Storia di una principessa

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C’era una principessa che viveva in un grande palazzo con le sue dame e servi. Aveva una grande tenuta con bellissimo giardino, laghi con acqua cristallina, dove ogni giorno faceva il bagno. C’erano inoltre dei bei passeri di ogni specie, che cantavano molto bene, pavonicon grandi e bellissime code, che volavano, colombe messaggere che andavano da ogni parte a portare i suoi messaggi e pappagalli viaggiatori che venivano a raccontare alla principessa tutto quello che avveniva nel mondo.

Un giorno la principessa chiamò uno di questi pappagalli e gli ordinò di andare per le varie parti del mondo a vedere quello che accadeva e tornasse poi a riferirle.

Il pappagallo andò in parecchie parti e ritornò a dire alla principessa che aveva visto le nazioni molto grandi , dove c’erano molte guerre, gli uomini si ammazzavano gli uni e gli altri, molto sangue per le strade, molta gente ferita stesa terra, che gemeva, senza potersi rialzare perché nessuno la soccorreva e la curava, la vista di molti morti senza che nessuno pensasse a loro.

Poi, la principessa mandò un altro pappagallo e anche ad esso comandò che andasse per quelle terre lontane e che tornasse a dirle quello che avrebbe visto. Quello se ne andò ritornò a dire alla principessa che aveva visto molti vecchi abbandonati, con freddo e fame, senza di che da mangiare né di vestire, né chi si curasse di loro. Una miseria!

Poi, la principessa ancora una volta inviò un altro pappagallo che andasse nuovamente a vedere quello che accadeva nel mondo. Quello al suo rientro raccontò alla principessa che aveva incontrato molti bambini abbandonati, che piangevano per la fame e per il freddo, senza che alcuno si preoccupasse di loro.

Allora la principessa chiamò i servi che aveva nel suo palazzo e comandò che uscissero con il pappagallo che aveva visto i vecchi e li portassero tutti nel suo palazzo perché non mancasse loro più niente fintanto che Dio non li avesse portati un Cielo.

inviò le serve con l’altro pappagallo che aveva visto i bambini abbandonati, affinché li portassero tutti nel suo palazzo, e li crescessero con tutto il necessario, insegnassero loro a conoscere, ad amare e servire Dio e a lavorare per guadagnare il pane di ogni giorno fino a sistemarli nella vita.

Alcune persone sono andate a dire al re, il padre della principessa, quello che lei aveva fatto, ed egli disse:- Si vede che la mia figlia ha la vocazione per il matrimonio e desidera avere molti figli che saranno poi miei eredi. Cerchiamo un principe che si sposi con lei.

Si recò in visita di alcune nazioni , Trovato il principe lo presentò alla principessa, dicendo:- Questo principe figlia mia chiede di sposarvi. Dio vi benedica e vi dia molti figli che saranno nostri eredi ed il futuro della patria.

La principessa dopo aver guardato il principe disse :- No, papà io con questo non mi sposo.

Il re chiese perché.

Lei rispose:- Perché è zoppo.

Il re, un poco triste , se ne andò a cercare in diversi paesi un altro principe che volesse sposare la principessa. Trovatolo , lo portò dalla principessa , dicendo:- Questo non è zoppo cammina bene e vuole sposarti.

La principessa lo guardò e ribadì:- No, anche con questo non mi sposo.

Il re nuovamente chiese spiegazioni.

Lei affermò :- Perché è gobbo.

Allora il re inquieto esclamò:- Castigherò la principessa deve sposarsi fosse anche con un contadino.

Ma i cortigiani dissero al re :- C’ è un principe in un ‘ altra nazione forse la principessa lo accetterà.

Il re lo mandò a prendere perché lo portassero alla principessa , ma al solo vederlo questa disse :- No. Nemmeno con questo mi sposo.

-E perché?- Chiese il  re.

-E’ guercio.

Il re , indignato, sapendo che vicino si dava una grande festa dove andavano molti giovani, vi andò e stando ad osservare , vide un giovane che gli piacque. Lo chiamò e gli disse :- Vieni con me, sposerai la principessa.

Ma quello rifiutò dicendo:- Mio Re, io non sono per questo, non penso di sposarmi, sono povero, ho solamente una piccola casa dove vivo ed una piccola bottega da falegname, per guadagnare il pane di ogni giorno, non abbastanza per sostenere una famiglia; per questo penso , di rimanere solo.

Ma il re insistette ed il giovane lo seguì. Quando furono dalla principessa il re le disse:- Con questo devi senz’altro sposarti .

Ella lo guardò ed aderì:- Si , con questo mi sposo; è onesto , puro e casto, di pietà e lavoratore, capace di rispettare il mio voto di castità con cui mi sono offerta a Dio.

Lasciò il suo palazzo affidandolo ai servi e alle serve, perché curassero dei vecchi e dei bambini, si è sposata con quel giovane e sono andati a vivere in un piccolo villaggio, ed in una povera casa, a lavorare per guadagnare il pane di ogni giorno.

Dio ha poi mandato dal cielo il Bambino Gesù , perché lo crescessero ed educassero, perché da grande morisse inchiodato sulla croce per salvare noi, che siamo peccatori.

Quella principessa era la Madonna . Il giovane che l’ha sposata puro e casto , era S. Giuseppe , il re il profeta Davide , prima un grande peccatore, poi pentitosi ha chiesto perdono a Dio , ha molta penitenza e adesso è il Santo re Davide.

Fonte:

Memorie di Suor Lucia . II, Pag. 113 di 187

terza edizione Luglio 2007

Compilazione del P.Luigi Kondor, SVD

Introduzione e note di P: Dr. Luciano Cristino

Secretariato dos Pastorinhos

 

FATIMA- PORTUGAL

 

 

 

 

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