Liturgia di Maria Vergine e Madre della Chiesa

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Il 21 novembre 1964, alla chiusura della Terza Sessione del Concilio Vaticano II, Paolo VI, durante la solenne concelebrazione, proclamò Maria santissima «Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo di Dio, tanto dei fedeli come dei pastori, che la chiamano Madre amorosissima» (AAS 56, 1965, p. 1015); e stabili che, «con tale titolo soavissimo d’ora innanzi la Vergine (venisse) ancor più onorata ed invocata da tutto il popolo cristiano» (ibidem). Da allora numerose Chiese particolari, e famiglie religiose hanno incominciato a venerare la Madonna sotto il titolo di «Madre della Chiesa». Nel 1974 poi, nel promuovere le celebrazioni mariane dell’Anno Santo della riconciliazione (1975), fu composto questo formulario che, poco tempo dopo, nella seconda edizione tipica del Messale Romano, fu inserito tra le messe votive della beata Vergine Maria (cfr 2 ed. italiana, pagg. 849-850). Sotto il nuovo titolo si prendono in considerazione i molteplici legami con i quali il popolo cristiano è congiunto alla Vergine Maria, ma innanzitutto si celebra la funzione materna che, secondo il beneplacito, di Dio, Maria santissima adempie nella Chiesa e per la Chiesa. I testi eucologici contemplano soprattutto quattro momenti della storia della salvezza: – l’incarnazione del Verbo, nella quale la beata Vergine «accolse nel cuore immacolato» il Figlio di Dio, «meritò di concepirlo nel grembo verginale; divenendo madre del suo Creatore, segnò gli inizi della Chiesa» (Prefazio);
– la passione di Cristo: il Figlio Unigenito di Dio «morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria» (Colletta, cfr Prefazio, Antifona alla Comunione);
– l’effusione dello Spirito Santo, il giorno di Pentecoste, nel quale la Madre del Signore, «immagine e modello della Chiesa orante, si unì alla preghiera degli Apostoli» (Prefazio);
– l’assunzione della Vergine: Maria santissima «assunta alla gloria del cielo, accompagna con materno amore la Chiesa e la protegge nel cammino verso la patria, fino al giorno glorioso del Signore» (Prefazio).

LEZIONARIO – TEMPO ORDINARIO

25. MARIA VERGINE
IMMAGINE E MADRE
DELLA CHIESA (I)

PRIMA LETTURA
Porrò inimicizia tra la stirpe del serpente e quella della donna.

Dal libro della Gènesi
3, 9-15.20

[Dopo che Adamo ebbe mangiato dell’albero], il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: « Dove sei? ». Rispose: « Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto ».

Riprese: « Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare? ».

Rispose l’uomo: « La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato ». Il Signore Dio disse alla donna: « Che hai fatto? ». Rispose la donna: « Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato ».

Allora il Signore Dio disse al serpente:

« Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il bestiame
e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.

Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno ».

L’uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE
Gdt 13, 18-19

R. Tu sei l’onore del nostro popolo.

Benedetta sei tu, figlia
davanti al Dio altissimo
più di tutte le donne,
e benedetto il Signore Dio,
che ha creato il ciclo e la terra, R.

Il coraggio che ti ha sostenuta
non cadrà dal cuore degli uomini:
essi ricorderanno per sempre
la potenza del Signore. R.

CANTO AL VANGELO

R. Alleluia, alleluia.

Beata sei tu, o Vergine Maria,
e degna di ogni lode:
da te è nato il Sole di giustizia,
Cristo nostro Dio.

R. Alleluia.

VANGELO
Ecco il tuo figlio! Ecco la tua madre!
Dal Vangelo secondo Giovanni
19, 25-27

In quell’ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: « Donna, ecco il tuo figlio! ». Poi disse al discepolo: « Ecco la tua madre! ». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Parola del Signore.

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