PROPRIO IN LATINO DELLA S. MESSA tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI  22 LUGLIO SANTA MARIA MADDALENA

by

Risultato immagine per maria maddalena di magdala

INTRÓITUS            

Ps. 118, 95-96. Me exspectavérunt peccatóres, ut pérderent me: testimónia tua, Dómine, intelléxi: omnis consummatiónis vidi finem: latum mandátum tuum nimis. Ps. ibid., 1. Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini. Glória Patri.  

 

Mi attesero al varco malvagi per rovinarmi: ma io intesi la tua testimonianza, o Signore. Di ogni opera umana vidi i limiti; soltanto la tua legge è senza confini. Felici gli uomini di condotta integra che vivono la legge del Signore. Gloria al Padre.

 

ORÁTIO            

Beátæ Maríæ Magdalénæ, quǽsumus, Dómine, suffrágiis adjuvémur: cujus précibus exorátus, quatriduánum fratrem Lázarum vivum ab ínferis resuscitásti: Qui vivis.   

 

Ci aiuti, Te ne preghiamo o Signore l’intercessione della beata Maria Maddalena, per le cui preghiere Tu risuscitasti dai morti il fratello Lazzaro, già da quattro giorni nella tomba: Tu che sei Dio.

 

EPISTOLA

Léctio libri Sapiéntiæ. Cant. 3, 2-5; 8, 6-7.

 

Surgam, et circuíbo civitátem: per vicos et pláteas quæram, quem díligit ánima mea: quæsívi illum, et non invéni. Invenérunt me vígiles, qui custódiunt civitátem. Num quem díligit ánima mea, vidístis? Páululum cum pertransíssem eos, invéni, quem díligit ánima mea: ténui eum, nec dimíttam, donec introdúcam illum in domum matris meæ et in cubículum genetrícis meæ. Adjúro vos, fíliæ Jerúsalem, per cápreas cervósque campórum, ne suscitétis neque evigiláre faciátis diléctam, donec ipsa velit. Pone me ut signáculum super cor tuum, ut signáculum super bráchium tuum: quia fortis est ut mors diléctio, dura sicut inférnus æmulátio: lámpades ejus lámpades ignis atque flammárum. Aquæ multæ non potuérunt exstínguere caritátem, nec flúmina óbruent illam: si déderit homo omnem substántiam domus suæ pro dilectióne, quasi nihil despíciet eam. M. – Deo grátias.     

 

“Mi alzerò e farò il giro della città; per le strade e per le piazze; voglio cercare l’amato del mio cuore”. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrato le guardie che fanno la ronda: “Avete visto l’amato del mio cuore?”. Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amato del mio cuore. Lo strinsi fortemente e non lo lascerò finché non l’abbia condotto in casa di mia madre, nella stanza della mia genitrice. Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle e per le cerve dei campi: non destate, non scuotete dal sonno l’amata finché essa non lo voglia. Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno esse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio. M. – Deo grátias.    

 

GRADUALE           

Ps. 44, 8. Dilexísti justítiam, et odísti iniquitátem. Proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ.   

 

Ps. 44, 8. Tu ami la giustizia e detesti l’empietà. Perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrata con olio di letizia.

 

ALLELÚIA         

Allelúja, allelúja. Ibid., 3. Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum. Allelúja.     

 

 Allelúja, allelúja. Di grazia sono soffuse le tue labbra; perciò Dio ti ha benedetta in eterno. Allelúja.     

 

EVANGÉLIUM

Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam. Luc. 7, 36-50.

 

In illo témpore: Rogábat Jesum quidam de pharisǽis, ut manducáret cum illo. Et ingréssus domum pharisǽi, discúbuit. Et ecce múlier, quæ erat in civitáte peccátrix, ut cognóvit, quod accubuísset in domo pharisǽi, áttulit alabástrum unguénti: et stans retro secus pedes ejus, lácrimis coepit rigáre pedes ejus, et capillis cápitis sui tergébat, et osculabátur pedes ejus, et unguénto ungébat. Videns autem pharisǽus, qui vocáverat eum, ait intra se, dicens: Hic si esset Propheta, sciret útique, quæ et qualis est múlier, quæ tangit eum: quia peccátrix est. Et respóndens Jesus, dixit ad illum: Simon, hábeo tibi áliquid dícere. At ille ait: Magíster, dic. Duo debitóres erant cuidam foeneratóri: unus debébat denários Quingéntos, et alius quinquagínta. Non habéntibus illis, unde rédderent, donávit utrísque. Quis ergo eum plus díligit? Respóndens Simon, dixit: Æstimo, quia is, cui plus donávit. At ille dixit ei: Recte judicásti. Et convérsus ad mulíerem, dixit Simóni: Vides hanc mulíerem? Intrávi in domum tuam, aquam pédibus meis non dedísti: hæc autem lácrimis rigávit pedes meos et capíllis suis tersit. Osculum mihi non dedísti: hæc autem, ex quo intrávit, non cessávit osculári pedes meos. Oleo caput meum non unxísti: hæc autem unguénto unxit pedes meos. Propter quod dico tibi: Remittúntur ei peccáta multa, quóniam diléxit multum. Cui autem minus dimíttitur, minus díligit. Dixit autem ad illam: Remittúntur tibi peccáta. Et coepérunt. qui simul accumbébant, dícere intra se: Quis est hic, qui étiam peccáta dimíttít? Dixit  autem ad mulíerem: Fides tua te salvam fecit: vade in pace. M. – Laus tibi Christe.

 

In quel tempo: Uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé. “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice”. Gesù allora gli disse: “Simone, ho una cosa da dirti”. Ed egli: “Maestro, dì pure”. “Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?”. Simone rispose: “Suppongo quello a cui ha condonato di più”. Gli disse Gesù: “Hai giudicato bene”. E volgendosi verso la donna, disse a Simone: “Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco”. Poi disse a lei: “Ti sono perdonati i tuoi peccati”. Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: “Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?”. Ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata; và in pace!”. M. – Laus tibi Christe.

 

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM          

Ps. 44, 10. Fíliæ regum in honóre tuo, ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto, circúmdata varietáte.  

 

Ps. 44, 10. Le figlie di Re ti rendono gloria, la Regina sta alla tua destra in abito tessuto d’oro, con ogni varietà di ornamenti.

 

SECRÉTA          

Múnera nostra, quǽsumus. Dómine, beátæ Maríæ Magdalénæ gloriósa mérita tibi reddant accépta: cujus oblatiónis obséquium unigénitus Fílius tuus cleménter suscépit impénsum: Qui tecum vivit et regnat.

 

Ti rendano graditi i nostri doni, o Signore, i meriti gloriosi della beata Maria Maddalena, di cui il tuo Figlio unigenito accolse con bontà l’offerta di un omaggio ossequente. Egli è Dio.

 

PREFAZIO COMUNE   

 

COMMÚNIO          

Ps. 118, 121, 122 et 128. Feci judícium et justítiam, Dómine, non calumniéntur mihi supérbi: ad ómnia mandáta tua dirigébar, omnem viam iniquitátis odio hábui.  

 

Ps. 118, 121, 122 et 128. Ho praticato la rettitudine e la giustizia, o Signore, non mi calunnino i superbi : ho seguito i tuoi comandamenti, detestai ogni iniquità.

 

POSTCOMMÚNIO       

Sumpto, quǽsumus, Dómine, único ac salutári remédio, Córpore et Sánguine tuo pretióso: ab ómnibus malis, sanctæ Maríæ Magdalénæ patrocíniis, eruámur: Qui vivis et regnas.

 

Ricevuto l’unico rimedio di salvezza, il tuo Corpo e Sangue prezioso, fa’ o Signore, per il patrocinio di Santa Maria Maddalena, che siamo sottratti a tutti i mali. Tu che sei Dio.

Annunci

Una Risposta to “PROPRIO IN LATINO DELLA S. MESSA tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI  22 LUGLIO SANTA MARIA MADDALENA”

  1. pinuccia513 Says:

    Amen!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: