Liturgia del giorno: Audio salmo 147

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Lunedì, 14 _ Agosto _ 2017


 

Celebra il Signore, Gerusalemme.

[1] Alleluia.
Lodate il Signore: è bello cantare al nostro Dio,
dolce è lodarlo come a lui conviene.

[2] Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

[3] Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite;

[4] egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

[5] Grande è il Signore, onnipotente,
la sua sapienza non ha confini.

[6] Il Signore sostiene gli umili
ma abbassa fino a terra gli empi.

[7] Cantate al Signore un canto di grazie,
intonate sulla cetra inni al nostro Dio.

[8] Egli copre il cielo di nubi,
prepara la pioggia per la terra,
fa germogliare l’erba sui monti.

[9] Provvede il cibo al bestiame,
ai piccoli del corvo che gridano a lui.

[10] Non fa conto del vigore del cavallo,
non apprezza l’agile corsa dell’uomo.

[11] Il Signore si compiace di chi lo teme,
di chi spera nella sua grazia.

[12] Alleluia.
Glorifica il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion.

[13] Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

[14] Egli ha messo pace nei tuoi confini
e ti sazia con fior di frumento.

[15] Manda sulla terra la sua parola,
il suo messaggio corre veloce.

Premere qui per ascoltare il salmo.


 

Commento:

Il salmo 147 della Vulgata latina era originariamente, nel testo
ebraico, unito al precedente. In questo canto il salmista invita
Gerusalemme, la città della pace, a lodare Dio per glorificarlo.
Ma, come noi sappiamo, la città santa è una immagine della
Gerusalemme celeste, della Chiesa e della Vergine Maria… Il
cristiano, allora, canta “alleluja, lodate Iddio”, in coro, insieme
alla Madre del Signore e Madre nostra e alla Chiesa, cosicché
questo coro diventa una sola voce:
“Alleluja.
Glorifica il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion!”
E questo unico corpo mistico passa subito dopo ad elencare
con gioia i motivi di questa lode. Nel cammino di fede, infatti,
il Signore rinforza le sbarre alle porte del cuore di ciascuno di
noi, rendendolo sempre più resistente agli attacchi del maligno.
“Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Egli ha messo pace nei tuoi confini
e ti sazia con fior di frumento.”
All’interno del recinto della Chiesa le pecore sono al sicuro,
sicure che “le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”
(Mt. 16,18)1
Nella Chiesa veramente possiamo fare

Giacobbe diventa allora Israele, colui che era stato un
imbroglione, un malfattore, può diventare, se solo lo vuole, un
“forte con Dio”, questo il significato della parola Israele.
Israele è il nome nuovo che ogni cristiano, dopo aver fatto
l’esperienza di Dio nella sua storia, è chiamato a portare nel
mondo.

 

Risultati immagini per grande è il signore

 

 

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