniero l’uomo.

Il prete è un soldato di Dio. Come un tempo si vedevano i legionari marciare nei deserti e fra monti selvaggi per tracciare le strade della civilizzazione; come li si vedeva combattere fino alla morte all’ombra delle aquile romane per la gloria del loro Cesare; così si deve vedere il prete combattere costantemente per il bene, sotto la bandiera della Croce e lottare con coraggio contro il male invasore. Lavora per la gloria del suo Re; alla sua sequela, marcia alla conquista del mondo. Se cerca di divenire maestro delle anime, non è per asservirle, ma per liberarle. Il prete è con Gesù il difensore della verità: deve sostenere i suoi diritti e farli trionfare. Con la sua parola, se può parlare; con i suoi scritti, se sa usare la penna; con il suo esempio soprattutto, con la sua vita deve condannare ogni falsità e tutto ciò che può nuocere alla verità di cui è depositario. La passione per la gloria di Dio, ardente come quella di Gesù, illuminata dalla fede, infiammata dall’amore lo deve condurre a utilizzare ogni sua risorsa per quella Gloria e per la salvezza dei fratelli. Creato per sostenere i diritti di Dio, per difendere la sua eredità, per proteggere la debolezza degli uomini dalle imprese dei loro nemici, per diffondere il regno di Dio su tutti gli uomini, il prete deve temprare il suo coraggio attraverso la lotta. Deve essere, come Cristo, la luce del mondo: con la sua scienza, con la purezza della sua dottrina, soprattutto con la sua virtù, potenza di santità, zelo ispirato dall’amore. Deve essere una luce viva, ma anche vivificante e calda, che convince le intelligenze infiammando le volontà, che si impadronisce delle energie spirituali delle anime per indirizzarle al sommo Bene.

è grande la potenza del prete colmo della passione che nasce dall’amore di Cristo. è prete secondo il cuore di Gesù, ardente per la gloria di Dio, innamorato della salvezza delle anime, autentica fiamma d’amore uscita dalla carità di Dio per accendere il mondo.

Fonte.http://preghiereagesuemaria.it/libri/il%20sacro%20cuore%20e%20il%20sacerdozio.htm

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